19 April 2026

Pellegrino, Bluvacanze: “Il tempo della resilienza è finito. Ora si riparte”

Domenico Pellegrino

Dopo Blunet, con la recente integrazione di Via con Noi, è tempo del corporate travel di Cisalpina Tours, che ha iniziato un ambizioso programma di internazionalizzazione. Già partito con l’apertura del primo ufficio in Turchia, sarà seguito a breve da altri sviluppi a New York, in Brasile, in Sud Africa, in Francia, nel Regno Unito, in Germania, in Spagna e a Cipro. “Il tutto solo fino al prossimo maggio. Poi vedremo. E per il 2024 pensiamo anche all’Estremo Oriente“. E’ un fiume in piena il ceo del Gruppo Bluvacanze Domenico Pellegrino, che snocciola con entusiasmo progetti e investimenti della propria compagnia: “E’ finito il tempo della resilienza. Ora inizia quello della competizione positiva”.

L’integrazione di Via con Noi funzionale allo sviluppo al Sud 

Anche l’integrazione di Via con Noi nel network per affiliazioni Blunet risponde a una logica di visione di lungo periodo, piuttosto che a un mero calcolo opportunistico: “La nostra reta, composita e articolata, aveva inizialmente una caratterizzazione prettamente settentrionale – racconta Pellegrino -. Da qualche tempo, però, avevamo intrapreso un percorso di espansione al Sud, che l’integrazione di Via con Noi va ulteriormente a rafforzare“. Una strada che si interseca anche con l’apertura della nuova sede Going a Napoli: “Abbiamo acquisito uno spazio di 790 metri quadrati destinato ad accogliere le varie attività del nostro gruppo. A partire dal nuovo team corporate travel griffato Cisalpina, che ha appena completato un’importante operazione di recruiting territoriale proprio al Sud”, rivela sempre Pellegrino.

Fatturato 2022 del gruppo a -30%-35% rispetto al 2019

Tutte iniziative che si inseriscono in un contesto di ritrovata fiducia, rafforzata anche dai numeri di un 2022 positivo, nonostante le tante sfide di un anno davvero complesso: “Siamo partiti con la variante Omicron – racconta Pellegrino -. Poi a febbraio è scoppiata la guerra in Ucraina. Infine c’è stato il caos dei voli in piena alta stagione. A fronte di ciò siamo comunque riusciti a registrare un fatturato leisure del 30%-35% inferiore all’anno pre-Covid 2019, che tutto sommato è un risultato lusinghiero. E per alcune linee di business è andata ancora meglio: Going ha raddoppiato il giro d’affari pre-Covid, mentre il corporate travel di Cisalpina è arrivato a quasi il 97% dei livelli raggiunti tre anni fa“.

Il corporate travel è cambiato: si viaggia di meno ma si spende di più

Un dato per molti versi sorprendente, visto che molti davano ormai per defunto il segmento dei viaggi d’affari, dopo la proliferazione di riunioni, incontri e meeting online del biennio pandemico. “Certo, le dinamiche sono cambiate – rivela il ceo di Bluvacanze -. Il numero delle trasferte è diminuito, ma i viaggi sono più complessi e articolati, spesso dotati di budget superiori rispetto a prima. Noi poi abbiamo cercato di puntare su una clientela corporate di carattere internazionale, meno legata alle stagionalità”.

Al mercato manca oggi all’appello circa il 20% delle agenzie

Alla fine di anni tanto difficili, la luce si comincia insomma davvero a intravedere: “Per i primi sei mesi del 2023 rimarremo probabilmente ancora leggermente sotto ai numeri del pre-Covid, ma nella seconda parte dell’anno ritorneremo in linea e in generale i prossimi 12 mesi si aprono sotto le migliori prospettive”, sottolinea Pellegrino. Il mondo della distribuzione nel frattempo è ovviamente cambiato: “Al mercato manca oggi all’appello un 20% circa di agenzie – conclude il ceo -. Si tratta soprattutto di chi era già in difficoltà tre anni fa, o di chi semplicemente ha deciso di abbandonare il settore. Le adv che sono rimaste, però, hanno tirato fuori un’energia e una grinta sopite da tempo. Oggi ci interfacciamo con agenti estremamente reattivi, tanto che i nostri programmi di training vedono partecipazioni straordinarie. Per non parlare della nostra recente convention sulla Msc Bellissima, che è stata un vero successo”.

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