27 June 2026

L’Altopiano del Renon: le scoperte di una vacanza piena, piacevole e sicura

Doris Wieser

Sull’Altopiano del Renon, a 1154 metri slm, ci arrivi con una comoda funivia che in 12 minuti parte dal centro di Bolzano (stazione ferroviaria) e ti apre un mondo di possibilità su un luogo incantevole a soli 20 km di strada dalla città principale dell’Alto Adige, costruita nel 1966 per sostituire il trenino, rimasto in “quota” nella tratta da Collalbo a Maria Assunta. La comunità di Renon è composta da 15 piccole frazioni, che guardano l’imponente Sciliar, ognuno con la propria personalità.
Ce ne parla Doris Wieser, responsabile delle pubbliche relazioni dell’azienda di promozione turistica.

«Il nostro territorio è delimitato a est dalla val d’Isarco e a ovest dalla val Sarentino, ci troviamo quindi alla confluenza di queste importanti realtà geografiche. L’altopiano sovrasta a nord-est Bolzano. Renon è un comune “sparso” e possiamo dire che la principale delle frazioni è Collalbo dove si trova anche il municipio».
Il turismo è sempre stata una vocazione sin dal 1600, vista la vicinanza a Bolzano, e la qualità climatica del comprensorio.
Oggi la qualità alberghiera, l’offerta invernale e soprattutto estiva, è di alto livello, soprattutto con le ultime novità della Gloriette guesthouse, o dell’ampliamento del Parkhotel Holzner, della tradizione del Tann o del nuovo 5*Adler, o l’hotel Bemelmans Post a Collalbo, dove già Sigmund Freud trascorreva le sue vacanze, come di tanti altri hotel e resort. Le 15 località che si trovano sull’altopiano sono Auna di Sopra e di Sotto, Campodazzo, Colle Renon, Costalovara, Longomoso, Longostagno, Madonnina, Monte di Mezzo, Signato, Sill, Soprabolzano, Stella di Renon, Vanga. Sono diverse pe attrattive che vanno dai sentieri alle piste da mbk dagli alpeggi al Corno di Renon, il punto più alto a 2200 metri slm.
«Abbiamo 300 giorni di sole l’anno – prosegue Wieser – e sia d’estate che d’inverno, c’è tanto da vivere. Ad ogni ospite, per evitare l’uso dell’auto, offriamo gratuitamente la “RittenCard”, personale biglietto d’ingresso alle attrazioni dell’altipiano, inclusa nel prezzo della camera che non comporta costi aggiuntivi».

Corno del Renon, la cima 220mt.

L’altopiano offre anche spunti culturali ed etnici: Il Museo dell’apicoltura “Plattner” offre la possibilità di conoscere la storia e l’evoluzione dell’apicoltura, aperto da giugno del 1991 in uno dei più antichi e preziosi masi (circa mezzo millennio) che si trovano sull’altopiano. L’età di questa casa contadinesca viene stimata oltre 500 anni. In una lunga fase di restauro, durata quattro anni, il maso fu ristrutturato accuratamente in tutte le sue parti. Per visitare questo museo si può utilizzare il trenino, passando (e fermandosi) da un’altra perla del Renon, il laghetto di Costalovara e quindi proseguire per un sentiero sterrato in leggera salita per giungere, dopo pochi minuti, ai cosiddetti “pascoli delle api” che circondano il maso.
Il laghetto di Costalovara (1206 m) è noto per la presenza di una chiesetta barocca dedicata a San Giuseppe risalente al 1734 e per un colle su sui è possibile salire, in cima al quale si trovano resti di monumenti megalitici del secondo millennio a.C. Poi, pedalando o camminando sugli alpeggi verso il Corno, si incontrano pacifici e bellissimi gruppi di cavalli Haflinger, la razza altoatesina e di mucche al pascolo.

Le priramidi di terra

«Anche la geologia del Renon ha aspetti interessanti – aggiunge Wieser – nei pressi di Soprabolzano e a Longostagno, si trovano diversi gruppi di piramidi di terra, le così dette Piramidi di Renon, formazioni geologiche date dall’erosione procurata da acqua e neve che fa sì che si creino questi pinnacoli sovrastati da un masso che li protegge, salvo poi, quando la piramide si assottigliasse fino al collasso, il masso crolla e la piramide scompare. I luoghi dove si trovano all’intorno sono Monte di Mezzo, Soprabolzano ed Auna di Sotto, ma le più rimarchevoli, visibili anche dalla funivia, si trovano nella valle del rio Rivellone».
Insomma un compendio di attrazioni e attività che vi faranno passare una vacanza memorabile, soprattutto in questi tempi difficili, che qui, con serenità e attenzione vengono considerati rispettando i protocolli di sicurezza e al contempo, curando come sempre l’ospite per offrirgli oltre ad un ambiente unico un’accoglienza memorabile.

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Massimo Terracina

 

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