27 June 2026

Baja Hotels Travel Management (Sardinia 360) sale al 60% di Gastaldi Holidays

Come anticipato recentemente da noi di Travel Quotidiano, il gruppo Baja Hotels Travel Management, che possiede tra l’altro il tour operator Sardinia 360, ha esercitato l’opzione d’acquisto di un ulteriore 20% delle quote di Gastaldi Holidays  (il 40% era stato rilevato a dicembre 2021), arrivando a detenere la maggioranza della società con il 60% delle azioni.

“Con questo ulteriore passo ribadiamo la nostra volontà a investire e a credere in questo progetto – spiega l’amministratore delegato del gruppo, Marco Bongiovanni -. La grande sintonia e intesa con la proprietà Gastaldi Holidays, costruita nei mesi precedenti all’entrata nella società, si è ancor più rafforzata in questi due mesi grazie anche a tutto lo staff del tour operator. Abbiamo trovato un team di lavoro motivato e entusiasta, con grande professionalità e disponibilità a collaborare e a creare sinergie. Per questo voglio fare i complimenti al mio socio attuale, che ha finora diretto la squadra e ringraziare tutti. Sebbene il periodo continui a essere complesso e il clima generale non sereno, abbiamo notato un forte interesse degli italiani e una crescita delle prenotazioni dopo l’eliminazione delle liste e dei corridoi turistici con l’ordinanza del ministro Speranza. Vogliamo perciò essere fiduciosi e siamo pronti a supportare le agenzie di viaggio, con la nostra consulenza, i nostri prodotti e la nostra professionalità, per soddisfare una crescita progressiva della domanda”.

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Questo è lo schifo dell'eccesso di capitalismo che fa ricche 3 persone e ne danneggia migliaia.\r\n\r\nInfatti il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro, soglia di povertà salariale che sale al 60% della retribuzione media,  14.800 euro per chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno.\r\n\r\nÈ quanto emerge dal focus sul lavoro povero commissionato da Filcams, anticipazione di un Report sull’occupazione di prossima pubblicazione.\r\n\r\nCirca il 70% di chi lavora nel settore resta sotto la soglia di povertà, percentuale che al Sud e nelle Isole sale oltre l’80%, quattro lavoratori su cinque. Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%. “Il part-time involontario è ormai una condizione strutturale -dichiara Fabrizio Russo, segretario generale della Filcams Cgil- che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”. \r\nEmergenza\r\n“Siamo davanti a una vera e propria emergenza - aggiunge Fabrizio Russo - quasi una persona su due guadagna meno di 15mila euro l’anno, un dato che rivela scelte organizzative precise, modelli d’impresa tarati sulla compressione del costo del lavoro e un’assenza di presidio contrattuale che dura da troppo tempo. È troppo facile sbandierare numeri e proclami nei contesti pubblici, se poi ai tavoli negoziali si lasciano milioni di lavoratrici e lavoratori senza adeguamenti salariali adeguati al costo della vita\".\r\n\r\nSecondo Russo, \"Cgil Cisl e Uil stanno discutendo con le associazioni datoriali per giungere a un modello contrattuale e di rappresentanza che innovi e garantisca la tenuta dei salari. Il rinnovo dei contratti nazionali resta infatti il primo argine contro il lavoro povero: è da lì che ripartiamo nella prossima stagione contrattuale, che nel 2027 ci vedrà al tavolo per tutto il settore del terziario distributivo e dei servizi, con la responsabilità di restituire dignità e riconoscimento alle persone che rappresentiamo\". ","post_title":"Il 70% dei lavoratori del turismo guadagna 14,800 euro. Povertà!","post_date":"2026-06-24T12:43:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782305032000]}]}}