8 maggio 2026 10:24
Il 7 e 8 luglio Monaci delle Terre Nere ospita la seconda Italy Edition 2026 di Travel Hashtag. La Sicilia orientale si prepara così ad accogliere una nuova tappa del think tank itinerante che mette in connessione territori, istituzioni e professionisti della travel industry per leggere i cambiamenti che stanno ridisegnando il turismo contemporaneo.
Questa seconda tappa dell’edizione italiana 2026 si terrà nella cornice di Monaci delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna, con un focus preciso: le nuove dinamiche del turismo incoming alto spendente e il peso crescente dei mercati internazionali nello sviluppo delle destinazioni italiane.
La scelta del relais siciliano – membro di Relais & Châteaux e simbolo di un’ospitalità esperienziale sempre più orientata all’autenticità – non è casuale. Monaci delle Terre Nere rappresenta infatti uno dei modelli più riconoscibili dell’hôtellerie di charme italiana.
Ridefinire il turismo di fascia alta
L’appuntamento siciliano sarà l’occasione per approfondire le tendenze che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta: dall’evoluzione della domanda internazionale alle strategie di posizionamento delle destinazioni, fino al ruolo dell’ospitalità sostenibile come leva distintiva dell’offerta italiana. Al centro del dibattito anche il rapporto tra identità locali, autenticità e valore percepito, in un contesto in cui il viaggiatore premium ricerca esperienze sempre più personalizzate e radicate nel territorio.
«Negli ultimi anni abbiamo partecipato con successo a diverse iniziative promosse da Travel Hashtag Advisory, come Travel Hashtag e Table for 9 – sottolinea Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere -. Aprire le porte del nostro resort a un’edizione dedicata al turismo di lusso rappresenta l’evoluzione naturale di questa collaborazione. Crediamo nel valore del confronto e nella capacità del nostro territorio di dialogare con un pubblico internazionale sempre più consapevole».
Tra i temi chiave anche quello della competitività internazionale, con uno sguardo rivolto ai mercati emergenti, alle nuove rotte del turismo luxury e alle opportunità per le destinazioni italiane interessate a intercettare segmenti premium e high-end.
«L’incontro alle pendici dell’Etna ci consentirà di riflettere sulle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta, con particolare attenzione ai mercati esteri a maggiore capacità di spesa e alle nuove aspettative dei viaggiatori globali – commenta Nicola Romanelli, ideatore e strategist di Travel Hashtag Advisory -. La sfida resta quella di individuare, edizione dopo edizione, le priorità che il settore dovrà affrontare per consolidare la propria attrattività: dalla qualità dell’offerta alla formazione delle competenze, fino all’innovazione e alla costruzione di partnership internazionali».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
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«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
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Un microcosmo selvaggio che conserva un’anima autentica e dove in soli 15 minuti si passa dalle spiagge bianche alla montagna. E’ possibile infatti risalire i fiumi per immergersi nella foresta e poi tuffarsi nel blu del mare incontaminato.
Questa è la Corsica, raggiungibile facilmente via mare grazie ai collegamenti di Corsica Ferries.
Le navi della compagnia servono la Corsica dai porti francesi di Sète, Tolone, Nizza e dai porti italiani di Livorno, Vado Ligure e Piombino. Durante i viaggi notturni o diurni a bordo delle navi di tipologia Mega è possibile usufruire di vari servizi, dal Ristorante à la carte DOLCE VITA, dove i piatti della tradizione sono rivisitati in chiave moderna al Buffet VERANDA con la formula “All you can eat”, fino ai coffee shop SWEET CAFE, il RIVIERA LOUNGE, il LIDO BEACH bar posto sul ponte solarium e il mediterraneo “pasta e pizza” GUSTO.
La ristorazione è un vero e proprio fiore all’occhiello per Corsica Ferries. Propone ingredienti di qualità, rispetta i ritmi delle stagioni e la sostenibilità in cucina.
A bordo Accoglienza pet-friendly per gli Amici a 4 zampe, con libertà, servizi e cabine dedicate; Accoglienza speciale per i Bambini, con sale giochi realizzate in collaborazione con PLAY MART, accessori e pasti che rispondono ai loro gusti; Cabine private, interne ed esterne, di differenti tipologie, ad uso esclusivo, dotate della biancheria necessaria al viaggio.
La destinazione ha moltissimi punti di forza. Non solo, ma in una situazione geopolitica con alcuni interrogativi, il viaggio di prossimità è sicuramente più facile da proporre al viaggiatore.
Gli operatori specializzati sulla Corsica evidenziano in primis la vicinanza della destinazione (4 ore e mezzo con il traghetto) e la possibilità di usufruire di tariffe molto vantaggiose. Quello che però affascina maggiormente chi sceglie la Corsica è un insieme di elementi, dalla cultura alla ricchezza del paesaggio, dalla gastronomia alle diverse attività praticabili.
“La Corsica è adatta a tutte le tipologie di vacanza e di budget – commenta Fulvia Ottonello, responsabile prodotto Corsica per Gioco Viaggi – Non offre solo mare ma anche un interno ricco di foreste, montagne, laghi e anche qualche impianto sciistico. E’ possibile fare trekking, percorsi in ebike. Molto richiesti gli itinerari legati al GR20, un percorso di trekking conosciuto in tutta Europa”. Per quanto riguarda le strutture, l’offerta comprende dai 2 ai 5 stelle. “Negli ultimi anni, grazie al cambio generazionale le strutture sono state rinnovate – continua Ottonello – Non solo, ma è molto aumentata la richiesta “luxury”. L’isola può essere proposta alla clientela di fascia alta, proprio perché dispone di hotel di lusso, ville e servizi adeguati, come trasporto in elicottero, escursioni in barche di lusso, esperienze in cantina”.
Gioco Viaggi e Travered offrono proposte per qualsiasi esigenza e target, dai gruppi alle famiglie, fino agli individuali, grazie alla conoscenza profonda dell’Isola.
“I nostri tour toccano tutta l’isola – sottolinea Ezio Mattei, direzione commerciale Travered – sia l’interno, ricco di scenari meravigliosi, che la costa con le sue spiagge ed il mare cristallino. La Corsica è ricchissima di storia e cultura: basi pensare ad Ajaccio, città sottovalutata, che a pochissimi chilometri dal centro offre spiagge bellissime. Così come Bonifacio, che risale al 600 dopo Cristo. Le 7 regioni della Corsica sono tutte diverse ma accomunate dalla capacità di aver preservato la propria storia, cultura e gastronomia”.
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[post_content] => L’Istria punta sull’upgrade dell’offerta ricettiva per consolidare il proprio posizionamento tra le destinazioni leisure più dinamiche dell’Adriatico. All'inizio della stagione estiva 2026, la costa occidentale della penisola croata registra infatti una serie di nuove aperture e importanti interventi di riqualificazione alberghiera tra Parenzo, Rovigno e Umago, con investimenti che spaziano dal segmento luxury ai family resort.
La strategia segue una tendenza ormai consolidata: ampliare e diversificare il prodotto turistico per intercettare target differenti, valorizzando al tempo stesso gli asset distintivi del territorio, dalla gastronomia al wellness, dal patrimonio storico alle attività outdoor.
A Parenzo debutta il nuovo Jadran Heritage Hotel, Valamar Collection, boutique hotel ricavato all’interno di un edificio storico del 1913 e sviluppato secondo un concept che coniuga heritage, ospitalità di fascia alta e proposta gastronomica d’autore. La struttura dispone di sole 12 camere e suite e ospita il ristorante JAZ by Ana Roš Poreč, format firmato dalla chef slovena Ana Roš, volto noto della ristorazione europea e titolare del ristorante Hiša Franko, insignito di tre stelle Michelin.
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Sempre a Parenzo, Valamar amplia la propria offerta premium con il Pical Resort 5, Valamar Collection*, nuovo complesso situato all’interno del parco costiero Parenzana. Il resort integra camere e suite di nuova generazione, offerta wellness con la spa ESPA, ristorazione fine dining, strutture sportive e servizi dedicati sia al segmento family sia agli ospiti orientati a vacanze attive, con particolare attenzione al cicloturismo.
A Rovigno, invece, il Monte Mulini 5* riapre dopo un importante intervento di restyling da 9 milioni di euro che ha interessato camere, aree comuni e outlet ristorativi. La struttura entra inoltre a far parte di Riva Destinations, il progetto lifestyle legato al marchio nautico Riva del Gruppo Ferretti. Un ingresso che colloca Rovigno all’interno di un network internazionale di destinazioni esclusive e che rafforza il posizionamento dell’hotel nel segmento luxury esperienziale, grazie anche a servizi dedicati e attività in mare a bordo delle iconiche imbarcazioni del brand.
Sul fronte family, Umago si prepara alla riapertura nel 2026 dell’Hotel Garden Istra Plava Laguna, oggetto di un ampio programma di rinnovamento. Il progetto punta a rafforzare l’attrattività della struttura per il turismo familiare attraverso nuove aree acquatiche, spazi per bambini suddivisi per fasce d’età, playground e servizi indoor dedicati, affiancati da un’offerta sportiva e outdoor ulteriormente sviluppata.
Le novità confermano l’evoluzione dell’Istria verso un modello di ospitalità sempre più segmentato e orientato alla qualità.
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La ricerca del “prodotto” lascia il passo all’esperienza. In questo scenario, le botteghe e i negozi di vicinato non sono più semplici punti vendita, ma presidi culturali e attrattori turistici. Lo conferma la ricerca Ipsos Doxa per la campagna Shop Small di American Express Italia con Confcommercio Milano, che rivela come l’84% degli italiani ritenga le attività locali essenziali per la socialità e il 39% dei viaggiatori cerchi queste realtà per scoprire l’autenticità del territorio.
Il ritorno alla prossimità è trainato dai giovani: il 46% tra i 18 e i 34 anni ha aumentato gli acquisti nei negozi di quartiere nell’ultimo anno.
La nuova tendenza traccia una rotta per lo sviluppo di percorsi urbani alternativi, rispondendo a flussi turistici moderni che esigono fluidità e assenza di barriere. L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.
La guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. Caffetterie specializzate, laboratori e micro-realtà gastronomiche che uniscono storicità e trend digitali.
Esercizi storici centenari, come quello guidato da Laura Viganò (nato nel 1919), che spiega: «Oggi serve qualcosa in più. Siamo andati virali su TikTok perché fuori si formavano ore di coda di ragazzi giovanissimi che volevano portarsi a casa un semplice oggetto, un pezzo di storia di Milano. Il turista cerca un pezzo di noi».
Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: «Le attività di prossimità sono luoghi di socialità, sicurezza e identità. La loro forza sta nella capacità di custodire una storia e innovare. Tecnologia, digitale e multicanalità rafforzano il legame con il territorio. Sostenere il commercio locale significa sostenere il futuro delle città».
L’Ad di American Express Italia, Jean Diacono, ha ribadito: «I piccoli commercianti contribuiscono ai legami sociali e incoraggiano lo shopping locale. Queste attività sono l’ossatura della comunità». A livello operativo, Luca Staglianò, vicepresidente merchant services di Amex, ha aggiunto: «Con Shop Small inseriamo ogni anno circa 200 mila esercenti nel network, stimolando a vivere il quartiere e creando un circolo virtuoso». Il settore pubblico sostiene la transizione: l’assessore Alessia Cappello ha ricordato l’impegno del Comune con bandi europei fino a 5 milioni di euro entro il 2027 per supportare digitalizzazione, riqualificazione e ricambio generazionale dei negozi. Questa accoglienza reinventata viene definita da Giulia Favero, gruppo giovani imprenditori di Confcommercio, come il passaggio dal «Made in Italy al “sentire” l’Italy’, dove il turista cerca l’esperienza e lo stile di vita». La sfida per i professionisti oggi è integrare queste storie per connettere i viaggiatori all’anima reale del territorio.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Jazeera Airways si affida ad Aviareps che diventa general sales agent della compagnia in Germania, Regno Unito, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. La nomina rappresenta un passo significativo per rafforzare la presenza commerciale della compagnia aerea in Europa e sostenere la crescita del suo network internazionale.
Aviareps fornirà servizi completi di supporto alle vendite, al marketing e alle prenotazioni nei principali mercati europei, con l’obiettivo di incrementare le vendite dei biglietti Jazeera e ampliarne la portata sia tra i viaggiatori leisure sia tra quelli business. I team locali della società specializzata nella rappresentanza per i settori aviazione, turismo e hospitality, lavoreranno a stretto contatto con agenzie di viaggio, tour operator, partner corporate e stakeholder del settore per aumentare la brand awareness, stimolare la domanda e supportare la continua crescita della compagnia in Europa.
L’accordo arriva in un momento in cui Jazeera Airways continua a rafforzare la connettività tra il Kuwait e l’Europa, con destinazioni quali Milano Bergamo, Londra Luton e Budapest.
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[post_content] => Il Trenino Rosso dell'Albula, parte della Ferrovia Retica, collega St.Moritz a Coira e offre un affascinante viaggio panoramico tra le montagne della Svizzera, seguendo un percorso adatto a ogni target - senior, famiglie e sportivi - grazie a una ricca offerta di accoglienza, musei e spazi giochi per i bambini. Si raggiunge in due ore e mezza dall'Italia, in macchina; viaggiando in Eurocity fino a Bellinzona e poi usando l'autopostale; oppure arrivando con l’eurocity a Zurigo, cambiando poi in direzione a Coira.
«La Ferrovia Retica ha una storia pluricentenaria - racconta Matteo Zala, market manager Italia della Ferrovia - È nata nei primi anni del ‘900 sul versante nord delle Alpi Retiche svizzere per il trasporto delle merci: nel 1904/5 è stata completata la Linea dell’Albula, che va da Coira a St.Moritz, poi ci si è diretti verso l’Italia con la tratta del Bernina, che arriva fino a Tirano ed è stata inaugurata nel 1907/8.
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Il Museo Ferroviario dell’Albula a Bergün conquista gli appassionati di treni con il suo ampio e accurato modellino e racconta i gemellaggi con altre linee su binari del mondo come l’Hakone Tozan Railway giapponese, il Mariazellerbahn austriaco e l’Alishan Forest Railway: una partnership nata il primo giugno di quest’anno! Per scoprire appieno il territorio si può anche pernottare nell’antico e suggestivo Hotel Kurhaus: un’oasi di pace nella natura, ideale per le famiglie per le tante attività sportive e con una storia unica.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Generali Real Estate fa il proprio debutto nel mercato alberghiero britannico acquisendo il Novotel Tower Bridge London. Voci non confermate indicano in poco meno di 140 milioni di euro il valore della transazione.
La struttura
La struttura, che si trova in Pepys Street, all’interno della City, è un 4 stelle da 203 camere provvisto anche di ristorante, lounge bar, palestra, sauna e bagno turco, ai quali si aggiungono sette sale riunioni.
Con questa nuova acquisizione il portfolio paneuropeo di asset alberghieri controllato da Generali Real Estate ha raggiunto circa il miliardo di euro e include hotel a 4 e 5 stelle situati nel centro di città come Milano, Roma, Madrid, Parigi, Praga, Venezia e Lione.
Il Tower Bridge London era uno degli asset di maggior valore compresi in un portfolio di 21 proprietà alberghiere per un totale di più di 3.700 camere brandizzate Novotel e ibis, che il fondo di investimento immobiliare britannico LandSec aveva ceduto nel 2024 alla società di private equity Ares Management in partnership con l’operatore Eq Group, per un valore complessivo superiore ai 400 milioni di sterline. A sua volta AccorInvest aveva venduto il medesimo portfolio, più altri nove alberghi, a Landsec nel 2007 per 711 milioni di euro.
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La gastronomia non è più soltanto un piacere della tavola. È cultura, identità, diplomazia, economia turistica. E, sempre di più, una delle chiavi con cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento nel mondo. È questo il messaggio emerso dall’incontro con Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux, intervenuto a Milano in occasione dell'evento “Il gusto dell’incontro”, organizzato dall’associazione insieme alle dimore della Delegazione italiana.
Al centro del dialogo, il ruolo della cucina come patrimonio culturale e leva di soft power. Gardinier ha sottolineato come il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale Unesco rappresenti un passaggio decisivo non solo per l’Italia, ma per l’intero modo di intendere il cibo. «La gastronomia oggi è considerata un fatto sociale, culturale e anche politico», ha spiegato, ricordando che il caso italiano apre la strada a una visione più ampia, capace di includere altre grandi culture gastronomiche del mondo.
Per il presidente di Relais & Châteaux, la forza dell’Italia sta proprio nella sua diffusione universale e nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. «Esiste una città al mondo senza almeno un ristorante italiano?», ha osservato. Ma la vera sfida, oggi, è superare gli stereotipi e raccontare una cucina che non è solo pasta e pizza, bensì un mosaico di territori, prodotti, stagioni, vini, saperi artigianali e relazioni umane.
Un'identità propria
È su questo terreno che Relais & Châteaux costruisce da anni la propria identità. Non una collezione di hotel replicabili, ma una rete di case indipendenti, ognuna radicata nella propria comunità. «Ogni nostra dimora è diversa dalle altre», ha spiegato Gardinier. «Difende una comunità attraverso il paesaggio, l’architettura, il giardino, la gastronomia, il servizio». Un ryokan in Giappone e una hacienda in Argentina non hanno nulla in comune nella forma, ma condividono lo stesso principio: offrire un’esperienza autentica, non standardizzata.
Da qui nasce anche una riflessione sul lusso contemporaneo. Secondo Gardinier, l’ospitalità rischia di diventare un prodotto perfetto ma senz’anima, fatto di marmo, design e immagini impeccabili. «La parola che manca è soul», ha detto. L’anima è ciò che distingue un progetto familiare, costruito nel tempo, da un’operazione puramente immobiliare. È ciò che rende memorabile anche un dettaglio imperfetto, se porta con sé una storia vera.
Il tema riguarda da vicino anche la comunicazione turistica. In un mondo dominato da Instagram, la bellezza visiva non basta più. «Tutti i piatti sono belli su Instagram», ha osservato Gardinier. «Tutto appare piacevole: la luce, la musica, il sorriso, il cibo. Ma così non si crea differenza». La differenza nasce da ciò che sta dietro l’immagine: il rapporto con i produttori, la stagionalità, il legame con il territorio, la coerenza dell’esperienza.
Per Relais & Châteaux la gastronomia non è un servizio accessorio, ma una parte centrale del modello. Gardinier ha ricordato che circa la metà del volume d’affari globale dell’associazione è generata dalla gastronomia. Un dato che conferma quanto il ristorante, nelle dimore del network, non sia semplice food & beverage, ma parte integrante della destinazione.
Questa scelta comporta anche responsabilità. Una cucina di alto livello, ha spiegato il presidente, non può prescindere dalla biodiversità. Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.
Il dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».
La gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.
Per il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.
Relais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel: più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. Perché il vero lusso, oggi, non è trovare lo stesso comfort ovunque.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Mangia’s presenta la destinazione Costa Ragusa, un progetto integrato di ospitalità e sviluppo della destinazione nato per accompagnare l’evoluzione dell’area verso un modello di turismo attivo tutto l’anno. Con il 5 stelle full all-inclusive Mangia’s Costa Ragusa Borgo - in apertura il 1° luglio 2026 -, il 5 stelle lusso Icona’s Costa Ragusa Resort - in apertura il 1° agosto 2026 - e il futuro sviluppo di Donnafugata Golf Resort prende forma Costa Ragusa: un nuovo polo ricettivo nato da una visione condivisa tra investimento privato e valorizzazione del contesto locale.
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Luxury traveller, famiglie, wellness traveller, viaggiatori interessati a esperienze autentiche, segmenti corporate e ospiti che scelgono la Sicilia per eventi e occasioni speciali trovano qui differenti modalità di fruizione, con una particolare attenzione allo sport e al benessere attivo come leve di attrazione e destagionalizzazione. In questo contesto, lo sport rappresenta, infatti, uno dei principali driver strategici e di destagionalizzazione. Dal tennis al golf, dal padel al pickleball, fino alle attività outdoor e ai training retreat, ogni attività contribuirà ad ampliare l’attrattività della costa ragusana e a intercettare nuovi segmenti di domanda.
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«Costa Ragusa nasce da una visione precisa: rivelare una Sicilia autentica e alternativa ai percorsi più convenzionali del turismo internazionale, valorizzando il fascino del sud-est dell’isola attraverso un modello di accoglienza profondamente legato al territorio, alla cultura locale e al benessere contemporaneo. Abbiamo creduto nel potenziale di questa parte della Sicilia con l’obiettivo di costruire una destinazione viva tutto l’anno, in grado di attrarre viaggiatori attraverso esperienze legate al luxury lifestyle, allo sport e al benessere, contribuendo al tempo stesso a generare valore concreto per l’intera area. Oltre all’impatto diretto in termini di occupazione, il progetto è destinato ad attivare benefici diffusi per l’economia locale attraverso il coinvolgimento delle filiere produttive, l’incremento della spesa turistica e il rafforzamento della competitività della Sicilia sud-orientale sui mercati esteri» ha spiegato Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s.
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Tra le esperienze più adrenaliniche da vivere nei mesi freddi c’è la slittata che porta da Preda a Bergün, che segue la strada del passo alpino durante la chiusura invernale, tra dicembre e fine febbraio.\r\n\r\n Il Museo Ferroviario dell’Albula a Bergün conquista gli appassionati di treni con il suo ampio e accurato modellino e racconta i gemellaggi con altre linee su binari del mondo come l’Hakone Tozan Railway giapponese, il Mariazellerbahn austriaco e l’Alishan Forest Railway: una partnership nata il primo giugno di quest’anno! 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Con una raccomandazione. - conclude Matteo Zala – Sul Trenino dell’Albula si può viaggiare tutti i giorni, mentre sulla Linea del Bernina è meglio viaggiare dal lunedì al giovedì - evitando weekend, ponti e festività - e prenotare il proprio posto».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"516511,516514,516515\"]","post_title":"Svizzera: alla scoperta del Mondo del Landwasser con il Trenino dell’Albula","post_date":"2026-06-16T09:25:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781601952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516488","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Generali Real Estate fa il proprio debutto nel mercato alberghiero britannico acquisendo il Novotel Tower Bridge London. 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