13 May 2026

Kel 12, con B Corp la certificazione per un’economia turistica virtuosa

Kel 12 è la prima impresa turistica in Italia, settima in Europa, ad ottenere la certificazione B Corp, un risultato che fa parte di un percorso lungo ed impegnato che sta alla base della filosofia di Kel 12. Nessun vantaggio diretto per l’operatore, ma la creazione di un benessere condiviso.

Per Kel 12 vuol dire anche restituire una parte degli utili e dei benefici al territorio e all’ambiente che li generano, contribuendo a raggiungere gli step dell’Agenda 2030 e perseguendo la mission aziendale che consiste espressamente nel far scoprire alle persone la bellezza del pianeta.

«Molte delle aziende B Corp – commenta Gianluca Rubino Amministratore Delegato Kel 12 – provengono dal settore industriale. Il nostro t.o. non produce niente, ma vogliamo evidenziare l’importanza sia dell’obiettivo ambientale che di quello sociale. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che si può essere azienda a scopo di lucro caratterizzandosi con un livello più alto di trasparenza, accountability e mission».

Tra gli obiettivi di Kel 12 anche quello di invogliare altri ad abbracciare questo percorso, perché è fondamentale che le aziende B Corp collaborino fra loro, creando un circolo virtuoso che può rivelarsi interessante per tutti.

Il percorso di Kel 12 per la certificazione B Corp – supportato da NATIVA, la Regenerative Design Company che accelera la transizione delle imprese verso modelli economici rigenerativi – ha avuto una durata di 18 mesi.

«Kel 12 fa da apripista nel mondo del turismo – aggiunge Matteo Ghedini, Evolution flow leader and startup eco system catalyst di Nativa – Per il trade si tratta di una grande opportunità. Il turismo promuove la cultura locale, incoraggia i fornitori locali. E’ quindi dovere di chi lavora nel turismo sensibilizzare ed educare tutte le persone».

Kel 12 ha abbracciato nel tempo diversi progetti, tra cui il Water & Beyond legato al problema dell’acqua che coinvolge diversi paese e moltissime persone.

«La collaborazione con Kel 12 è molto importante – sottolinea Angelica Pastorella, capo progetto Water&Beyond – e significa essere supportati al meglio a livello logistico nelle diverse località. La sensibilità nei confronti del problema acqua cresce ma le persone vanno educate e noi dobbiamo contribuire perché tutti siano più consapevoli e più attenti».

 

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