13 May 2026

Club Med pregusta un fantastico 2023. Per l’anno dopo occhi puntati su San Sicario

Si preannuncia un 2023 da record per Club Med. Almeno se i trend di prenotazione dovessero mantenersi sui livelli attuali. Nelle ultime quattro settimane, ha infatti raccontato al Sole 24 Ore la ceo Europe e Africa, Anne Browaeys, il fatturato delle vendite per il primo semestre dell’anno prossimo è cresciuto del 152,3%, rispetto al livello raggiuto nello stesso periodo del 2021. A trainare le performance, i resort di montagna, ma anche La Palmeraie in Marocco e i maldiviani Club Med Kani e Ville di Finolhu.

Molto bene, inoltre, anche il 2022 in Italia, dove le strutture del gruppo hanno visto il proprio business crescere del 55% rispetto all’anno pre-Covid 2019. L’offerta Club Med nel nostro Paese è in continua evoluzione, tanto che al Pragelato Sestriere è stato appena terminato un ampliamento di 40 nuovi chalet per un investimento complessivo di 30 milioni di euro. La grande attesa però è soprattutto per il progetto di San Sicario, la cui apertura è prevista per il 2024 per una spesa totale di oltre 110 milioni. Nelle intenzioni della compagnia, il nuovo resort intende diventare un punto di riferimento del prodotto montagna del gruppo, così come l’Exclusive Collection di Cefalù lo è già per l’offerta mare. Grande attenzione sarà posta sull’aspetto sostenibilità.

Per i prossimi mesi, infine, dopo l’inaugurazione recentissima del Magna Marbella, Club Med attende in Europa l’apertura a dicembre di due nuovi indirizzi sulle Alpi francesi: il Club Med Tignes da 430 camere, di cui 25 suite Exclusive Collection, due ristoranti, una spa, nonché la più grande piscina del gruppo sulle Alpi, e il Club Med Val d’Isère, primo resort montano della compagnia completamente a 5 stelle (216 camere, una spa e una ricca proposta f&b). In Asia è invece già calendarizzato il giapponese Club Med Hokkaido e un’altra struttura in Cina.

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