18 July 2026

Lufthansa rassicura: «Pronti all’estate, nessun segnale di carenza di jet fuel»

lufthansaNessun segnale che indichi una futura carenza di carburante in casa Lufthansa: a ribadirlo, in una comunicazione ufficiale, è Dieter Vranckx, board member e chief commercial officer del gruppo tedesco.

Spiega il manager: «In tutti e sei gli hub europei del gruppo Lufthansa – Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma – così come all’estero, non vi sono segnali da parte dei nostri fornitori che indichino per l’estate un rischio di interruzione dell’approvvigionamento di carburante».

Peraltro, sottolinea Vranckx, «meno di un quarto delle spedizioni di carburante per aerei destinate all’Europa transita attraverso lo stretto di Hormuz. Per compensare eventuali carenze in tali forniture, le importazioni provengono ora sempre più spesso da altri continenti, ad esempio dal Nord America e dall’Africa. Inoltre, le raffinerie europee hanno portato la produzione di carburante per aerei al massimo della capacità».

Quanto al potenziale perdurare della crisi in Medio Oriente, che potrebbe condurre a nuove cancellazioni di voli il gruppo, anzitutto, «non prevede cancellazioni. Se, contrariamente alle aspettative, dovessero verificarsi carenze di carburante e, di conseguenza, venissero cancellati dei voli, il cliente ha una scelta: o viene riprogrammato, oppure riceve un rimborso completo del prezzo del biglietto come garanzia “money-back”. Queste regole di cancellazione e riprogrammazione si applicano senza restrizioni a tutte le compagnie aeree del gruppo».

lufthansaIl messaggio conclusivo punta a tranquillizzare ulteriormente i passeggeri: «Le nostre compagnie aeree sono pronte per l’estate, il nostro network è solido: i nostri clienti possono contare su di noi». E ancora: «In caso di cancellazione di un volo, l’intero prezzo del biglietto verrà rimborsato tempestivamente su richiesta del cliente. Non siamo gli unici, tra l’altro, a ritenere che i clienti possano aspettarsi un’offerta di voli completa quest’estate: anche le nostre compagnie aeree partner prevedono di operare con un programma di voli quasi completo durante l’alta stagione di quest’anno».

 

 

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Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.\r\n\r\nFlessibilità\r\nIl contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.\r\n«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. Sicurezza e flessibilità le parole d'ordine","post_date":"2026-07-10T11:07:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783681666000]}]}}