12 June 2026

Liguria Shuttle, Cavourese rilancia il collegamento stagionale tra il Piemonte e le spiagge liguri

Liguria Shuttle, Cavourese rilancia il collegamento stagionale tra il Piemonte e le spiagge liguriCavourese rilancia per l’estate 2026 Liguria Shuttle, il servizio di collegamento stagionale nei weekend che unisce il Piemonte alle spiagge della Liguria, con un messaggio diretto “Lascia a casa l’auto e vai al mare in autobus”. L’iniziativa punta su una rete ancora più capillare e accessibile e propone un’alternativa di viaggio comoda che fa bene all’ambiente. In un contesto economico segnato dal caro carburante e dai recenti rincari dei pedaggi autostradali, il Liguria Shuttle si posiziona come la soluzione più conveniente.

Un viaggio individuale in auto per un weekend sulla costa ligure comporta infatti spese fisse tra benzina e autostrada che superano ampiamente i 70 euro, a cui si aggiungono i costi esorbitanti e lo stress dei parcheggi sul posto. Con le tariffe di Cavourese che partono da soli 27 euro andata e ritorno, con bagaglio incluso, i viaggiatori piemontesi possono beneficiare di un risparmio netto superiore al 60% rispetto all’uso del mezzo privato, azzerando completamente le code e i tempi morti alla ricerca di un posto auto.

«Di fronte al continuo aumento dei costi di gestione dell’auto privata e alle storiche difficoltà
di parcheggio e viabilità verso la riviera, abbiamo voluto potenziare il Liguria Shuttle per dare una risposta concreta e immediata ai viaggiatori – dichiara Roberto Muti ad di Cavourese – Il nostro obiettivo per il 2026 è dimostrare che muoversi in modo
sostenibile non è solo una scelta ecologica, ma è anche la soluzione di gran lunga più
economica e rilassante per godersi il mare. Abbiamo ridisegnato i percorsi proprio per portare il servizio sotto casa di un numero ancora maggiore di piemontesi, garantendo a tutti
un’estate senza pensieri e a prezzi accessibili».

La mappa del servizio per la nuova stagione si arricchisce così di nuove fermate strategiche ed elimina i passaggi meno efficienti. La Linea Rossa introduce le fermate di Orbassano e Beinasco per ampliare il bacino d’utenza nella zona sud-ovest di Torino. La Linea Gialla è stata oggetto di un totale restyling volto al rilancio; per intercettare nuovi flussi di domanda, vengono infatti inserite le fermate di Orbassano, Beinasco, Rivoli e Carmagnola. Infine, la Linea Verde ottimizza i suoi percorsi inserendo la fermata di Carmagnola ed eliminando quella di Rivoli, garantendo una copertura ideale dell’area sud e spostamenti decisamente più rapidi verso le località balneari.

Il servizio è attivo ogni fine settimana dal 30 maggio, fino al 13 settembre 2026. Per garantire il massimo comfort a bordo, la prenotazione è obbligatoria ed è possibile acquistare i biglietti in modo semplice e veloce sul sito ufficiale di Cavourese o inquadrando i QR code dedicati sui materiali informativi.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516469 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Avanti tutta per Torino Airport che nei primi cinque mesi del 2026 ha movimentato 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982.000 tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva. La summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per Caselle: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800.000 aggiuntivi rispetto alla stagione estiva 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi. “L’estate 2026 conferma la capacità dell’aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio - afferma Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.   [post_title] => Torino Airport in accelerata sull'estate: traffico a +19% nei mesi di aprile e maggio [post_date] => 2026-06-12T13:09:33+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781269773000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516448 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516449" align="alignleft" width="300"] Francesco Galietti, Michele Francioni, Donato Liguori, Filippo Gozzi, Roberto Ferrarini[/caption] Il 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%. Una trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci. Per valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti. Il tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi. Italia in pole position Come afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi». «Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia. «Msc Cruises  - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030,  ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori» «Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini. [post_title] => Clia sull'elettrificazione delle banchine in Italia: crociere già pronte [post_date] => 2026-06-12T11:14:56+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781262896000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai. Con l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025. "Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”. Da quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta. Il collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata. [post_title] => Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara [post_date] => 2026-06-12T10:31:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781260291000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516361 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_516362" align="alignleft" width="300"] Hilton Garden Inn Milan North[/caption] Il gruppo Della Frera prosegue nel piano di consolidamento dell'offerta alberghiera e ottiene da Bcc Milano un finanziamento da 15 milioni di euro finalizzato all’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North. L’operazione, strutturata tramite mutuo ipotecario della durata di 15 anni, consente a Gdf Hotel di trasformare un asset già in gestione dal 2015 in uno in piena proprietà, rafforzando il presidio diretto su una struttura strategica nel mercato milanese. La struttura L’Hilton Garden Inn Milan North – con 193 camere, spazi congressuali fino a 800 posti e collegamento diretto con la linea metropolitana M1 – rappresenta un’infrastruttura alberghiera rilevante in un’area della città sempre più attrattiva per il traffico business e congressuale. L’operazione segue quella già perfezionata nel 2024, pari a 9 milioni di euro, che ha contribuito all’acquisizione del 100% di Venezia Capitol e il conseguente pieno controllo dell’Hilton Garden Inn di Venezia Mestre, rafforzando il posizionamento del gruppo su un altro polo chiave del turismo italiano. Per Bcc Milano, l’operazione conferma un orientamento chiaro verso il sostegno a progetti imprenditoriali solidi, caratterizzati da asset tangibili. La Banca rafforza inoltre il proprio focus su filiere ad alto impatto territoriale, come quella turistica, accompagnando operatori strutturati in percorsi di crescita e consolidamento. «Sosteniamo con convinzione operazioni che uniscono solidità industriale e impatto sul territorio – dichiara Luca Bonomi, direttore commerciale di Bcc Milano –. Il turismo è una delle leve più rilevanti per l’economia lombarda e milanese, e il rafforzamento patrimoniale degli operatori rappresenta un elemento chiave per la competitività del settore. Bcc Milano continua a svolgere il proprio ruolo con un approccio selettivo e orientato al valore». [caption id="attachment_516364" align="alignright" width="300"] Guido Della Frera[/caption] Guido Della Frera, presidente del gruppo Della Frera aggiunge: «L’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del nostro gruppo. Trasformare una struttura che gestiamo con successo da oltre dieci anni in un asset di proprietà rafforza il nostro modello di sviluppo, fondato sull’integrazione tra gestione alberghiera e valorizzazione immobiliare. Ringrazio Bcc Milano per la fiducia e il supporto dimostrati nel sostenere questa operazione, che consolida la nostra presenza nel mercato milanese e conferma la validità della nostra strategia di investimento in partnership con primari brand internazionali. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a creare valore per il territorio e per lo sviluppo del settore turistico e congressuale della città».   [post_title] => L'Hilton Garden Inn Milan North entra nell'orbita del gruppo Della Frera [post_date] => 2026-06-11T13:59:34+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781186374000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516335 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ultime ore prima dell'apertura ufficiale dei Mondiali di calcio 2026 che, si prevede, porterà in Nord America (Stati Uniti, Canada oltre che in Messico) un'ondata di appassionati sportivi da tutto il mondo. Malgrado ciò, il boom dei viaggi sembra profilarsi non tanto come un incremento uniforme, quanto piuttosto a macchia di leopardo, con un impatto diverso da città a città e partita per partita. «La domanda è reale e positiva, ma non è distribuita in modo uniforme tra le città ospitanti», ha affermato Jay Wardle, presidente della società di analisi dei dati di viaggio Sojern, ripresi da Cnbc. I nuovi dati sulle prenotazioni di voli forniti da Sojern mostrano che la maggior parte delle città ospitanti statunitensi e canadesi sta registrando un aumento su base annua per il periodo del torneo, con Houston e Dallas in testa. Seattle e tutte e tre le città ospitanti messicane, invece, sono in ritardo rispetto al ritmo dello scorso anno. La Coppa del Mondo Fifa 2026 sarà inaugurata oggi a Città del Messico e proseguirà fino a metà luglio, per concludersi con la finale al New York New Jersey Stadium — meglio noto come MetLife Stadium — a East Rutherford, nel New Jersey. Si tratta della Coppa del Mondo più grande di sempre, con 48 squadre, 104 partite e incontri in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Per hotel, ristoranti, compagnie aeree, società di ride-sharing e città ospitanti, il messaggio è stato chiaro: più squadre, più partite, più tifosi e più spesa. Secondo le previsioni della Fifa l'evento potrebbe contribuire fino a 17,2 miliardi di dollari al Pil degli Stati Uniti. Ma, secondo la Deutsche Bank, anche se l'evento attirasse 1,2 milioni di tifosi internazionali in Nord America, l'impatto economico complessivo risulterebbe probabilmente limitato, per un aumento del Pil nel breve termine attorno allo 0,05%, qualora si raggiungessero le stime della Fifa. I dati sulle prenotazioni di voli di Sojern mostrano una crescita di quasi l'8% a Miami, con New York che registra un incremento quasi analogo. Dallas-Fort Worth sta registrando un balzo di circa il 10% e Houston un aumento di quasi il 13%. Per contro, le prenotazioni di voli a Seattle sono inferiori di quasi il 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. [post_title] => Usa: l'impatto dei Mondiali di calcio tarda a materializzarsi sulle aziende del travel [post_date] => 2026-06-11T11:32:46+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781177566000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della funzione pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere”. Così Nicola Scolamacchia, presidente di Assohotel Confesercenti. Il costo amministrativo si divide tra 606 milioni (73%) per consulenti esterni e 219,5 milioni (27%) per il personale interno, il cui lavoro assorbe oltre 1 milione di giornate l’anno. “Gli oneri più preoccupanti sono proprio il tempo e le competenze richiesti agli imprenditori e manager del turismo per gestire gli adempimenti”, osserva Scolamacchia, "tempo sottratto alla sviluppo delle proprie attività economiche". L’impatto economico medio annuo per impresa è di 3.613 euro, con un massimo teorico di 14.321 euro nel caso di tutti gli adempimenti mappati. La rilevazione ne censisce 41 e possono erodere significativamente i margini di impresa, scoraggiando nuovi investimenti ed il miglioramento continuo dei servizi offerti. In particolare, la ricerca conferma che proprio le imprese più piccole sono proporzionalmente impattate in maniera più gravosa. Voci onerose Tra le voci più onerose per il sistema, il presidente segnala la comunicazione delle generalità degli ospiti, quella dei movimenti turistici a fini statistici, l’accesso agli incentivi e la gestione del lavoro stagionale: costi che derivano da attività frequenti e ripetitive più che da procedure complesse. I primi cinque adempimenti più costosi per singola azienda sono la Scia antincendio (1.792 euro), la dichiarazione dei redditi più Irap (1.473 euro), la sicurezza sul lavoro – Duvri (810 euro), le comunicazioni Iva (711 euro) e il Nulla osta piscine (699 euro). “Il problema non è il singolo adempimento complesso, ma la somma di numerosi obblighi, gestiti da interlocutori diversi (ministeri nazionali, agenzie per lo sviluppo, regioni, comuni, camere di commercio) la cui digitalizzazione ha spesso generato sistemi informatici frammentati e disallineati. A questo si aggiunge un quadro normativo in costante evoluzione, per cui spesso il ricorso a consulenti esterni è necessario non solo per adempiere, ma anche per la paura di dimenticare qualcosa e subirne le conseguenze”, conclude Scolamacchia. “Accogliamo perciò con favore la volontà del Dipartimento della funzione pubblica di avviare una collaborazione con le associazioni di settore. Ridurre la burocrazia non significa diminuire i controlli, ma aumentare l’efficienza del sistema e la competitività delle imprese e del Paese”. [post_title] => Imprese ricettive, oneri amministrativi di 826 milioni l'anno [post_date] => 2026-06-11T11:22:48+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781176968000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516309 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite. Costruire un sito: cosa è cambiato Fino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca "appartamento sul mare a Pesaro agosto" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca. Il costo non visibile in fattura La commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono. Un brand non esiste senza un sito C'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario. I numeri che confermano la tendenza Il Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri. Chi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.   [post_title] => Commissioni delle OTA al 18%: i numeri che spingono i proprietari verso un proprio sito web [post_date] => 2026-06-11T10:26:51+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => affitti-brevi [1] => affitti-turistici [2] => affitto-turistico [3] => booking-engine [4] => calendario-sincronizzato [5] => canale-diretto [6] => case-vacanze [7] => channel-manager [8] => commissioni-airbnb [9] => commissioni-booking-com [10] => disintermediazione-turistica [11] => gestione-affitti-brevi [12] => gestione-prenotazioni [13] => marketing-turistico [14] => ota [15] => prenotazioni-dirette [16] => prenotazioni-online [17] => prenotazioni-senza-commissioni [18] => proprieta-vacanze [19] => proprietari-case-vacanze [20] => seo-case-vacanze [21] => sito-web-per-case-vacanze [22] => sito-web-struttura-ricettiva [23] => smoobu [24] => visibilita-google ) [post_tag_name] => Array ( [0] => affitti brevi [1] => affitti turistici [2] => affitto turistico [3] => booking engine [4] => calendario sincronizzato [5] => canale diretto [6] => case vacanze [7] => channel manager [8] => commissioni Airbnb [9] => commissioni Booking.com [10] => disintermediazione turistica [11] => gestione affitti brevi [12] => gestione prenotazioni [13] => marketing turistico [14] => ota [15] => prenotazioni dirette [16] => prenotazioni online [17] => prenotazioni senza commissioni [18] => proprietà vacanze [19] => proprietari case vacanze [20] => SEO case vacanze [21] => sito web per case vacanze [22] => sito web struttura ricettiva [23] => Smoobu [24] => visibilità Google ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781173611000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516314 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Vola alto l'aeroporto internazionale dell'Umbria che lo scorso maggio ha centrato il miglior risultato di sempre per questo periodo dell'anno e ha superato per la prima volta la soglia dei 70.000 passeggeri. Più precisamente sono stati 74.855 i passeggeri transitati dal "San Francesco d'Assisi" con un incremento dell'8,6% rispetto ai 68.910 registrati nel maggio 2025, che deteneva il precedente primato per il mese. Positivo anche l'andamento complessivo dei primi cinque mesi 2026, con un totale di 218.149 passeggeri, +7,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sempre a maggio il 66,7% del traffico passeggeri è stato generato dai collegamenti internazionali, mentre il 32,1% ha riguardato le rotte domestiche e l'1,2% i voli dell'aviazione generale e privata. Le destinazioni più richieste sono risultate Londra, Tirana e Bruxelles tra i collegamenti internazionali, mentre Catania, Palermo e Cagliari si sono confermate le rotte domestiche con il maggior numero di passeggeri. Il mese di maggio ha inoltre segnato la ripresa dei collegamenti con Londra Heathrow, operati da British Airways con quattro frequenze settimanali. Grazie a questo servizio, salgono a 12 le frequenze settimanali complessive tra l'aeroporto dell'Umbria e la capitale del Regno Unito, per un totale di 24 voli andata e ritorno ogni settimana, considerando anche i collegamenti già attivi su Londra Stansted operati da Ryanair. L'avvio della stagione estiva prosegue inoltre con il ritorno del collegamento Ryanair da e per Brindisi, operativo dal 3 giugno con tre frequenze settimanali rispetto alle due della scorsa stagione estiva, ampliando ulteriormente le opportunità di collegamento tra l'Umbria e la Puglia. Dal 14 giugno torneranno inoltre operativi i collegamenti bisettimanali con Lamezia Terme e Olbia, serviti da Aeroitalia.     [post_title] => Aeroporto dell'Umbria: boom di passeggeri a maggio, oltre quota 70.000 [post_date] => 2026-06-11T10:23:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781173408000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 516308 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile. Lo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari. La compagnia prevede di aggiungere gradualmente fino a 11 nuove destinazioni entro la fine dell'anno, sfruttando l'autonomia dell'A321Xlr - fino a 8.700 km - per sviluppare rotte transatlantiche a bassa densità, difficilmente redditizie con i grandi aerei. Secondo Mark Galardo, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di Air Canada, «l'introduzione dell'A321Xlr rappresenta un momento di trasformazione per la compagnia» e «segna l'inizio di una nuova era per i nostri clienti». L'A321Xlr di Air Canada è configurato in due classi per un totale di 182 posti: 14 posti in classe Business (Signature Class), disposti in configurazione 1-1 e completamente reclinabili fino a diventare un letto - una novità assoluta per un aereo a corridoio singolo canadese - e 168 posti in classe Economica in configurazione 3-3. [post_title] => Air Canada: entra in servizio l'A321Xlr, primi voli transatlantici da metà giugno [post_date] => 2026-06-11T09:57:03+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1781171823000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "liguria shuttle cavourese rilancia collegamento stagionale piemonte le spiagge liguri" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":86,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2069,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516469","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Avanti tutta per Torino Airport che nei primi cinque mesi del 2026 ha movimentato 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982.000 tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.\r\nLa summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per Caselle: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800.000 aggiuntivi rispetto alla stagione estiva 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.\r\n“L’estate 2026 conferma la capacità dell’aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio - afferma Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.\r\n\r\n ","post_title":"Torino Airport in accelerata sull'estate: traffico a +19% nei mesi di aprile e maggio","post_date":"2026-06-12T13:09:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781269773000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516448","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_516449\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Francesco Galietti, Michele Francioni, Donato Liguori, Filippo Gozzi, Roberto Ferrarini[/caption]\r\nIl 58% delle navi da crociera è già predisposto per collegarsi alla rete elettrica di terra e spegnere i motori una volta ormeggiata in banchina; entro il 2028, con 239 navi, la quota supererà il 75%.\r\nUna trasformazione che le compagnie stanno anticipando rispetto agli obblighi normativi e a cui anche i porti si stanno progressivamente adeguando. L'allaccio elettrico è infatti già operativo in 51 scali europei, mentre in Italia i porti, sostenuti da 800 milioni di fondi europei, dovrebbero vedere una rapida accelerazione e passare, entro fine 2027, a 52 allacci.\r\nPer valorizzare appieno questa opportunità di decarbonizzazione, diventa fondamentale affrontare in modo coordinato alcuni nodi chiave, promuovendo una collaborazione efficace tra compagnie, autorità portuali, istituzioni, fornitori di energia e terminalisti.\r\n\r\nIl tema è stato affrontato nell'ambito di un incontro organizzato a Roma dalla Cruise Lines International Association alla presenza del direttore generale per i porti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Donato Liguori, del vicepresidente port & terminal di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, del senior vice president e responsabile della transizione energetica di Msc Cruises, Michele Francioni e del partner di McKinsey & Company e responsabile Blue Economy per il Med office, Filippo Gozzi.\r\n\r\nItalia in pole position\r\nCome afferma Liguori, «L’Italia, anche grazie ai fondi europei del Pnrr, sta anticipando la scadenza del 2030 accelerando sulla transizione energetica nei porti: oltre 800 milioni di euro tra Pnrr e Pnc per lo sviluppo del cold ironing, con 52 interventi già finanziati. Il Mit si è fortemente impegnato da ultimo nella definizione di linee guida nazionali condivise, frutto di un lavoro sinergico con gli stakeholder del cluster marittimo e dei tavoli di consultazione già avviati. Grazie al lavoro svolto, l’Italia si prepara a compiere un salto di qualità: presto la grande maggioranza dei porti sarà in grado di collegare le navi ai propri impianti di cold ironing, con 28 impianti dedicati alle navi da crociera e ai supply vessel, rendendo concreta la transizione energetica del sistema portuale un passo decisivo verso porti più sostenibili e competitivi».\r\n«Le compagnie da crociera sono all'avanguardia dell'innovazione e della sostenibilità nel settore marittimo, ma non possono agire da sole. Per questo siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con il ministero, che ha impresso una notevole accelerazione alla realizzazione degli impianti e alla definizione delle dei criteri e delle regole. Ad oggi ci sono in rampa di lancio numerosi progetti che, grazie ad un lavoro di sistema tra tutti gli operatori, possono portare l'Italia a diventare tra i Paesi più virtuosi d'Europa» aggiunge Francesco Galietti, direttore di Clia Italia.\r\n«Msc Cruises  - fa eco Francioni - ha acquisito una notevole esperienza nell’utilizzo del cold ironing da parte delle proprie navi in vari porti europei e mondiali con 217 connessioni nel corso del 2025, che aumenteranno a circa 450 nel 2026, confermando l’impegno della compagnia ad anticipare gli obblighi normativi del 2030,  ma occorre tuttavia che si creino meccanismi di incentivazione per massimizzarne l’utilizzo garantendo al tempo stesso costi sostenibili per gli operatori»\r\n«Lo shore power rappresenta una grande opportunità per accompagnare la transizione energetica del settore crocieristico e generare benefici concreti per i territori. Costa Crociere è attivamente impegnata nello sviluppo e nell’utilizzo di questa tecnologia, con una flotta sempre più predisposta alla connessione elettrica in banchina e un approccio orientato all’impiego del servizio dove disponibile e operativamente realizzabile. Un’evoluzione più rapida delle infrastrutture portuali, insieme a condizioni di accesso economicamente sostenibili e a linee guida chiare e condivise per l’utilizzo del servizio, può valorizzare gli investimenti già realizzati dall’industria e sostenere lo sviluppo sostenibile dei porti italiani» chiude Ferrarini.","post_title":"Clia sull'elettrificazione delle banchine in Italia: crociere già pronte","post_date":"2026-06-12T11:14:56+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1781262896000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Flydubai aprirà il prossimo 23 settembre un nuovo collegamento giornaliero per l'aeroporto internazionale di Pokhara, che diverrà così la sua seconda destinazione in Nepal. I voli diretti decolleranno dal Terminal 3 dell'aeroporto di Dubai.\r\n\r\nCon l'aggiunta  dei voli per Pokhara, la seconda città più grande del Nepal nonché meta turistica, flydubai sarà la prima compagnia aerea a operare un collegamento diretto su questa rotta dagli Emirati Arabi Uniti. Sarà anche il primo servizio internazionale di linea verso la città nepalese, dato che l'aeroporto ha registrato finora solo collegamenti internazionali charter, come quelli di Sichuan Airlines dalla Cina nel 2023 e di Himalaya Airlines da Lhasa nel 2025.\r\n\r\n\"Il Nepal è rimasto un mercato di eccezionale importanza per flydubai sin da quando abbiamo avviato i voli per Kathmandu nel 2009, e l’introduzione dei voli diretti per Pokhara sottolinea il nostro costante impegno a favorire la libera circolazione del commercio e del turismo tra gli Emirati Arabi Uniti e il Nepal - ha dichiarato il ceo del vettore, Ghaith Al Ghaith -. Fornendo un collegamento diretto con la seconda città più grande del Nepal e un’ulteriore porta d’accesso al mercato, rilanciamo la posizione di Dubai come hub aeronautico di livello mondiale per aprire nuove vie di accesso sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti”.\r\n\r\nDa quando è entrata nel mercato 17 anni fa, flydubai ha costantemente ampliato le proprie operazioni per soddisfare la forte domanda dei consumatori. La capacità di posti a sedere della compagnia aerea verso il Nepal è aumentata di oltre 12 volte dal suo inizio, con operazioni che arrivano fino a cinque voli giornalieri per Kathmandu durante i periodi di punta.\r\n\r\nIl collegamento verrà operato all'interno della partnership in codeshare tra flydubai ed Emirates, consentendo ai passeggeri di usufruire di itinerari più agevoli, di un unico biglietto, del check-in diretto dei bagagli e dell'accesso a una vasta rete combinata.","post_title":"Flydubai rilancia sul Nepal con l'apertura a settembre di voli giornalieri per Pokhara","post_date":"2026-06-12T10:31:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781260291000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516361","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516362\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Hilton Garden Inn Milan North[/caption]\r\n\r\nIl gruppo Della Frera prosegue nel piano di consolidamento dell'offerta alberghiera e ottiene da Bcc Milano un finanziamento da 15 milioni di euro finalizzato all’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North.\r\nL’operazione, strutturata tramite mutuo ipotecario della durata di 15 anni, consente a Gdf Hotel di trasformare un asset già in gestione dal 2015 in uno in piena proprietà, rafforzando il presidio diretto su una struttura strategica nel mercato milanese.\r\nLa struttura\r\nL’Hilton Garden Inn Milan North – con 193 camere, spazi congressuali fino a 800 posti e collegamento diretto con la linea metropolitana M1 – rappresenta un’infrastruttura alberghiera rilevante in un’area della città sempre più attrattiva per il traffico business e congressuale. L’operazione segue quella già perfezionata nel 2024, pari a 9 milioni di euro, che ha contribuito all’acquisizione del 100% di Venezia Capitol e il conseguente pieno controllo dell’Hilton Garden Inn di Venezia Mestre, rafforzando il posizionamento del gruppo su un altro polo chiave del turismo italiano.\r\nPer Bcc Milano, l’operazione conferma un orientamento chiaro verso il sostegno a progetti imprenditoriali solidi, caratterizzati da asset tangibili. La Banca rafforza inoltre il proprio focus su filiere ad alto impatto territoriale, come quella turistica, accompagnando operatori strutturati in percorsi di crescita e consolidamento.\r\n«Sosteniamo con convinzione operazioni che uniscono solidità industriale e impatto sul territorio – dichiara Luca Bonomi, direttore commerciale di Bcc Milano –. Il turismo è una delle leve più rilevanti per l’economia lombarda e milanese, e il rafforzamento patrimoniale degli operatori rappresenta un elemento chiave per la competitività del settore. Bcc Milano continua a svolgere il proprio ruolo con un approccio selettivo e orientato al valore».\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516364\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Guido Della Frera[/caption]\r\n\r\nGuido Della Frera, presidente del gruppo Della Frera aggiunge: «L’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del nostro gruppo. Trasformare una struttura che gestiamo con successo da oltre dieci anni in un asset di proprietà rafforza il nostro modello di sviluppo, fondato sull’integrazione tra gestione alberghiera e valorizzazione immobiliare. Ringrazio Bcc Milano per la fiducia e il supporto dimostrati nel sostenere questa operazione, che consolida la nostra presenza nel mercato milanese e conferma la validità della nostra strategia di investimento in partnership con primari brand internazionali. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a creare valore per il territorio e per lo sviluppo del settore turistico e congressuale della città».\r\n ","post_title":"L'Hilton Garden Inn Milan North entra nell'orbita del gruppo Della Frera","post_date":"2026-06-11T13:59:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781186374000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516335","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ultime ore prima dell'apertura ufficiale dei Mondiali di calcio 2026 che, si prevede, porterà in Nord America (Stati Uniti, Canada oltre che in Messico) un'ondata di appassionati sportivi da tutto il mondo.\r\n\r\nMalgrado ciò, il boom dei viaggi sembra profilarsi non tanto come un incremento uniforme, quanto piuttosto a macchia di leopardo, con un impatto diverso da città a città e partita per partita.\r\n\r\n«La domanda è reale e positiva, ma non è distribuita in modo uniforme tra le città ospitanti», ha affermato Jay Wardle, presidente della società di analisi dei dati di viaggio Sojern, ripresi da Cnbc.\r\n\r\nI nuovi dati sulle prenotazioni di voli forniti da Sojern mostrano che la maggior parte delle città ospitanti statunitensi e canadesi sta registrando un aumento su base annua per il periodo del torneo, con Houston e Dallas in testa. Seattle e tutte e tre le città ospitanti messicane, invece, sono in ritardo rispetto al ritmo dello scorso anno.\r\n\r\nLa Coppa del Mondo Fifa 2026 sarà inaugurata oggi a Città del Messico e proseguirà fino a metà luglio, per concludersi con la finale al New York New Jersey Stadium — meglio noto come MetLife Stadium — a East Rutherford, nel New Jersey. Si tratta della Coppa del Mondo più grande di sempre, con 48 squadre, 104 partite e incontri in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.\r\n\r\nPer hotel, ristoranti, compagnie aeree, società di ride-sharing e città ospitanti, il messaggio è stato chiaro: più squadre, più partite, più tifosi e più spesa.\r\n\r\nSecondo le previsioni della Fifa l'evento potrebbe contribuire fino a 17,2 miliardi di dollari al Pil degli Stati Uniti. Ma, secondo la Deutsche Bank, anche se l'evento attirasse 1,2 milioni di tifosi internazionali in Nord America, l'impatto economico complessivo risulterebbe probabilmente limitato, per un aumento del Pil nel breve termine attorno allo 0,05%, qualora si raggiungessero le stime della Fifa.\r\n\r\nI dati sulle prenotazioni di voli di Sojern mostrano una crescita di quasi l'8% a Miami, con New York che registra un incremento quasi analogo. Dallas-Fort Worth sta registrando un balzo di circa il 10% e Houston un aumento di quasi il 13%. Per contro, le prenotazioni di voli a Seattle sono inferiori di quasi il 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.","post_title":"Usa: l'impatto dei Mondiali di calcio tarda a materializzarsi sulle aziende del travel","post_date":"2026-06-11T11:32:46+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781177566000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"“Per le imprese turistico-ricettive, soprattutto le più piccole, gli oneri amministrativi rappresentano una zavorra che limita fortemente il loro sviluppo e la loro competitività. La ricerca presentata dal Dipartimento della funzione pubblica al Forum PA 2026 mette nero su bianco il peso economico degli adempimenti: 826 milioni di euro l’anno su 228.552 micro e piccole imprese fino a 49 addetti, alberghiere ed extra-alberghiere”. Così Nicola Scolamacchia, presidente di Assohotel Confesercenti.\r\n\r\nIl costo amministrativo si divide tra 606 milioni (73%) per consulenti esterni e 219,5 milioni (27%) per il personale interno, il cui lavoro assorbe oltre 1 milione di giornate l’anno.\r\n\r\n“Gli oneri più preoccupanti sono proprio il tempo e le competenze richiesti agli imprenditori e manager del turismo per gestire gli adempimenti”, osserva Scolamacchia, \"tempo sottratto alla sviluppo delle proprie attività economiche\". L’impatto economico medio annuo per impresa è di 3.613 euro, con un massimo teorico di 14.321 euro nel caso di tutti gli adempimenti mappati.\r\n\r\nLa rilevazione ne censisce 41 e possono erodere significativamente i margini di impresa, scoraggiando nuovi investimenti ed il miglioramento continuo dei servizi offerti. In particolare, la ricerca conferma che proprio le imprese più piccole sono proporzionalmente impattate in maniera più gravosa.\r\nVoci onerose\r\nTra le voci più onerose per il sistema, il presidente segnala la comunicazione delle generalità degli ospiti, quella dei movimenti turistici a fini statistici, l’accesso agli incentivi e la gestione del lavoro stagionale: costi che derivano da attività frequenti e ripetitive più che da procedure complesse. I primi cinque adempimenti più costosi per singola azienda sono la Scia antincendio (1.792 euro), la dichiarazione dei redditi più Irap (1.473 euro), la sicurezza sul lavoro – Duvri (810 euro), le comunicazioni Iva (711 euro) e il Nulla osta piscine (699 euro).\r\n\r\n“Il problema non è il singolo adempimento complesso, ma la somma di numerosi obblighi, gestiti da interlocutori diversi (ministeri nazionali, agenzie per lo sviluppo, regioni, comuni, camere di commercio) la cui digitalizzazione ha spesso generato sistemi informatici frammentati e disallineati. A questo si aggiunge un quadro normativo in costante evoluzione, per cui spesso il ricorso a consulenti esterni è necessario non solo per adempiere, ma anche per la paura di dimenticare qualcosa e subirne le conseguenze”, conclude Scolamacchia.\r\n\r\n“Accogliamo perciò con favore la volontà del Dipartimento della funzione pubblica di avviare una collaborazione con le associazioni di settore. Ridurre la burocrazia non significa diminuire i controlli, ma aumentare l’efficienza del sistema e la competitività delle imprese e del Paese”.","post_title":"Imprese ricettive, oneri amministrativi di 826 milioni l'anno","post_date":"2026-06-11T11:22:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781176968000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLe OTA hanno costruito il mercato degli affitti brevi come lo conosciamo. Airbnb ha portato visibilità a proprietà che da sole non avrebbero mai riempito un calendario; Booking.com ha reso comune la prenotazione online per chi affitta in destinazioni di mezzo mondo. Il servizio è valido ma, nel lungo periodo, il costo pesa. Le commissioni medie sulle principali piattaforme oscillano tra il 15% e il 20% per prenotazione, secondo i dati Statista sul mercato degli affitti brevi in Europa. Su una proprietà che genera 30.000 euro lordi l'anno, ogni stagione si pagano tra i 4.500 e i 6.000 euro di commissioni ad un intermediario che gestisce il traffico ma non il rapporto con l'ospite.\r\nCostruire un sito: cosa è cambiato\r\nFino a qualche anno fa, aprire un canale diretto richiedeva uno sviluppatore, un gestionale, un sistema di pagamento separato e settimane di lavoro. Oggi strumenti come Smoobu hanno cambiato il vero ostacolo, che si riduce alla scelta del proprietario di possedere o meno un sito web per case vacanze con calendario sincronizzato, prenotazioni integrate e gestione dei pagamenti. La piattaforma gestisce anche la sincronizzazione con i principali portali, così chi mantiene presenza su Airbnb e Booking.com non deve aggiornare la disponibilità manualmente su più canali. In molte destinazioni stagionali italiane, una struttura con un sito web ben ottimizzato può competere efficacemente nei risultati di ricerca locali, cosa che una semplice presenza sulle OTA non consente. Questo perché Google indicizza principalmente il portale, non il singolo annuncio pubblicato su Airbnb o Booking.com. Chi cerca \"appartamento sul mare a Pesaro agosto\" su Google trova il portale invece dell'annuncio su Airbnb della singola proprietà. Un sito diretto indicizzato correttamente intercetta quella ricerca.\r\nIl costo non visibile in fattura\r\nLa commissione è il costo visibile, ma non è l’unico. Il vero costo è che spesso il cliente non ritorna, perché la piattaforma non permette al gestore di costruire un rapporto diretto. Su Airbnb e Booking.com la comunicazione resta interna, non è possibile ottenere l'indirizzo email, e se l'algoritmo cambia o le tariffe salgono, il gestore si trova senza margine di manovra. Una struttura a Siracusa che raccoglie venti indirizzi email a stagione e li usa prima dell'apertura delle prenotazioni di giugno, copre spesso metà del calendario, prima ancora di pubblicare disponibilità su Airbnb. Le OTA non eliminano questa possibilità, ma nemmeno la favoriscono.\r\nUn brand non esiste senza un sito\r\nC'è una terza perdita che raramente si calcola: quella dell'identità. Su una OTA, ogni proprietà compete sullo stesso schermo con centinaia di altre, con le stesse foto in formato standard, la stessa struttura di scheda, lo stesso sistema di recensioni. Il nome del proprietario o della struttura rimane nascosto dietro l'interfaccia della piattaforma; ciò che resta è un punteggio e un prezzo. Un sito proprietario cambia la prospettiva. Il gestore sceglie come presentare la proprietà, quali foto mettere in evidenza, che storia raccontare sul luogo, se offrire esperienze accessorie o pacchetti per soggiorni lunghi. Per una masseria in Puglia o un trullo che punta su un ospite specifico, quello spazio narrativo vale quanto la disponibilità del calendario.\r\nI numeri che confermano la tendenza\r\nIl Phocuswright European Short-Term Rentals Report segnala una crescita delle prenotazioni dirette nel segmento affitti brevi europeo negli ultimi tre anni, con i gestori indipendenti che investono progressivamente in canali propri.\r\nChi costruisce un canale diretto non elimina la dipendenza dalle OTA, ma riduce il rischio che una singola modifica di policy comprometta una stagione di lavoro. Booking.com ha aggiornato le condizioni di cancellazione più volte in cinque anni; ogni volta, i proprietari senza prenotazioni dirette hanno dovuto adattarsi senza margine di manovra. In un mercato dove i costi di acquisizione continuano a crescere, avere un canale diretto non è più un vantaggio competitivo ma una forma di stabilità operativa.\r\n\r\n ","post_title":"Commissioni delle OTA al 18%: i numeri che spingono i proprietari verso un proprio sito web","post_date":"2026-06-11T10:26:51+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["affitti-brevi","affitti-turistici","affitto-turistico","booking-engine","calendario-sincronizzato","canale-diretto","case-vacanze","channel-manager","commissioni-airbnb","commissioni-booking-com","disintermediazione-turistica","gestione-affitti-brevi","gestione-prenotazioni","marketing-turistico","ota","prenotazioni-dirette","prenotazioni-online","prenotazioni-senza-commissioni","proprieta-vacanze","proprietari-case-vacanze","seo-case-vacanze","sito-web-per-case-vacanze","sito-web-struttura-ricettiva","smoobu","visibilita-google"],"post_tag_name":["affitti brevi","affitti turistici","affitto turistico","booking engine","calendario sincronizzato","canale diretto","case vacanze","channel manager","commissioni Airbnb","commissioni Booking.com","disintermediazione turistica","gestione affitti brevi","gestione prenotazioni","marketing turistico","ota","prenotazioni dirette","prenotazioni online","prenotazioni senza commissioni","proprietà vacanze","proprietari case vacanze","SEO case vacanze","sito web per case vacanze","sito web struttura ricettiva","Smoobu","visibilità Google"]},"sort":[1781173611000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516314","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vola alto l'aeroporto internazionale dell'Umbria che lo scorso maggio ha centrato il miglior risultato di sempre per questo periodo dell'anno e ha superato per la prima volta la soglia dei 70.000 passeggeri.\r\n\r\nPiù precisamente sono stati 74.855 i passeggeri transitati dal \"San Francesco d'Assisi\" con un incremento dell'8,6% rispetto ai 68.910 registrati nel maggio 2025, che deteneva il precedente primato per il mese.\r\n\r\nPositivo anche l'andamento complessivo dei primi cinque mesi 2026, con un totale di 218.149 passeggeri, +7,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nSempre a maggio il 66,7% del traffico passeggeri è stato generato dai collegamenti internazionali, mentre il 32,1% ha riguardato le rotte domestiche e l'1,2% i voli dell'aviazione generale e privata.\r\n\r\nLe destinazioni più richieste sono risultate Londra, Tirana e Bruxelles tra i collegamenti internazionali, mentre Catania, Palermo e Cagliari si sono confermate le rotte domestiche con il maggior numero di passeggeri.\r\n\r\nIl mese di maggio ha inoltre segnato la ripresa dei collegamenti con Londra Heathrow, operati da British Airways con quattro frequenze settimanali. Grazie a questo servizio, salgono a 12 le frequenze settimanali complessive tra l'aeroporto dell'Umbria e la capitale del Regno Unito, per un totale di 24 voli andata e ritorno ogni settimana, considerando anche i collegamenti già attivi su Londra Stansted operati da Ryanair.\r\n\r\nL'avvio della stagione estiva prosegue inoltre con il ritorno del collegamento Ryanair da e per Brindisi, operativo dal 3 giugno con tre frequenze settimanali rispetto alle due della scorsa stagione estiva, ampliando ulteriormente le opportunità di collegamento tra l'Umbria e la Puglia. Dal 14 giugno torneranno inoltre operativi i collegamenti bisettimanali con Lamezia Terme e Olbia, serviti da Aeroitalia.\r\n   ","post_title":"Aeroporto dell'Umbria: boom di passeggeri a maggio, oltre quota 70.000","post_date":"2026-06-11T10:23:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781173408000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516308","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Canada apre un nuovo capitolo della sua storia con l’entrata in servizio dell’Airbus A321Xlr. Ancor prima del suo debutto sui voli a lungo raggio, il velivolo viene impiegato sulle rotte domestiche, preludio all'operatività transatlantica mirata e flessibile.\r\n\r\nLo scorso 9 giugno l'aeromobile ha effettuato un volo inaugurale tra Montréal e Toronto, percorrendo i 506 chilometri in appena 50 minuti. L'entrata in servizio internazionale è prevista a partire dal 15 giugno, con l'apertura di un collegamento tra Montréal-Trudeau e Tolosa-Blagnac. Una rotta emblematica, sia per Airbus che per Air Canada, che intende sfruttare le prestazioni del velivolo a corridoio singolo per servire i mercati secondari.\r\n\r\nLa compagnia prevede di aggiungere gradualmente fino a 11 nuove destinazioni entro la fine dell'anno, sfruttando l'autonomia dell'A321Xlr - fino a 8.700 km - per sviluppare rotte transatlantiche a bassa densità, difficilmente redditizie con i grandi aerei. Secondo Mark Galardo, vicepresidente esecutivo e direttore commerciale di Air Canada, «l'introduzione dell'A321Xlr rappresenta un momento di trasformazione per la compagnia» e «segna l'inizio di una nuova era per i nostri clienti».\r\n\r\nL'A321Xlr di Air Canada è configurato in due classi per un totale di 182 posti: 14 posti in classe Business (Signature Class), disposti in configurazione 1-1 e completamente reclinabili fino a diventare un letto - una novità assoluta per un aereo a corridoio singolo canadese - e 168 posti in classe Economica in configurazione 3-3.","post_title":"Air Canada: entra in servizio l'A321Xlr, primi voli transatlantici da metà giugno","post_date":"2026-06-11T09:57:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781171823000]}]}}