25 August 2026

Cuba: turismo al palo con il persistere delle restrizioni imposte dagli Usa

Continua ad essere grave – e non poteva essere altrimenti – la crisi che ha investito il turismo a Cuba, di riflesso alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti sulle forniture di carburante all’Isola dall’inizio dell’anno.

Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.

Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un’incriminazione federale negli Stati Uniti dell’ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.

“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un’azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all’Avana e ha fondato Cuba Explorer.

Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all’80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell’esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l’operatore non abbia sospeso gli itinerari.

“In breve, l’attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.

Altro esempio quello di Intrepid Travel che, preoccupato per la disponibilità dei voli e i problemi di carburante, ha cancellato tutti i viaggi a Cuba fino al 30 giugno.

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