14 maggio 2026 09:19
Th Group vira con decisione in direzione dell’ospitalità di lusso e chiude un accordo con Generali Real Estate per la futura gestione di Palazzo Selvadego, prestigioso immobile nel cuore di Venezia, a pochi passi da Piazza San Marco.
L’operazione si inserisce nel percorso di sviluppo strategico per il gruppo, che punta a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’hospitality attraverso l’espansione in destinazioni iconiche e nel segmento high-end. La collaborazione con Generali Real Estate, proprietaria dell’immobile tramite il fondo immobiliare Mascagni, ha l’obiettivo di valorizzare ulteriormente un immobile di grande pregio storico e architettonico e di posizionarlo nei circuiti internazionali dell’ospitalità di fascia alta.
Il Palazzo
Palazzo Selvadego risale alla fine del 1200, quando ospitava una delle più belle e rinomate locande di Venezia, già allora detta appunto “del Salvadego”. Nel corso dei secoli, il palazzo ha sempre rappresentato un punto di riferimento per l’ospitalità veneziana, grazie alla sua posizione privilegiata in Calle Larga de l’Ascension, nei pressi del Canal Grande e di piazza San Marco, accogliendo gli ospiti in cerca della più autentica atmosfera veneziana con la sua elegante facciata in mattoni nel tipico stile bizantino.
Palazzo Selvadego sarà oggetto di un progetto di riqualificazione finalizzato al rilancio, che ne valorizzerà le caratteristiche uniche riposizionandolo nel mercato luxury internazionale, anche attraverso l’adesione ai principali network di distribuzione dedicati alla clientela più esigente e l’adozione di standard di servizio in linea con le migliori strutture presenti nel centro storico veneziano.
Questa operazione si inserisce nel piano di crescita di Th Group che prevede ulteriori iniziative nel segmento upscale e luxury, in Italia nelle principali destinazioni turistiche, con l’obiettivo di ampliare il proprio portafoglio e intercettare la domanda internazionale ad alto valore aggiunto.
Graziano Debellini, presidente di Th Group, ha dichiarato: «Il segmento luxury rappresenta un passaggio naturale nel percorso di crescita di Th Group. Venezia è una delle piazze più importanti al mondo per l’ospitalità di alta gamma e Palazzo Selvadego costituisce il cuore di un progetto più ampio che vedrà il gruppo impegnato in nuove operazioni nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare il nostro posizionamento anche nel mercato internazionale».
Benedetto Giustiniani, head of Southern Europe region, Generali Real Estate, ha aggiunto: «Palazzo Selvadego sarà un affascinante ‘boutique hotel’ nel centro di una città unica e preziosa come Venezia, dove il turismo di alta gamma offre opportunità di crescita. Generali Real Estate continua a crescere nel segmento hospitality in Europa valorizzando ed accrescendo il proprio portafoglio di immobili di qualità. Siamo lieti di affidare la gestione di questo storico immobile a Th Group, uno dei principali operatori alberghiero italiani per dimensione del portafoglio, con quasi 50 anni di storia».
Ulteriori operazioni nel segmento luxury saranno annunciate nei prossimi mesi nell’ambito del piano di sviluppo di Th Group.
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Royal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località.
Progettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse, dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica.
Il terminal
Il molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali.
«Sappiamo quanto sia importante il terminal non solo per Seward, ma anche per le comunità di tutta l'Alaska centro-meridionale e interna, poiché questi passeggeri delle crociere trans-golfo colgono l'opportunità di esplorare l'Alaska anche via terra» afferma Bill O'Leary, presidente e amministratore delegato dell'Alaska Railroad, proprietaria e gestore del molo e del terminal passeggeri di Seward.
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[post_content] => Nel corso del primo trimestre, il settore alberghiero statunitense aveva buoni motivi per aspettarsi un 2026 tutt'altro che brillante. Secondo Oxford Economics, le tensioni geopolitiche, l'impennata dei prezzi del petrolio e l'inflazione hanno pesato notevolmente sul settore, portando ad aprile la fiducia dei consumatori al livello più basso degli ultimi 75 anni. Nonostante queste condizioni, il primo trimestre si è rivelato migliore del previsto e gli analisti hanno reagito con previsioni decisamente più ottimistiche per l'anno a venire.
CoStar Group e Tourism Economics hanno dichiarato di prevedere ora una crescita del ricavo per camera disponibile negli Stati Uniti del 2,8% nel 2026, in aumento rispetto alla modesta crescita dello 0,6% prevista a febbraio.
«Abbiamo rivisto le nostre previsioni al rialzo in modo significativo - ha dichiarato in un intervento riportato da Travelweekly Jan Freitag, direttore nazionale delle analisi per il settore alberghiero di CoStar Group -. Il cauto ottimismo che aveva caratterizzato le nostre prospettive all'inizio dell'anno ha lasciato il posto a previsioni più solide». Freitag ha affermato che le prenotazioni di gruppo e individuali si sono rafforzate e che l'aumento della domanda ha restituito agli hotel parte del potere di determinazione dei prezzi che avevano perso. Ha stimato che la domanda di camere sia aumentata di oltre 8 milioni di pernottamenti su base annua nei primi quattro mesi del 2026, contribuendo a utili del primo trimestre superiori alle aspettative.
«L'impulso iniziale è stato più forte di quanto ci aspettassimo» ha affermato Freitag, aggiungendo che il RevPar statunitense è aumentato di circa il 5% nei primi 20 giorni di maggio. In particolare, Freitag ha affermato che la Coppa del Mondo Fifa, iniziata la scorsa settimana, non ha influito sulla revisione, poiché CoStar aveva già incluso il torneo di calcio nelle sue previsioni precedenti.
Il presidente di Tourism Economics, Adam Sacks, ha parlato delle condizioni favorevoli che hanno determinato una performance migliore del previsto, tra cui un mercato del lavoro relativamente stabile. Nonostante il rallentamento della crescita occupazionale, Sacks ha affermato che è improbabile che il tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 4,3%, superi il 5% quest'anno. «Il mercato del lavoro si sta comportando in modo piuttosto impressionante", ha affermato Sacks.
Nonostante la fiducia dei consumatori abbia toccato un minimo storico, la spesa ha continuato a crescere, ha affermato Sacks. «Questa dissociazione tra come le persone si sentono e come agiscono è una realtà», ha affermato, aggiungendo che gli hotel continuano a beneficiare di un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori scelgono di spendere i propri soldi. «Per i consumatori statunitensi le esperienze restano fondamentali. Continuiamo a osservare una priorità data ai viaggi e alle esperienze rispetto al consumo di beni».
Il trend
In particolare, non sono più solo le persone con redditi più elevati a mostrare questo potere d'acquisto. Dopo anni di un'economia in cui gli hotel di lusso e di fascia alta prosperavano mentre le strutture di fascia media ed economica ristagnavano, l'amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha sostenuto che il settore si sta spostando verso quella che ha definito un'economia a "C", dove la "C" sta per "convergenza". «Non è politicamente vantaggioso parlare di un miglioramento delle cose - ha affermato Nassetta -. Sto solo presentando dati concreti che dimostrano come le persone in quelle altre fasce di prezzo viaggino di più. Viaggiano di più nei fine settimana, viaggiano di più nei giorni feriali, viaggiano di più per vacanza, viaggiano di più per lavoro». Nassetta ha attribuito questo cambiamento in parte ai massicci cicli di investimenti in infrastrutture e intelligenza artificiale che starebbero mettendo denaro nelle tasche dei lavoratori della classe media.
Anche CoStar e Tourism Economics prevedono un miglioramento in tutte le fasce di prezzo. Sebbene si preveda che gli hotel di lusso guideranno tutti i segmenti con una crescita del RevPar del 5,3% quest'anno, Freitag ha affermato che i progressi saranno generalizzati.
«È positivo constatare che le previsioni indicano una crescita diffusa della domanda, soprattutto nella fascia media della catena alberghiera», ha aggiunto Freitag, citando la crescita prevista della domanda nei segmenti di lusso, medio-alto e medio. Anche il segmento economico, ha aggiunto, dovrebbe registrare una crescita del RevPardello 0,2%. A rafforzare ulteriormente il quadro della domanda contribuisce il fatto che quest'anno gli americani viaggiano più vicino a casa. Secondo Sacks, il numero di americani che viaggiano all'estero è diminuito di anno in anno per la prima volta da diversi anni, con un calo dei viaggi in uscita di circa il 2% nel 2026.
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[post_content] => Turkish Airlines cambia idea e si affianca al lungo elenco di compagnie aeree dotate della classe Premium economy: secondo quanto svelato dal neo-nominato presidente Murat Sekersulla durante la recente assemblea generale della Iata, il prodotto sarebbe in via di sviluppo e potrebbe debuttare sugli Airbus A350 nel 2028.
“Avremo la classe Premium Economy”, ha confermato a Skift, aggiungendo: “E questo prodotto sarà molto prezioso per Turkish Airlines (...) L'idea è che già nel 2028 – all'inizio del 2028 – saremo in grado di introdurre una classe Premium Economy sui nostri Airbus A350”.
All'inizio di quest'anno Turkish Airlines ha condotto un sondaggio tra alcuni membri selezionati del programma frequent flyer “Miles & Smiles” proprio sulla classe Premium economy. Il sondaggio ha inoltre raccolto pareri sul prodotto e sull'esperienza offerti dalla classe Premium economy di altre compagnie aeree, nonché sulle “aspettative generali nei confronti di questo prodotto”.
L'ex presidente del vettore turco, Ahmet Bolat, aveva fermamente ribadito che Turkish era "soddisfatta della nostra configurazione a due classi”.
Tuttavia, questa posizione era in contrasto con quella della maggior parte dei competitor di Turkish Airlines, che hanno adottato un prodotto di livello superiore alla classe economica e stanno ora traendo profitto da un aumento mondiale della domanda di viaggi premium.
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Il 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%.
Una trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci.
Per valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti.
Il tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi.
Italia in pole position
Come afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi».
«Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia.
«Msc Cruises - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030, ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori»
«Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini.
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[post_content] => Mister Holiday, parte di Mrh Group e brand del network Volonline Group, ha inaugurato ufficialmente la sua nuova sede operativa. Per il network di 120 agenzie si tratta di una tappa fondamentale, un traguardo che unisce il dinamismo manageriale contemporaneo a profonde radici territoriali.
È proprio a Desenzano, sulle rive del lago di Garda, che 25 anni fa tutto ebbe inizio con l’apertura della prima agenzia di viaggi. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di condivisione con la stampa, i partner commerciali e i fornitori strategici che hanno contribuito a consolidare il posizionamento del gruppo sul mercato nazionale.
Il ritorno alla vetrina su strada
Il trasferimento dalla storica sede di Castiglione delle Stiviere, diventata ormai “stretta” negli ultimi anni, risponde a una duplice esigenza, strategica ed emotiva. Come sottolineato dai vertici del network, la nuova sede di Desenzano non è solo il quartier generale direzionale ma il ritorno a una vera e propria agenzia di viaggi aperta al pubblico. È un ritorno alla vetrina su strada interpretato come il completamento naturale della filiera turistica, un hub fisico dove il fattore umano rimane centrale ma che funge anche da palestra formativa permanente per i nuovi agenti di viaggi e i consulenti Pta (Personal Travel Agent) attraverso percorsi di inserimento e stage mirati.
Centralità dell’agente
Mrh Group ribadisce la propria formula basata su un approccio familiare, sulla presenza costante del management a supporto delle agenzie affiliate e su condizioni economiche sostenibili come l’assenza di barriere di affiliazione penalizzanti. L’evoluzione aziendale ha visto una prima cessione di quote a Volonline nel 2016, culminata nel 2024 con il passaggio totale della proprietà al gruppo guidato da Luigi Deli. Nonostante il cambio societario, la continuità operativa è garantita dalla permanenza del management storico nei ruoli di vertice, fondamentale per mantenere intatta la fiducia della rete agenziale.
A questo proposito, Laura Sandrini, amministratore delegato e presidente di Mrh Group, ha ribadito con forza l’identità e la filosofia del network: «Noi abbiamo sempre impostato questa azienda in modo molto familiare, siamo una famiglia. Io ho iniziato come agente di viaggio, capisco le loro esigenze e noi ci siamo sempre. I nostri affiliati non sono un numero. Il mio obiettivo principale è e sarà sempre quello di tutelare le nostre agenzie e le nostre filiali, mettendole al centro della nostra attività».
Con l'arrivo di Mister Holiday a Desenzano, Mrh porta sul territorio la filosofia basata sul concetto di "human touch": in un mondo sempre più proiettato verso il digitale e l'acquisto online, torna al centro dell'attenzione il valore del contatto umano.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Agenzie di viaggio al centro degli investimenti di Mapo Travel, che ha lanciato un nuovo sistema digitale di preventivi online per Mapo World, il brand dedicato al lungo raggio. Il sistema consente alle adv di creare pacchetti su misura in maniera autonoma e in pochi passaggi.
«Gli agenti di viaggio sono il nostro unico canale di vendita e con loro viviamo numerosi momenti di confronto. È da qui che nasce questa nuova piattaforma, dalla volontà di facilitare il lavoro e l’operatività di chi ha il compito di presentare al cliente finale la vacanza progettata dai nostri specialisti di prodotto» sottolinea il direttore commerciale di Mapo Travel Fabrizio Celeghin. Il sistema permette di operare anche negli orari di chiusura degli uffici, di modificare e salvare i preventivi creati e di inviare i preventivi al cliente finale.
Doppio binario
«Da sempre Mapo si muove su due binari. Da un lato la realizzazione di vacanze sartoriali, viaggi tailor made, cuciti su misura sulle esigenze del cliente finale, lontani dalla standardizzazione di prodotto; dall’altro il confronto e la formazione degli agenti di viaggio. Il numero di agenzie partner è in continua crescita e gli agenti affermano di apprezzare soprattutto la professionalità, l’esperienza, il supporto h24 direttamente dalla nostra sede e la velocità nelle risposte» aggiunge Barbara Marangi, general manager Mapo Travel.
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[post_content] => Aci Europe invita la Commissione europea a riconsiderare alcuni aspetti fondamentali della proposta di quadro normativo sugli aiuti di Stato nel settore dell’aviazione: il timore dell'associazione è che tali misure potrebbero avere un impatto significativo sugli aeroporti regionali, oltre che ridurre la connettività e accentuare le disparità economiche in Europa.
Secondo Aci Europe la bozza di linee guida rischia di compromettere la sostenibilità a lungo termine degli aeroporti regionali e delle comunità che servono.
L'organizzazione sostiene che gli aeroporti regionali svolgono un ruolo ben più ampio della semplice fornitura di infrastrutture di trasporto, fungendo da collegamenti vitali a sostegno dell'occupazione, degli investimenti, del turismo, dei servizi pubblici e dell'accesso al mercato unico europeo.
"Gli aeroporti regionali sono molto più di semplici infrastrutture di trasporto - ha dichiarato il direttore generale, Olivier Jankovec -. Sono arterie economiche vitali che collegano le comunità al mondo del lavoro, agli investimenti, al turismo, ai servizi pubblici e al più ampio mercato unico europeo”.
Sarebbero tre gli aspetti che richiamano particolare preoccupazione: il primo riguarda le nuove restrizioni agli aiuti al funzionamento per gli aeroporti che gestiscono tra 500.000 e un milione di passeggeri all'anno. La proposta introdurrebbe un limite di durata quinquennale e ulteriori condizioni per la concessione degli aiuti.
L'associazione sostiene che molti aeroporti di piccole dimensioni continuano ad affrontare difficoltà finanziarie strutturali legate alle limitate economie di scala, alla crescente stagionalità, al consolidamento delle compagnie aeree e all'aumento dei costi operativi.
Aci Europe ha osservato che diversi studi economici indipendenti, tra cui una ricerca commissionata dalla stessa Commissione europea, hanno messo in evidenza queste difficoltà.
Il secondo riguarda le proposte volte a porre fine agli aiuti agli investimenti per gli aeroporti che gestiscono più di tre milioni di passeggeri all'anno, imponendo al contempo condizioni aggiuntive per i finanziamenti al di sotto di tale soglia.
L'organismo aeroportuale sostiene che molti aeroporti di medie dimensioni devono far fronte a notevoli esigenze di investimento in settori quali la sicurezza, la protezione, la sicurezza informatica, la decarbonizzazione, l'adattamento ai cambiamenti climatici e l'ammodernamento delle infrastrutture.
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[post_content] => Club del Sole in primo piano con l'inaugurazione del Primero Waterland, il nuovo cuore acquatico di Tenuta Primero Family Resort. L'apertura del nuovo parco rappresenta una tappa significativa nel percorso di sviluppo della struttura e rafforza il ruolo di Tenuta Primero come una delle destinazioni open air più complete e innovative dell'Alto Adriatico.
Mare, laguna, marine, golf, Houseboat Waterdream, Splash Bay, spiaggia privata e ora Primero Waterland: a Tenuta Primero l'acqua è parte integrante dell'esperienza di soggiorno. Con oltre 6.000 metri quadrati complessivi dedicati all'acqua, al relax e all'intrattenimento, Primero Waterland rappresenta una delle principali novità dell'estate 2026 e un nuovo tassello della visione Full Life Holidays.
Dal mare e dalla laguna che circondano il resort alle due marine attrezzate, dalle Houseboat Waterdream, che permettono di vivere l'esperienza di soggiornare direttamente sull'acqua, fino a Primero Splash Bay, il parco acquatico sul mare inaugurato nel 2025, ogni progetto nasce per valorizzare il rapporto tra ospiti, territorio e natura. A rendere distintiva l'esperienza di Tenuta Primero contribuisce anche la spiaggia privata, che si sviluppa per oltre mezzo chilometro affacciato sul mare Adriatico. Per la stagione 2026 l'area è stata ulteriormente valorizzata con un ampliamento dei servizi che comprende oltre 150 ombrelloni, nuovi gazebo deluxe, ombrelloni premium dedicati alle famiglie e l'attivazione del servizio di noleggio pedalò e sup. La spiaggia ospita inoltre due punti di ristoro fronte mare, il Kite Bar e l'Afen Bar, diventando un luogo da vivere durante tutto l'arco della giornata. Da quest'anno l'accesso alla spiaggia e ai suoi servizi sarà disponibile anche agli ospiti esterni.
Il nuovo Primero Waterland
La stagione 2026 segna una vera evoluzione dell'offerta acquatica del resort. Il nuovo parco acquatico passa infatti da circa 500 a oltre 2.000 metri quadrati di superficie d'acqua, affiancati da ulteriori 4.000 metri quadrati di solarium attrezzato. Pensato per ospiti di tutte le età, Primero Waterland offre una grande laguna con morbidi scivoli acquatici, una piscina dedicata ai bambini con profondità di appena 50 centimetri, uno spray park con giochi d'acqua interattivi, una piscina benessere con getti massaggianti, una vasca dedicata al nuoto e una piscina river che attraversa l'area.
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Come sottolinea Raffaele Giondi, real estate chief executive officer di Club del Sole: «Ogni nuovo progetto racconta la nostra identità. Il nostro compito è accompagnare l'evoluzione delle destinazioni nel rispetto del territorio e delle comunità che le vivono. Primero Waterland rappresenta un esempio concreto di questa visione. Desidero inoltre ringraziare tutti i professionisti, gli studi, le imprese e i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione di questo intervento. Dietro ogni progetto ci sono competenze, passione e un grande lavoro di squadra: è grazie a queste persone che una visione può trasformarsi in un luogo reale, capace di creare valore per gli ospiti e per il territorio».
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Far evolvere l’offerta da territorio a prodotto-destinazione. Non una semplice dichiarazione di intenti, il progetto Destination Management Plan lanciato dalla Camera di commercio di Salerno è una vera infrastruttura di promozione turistica pubblica e gratuita, un intermediario puro tra domanda e offerta che accelera il business locale senza fare alcuna concorrenza alle agenzie del territorio. A guidare il coordinamento scientifico del progetto c’è FTourism & Marketing del professor Joseph Ejarque, l’esperto internazionale che ha firmato la trasformazione turistica di Torino e i grandi progetti delle Olimpiadi, pronto a puntare il mirino su target ad alto potenziale come la generazione Y e i viaggiatori alto-spendenti.
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Istituite le 4 macro-destinazioni, l’itinerario integrato connette l’energia di Salerno città, l’enogastronomia d’eccellenza della Piana del Sele, l’outdoor del Cilento e i tesori culturali del Vallo di Diano. A valorizzare l’offerta sarà il lancio del portale ufficiale visitsalernoandcilento.com che offrirà una vetrina dinamica dove i viaggiatori e tour operator potranno intercettare i fornitori locali di esperienze.
Filo conduttore della narrazione è “l’Essenza Mediterranea”, un brand identitario che mette al centro lo stile di vita autentico, l’archeologia e il patrimonio Unesco della Dieta Mediterranea. L’obiettivo è cavalcare la spinta di icone mondiali come la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum per fare da traino e dare luce finalmente alle enormi potenzialità ancora inespressa dell’entroterra salernitano.
«Con il progetto “Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea” puntiamo a sviluppare una destinazione turistica integrata di eccellenza. Il nostro obiettivo strategico è valorizzare in modo sinergico i quattro grandi pilastri di questo straordinario territorio: il mare, la natura, la cultura e l’enogastronomia – ha dichiarato Ejarque – . A breve lanceremo ufficialmente il portale di destinazione www.visitsalernoandcilento.com, piattaforma informativa e ispirazionale, pensata per consentire ai visitatori di pianificare al meglio il proprio soggiorno ed entrare in contatto diretto con gli operatori locali. Inoltre, nel periodo autunno-inverno abbiamo già previsto un programma di attività formative per gli operatori del territorio. L’iniziativa sarà fondamentale per rafforzare le competenze locali e innalzare ulteriormente la qualità complessiva dell’offerta turistica».
Tre le direttrici principali: la promozione istituzionale, lo sviluppo aeroportuale e l’evoluzione dell’offerta territoriale. Di pari passo lo sviluppo dei collegamenti aeroportuali sarà concentrato su precisi mercati chiave: Regno Unito, Germania, Francia e Spagna oltre al mercato domestico. Resta da vincere la sfida storica della destagionalizzazione, la radicata mentalità commerciale che spinge molti operatori a chiudere i battenti a fine estate. Per scardinare queste resistenze è già in programma l’attivazione di corsi di formazione specifici per gli operatori locali. L’obiettivo finale del piano è preparare il territorio a un’accoglienza continua, trasformando la destinazione da meta puramente estiva a polo attrattivo fruibile dodici mesi all’anno.
(Anna Morrone)
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Non una semplice dichiarazione di intenti, il progetto Destination Management Plan lanciato dalla Camera di commercio di Salerno è una vera infrastruttura di promozione turistica pubblica e gratuita, un intermediario puro tra domanda e offerta che accelera il business locale senza fare alcuna concorrenza alle agenzie del territorio. A guidare il coordinamento scientifico del progetto c’è FTourism & Marketing del professor Joseph Ejarque, l’esperto internazionale che ha firmato la trasformazione turistica di Torino e i grandi progetti delle Olimpiadi, pronto a puntare il mirino su target ad alto potenziale come la generazione Y e i viaggiatori alto-spendenti.\r\n\r\nDa un lato c’è una rete coordinata di imprese, strutture ricettive e guide turistiche unite sotto l’insegna di “Visit Salerno & Cilento“, dall’altro la forza dei numeri, con oltre 500 operatori già chiamati a partecipare per accendere sinergie reali. Alle spalle è tracciata una mappatura che ha passato al setaccio 158 comuni della provincia, un lavoro di catalogazione che ha permesso di recuperare tradizioni, eventi e piatti tipici anche dei borghi più piccoli, trasformandoli in risorse commerciali spendibili.\r\n\r\nIstituite le 4 macro-destinazioni, l’itinerario integrato connette l’energia di Salerno città, l’enogastronomia d’eccellenza della Piana del Sele, l’outdoor del Cilento e i tesori culturali del Vallo di Diano. A valorizzare l’offerta sarà il lancio del portale ufficiale visitsalernoandcilento.com che offrirà una vetrina dinamica dove i viaggiatori e tour operator potranno intercettare i fornitori locali di esperienze.\r\n\r\nFilo conduttore della narrazione è “l’Essenza Mediterranea”, un brand identitario che mette al centro lo stile di vita autentico, l’archeologia e il patrimonio Unesco della Dieta Mediterranea. L’obiettivo è cavalcare la spinta di icone mondiali come la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum per fare da traino e dare luce finalmente alle enormi potenzialità ancora inespressa dell’entroterra salernitano.\r\n\r\n«Con il progetto “Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea” puntiamo a sviluppare una destinazione turistica integrata di eccellenza. Il nostro obiettivo strategico è valorizzare in modo sinergico i quattro grandi pilastri di questo straordinario territorio: il mare, la natura, la cultura e l’enogastronomia – ha dichiarato Ejarque – . A breve lanceremo ufficialmente il portale di destinazione www.visitsalernoandcilento.com, piattaforma informativa e ispirazionale, pensata per consentire ai visitatori di pianificare al meglio il proprio soggiorno ed entrare in contatto diretto con gli operatori locali. Inoltre, nel periodo autunno-inverno abbiamo già previsto un programma di attività formative per gli operatori del territorio. 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