21 febbraio 2012 09:11

Per Xiomara Martinez Iglesias, neo viceministro del turismo di Cuba, Bit è stata l’occasione per presentarsi al mercato italiano nella nuova veste di vice di Manuel Marrero Cruz, responsabile del Mintur, il ministero turistico di Cuba. Assieme ad Aleida Castelanos Abdala, direttore del Mintur in Italia, ha dato vita a una serata in cui sono stati distribuiti premi "fedeltà" a tutti i partner che hanno contribuito a raggiungere i numeri espressi da la Isla Grande, che ha ottenuto nel 2011 oltre 2,7 milioni di turisti e che si avvia a superare il muro dei 3 milioni nel 2012. «Il prossimo appuntamento per mostrare le bellezze della nostra isola – ha sottolilneato la Martinez – sarà la rinnovata FitCuba, giunta alla 31ª edizione. La sede storica del Morro de Cabana sarà abbandonata a favore di Cayo Santa Maria, dall’ 8 all’11 maggio, per sottolineare la volontà del settore di evolversi e adattarsi ai tempi che cambiano».
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
Altro esempio quello di Intrepid Travel che, preoccupato per la disponibilità dei voli e i problemi di carburante, ha cancellato tutti i viaggi a Cuba fino al 30 giugno.
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[post_content] => La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.
Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.
Interessante rilevare che la quota principale della spesa sarà destinata ai pasti (ovvero il 29,2% del totale), seguita dalla parte relativa al viaggio (23,4%). Per ciò che riguarda la spesa del pernottamento, essa incide solo per un 17,9%. In merito alla scelta dell’alloggio, quella del ponte del 2 giugno sembra essere un’occasione perfetta per dare precedenza alla struttura alberghiera e al villaggio turistico: questa opzione avrebbe infatti raccolto il 27,7% della domanda.
Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.
“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero.
Tuttavia – ha aggiunto Bocca – non possiamo negare che siamo stati senz’altro favoriti dal calendario di quest’anno. Una festività che cade di martedì rappresenta un’occasione ghiotta per costruire un progetto di viaggio in anticipo sulla prossima estate”.
“L’indagine – ha proseguito Bocca - illustra altre due evidenze: che le partenze si concentreranno nelle giornate di fuoco di venerdì 29 e sabato 30 maggio e che 3 vacanzieri su 4 utilizzeranno la propria auto per recarsi presso il luogo della vacanza. Verrebbe spontaneo, a questo proposito, considerare seriamente la possibilità di optare per le cosiddette “partenze intelligenti”, un sistema in grado di tutelare i viaggiatori da file interminabili e da pesanti ritardi sulla tabella di marcia”.
Scenario
“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.
Se consideriamo il 2 giugno come il ponte che apre all’estate, non possiamo a nostra volta fare azzardi su previsioni che sarebbero inevitabilmente sommarie. A incidere sulla nostra prudenza è l’incognita relativa alla durata dei conflitti: va da sé che, tanto più brevemente tutto si risolverà, quanto più la prospettiva si farà nitida. Per questo restiamo cauti, pur constatando che, ad oggi, nonostante tutto, il comparto non tradisce le aspettative”.
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Si chiama “Best Holiday Ever” e rappresenta la nuova formula messa a punto da Msc Crociere per incentivare le prenotazioni estive sul mercato italiano. In un contesto internazionale in continua evoluzione, “Best Holiday Ever” è la risposta ai nuovi aspetti della vacanza che oggi per gli italiani diventano centrali: sentirsi bene, sicuri e coccolati per una vacanza confortevole e senza brutte sorprese prima o durante il soggiorno.
«Oggi la vacanza non è più soltanto evasione. È ricerca di serenità, desiderio di leggerezza e bisogno di vivere esperienze memorabili senza rinunciare alla tranquillità. "Best Holiday Ever" non è un semplice claim pubblicitario, ma una vera e propria risposta che nasce proprio da questa evoluzione culturale: trasformare il viaggio in un’esperienza completa, fluida e senza stress, capace di coniugare scoperta, comfort, intrattenimento e qualità del servizio - sottolinea Leonardo Massa, vice president Sud Europa di Msc Crociere -. In un’estate in cui molti italiani privilegiano mete vicine, formule flessibili e soluzioni percepite come sicure, la crociera diventa una risposta perfetta a questi bisogni, un modello di vacanza che consente di vivere più destinazioni in un’unica esperienza, con un’organizzazione integrata e un’attenzione costante all’esperienza e alla sicurezza degli ospiti».
I punti forti
Comodi porti d’imbarco in tutto il mondo, un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise protetti, un eccellente rapporto qualità-prezzo, tranquillità di non avere supplementi carburante aggiuntivi, copertura assicurativa del viaggio, ma anche escursioni selezionate e possibilità di visitare più destinazioni senza dover rifare la valigia: con la formula Msc Crociere ogni dettaglio è studiato per garantire la migliore vacanza possibile.
La crociera Msc offre tantissimo in un unico prezzo trasparente e, nonostante il recente aumento globale dei costi del carburante, la compagnia non introdurrà alcun supplemento nell’estate 2026, offrendo agli ospiti ulteriore sicurezza e assenza di costi nascosti.
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A chi desidera raggiungere destinazioni più lontane, Msc Crociere propone un’ampia gamma di pacchetti fly & cruise che combinano la crociera con i voli per raggiungere le destinazioni di partenza delle navi. Nel pacchetto sono compresi anche i trasferimenti aeroporto-nave e nave-aeroporto.
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Le prenotazioni Msc Crociere nelle esperienze Fantastica, Aurea e Yacht Club consentono agli ospiti di modificare gratuitamente la propria crociera. Fino a 30 giorni prima della partenza, infatti, è possibile cambiare data scegliendo una nuova partenza 90 giorni prima o dopo dalla data originaria del viaggio oppure optare per una destinazione diversa, senza nessun costo di modifica.
Per una tranquillità ancora maggiore, Msc Crociere offre anche un’assicurazione di viaggio completa, che tutela gli ospiti in caso di imprevisti. Le coperture includono cancellazione o interruzione del viaggio, ritardi, emergenze mediche e di trasporto, assistenza d’emergenza e smarrimento o ritardo dei bagagli.
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Creo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore - commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità».
Il tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio.
Summer city break
Tra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative.
Accanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart.
«Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili».
Accanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza.
«Crediamo che oggi il valore del turismo organizzato sia questo - conclude Luigi Leone -: permettere alle persone di continuare a viaggiare con costi chiari, itinerari costruiti bene e qualcuno che si occupi realmente di tutto, dalla partenza al rientro».
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[post_content] => Singapore Airlines aumenterà la frequenza dei voli tra Singapore e Amsterdam dal prossimo l 1° agosto e fino al 22 ottobre 2026, in risposta alla forte domanda di viaggi tra la regione Asia-Pacifico e l'Europa.
I voli passeranno da sette a dieci alla settimana: attualmente operata con frequenza giornaliera, la rotta Singapore-Amsterdam sarà quindi integrata da tre voli supplementari a settimana, previa approvazione delle autorità competenti. Il volo SQ334 partirà da Singapore il martedì, il giovedì e il sabato alle 11:10, con il volo di ritorno SQ333 in partenza da Amsterdam negli stessi giorni alle 20:35.
Questo potenziamento risponde a una forte ripresa dei flussi di traffico a lungo raggio tra Europa e Asia, un asse strategico per Singapore Airlines, che gestisce a Changi uno degli hub più efficienti dell’Asia.
«Amsterdam svolge un ruolo chiave nella nostra rete europea. Grazie al nostro hub di Singapore, colleghiamo efficacemente i viaggiatori provenienti dall’Asia-Pacifico e da altre regioni», ha dichiarato Dai Haoyu, senior vice president marketing planning di Singapore Airlines. «Questo aumento delle frequenze riflette la nostra fiducia nel potenziale a lungo termine di questa rotta e continueremo a esplorare opportunità per estenderla oltre ottobre 2026».
Il potenziamento dei collegamenti con Amsterdam rientra in una serie di recenti modifiche apportate al network europeo della compagnia aerea di Singapore. Negli ultimi mesi, il vettore ha infatti lanciato un nuovo collegamento con Madrid (cinque voli settimanali via Barcellona), ha portato a un volo giornaliero i collegamenti con Manchester e Milano Malpensa, ha aumentato a dieci voli settimanali la linea per Monaco di Baviera e ha raddoppiato le frequenze verso Londra Gatwick.
Questa strategia mira a soddisfare una domanda in forte crescita, sia nel segmento leisure sia in quello business, rafforzando al contempo i collegamenti via Singapore verso il Sud-est asiatico, l’Australia e la Nuova Zelanda.
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Federagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.
“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.
Per l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.
“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.
“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.
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[post_content] => La quotazione in Borsa di Alpitour è rimandata a causa della situazione di incertezza del settore dovuta al contesto geopolitico e quindi non avverrà nel 2026, ma il gruppo vuole farsi trovare pronto per sfruttare l'eventuale rimbalzo della domanda.
Lo ha detto a Radiocor Giovanni Tamburi, azionista di riferimento del tour operator attraverso Tip (e il veicolo Asset Italia 1), a margine di un evento del Festival dell'Economia. Nei mesi scorsi si era parlato del 2026-27 come possibile finestra per l'approdo a Piazza Affari.
In attesa del rimbalzo
"Abbiamo rimandato i tempi dell'Ipo, o di altre cose, perché con questa situazione il mercato del turismo sta un po' soffrendo: niente di serio ma dobbiamo prenderci del tempo" ha detto il finanziere. Spostamento al 2027? "Vediamo, abbiamo fatto un consiglio ieri e tutti si aspettano che quando finirà la guerra ci sarà un grandissimo rimbalzo" ha aggiunto Tamburi sottolineando che la percezione attuale è che ci sia "grande voglia di viaggiare".
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Th Group continua nel percorso di ampliamento dell'offerta con due nuove acquisizioni, quelle del Th Samedan – Hotel Bernina 1865, in Svizzera, nel cuore dell’Engadina, e del Th Perugia – Castello di Monterone, antica residenza medievale alle porte del capoluogo umbro.
Le strutture
La nuova acquisizione in Svizzera rappresenta un tassello strategico nel percorso di sviluppo in montagna di Th Group. Situato a Samedan, a 1.700 metri di altitudine e a pochi chilometri da Saint Moritz, il nuovo Th Samedan – Hotel Bernina 1865 è una storica dimora alpina che conserva intatto il fascino dell’ospitalità d’alta quota. Il celebre edificio, simbolo della località, racconta oltre un secolo di storia e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera.
«Siamo felici di entrare a far parte del mondo Th Group, un partner che ha dimostrato sensibilità verso l’identità storica e il valore di questa struttura - dichiara Dante Mazzitelli, proprietario dell’Hotel Bernina 1865 -. L’auspicio è che questa collaborazione possa valorizzare ulteriormente il legame dell’hotel con il territorio dell’Engadina, mantenendone intatto il carattere autentico e l’atmosfera che da sempre lo contraddistinguono».
Accanto alla nuova apertura svizzera, Th Group annuncia anche l’ingresso nel portfolio urban del Th Perugia – Castello di Monterone, una residenza medievale immersa nel verde delle colline umbre. Un antico maniero dove pietra, affreschi e architetture storiche convivono con il comfort contemporaneo. Il castello ospita 18 camere, tutte diverse tra loro, arredate con oggetti d’antiquariato, dettagli artigianali e richiami alla storia del luogo. Alcune raccontano leggende e memorie del maniero, come la Segreta, la stanza del Drago o la camera dell’Etrusco. Dalle terrazze panoramiche lo sguardo si apre sulla valle umbra e sul profilo di Perugia.
«Queste acquisizioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso di crescita di Th Group e rafforzano la nostra visione di un’ospitalità sempre più esperienziale e identitaria - dichiara Salvatore Piazza, direttore generale Th Group -. Th Samedan - Hotel Bernina 1865 e Th Perugia – Castello di Monterone si inseriscono in un percorso che ci vede valorizzare dimore storiche di grande fascino, andando ad affiancare strutture già presenti nel nostro portfolio come il Th Madonna di Campiglio Golf Hotel, il Th Borca di Cadore – Park Hotel Des Dolomites, storica residenza nel cuore del Cadore, e il Th San Martino di Castrozza - Majestic Dolomiti. Un segmento al quale il gruppo guarda con crescente attenzione e che sarà protagonista di ulteriori sviluppi e novità dedicate nel prossimo futuro, accanto all’offerta cinque stelle».
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