19 gennaio 2021 14:30
E’ atteso per giovedì 21 gennaio il confronto tra i 27 Paesi Ue sulla potenziale introduzione di un passaporto vaccinale a livello europeo, inizialmente proposto dal primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, che però in questi giorni ha sollevato le perplessità di più di un membro, a causa del rischio di discriminazione nei confronti di chi non è stato vaccinato. Al vaglio ci sarebbe il riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione e la creazione di una piattaforma digitale per raccogliere e scambiare dati sui vaccini, in particolare per valutarne l’efficacia.
Proprio in vista dell’appuntamento di dopodomani il direttore generale e ceo della Iata, Alexandre de Juniac, ha inviato una lettera aperta alla presidente Ursula von der Leyen, in cui sollecita l’Ue ad accogliere la richiesta della Grecia: “L’iniziativa del primo ministro Mitsotakis dovrebbe essere adottata con urgenza dalla Commissione e da tutti gli Stati membri – spiega de Juniac -. La vaccinazione è una chiave fondamentale per riaprire in sicurezza le frontiere e stimolare la ripresa economica. Un certificato di vaccinazione paneuropeo riconosciuto reciprocamente sarebbe un passo importante per dare ai governi la fiducia necessaria per aprire in sicurezza i loro confini e ai passeggeri la sicurezza di volare senza la barriera della quarantena“.
De Juniac sottolinea come stiamo attraversando “giorni molto bui di questa pandemia. Ma le dure misure adottate, unite all’accelerazione dei programmi di vaccinazione, devono farci sperare di poter ristabilire in sicurezza la libertà di movimento. Ciò salverà posti di lavoro, allevierà l’angoscia mentale, riunirà le famiglie e farà rivivere l’economia. Per farlo in modo sicuro ed efficiente, la pianificazione è fondamentale. La proposta del primo ministro Mitsotakis per i certificati vaccinali sarà un fattore chiave. È possibile progredire nell’eliminazione o nella riduzione delle quarantene con i protocolli di test. Ma ciò di cui abbiamo bisogno ora è che i governi inizino a lavorare insieme in modo molto più efficace”.
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[post_content] => Secondo l'ultimo Barometro mondiale del turismo di Un Tourism, tra gennaio e settembre 2025 oltre 1,1 miliardi di turisti hanno viaggiato a livello internazionale. Ciò rappresenta un aumento di circa 50 milioni di viaggi rispetto allo stesso periodo del 2024, registrando una crescita del 5%.
I dati indicano una domanda stabile per tutto l'anno, nonostante i servizi turistici siano alle prese con un'inflazione persistente e la fiducia dei viaggiatori vacilli a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali. Il terzo trimestre ha registrato un aumento del 4% rispetto al 2024, alimentato da una stagione turistica estiva sostenuta nell'emisfero settentrionale.
Il segretario generale uscente delle Nazioni Unite per il Turismo, Zurab Pololikashvili, ha dichiarato: «Il turismo internazionale ha continuato a crescere costantemente nel 2025, sia in termini di arrivi che, soprattutto, di ricavi, nonostante l'elevata inflazione e l'instabilità geopolitica. Africa ed Europa, in particolare, si stanno distinguendo per le loro performance».
L'ultima edizione del Barometro Mondiale del Turismo ha analizzato i viaggi internazionali nei primi nove mesi del 2025, analizzando regioni e sottoregioni.
Le aree del mondo
L'Africa ha registrato secondo il Barometro di Un Tourism la crescita sostenuta più rapida tra tutte le regioni, con arrivi in aumento del 10% fino a settembre, sulla base dei dati limitati disponibili. Sia il Nord Africa (+11%) che l'Africa subsahariana (+10%) hanno registrato incrementi a due cifre.
L'Europa, la destinazione turistica più visitata al mondo, ha accolto 625 milioni di turisti internazionali dall'inizio dell'anno, con un aumento del 4% rispetto al 2024. I risultati sono stati ampiamente positivi, sostenuti da una stagione estiva positiva. L'Europa occidentale (+5%) e l'Europa mediterranea meridionale (+3%) hanno registrato uno slancio particolarmente solido, mentre l'Europa settentrionale (-1%) ha registrato numeri leggermente inferiori. L'Europa centrale e orientale ha continuato la sua robusta ripresa (+8%), sebbene gli arrivi complessivi siano ancora inferiori dell'11% rispetto ai livelli del 2019.
Le Americhe sono cresciute complessivamente del 2% nei nove mesi. I risultati di inizio 2025 sono stati più solidi (+3% nel primo e secondo trimestre), ma il terzo trimestre ha registrato una leggera flessione (-1%). Le performance hanno registrato forti variazioni a seconda della sottoregione: il Sud America (+9%) ha trainato la ripresa, l'America Centrale è cresciuta del 3% e i Caraibi hanno registrato una crescita modesta (+1%). Il Nord America (-1%) è rimasto indietro, in parte a causa di lievi cali sia negli Stati Uniti che in Canada.
Il Medio Oriente ha registrato una crescita degli arrivi del 2% tra gennaio e settembre 2025. Rispetto al 2019, tuttavia, la regione rimane leader mondiale nella ripresa a lungo termine, con arrivi ora superiori del 33% rispetto ai livelli pre-pandemia.
L'area Asia-Pacifico ha visto gli arrivi aumentare dell'8% da inizio anno, raggiungendo il 90% dei volumi del 2019 (-10% rispetto al 2019). L'Asia nord-orientale si è distinta con un aumento del 17% rispetto al 2024, sebbene gli arrivi siano ancora inferiori del 12% rispetto ai livelli del 2019.
Le mete in crescita
Tra le destinazioni in più rapida crescita al mondo quest'anno figurano Brasile (+45% rispetto al 2024), Vietnam ed Egitto (entrambi +21%), Etiopia e Giappone (entrambi +18%), Sudafrica (+17%), Sri Lanka e Mongolia (entrambi +16%) e Marocco (+14%). Tutti questi mercati hanno superato i livelli di arrivi del 2019.
Secondo Iata, il traffico aereo internazionale globale è aumentato del 7% da gennaio a settembre 2025 rispetto al 2024, mentre la capacità aerea è cresciuta del 6%. Nel frattempo, l'occupazione alberghiera globale ha raggiunto il 68% a settembre 2025, eguagliando i livelli di settembre 2024, secondo i dati Str.
I dati mensili sui ricavi del turismo fino a settembre 2025 mostrano una continua solidità nella spesa dei visitatori, guidata da Giappone (+21%), Nicaragua (+19%), Egitto (+18%), Mongolia e Marocco (entrambi +15%), Lettonia (+13%), Brasile (+12%) e Francia (+9%).
Anche i grandi mercati dei viaggi in uscita hanno segnalato una spesa resiliente: secondo il Barometro di Un Tourism i viaggiatori statunitensi hanno aumentato la spesa turistica internazionale del 7% fino ad agosto, mentre Spagna (+15%), Germania, Italia (entrambe +4%), Francia (+5%) e Corea del Sud (+7%) hanno registrato anch'essi notevoli aumenti.
A gennaio, Un Tourism aveva previsto un aumento del 3-5% degli arrivi turistici globali nel 2025. I risultati attuali fino a settembre sono in linea con tale previsione, sebbene l'aumento dei prezzi dei viaggi e l'incertezza geopolitica continuino a rappresentare rischi al ribasso per i mesi a venire.
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Lo rende noto l'ultima indagine della Iata che evidenzia come la capacità globale, espressa in posti-chilometro disponibili sia aumentata del 5,8%, portando il coefficiente di riempimento medio all'84,6%, con un aumento di 0,7 punti percentuali su base annua.
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Willie Walsh, direttore generale della Iata, spiega che ottobre è stato un «mese solido» per il trasporto aereo, e sottolinea in particolare la ripresa delle compagnie nordamericane, il cui traffico internazionale è aumentato del 4,5% dopo «diversi mesi di performance quasi piatta».
Walsh evidenzia anche prospettive favorevoli nel brevissimo termine, con un'espansione prevista della capacità del 3,6% a novembre e del 4,7% a dicembre, segno di una forte domanda di viaggi di fine anno e di una sostenuta attività commerciale. In un contesto di incertezza economica per il 2026, ritiene che la resilienza della domanda, «con i posti di lavoro e la crescita che genera», costituisca un «punto luminoso» che i governi dovrebbero «coltivare con cura».
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«Un progetto che trascende la semplice architettura, elevandosi a visione. Qui, l'accoglienza si trasforma in un'atmosfera avvolgente, dove ogni dettaglio sussurra una storia. Luce calda tra legni dai sapori antichi, un'ambientazione senza tempo, dove il passato e il presente si incontrano in un abbraccio elegante. Un ritorno che incanta, un'eleganza che resta” spiega Rosanna Conti, cluster general manager di Dhom Collection.
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La struttura
Il piano terra della struttura è dedicato ad aree lounge, con il bar “Ampezzino Cafè” e il ristorante “Cucina”, dove sarà possibile testare il meglio della cucina italiana, degustare pregiati vini e scoprire le tendenze della mixology contemporanea con cocktail d’autor.
Fin dall’ingresso, l’ospite è accolto da una hall maestosa, dove il pavimento in intarsio di marmo e i rivestimenti in legno autentici creano una cornice teatrale, in cui si erge un magnifico albero in bronzo e sospensioni luminose in cristallo che riflette la luce naturale. La lounge adiacente accoglie viaggiatori e sportivi con sedute rivestite in tessuto e pelle, che invitano al relax attorno al camino passante in marmo Breccia Sarda, che fa da unione e passaggio visivo con la sala colazioni e con il bar “Ampezzino Café”.
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L'iniziativa sostiene gli sforzi di Korean Air volti a ridurre l'uso della plastica e a contribuire agli obiettivi globali di riduzione delle emissioni di carbonio. Dopo l'introduzione iniziale su alcune rotte selezionate, la compagnia aerea prevede di estendere l'uso dei nuovi contenitori all'intero network entro la fine del 2026. I nuovi contenitori saranno utilizzati per i piatti principali offerti a bordo, in particolare i pasti coreani e occidentali in classe economica.
Realizzati con polpa vegetale che non richiede il taglio di alberi, i contenitori offrono un'alternativa ecologica ai tradizionali prodotti in plastica e carta. Sono inoltre resistenti al calore e durevoli, mantenendo la loro forma anche dopo un'esposizione prolungata ad alte temperature. Korean Air prevede che la transizione ridurrà le emissioni di carbonio correlate di circa il 60%.
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[post_content] => Autentico Hotels annuncia l’ingresso nel suo network di Monaci delle terre nere, la prima struttura in Sicilia che entra a far parte della collezione, rafforzando la presenza sul territorio nazionale e arricchendo il portfolio che conta oggi 23 strutture.
Monaci delle terre nere incarna appieno i valori che contraddistinguono Autentico hotels: identità, territorio e sostenibilità. L’antico Monastero del XVIII secolo, oggi relais di charme, racconta un’idea di lusso naturale, fatta di silenzi e di relazioni umane autentiche.
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Si chiama Abanico, "ventaglio" in spagnolo, ed è il nuovo progetto presentato da Stefano Colombo.
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C'è il via libera ufficiale del ministero dei trasporti alla delibera del cda Enac sulle linee guida operative per fornire alle compagnie aeree un quadro di riferimento per l’accettazione, in cabina passeggeri, di pet con peso superiore agli attuali limiti, fino a 30 chili.
«Far viaggiare in cabina i nostri amici animali, componenti a pieno titolo della famiglia, è diventato realtà, in attuazione dell’art. 9 della Costituzione, nel rispetto del benessere animale e delle nuove esigenze sociali e culturali. Siamo il primo Paese ad adottare un simile approccio che non considera i pet alla stregua di pacchi» ha commentato il presidente Enac Pierluigi Di Palma.
Le linee guida, che seguono il documento deliberato lo scorso maggio, recepiscono le esperienze maturate con le prime sperimentazioni che hanno permesso di validare le procedure nel pieno rispetto della sicurezza del volo. A metà settembre, infatti, è stato realizzato da Ita Airways un volo dimostrativo, a cui sono seguite manifestazioni di interesse di varie compagnie aeree, con 2 cani in cabina.
Il percorso italiano è stato presentato anche in ambito Icao (International Civil Aviation Organization), nel corso della 42a Assemblea Generale che si è svolta lo scorso settembre, ricevendo attenzione e plausi.
All’esito delle sperimentazioni, le prime valutazioni hanno indicato la concreta fattibilità di collocare cani fino a 30 kg nelle configurazioni di cabina comunemente utilizzate nel trasporto aereo di linea, senza compromettere gli standard di sicurezza e di comfort dei passeggeri e dei pet. Con l’introduzione di specifiche misure operative e prescrizioni autorizzative sarà consentita - sui voli commerciali nazionali - la presenza in cabina passeggeri di animali da compagnia di piccola, media e grande taglia, fino a un massimo complessivo di sei unità, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza operativa.
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[post_content] => eDreams ha subito un crollo in Borsa di oltre il 41%. Azzerando i guadagni accumulati negli ultimi tre anni. Il crollo è avvenuto dopo che l'azienda ha presentato solidi risultati semestrali, accompagnati da un netto taglio delle previsioni economiche. Cosa che ha fatto scattare l'allarme sul mercato mercoledì.
La società ha annunciato martedì, dopo la chiusura del mercato, di aver guadagnato 31,5 milioni di euro nel primo semestre fiscale, una cifra significativamente superiore a quella dell'anno precedente. Ha inoltre annunciato che l'Ebitda rettificato è raddoppiato, raggiungendo i 98 milioni di euro, e che il suo programma di abbonamento Prime conta ora 7,7 milioni di utenti. Tuttavia, questi dati positivi sono stati oscurati dalla revisione del piano strategico, che riduce le previsioni di Ebitda per quest'anno a 155 milioni di euro, ben al di sotto dell'obiettivo precedente.
Impatto
L'impatto sul mercato azionario si è fatto sentire rapidamente. Il volume degli scambi è aumentato di 37 volte rispetto alla media recente e i cali, iniziati intorno al 25%, si sono ampliati fino al 41,27% alla chiusura. Con questo calo, il prezzo delle azioni è tornato ai livelli di fine 2022, interrompendo la ripresa ottenuta negli ultimi anni grazie allo slancio del modello Prime. Prima di questa sessione, eDreams aveva già accumulato un calo di quasi il 20% da inizio anno, incluso un calo del 9% martedì.
Il forte calo colpisce anche i suoi principali azionisti, tra cui il fondo Permira, che controlla circa il 20% del capitale, oltre a Bybrook Capital, UBS e Goldman Sachs.
L'azienda ha spiegato che questi cambiamenti fanno parte di un cambiamento strategico che prevede maggiori investimenti in nuovi prodotti, espansione internazionale e miglioramenti della piattaforma, tra cui la trasformazione del modello Prime. Prevede inoltre di rafforzare l'uso dell'intelligenza artificiale e di aggiungere i viaggi in treno alla propria offerta. Secondo i suoi calcoli, questo sforzo avrà un impatto a breve termine, ma dovrebbe stimolare la crescita a partire dal 2028, con l'obiettivo di raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030.
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Ernesto Fara, presidente della Ritz-Carlton Yacht Collection, è ora anche ceo della compagnia di crociere di lusso, succedendo a Jim Murren.
Fara è presidente dal 2023 ed è entrato a far parte dell'azienda nel 2020 comecfo. In precedenza, è stato cfo di Silversea Cruises.
Visione condivisa
«Con il successo del varo del nostro terzo yacht, Luminara, e la nostra continua espansione in nuove regioni, stiamo entrando in una ponderata fase di crescita - ha affermato Fara in un intervento riportato da Travel Weekly -. Voglio ringraziare Jim Murren per la sua leadership e la sua collaborazione negli ultimi anni. Ha svolto un ruolo centrale nel plasmare il marchio e mi impegno a portare avanti la visione che condividiamo per creare esperienze di viaggio coinvolgenti e indimenticabili per gli ospiti»
Jim Murren, che era ceo dal 2023 , rimarrà a Ritz-Carlton Yacht Collection in qualità di presidente esecutivo.
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