26 April 2026

Asia, Sudafrica e Stati Uniti trainano l’estate di debutto di Mapo World

Siamo molto soddisfatti di questi primi due mesi di attività ufficiale di Mapo World“. Esordisce così la ceo di Mapo Travel, Barbara Marangi, nel commentare i primi dati sulla primavera/estate di debutto della nuova divisione long haul dell’operatore pugliese, inaugurata a fine marzo a Torino. “Le richieste e le prenotazioni per viaggiare lontano dall’Italia sono tante – prosegue la stessa Barbara Marangi -: i nostri connazionali stanno decisamente riscoprendo l’estero e il lungo raggio. Dal nostro osservatorio possiamo dire che l’Asia è sicuramente la meta più gettonata anche per i viaggi di nozze, con Indonesia, Thailandia e la new entry Giappone che da poco ha riaperto le porte ai turisti. Ma la vera sorpresa è il Sudafrica, molto ricercato e apprezzato dagli italiani. Al quinto posto gli Stati Uniti, destinazione iconica e suggestiva che da sempre attira i viaggiatori del Belpaese”.

Continuano inoltre gli incontri di formazione con gli agenti di viaggio in tutta Italia e nei nuovi uffici di via Reiss Romoli a Torino. “Dalla presentazione del brand Mapo World abbiamo trascorso due mesi di lavoro intenso e di tanti incontri con il trade, unico nostro canale di vendita – continua la ceo -. In piena sintonia con la nostra filosofia, anche il nuovo brand punta molto sulla formazione degli agenti e sul confronto tra chi ha progettato l’itinerario e chi dovrà presentarlo al cliente finale. Brescia, Padova e Pescara sono solo le ultime tappe di un percorso che ci vedrà incontrare gli adv in tutta Italia. E ovviamente i nostri uffici di Torino dove ospitiamo quasi quotidianamente, sia in presenza sia online, incontri e briefing con gli agenti”.

Tutto il progetto Mapo World, guidato da Roberto Servetti e Fabrizio Celeghin, è orientato sull’artigianalità e sulla costruzione di vacanze su misura per il cliente. “I riscontri ottenuti dai viaggiatori in queste prime settimane di attività ci dicono che siamo sulla strada giusta – conclude Barbara Marangi -. Una strada che si allontana dalla standardizzazione del prodotto per investire in qualità, in vacanze costruite sulle esigenze e le richieste di chi viaggia, proprio come farebbe un sarto”.

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