13 May 2026

Delta Air Lines elimina bevande e snack a bordo sui voli brevi per contenere i costi

Dal prossimo 19 maggio, Delta Air Lines non offrirà più bevande e snack gratuiti su centinaia di voli. La nuova misura arriva in un momento in cui i prezzi del carburante hanno raggiunto livelli record, costringendo le compagnie aeree a rivalutare i propri servizi di bordo e a ridurre i tradizionali extra, nell’intento di risparmiare sui costi operativi.

Ad essere interessati dall’intervento saranno tutti i voli con una lunghezza di tratta pari o inferiore a 350 miglia (560 km). Secondo quanto riportato da The Independent, mentre il servizio di bevande e snack verrà completamente eliminato dai voli più brevi, ai passeggeri dei voli più lunghi verrà offerto un menu di snack rinnovato.

I voli di 350 miglia o più includeranno un servizio completo di bevande e snack, mentre la sezione premium Delta First non sarà interessata dai cambiamenti e i passeggeri di questa classe di viaggio continueranno a ricevere un servizio di bordo completo, come in precedenza.

Attualmente Delta opera circa 5.500 voli al giorno, di cui circa il 9% su tratte inferiori a 350 miglia. In base alle modifiche, il 14% dei voli più brevi che superano la soglia delle 350 miglia passerà al servizio completo di bevande e snack offerto sui voli più lunghi della compagnia aerea. Delta ha dichiarato che, con il nuovo sistema, i passeggeri di circa 500 voli al giorno non riceveranno alcun servizio di snack e bevande, mentre i viaggiatori su 700 voli beneficeranno ora dell’offerta completa di servizi della compagnia aerea.

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Attualmente, con una parziale stabilizzazione della situazione, stiamo assistendo a una ripresa decisa delle prenotazioni. Sebbene sia prematuro fornire dati definitivi sull'intero anno a causa dell'imprevedibilità geopolitica, i segnali attuali per il 2026 sono molto incoraggianti».\r\nI dati 2025\r\nL'andamento positivo si inserisce nel solco di un 2025 che ha segnato il successo del mercato italiano. «Gli arrivi sono passati da 2.025.900 nel 2024 a 2.200.500 nel 2025, registrando un incremento dell'8.62%. Si osserva, inoltre, una crescita distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, in particolare nei mesi di bassa stagione. Parallelamente all'aumento degli arrivi, anche le entrate turistiche dall'Italia hanno messo a segno un indicatore positivo, passando da un miliardo 225 milioni 500 mila euro del 2024 a un miliardo 285 milioni 700 mila euro del 2025, con un incremento del 4,91%. In lieve flessione invece la durata media del soggiorno, passata a 6,6 giorni». Infine, la spesa media per notte «è di circa 90 euro».\r\nIl futuro\r\nPer il futuro, «osserviamo un fenomeno interessante: il desiderio di viaggiare è ormai diventato una necessità incomprimibile. Nonostante il contesto macroeconomico, il pubblico non sembra intenzionato a rinunciare alle proprie vacanze, ma sta modificando le proprie abitudini di consumo. La domanda si sta orientando verso destinazioni di prossimità  e mercati considerati sicuri e stabili, come la Grecia. Questa tendenza al \"short haul travel\" risponde a un bisogno di sicurezza psicologica e la Grecia si posiziona come una scelta privilegiata».\r\n\r\nSul fronte prezzi, «Gli aumenti più significativi riguardano i trasporti aerei. Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere, non si prevedono rincari drastici. Gli albergatori greci stannoc ercando di assorbire gran parte dei costi energetici e operativi per non gravare sul cliente finale».\r\n\r\n ","post_title":"Grecia, Boulasidou: «C'è ripresa dopo la fase di \"wait and see\"»","post_date":"2026-05-11T14:36:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778510209000]}]}}