14 July 2024

Marmolada – Move To The Top: il museo della Grande Guerra riapre ai visitatori -2

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A 3.000 m di quota la stazione intermedia di Serauta della funivia che in 12 minuti di salita collega Malga CIapéla a Punta Rocca, sulla Marmolada, consente di accedere alla Zona Monumentale Sacra costituita da gallerie e postazioni italiane e austro-ungariche risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Una breve escursione che non presenta particolari difficoltà, propone una visita al Fortilizio Italiano di Punta Serauta, mentre all’interno della stazione, c’è il Museo Marmolada dedicato Grande Guerra, che quest’anno celebra il 30° anniversario dalla sua realizzazione. Si tratta di uno spazio interattivo e multimediale di 300 mq completamente rinnovato nel 2015 narrando testimonianze e vicende belliche degli anni 1915-17 da un punto di vista umano e, vista le realtà dell’installazione, di grande impatto emotivo. Il vero protagonista del percorso museale è infatti l’uomo e la sua quotidiana lotta alla sopravvivenza legata alla vita in zone impervie tra roccia, ghiaccio e solitudine.

Ferrata Eterna, il lago Fedaia

Gli amanti delle escursioni saranno soddisfatti dalla proposta di itinerari adatti a tutti come il sentiero che da Malga Ciapèla conduce al Rifugio O. Falier attraverso la Val Ombretta, una delle valli più belle della Marmolada: l’escursione è facile, anche se dura circa 4 ore e offre una vista stupenda sulla parete sud-ovest della montagna. Breve e suggestivo il percorso che dal Passo Fedaia conduce al Passo Padon in soli 40 intensi minuti, da cui godere di una spettacolare visione del ghiacciaio. Adatta ad “alpinisti” la Ferrata Eterna che attraverso il ghiacciaio della Marmolada consente di raggiungere la stazione di Punta Serauta e visitare il Fortilizio Italiano, per poi tornare a valle con la funivia. Durante l’estate 2020 Marmolada – Move To The Top propone su prenotazione e garantendo tutte le misure necessarie per far vivere un’esperienza accompagnata: escursioni in alta quota con la guida alpina nella zona di Forcella a Vu; la possibilità di seguire lezioni di yoga sulla terrazza di Punta Rocca tutti i sabati; un aperitivo in quota al tramonto sulle note di un concerto jazz; e l’opportunità di osservare l’Alba dalla Regina. 

Il quadro è completato dalla tradizione, artigianato e folklore, con una visita a Rocca Pietore, il cuore geografico delle Dolomiti insignito dalla Bandiera Arancione del Touring e celebre per l’abitato di Sottoguda, dal 2017 incluso tra i Borghi più Belli d’Italia. Abitazioni tipiche con ballatoi in legno, botteghe artigiane che da generazioni portano avanti la tradizione della lavorazione del legno e del ferro battuto, ma anche tradizione culinaria e angoli unici come i Serrai di Sottoguda, uno spettacolare canyon naturale di circa 2,5 km (purtroppo momentaneamente non accessibile perché in fase di ripristino dopo i danni provocati dalla tempesta Vaia che ha fortemente colpito la zona delle Dolomiti nel 2018).

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Abbiamo approvato le tappe per presentare la partecipazione: un iter che si concluderà nella primavera del 2025 e che, in caso di esito positivo, porterà la cultura spezzina al centro dell'attenzione in Italia, permettendoci di sviluppare una serie di iniziative che coinvolgeranno tutta la comunità, dalle associazioni alle imprese, ai cittadini. La Spezia sta vivendo un autentico rinnovamento culturale: abbiamo rinnovato la convenzione con la famiglia Lia per la valorizzazione del Museo Lia, siglato un partenariato pubblico-privato con la Fondazione Carispezia per il rilancio del Camec, rinnovato la Mediateca e il Museo del Sigillo, e stiamo valorizzando il Castello San Giorgio e il Museo Etnografico con nuove mostre. Questa rivoluzione coinvolge tutti i siti culturali della città e sarà completata entro il 2027, per mostrare a tutta Italia e al mondo le nostre bellezze».\r\n\r\nL’iniziativa “Capitale italiana della Cultura” si propone di sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura. Il fine ultimo è quello di diffondere in modo sempre più capillare il riconoscimento del valore della leva culturale come strumento di coesione sociale, integrazione, creatività, innovazione, crescita economica e benessere, sia individuale sia collettivo.\r\n\r\nEntro il 26 settembre 2024, il Comune della Spezia perfezionerà la propria candidatura inviando un dettagliato dossier.\r\n\r\nEntro il 12 dicembre 2024, la Giuria della città “Capitale italiana della cultura”  esaminerà le candidature ammesse.\r\n\r\nEntro il 12 marzo 2025, la Giuria del Ministero della Cultura convocherà ciascuno dei Comuni, Città Metropolitane e alle Unioni dei Comuni, ad un’audizione pubblica di presentazione e di approfondimento del dossier di candidatura.\r\n\r\nEntro il 28 marzo 2025 la Giuria raccomanderà al Ministro della Cultura la candidatura del Comune, Città Metropolitane e Unioni dei Comuni ritenuta più idonea ad essere insignita del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2027, dandone opportuna motivazione. A seguire, su proposta del Ministro, il titolo di “Capitale della Cultura” per l’anno 2027 sarà successivamente conferito dal Consiglio dei Ministri con propria delibera.\r\n\r\n ","post_title":"La Spezia candidata a Capitale Italiana della Cultura 2027","post_date":"2024-07-11T13:10:16+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1720703416000]}]}}

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