24 gennaio 2017 15:06
Tra i grandi viaggi dell’estate 2017 di Altreculture, due itinerari imperdibili: la Papua Nuova Guinea – Gli Ultimi primitivi, 2 agosto 2017 e la Groenlandia – La terra degli Inuit, 15 agosto 2017. Il primo è un un reportage etnico ai confini del mondo fra Papua Nuova Guinea e isole Tobriand. In questo itinerario, accanto all’aspetto antropologico, legato ai riti e alle leggende del passato tribale di questa arcaica civiltà nata lungo il fiume Sepik, si dà grande spazio a quello naturale -paesaggistico con l’attraversamento di aree fluviali e collinari, l’avvistamento di avifauna e animali endemici del territorio. Chicca del viaggio, le “isole dell’Amore”, come furono ribattezzate le isole Trobriand dal polacco Malinowski , sono la meta esclusiva e fuori da itinerari turistici per conoscere i riti legati all’uso del Kula, ancora oggi praticato, che è uno scambio simbolico e cerimoniale di doni realizzati tra le comunità etniche in reciproca visita da un’isola all’altra con le canoe. In questo viaggio si assisterà al più grande evento nazionale, il “Mt. Hagen Cultural Show festival”, noto come Sing Sing Festival, che si festeggia per due giorni consecutivi. I gruppi partecipanti, provenienti da 800 diverse tribù, si riuniscono sul monte Hagen una volta all’anno verso la fine di agosto per le celebrazioni del “Sing Sing Festival”, evento catartico in cui scaricano le rispettive innate bellicosità con una sorta di sfida simbolica fatta di danze e rituali tradizionali. Per quanto rigaurda la Groenlandia, si tratta di un’avventura tra i ghiacci, alla scoperta degli antichi insediamenti, della cultura e delle tradizioni dei popoli che abitavano l’isola. Sulle orme delle antiche tribù Inuit si raggiunge Sermermiut. Il mese in cui si sviluppa il viaggio permette l’avvistamento delle balene che passano l’estate nella Disko Bay e quando la luce del sole si abbassa, nel sole di mezzanotte si godrà di un paesaggio fiabesco. Gli itinerari sono disponibili completi di programmi sul sito www. altreculture.com. ed entrambi avranno accompagnatori professionisti dall’Italia. «Questi due itinerari sono rappresentativi della nostra identità e voglia di continuare a scoprire i luoghi più esclusivi del pianeta – dice Igor Zani, general manager di Altreculture -. Con i nostri viaggi studio cerchiamo di selezionare destinazioni, luoghi, culture per arricchire costantemente le nostre proposte».
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[post_content] => Explora III salperà il 3 agosto per i suoi viaggi inaugurali. Dai fiordi norvegesi alle coste del New England, ogni itinerario è stato concepito con attenzione per favorire una connessione più profonda attraverso soste prolungate, pernottamenti immersivi e un ritmo di scoperta più rilassato.
Explora III navigherà da Barcellona a Lisbona, navigando attraverso Nord Europa e Islanda, prima di attraversare l’Atlantico via Groenlandia verso il Nord America. Durante tutta la stagione, la nave traccerà un arco settentrionale tra paesaggi straordinari e mete culturalmente affascinanti, senza alcun itinerario ripetuto. I punti di imbarco sono stati scelti strategicamente vicino a importanti hub regionali come Southampton e Amburgo.
Gli ospiti che salperanno a bordo di Explora III nell’estate 2026 vivranno la serenità della natura navigando tra i porti riparati delle capitali baltiche e le storiche città della Scandinavia, prima di attraversare l’Atlantico verso Islanda, Groenlandia, le province marittime del Canada e il New England.
Le soste prolungate e i pernottamenti in destinazioni come Stoccolma, Reykjavik e Québec City permettono agli ospiti di esplorare ogni luogo con maggiore profondità e intenzione, mentre la traversata transatlantica stessa diventa un momento di quiete in mare. Gli itinerari nel Nord Europa introdurranno inoltre nuovi porti per il brand, tra cui Bergen, Flåm, Riga e Tallinn, mentre i viaggi attraverso i fiordi islandesi e la Groenlandia sveleranno paesaggi remoti e spettacolari.
«Questa stagione di navigazione rappresenta un momento ricco, in cui convergono diverse dimensioni del viaggio di lusso - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Dalla bellezza cinematografica di un’eclissi solare vissuta accanto a grandi esperti di scienza e avventura, fino alla profonda serenità di una navigazione più autentica nel Nord, ogni elemento è stato pensato per creare una connessione più intensa con il mondo che ci circonda. È un’espressione naturale della nostra "Ocean state of mind", che offre spazio, silenzio e tempo per assaporare davvero ogni momento».
Destination Experiences
In linea con la dedizione del brand verso una narrazione autentica e coinvolgente, le Destination Experiences offrono connessioni significative con il patrimonio nordico e nordamericano, invitando gli ospiti a vivere ogni destinazione in modo immersivo.
Elemento centrale della collezione di viaggi inaugurali di Explora III è un programma di ospiti illustri ed esperienze culturali pensate per creare momenti profondamente significativi a bordo. Uno dei momenti clou della stagione sarà il viaggio dedicato all’eclissi solare del 12 agosto, con Explora III posizionata in condizioni ottimali per assistere a questo raro fenomeno celeste, il primo visibile dall’Europa negli ultimi 27 anni. Il divulgatore scientifico, avventuriero e content creator Huw James sarà a bordo dal 10 agosto per condividere approfondimenti esclusivi prima dell’evento. Il giorno successivo, Helen Sharman, prima astronauta britannica, terrà un incontro dedicato alle meraviglie del cosmo e alla sua pionieristica esperienza nello spazio. Il programma accoglierà inoltre Lewis Pugh, patrono Onu degli Oceani, durante la navigazione da Bergen a Copenaghen dal 22 al 25 agosto. Attraverso i racconti delle sue imprese come nuotatore estremo e sostenitore della conservazione marina, la sua presenza offrirà un momento simbolico di ritorno nelle acque norvegesi dove ebbe luogo la sua prima nuotata di resistenza.
Come prima nave alimentata a gnl della flotta Explora Journeys, Explora III rappresenta un importante passo avanti nell’impegno del brand verso soluzioni sostenibili di lungo termine.
Tra le novità più attese a bordo di Explora III vi è il ritorno della boutique Rolex in mare, che segue il successo della boutique presente su Explora I. In qualità di rivenditore ufficiale Rolex in mare, la boutique offrirà agli ospiti una selezione di prodotti, espressione dei valori condivisi di precisione, artigianalità e profondo legame con il mare che accomunano entrambi i brand. L’offerta retail sarà ulteriormente arricchita da una selezione di maison di fama mondiale come Cartier, Piaget e, per la prima volta a bordo, Chopard.
Explora III introdurrà inoltre nuovi concept gastronomici, tra cui “The Cellar by Explora Journeys”, che offrirà la più ampia collezione di vini disponibile in mare e “The Chef’s Table by Explora Journeys”, dove menu personalizzati saranno creati insieme agli ospiti per un’esperienza culinaria esclusiva e personale.
Gli ospiti sono invitati a scoprire Explora III durante la sua stagione inaugurale con una speciale promozione per per suite su una selezione di viaggi dell’estate 2026 prenotati entro il 26 maggio 2026.
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
La partecipazione è gratuita, così come tutte le attività alla scoperta del territorio.
Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
Grande spazio al mondo bici (corsa, enduro, e-MTB) e al cicloturismo, con tour che collegano il Castello di Avio alle sponde del Garda e percorsi in e-MTB sulle orme dei dinosauri.
Nel parco di Mori, le famiglie trovano nell’area kids uno spazio verde pensato appositamente per loro con 24 attività (3.300 bambini coinvolti nella scorsa edizione).
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => Explora Journeys annuncia il varo del troncone di prua di Explora V, la quinta delle sei navi di lusso che entreranno in servizio entro il 2028. La cerimonia si è svolta presso Fincantieri di Palermo, dove la struttura è stata messa in acqua per la prima volta.
Explora V, la cui consegna è prevista nel 2027, rappresenta un ulteriore passo nell’espansione del brand e nella sua visione di un’esperienza di viaggio in mare sempre più raffinata. Dopo il primo allestimento a Palermo, la sezione di prua sarà trasferita a Fincantieri Sestri Ponente, dove i lavori proseguiranno fino al completamento della nave.
«Siamo lieti di celebrare il varo del troncone di prua di Explora V, un momento significativo nello sviluppo della nostra flotta - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Con la nostra crescita, sempre più ospiti scoprono un nuovo modo di vivere il viaggio in crociera. Guardiamo ora alla consegna di Explora III, prevista per luglio, e ai suoi itinerari inaugurali, dal Mediterraneo al Nord Europa, fino a Islanda e Groenlandia».
Unità di ultima generazione
Ogni unità di Explora Journeys è espressione dell’eccellenza della cantieristica italiana, grazie a soluzioni di design innovative e tecnologie all’avanguardia che ridefiniscono gli standard del viaggio in mare. Le prossime navi che entreranno a far parte della flotta, da Explora III a Explora VI, saranno alimentate a gnl, in linea con l’impegno del brand a raggiungere le zero emissioni nette entro il 205.
La divisione Crociere del gruppo Msc ha investito oltre 3,5 miliardi di euro nelle sei navi Explora Journeys, tutte costruite da Fincantieri, a conferma dell’impegno del gruppo nel settore marittimo italiano. Considerando anche le quattro navi di Msc Crociere realizzate in precedenza da Fincantieri, l’investimento complessivo raggiunge circa 7 miliardi di euro. La costruzione di ciascuna nave richiede oltre sette milioni di ore di lavoro e coinvolge mediamente 2.500 persone per un periodo compreso tra i due e i tre anni
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Royal Caribbean ha commissionato al cantiere navale finlandese Meyer Turku la sesta e la settima nave della classe Icon. La consegna è prevista rispettivamente per il 2029 e il 2030. L'anno scorso, la compagnia aveva già annunciato un ordine definitivo per la quinta nave della classe.
Come riporta TravelWeekly, la terza nave di classe Icon, Legend of the Seas, debutterà a luglio nel Mediterraneo, mentre la quarta, Hero of the Seas, arriverà a Miami nell'agosto del 2027.
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[post_content] => La Turkish Airlines ha deciso di sospendere i voli verso 23 località durante i mesi di maggio e giugno, presumibilmente quelle con i margini di profitto più ristretti.
Tra le destinazioni interessate figurano Bissau, in Guinea-Bissau; Freetown, in Liberia; Hurghada, sul Mar Rosso egiziano; Juba, nel Sud Sudan; Luanda, in Angola; Lusaka, in Zambia; e un lungo elenco di altre città, soprattutto in Africa. Alcune si trovano anche in Asia centrale, come Kirkuk in Iraq e Turkestan in Kazakistan. Sono stati inoltre sospesi i voli verso cinque città in Iran.
In Europa, la compagnia interrompe le attività a Billund, in Danimarca, e a Lipsia, in Germania. Nelle Americhe, ovviamente, chiude l'aeroporto dell'Avana.
La destinazione di Hurghada, a differenza delle altre, sembra essere stata rimossa a tempo indeterminato dagli orari dei voli di Turkish Airlines.
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[post_content] => Palazzo Foundation punta sui giovani per portare avanti la sua missione di tutela e valorizzazione di Villa Pallavicino delle Peschiere oltre che a consolidare e generare cultura e inclusione sociale attraverso un metodo che trasforma i portatori di interesse e i destinatari come protagonisti di un unico grande approdo.
L’apertura straordinaria serale di Villa Pallavicino delle Peschiere è una delle tappe centrali della giornata manifesto del progetto Approdi: The bond of the sea. La giornata inaugurale del 28 aprile è il primo appuntamento di un percorso che vede la cultura come infrastruttura sociale attraverso una rete di coprogettazione, un virtuoso ecosistema a vantaggio della comunità tutta.
In collaborazione con Palazzo Foundation gli studenti di d:cult, corso di alta formazione in divulgazione scientifica del patrimonio culturale promosso dalla Scuola Ianua dell’Università di Genova, realizzeranno un percorso sequenziale durante tutta la giornata attraverso i Musei Civici di Strada Nuova, lungo il filo conduttore del mare, e nella parte serale saranno proprio loro ad offrire a stakeholder internazionali, istituti formativi, sociali e pubblico, una narrazione immersiva degli spazi della Villa, intrecciando arte e storytelling in un’esperienza originale. I giovani divulgatori, infatti, condurranno i visitatori alla scoperta della Villa e dei suoi giardini con Ninfeo.
I giovani sono anche destinatari attivi degli eventi della giornata e nella Villa delle Peschiere che ospiterà, in prima serata, Opera in Villa (progetto culturale “Arte&Cultura Villa Sormani”) con la riduzione della Traviata tra i cicli pittorici, per un pubblico selezionato di rappresentanti del mondo imprenditoriale nazionale e internazionale, istituzioni ed enti e gli studenti dell’Istituto Stradivari di Cremona e del Liceo Leonardo Da Vinci di Genova. Villa delle Peschiere diventa in questo modo occasione di networking tra i vari stakeholder contribuendo attivamente al posizionamento di Genova come luogo in cui la cultura genera connessioni e inclusione.
«Villa Pallavicino delle Peschiere - spiega Filippo Fabbri, presidente di Palazzo Foundation e Amministratore Delegato di Lockton P.L. Ferrari - è uno spazio di incontro tra conoscenza, racconto e nuove generazioni su cui puntiamo per la cura di questo patrimonio e la restituzione alla comunità con linguaggi contemporanei, inclusivi e responsabili. Intendiamo portare avanti la nostra missione anche insieme ad altre realtà che condividono la stessa visione. Per questo la straordinaria apertura serale aperta al pubblico fa parte di un più ampio evento culturale e sociale che ha messo a sistema competenze ed enti di riferimento importanti della realtà genovese».
Più in dettaglio l’esperienza serale nei giardini di Villa delle Peschiere fa parte del programma “Genova e il mare” la proposta specifica di d:cult, patrocinata dal Comune di Genova- all’interno del progetto complessivo Approdi: the bond of sea – che, insieme alle attività di formazione, diventa in questo modo anche braccio operativo per la promozione del territorio genovese insieme a Palazzo Foundation. L’evento del 28 aprile, giornata inaugurale di una serie di eventi aperti al pubblico che si svolgeranno nei prossimi mesi, nel pomeriggio si articola in visite guidate all'interno dei Musei Civici — tra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi — per poi confluire nell'approdo finale al programma in Villa delle Peschiere.
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[post_content] => Lucca Città di Carta, quinta edizione del festival dedicato ai libri, alla carta, alla cultura e all’arte, è in programma sabato 25 e domenica 26 aprile al Real Collegio di Lucca con orario 10-19 e a ingresso libero.
Lucca Città di Carta si presenta come un Festival sempre più in crescita, inclusivo, esperienziale, di respiro nazionale ma al tempo stesso anche un progetto diffuso che coinvolge la città di Lucca, la provincia e le sue eccellenze.
Nella due-giorni sono oltre 80 gli eventi che spazieranno dalle presentazioni di libri ai workshop di scrittura creativa, dai laboratori di stencil e origami alle performance artistiche, dai reading poetici alle installazioni di libri d’arte. E poi l’attesa fiera del libro con oltre 60 stand tra editori, autori, collettivi e associazioni, un programma dedicato interamente alle famiglie e ai bambini e un’area food che permetterà a tutti di trascorrere l’intera giornata al Festival. Non solo, quest’anno per vivere Lucca Città di Carta nasce anche il “passaporto” dell’evento che verrà consegnato ai primi mille che lo richiederanno, per vivere in modo più intenso il Festival e ricevere tanti gadget dedicati grazie a un contest social.
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Lucca Città di Carta fa parte del calendario eventi Vivi Lucca del Comune di Lucca ed è organizzata dall’Associazione Lucca Città di Carta, composta dal doppio team Nati per Scrivere e L’Ordinario, in collaborazione con NPS Edizioni e Studio Lombardi Comunicazione, con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Lucca, Comune di Pescia, Unicoop Firenze, Hotel Villa La Principessa, Terigi Auto, Brandani Gift Group, Immobiliare Panteri, Fiori fiori.
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[post_content] => Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.
I numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).
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Sul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou.
(Micòl Rossi)
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
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Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. 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La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».\r\nPunto di svolta\r\nPer Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. 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