16 febbraio 2023 10:21
La due giorni del Parau Parau 2023, la fiera internazionale del turismo tenutasi per la prima volta a Tahiti dopo la pandemia, è stata un’occasione per riscoprire l’offerta di accoglienza turistica della Polinesia Francese.
Caratterizzata dall’intensa bellezza e armonia del luogo e della sua gente, ma anche dell’attenzione di Tahiti Tourisme verso la sostenibilità in tutte le sue declinazioni, guardando alle esigenze della popolazione locale e al delicato equilibrio dell’ecosistema dell’arcipelago.
Hanno partecipato al Parau Parau i pm degli operatori turistici italiani attivi sulla destinazione: tutti impegnati nel creare viaggi su misura rispettando le esigenze del cliente e soddisfatti per la ripresa positiva delle partenze verso la Polinesia Francese.
Il Parau Parau ha quindi permesso ai to di mostrare il loro sguardo specifico sulla destinazione. Tinky Winky, nato nel 2010, è specializzato sul lungo raggio. I suoi punti di riferimento sono Africa+Oceano Indiano e Polinesia+Oceano Pacifico, con un’esperienza trentennale nella Polinesia Francese. Opera nel settore del luxury e dei viaggi di nozze, propone viaggi combinati ed elabora prodotti sempre più mirati, come le tariffe aeree giro del mondo.
Discover Australia è parte del Quality Group e tratta tutte le destinazioni del mondo: dalle più esclusive alle più insolite. Crede nella comunicazione, proseguita anche durante la pandemia con i webinar per le adv e realizza viaggi su misura addentrandosi nel contesto culturale della destinazione. Cerca sempre nuove esperienze da vivere. In particolare portando in Italia la meravigliosa cultura del Pacifico.
Travel Experience di Gattinoni offre al cliente un’esperienza a 360° della destinazione, con hotel di fascia medio alta e una proposta esperienziale vissuta con guide esperte e con l’aiuto dei DMC locali. Privilegia il turismo sostenibile e realizza i sogni del viaggiatore creando un’esperienza unica e indimenticabile.
Kia Ora Viaggi porta i suoi clienti nella Polinesia Francese offrendo un’esperienza turistica sostenibile ed esperienziale, che si avvicina ai locali e al loro modo di vivere, permettendo l’interazione con una cultura diversa dalla nostra. Per il viaggiatore in cerca di autenticità la Polinesia è una destinazione unica, straordinaria e sicura. Nel 2008 Kia Ora è stato il primo to italiano a certificarsi ISO9001 come taylor-made B2C.
Idee per Viaggiare è costituita da team di esperti specializzati in ciascuna destinazione. Offre alle adv una conoscenza specifica nelle strutture d’accoglienza e accompagna il cliente nella scoperta della differenza. Si allontana dalle strade più battute proponendo soggiorni o viaggi in catamarano per scoprire la destinazione da un diverso punto di vista.
Alidays è specializzata nella creazione di viaggi tailor made, personalizzati sulle esigenze del cliente. Il to propone viaggi combinati con gli USA, in particolare Polinesia e anche Pacifico, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Il suo booking segue il viaggio dei clienti dall’inizio alla fine e mette a disposizione delle adv la rinnovata piattaforma Smartravel».
Go World raggiunge tutto il mondo e permette al suo cliente di vivere a fondo il proprio viaggio con il supporto dei corrispondenti in loco, l’arricchimento del pacchetto-base con diverse attività e i cluster tematici legati allo sport. Nulla viene lasciato al caso, perché alla ripresa in corso corrisponde un grande bisogno di sicurezza.
I Viaggi del Mappamondo è specializzata in viaggi a lungo raggio e su misura e, a partire dall’Oriente ha raggiunto Australia, Nuova Zelanda, il Giappone e le isole del Pacifico. I responsabili del to conoscono a fondo la destinazione: dopo aver costruito il pacchetto personalizzato per il cliente lo accompagnano con un servizio di assistenza disponibile 24h24.
Aquadiving è un to specializzato in turismo subacqueo: ha raggiunto i 30 anni di attività inserendo a catalogo oltre 60 destinazioni mondiali personalmente testate. Offre al subacqueo un servizio a 360° con volo, albergo, barca e immersioni, permettendogli di vedere il microscopico o di fare grandi incontri con squali tigre, squali martello o mante. Si appoggia a strutture locali specializzate. Infine
Alpitour vive con gioia la ripresa in corso, pronta a rispondere alle nuove prenotazioni: nel 2023 è stato fatto un grande lavoro in sinergia con i partner locali. Vista la limitata disponibilità di camere in Polinesia, Alpitour si è mossa con investimenti importanti per rimanere sul mercato. Tutto sta cambiando e questa è un opportunità per evolversi con nuove azioni e programmazioni per il prodotto-viaggio.
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[post_content] => Da Milano ai Paesi Bassi in treno e senza cambi: sarà possibile con European Sleeper che amplia il nuovo treno notturno Milano-Svizzera-Colonia-Bruxelles con fermate aggiuntive a Eindhoven, Breda e Anversa, a partire dal cambio d’orario europeo di metà dicembre 2026.
I viaggiatori dall’Italia avranno così, per la prima volta dopo molti anni, un collegamento diretto in treno notturno con i Paesi Bassi, senza dover cambiare treno. Il nuovo percorso amplia il collegamento per Milano annunciato in precedenza da European Sleeper, il cui lancio è previsto per il 9 settembre 2026 tra Milano, la Svizzera, Colonia e Bruxelles (i biglietti sono in vendita sono già in vendita, per viaggiare fino al 3 gennaio 2027).
Dal 14 dicembre 2026, il servizio sarà esteso alle città olandesi di Breda ed Eindhoven, creando un collegamento notturno più diretto e comodo tra Italia, Svizzera e Paesi Bassi. Inoltre, Breda ed Eindhoven sono due fermate strategiche per raggiungere Amsterdam, Rotterdam e L’Aia.
In Svizzera, European Sleeper prevede ora che il treno effettui fermata ad Aarau invece che a Zurigo. Aarau offre comode coincidenze verso numerose destinazioni ed è collegata a Zurigo da frequenti treni nazionali svizzeri, con un tempo di percorrenza di circa trenta minuti.
«Questo collegamento unisce durante la notte importanti regioni europee in modo comodo e pratico, rendendo i viaggi internazionali in treno accessibili a un numero sempre maggiore di persone» ha dichiarato Chris Engelsman, cofondatore di European Sleeper.
Con l’entrata in vigore dell’orario 2027, a metà dicembre 2026, cambieranno anche i giorni di circolazione del treno Milano–Bruxelles. Fino a quella data, le partenze in direzione nord sono previste nelle notti di mercoledì, venerdì e domenica, mentre il servizio di ritorno da Bruxelles partirà nelle serate di lunedì, giovedì e sabato.
Dal lunedì 14 dicembre, le partenze da Bruxelles, dai Paesi Bassi e da Colonia avranno luogo nelle serate di martedì, giovedì e domenica, con arrivo la mattina successiva in Svizzera, a Como e a Milano. I treni in direzione nord da Milano e dalla Svizzera partiranno invece nelle serate di lunedì, mercoledì e venerdì, con arrivo a Colonia, nei Paesi Bassi e a Bruxelles nelle mattine di martedì, giovedì e sabato.
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[post_content] => Cresce l'interesse per le miniocrociere. In un contesto caratterizzato da vacanze sempre più frammentate e di fronte al caro prezzi, le minicrociere sono usate dalle compagnie in duplice veste: come prodotto di ingresso alle classiche crociere settimanali e come strumento commerciale per riempire last minute navi sempre più grandi.
La nuova edizione dell’osservatorio Ticketcrociere evidenzia un forte interesse degli italiani per le minicrociere a bordo di compagnie come Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Lines. Negli ultimi cinque anni i numeri sono lievitati: 35mila richieste nel 2022, 31mila nel 2023, oltre 70mila dal 2024 ad oggi, superando i livelli pre-pandemia.
«Quello a cui stiamo assistendo è un grande interesse per questo format a cui corrisponde un livello di conversione basso, intorno al 4%, imputabile a dinamiche commerciali che storicamente hanno privilegiato prodotti di più lunga durata - spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, proprietaria del brand Ticketcrociere -. Alla luce del trend in crescita, da gennaio 2026 abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per i nostri agenti di vendita, iniziativa che ci permetterà di convertire in prenotazioni molte più richieste».
Buy now pay later
Ticketcrociere rileva poi che nel triennio 2023-2025 e nei primi quattro mesi del 2026 il ricorso agli strumenti Buy now pay later, capitanati da Scalapay e PayPal,si è consolidato, attestandosi su percentuali comprese tra il 35 e il 40%, secondo solo alla carta di credito, scelta per i pagamenti delle crociere da una quota di pubblico compresa tra il 53 e il 56%. Le rateizzazioni sono state richieste sia per acquistare biglietti per crociere settimanali che per minicrociere.
«Al momento i pagamenti con carta di credito - aggiunge Lorusso - e i bonifici restano ancora privilegiati ma prevediamo nel giro di una manciata d’anni una loro riduzione a favore del Bnpl, che nel turismo non riguarda soltanto i consumatori con minore capacità di spesa ma riflette una tendenza più ampia alla frammentazione dei pagamenti e all’ottimizzazione della liquidità familiare».
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[post_content] => Pur segnata dall’incertezza derivante dagli effetti della crisi geopolitica a livello internazionale, il trend delle prenotazioni per l’estate 2026 non desta eccessive preoccupazioni.
Un’impresa su 4 (24,5%), infatti, registra un aumento delle prenotazioni, mentre il 45% degli operatori vede una sostanziale tenuta rispetto all’estate 2025.
Le tensioni internazionali stanno, nei fatti, ridisegnando i flussi turistici globali, favorendo quelle destinazioni, come l’Italia, che continuano ad essere percepite come sicure e facilmente accessibili.
È quanto emerge dall’ultima indagine, rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Domanda internazionale
Per il periodo estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana.
In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.
A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni).
Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell’anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.
Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall’estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei.
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).
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Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).
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[post_content] => L’arte contemporanea come leva di posizionamento, il legame con il territorio come driver esperienziale e una strategia sempre più orientata al lifestyle internazionale. È questa la direzione intrapresa da Avani Rio Novo Venice Hotel che, per il terzo anno consecutivo, rinnova la collaborazione con Cris Contini Contemporary presentando “Cinema Reloaded: Mosaic Visions”, la nuova mostra dell’artista Emanuele Sari.
L’esposizione, visitabile fino al 25 ottobre 2026, conferma la volontà della struttura veneziana di trasformare gli spazi comuni in luoghi aperti alla città e capaci di generare connessioni tra ospitalità, cultura e comunità locale.
«Avani è un brand di Minor Hotels che rappresenta l’anima lifestyle e contemporanea del gruppo - spiega Mariarosaria Binetti, pr, communication & social media manager di Minor Hotels -. Uno dei pillar principali del brand è quello esperienziale: il nostro obiettivo è connettere il viaggiatore con il tessuto culturale della città che ospita le strutture. A Venezia sicuramente uno dei primi touchpoint è l’arte».
Il brand è arrivato in Italia nel 2023 con due proprietà: Venezia e Milano. Un’espansione che punta su design contemporaneo, benessere e lifestyle dinamico, rivolgendosi a un target internazionale e trasversale. «In quest’ottica – prosegue Binetti – la collaborazione con Cris Contini Contemporary ci permette di portare l’arte nel cuore degli spazi comuni dell’hotel. Quest’anno abbiamo scelto di connetterci al cinema, perché Venezia è un set cinematografico naturale a cielo aperto e le opere di Emanuele Sari riflettono perfettamente questo immaginario».
Per Stefano Botteon, g.m. di Avani Rio Novo Venice, la mostra rappresenta un’estensione naturale della filosofia della struttura: «Questi spazi non vogliono essere soltanto luoghi di ospitalità, ma ambienti aperti alla città, dove le persone possano entrare, vivere esperienze, fermarsi anche semplicemente per vedere qualcosa».
L'hotel come spazio aperto
Avani Rio Novo Venice, aperto nel 2018 e affiliato al brand Avani nel 2023, punta a rafforzare il rapporto con il territorio, anche grazie alla posizione strategica nel sestiere di Dorsoduro, vicino all’università e ai principali poli culturali veneziani. «Siamo in una zona molto giovane e dinamica – sottolinea Botteon – e stiamo lavorando per costruire relazioni sempre più strette con la comunità locale e con l’università. Questa mostra si inserisce perfettamente nella nostra strategia di essere presenti sul mercato locale pur mantenendo un forte posizionamento internazionale».
Attualmente circa l’80% della clientela della struttura proviene dall’estero, con mercati chiave che includono Nord America, Europa, India e Asia. L’ingresso nel network Avani ha inoltre consentito all’hotel di intercettare nuovi flussi dal Sud-est asiatico, Australia e Nuova Zelanda. «Lavoriamo su un doppio binario – aggiunge il Botteon –: da una parte il mercato internazionale, dall’altra la necessità di essere connessi con il tessuto locale. Questo ci permette di offrire esperienze autentiche e distintive».
Accanto alla proposta artistica, la struttura ha sviluppato un portafoglio di attività immersive legate alla destinazione: workshop sul vetro di Murano, laboratori di maschere veneziane, esperienze dedicate al recupero delle briccole lagunari, running tour all’alba tra calli e canali e masterclass di cucina veneziana.
Particolare attenzione anche alla sostenibilità, tema sempre più centrale nella strategia del gruppo Minor Hotels. «Stiamo lavorando per essere sempre più plastic free – conclude Botteon – anche se nel settore hospitality è un percorso complesso. Abbiamo introdotto prodotti naturali in camera e partecipiamo a iniziative di volontariato dedicate alla pulizia della laguna insieme ad altre strutture della città».
(Enzo Zcudieri)
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[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
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[post_content] => Il Castello di Tornano è ora un resort immerso in una natura incontaminata e in una storia millenaria.
Acquistato nel 2022 da una coppia di inglesi, Wendy e David Braben, appassionati di arte, vino e storia, la struttura è stata al centro di un progetto di restyling.
«La proprietà ha avviato subito un progetto di ristrutturazione – spiega Gianluca Tedesco, amministratore delegato del Castello di Tornano – che procede tuttora. L’obiettivo è offrire ospitalità di alto livello, in un contesto sostenibile al 100 per cento».
Il Castello comprende 22 camere ed un cottage indipendente, con giardino privato e jacuzzi, per un totale di 57 posti letto. E’ circondato da 120 ettari, che includono 20 ettari occupati da vigneti e 1600 piante di ulivo.
«Dal 2023 abbiamo avviato il processo di riconversione biologica – aggiunge Tedesco - ed ora siamo bio al 100%. Manteniamo un orto biologico, dove coltiviamo in prodotti che utilizziamo nel ristorante (50 posti interni e 70 all’esterno). Vogliamo restituire al territorio un concetto di sostenibilità inteso come ciclo naturale. Per questo tutto quello che facciamo punta al riciclo».
Il restyling
Il radicale restyling ha interessato tutte le camere, il ristorante, i bar, i giardini. «Non solo, ma siamo intervenuti anche nei vigneti – continua l’a.d. – e nel 2024 c’è stata la prima vendemmia e l’uscita del primo Chianti Classico della famiglia Braben. Il vino è stato inserito tra le 20 eccellenze della regione Toscana per il Chianti».
Tra i progetti in corso anche la Cantina con il Lago. «Nel 2027 inaugureremo la Cantina – sottolinea Tedesco - che utilizzerà i pannelli solari ed un sistema geotermico , veramente innovativo. L’obiettivo è impatto zero sulla natura. Per la proprietà sostenibilità significa anche preservare l’ambiente lavorativo di tutto il team. Per questo il resort è sempre aperto, ad esclusione di gennaio e febbraio, mesi dedicati alla manutenzione».
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Inoltre è pronto il progetto per la realizzazione di una piccola Spa che sorgerà tra il bosco ed il ruscello. Attualmente la clientela del Castello è per la maggior parte composta da europei, in particolare tedeschi, francesi ed inglesi. Il 30% invece è costituito da turisti americani ed italiani.
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[post_content] => «Quest’anno Mangia’s compie 53 anni, quindi non è esattamente una start- up, ma nel corso del tempo abbiamo deciso di ripensare il nostro modello di business. Siamo intervenuti contemporaneamente su tutte le nostre strutture alberghiere e ci siamo presentati al mercato in modo nuovo: siamo saliti dalle 4 alle 5 stelle e poi alle 5 stelle lusso e ci siamo rivolti ai possibili investitori istituzionali. Questo ci consente di avere una capacità operativa illimitata in Sicilia e Sardegna. Sulla nostra strada abbiamo incontrato due partner fantastici: nel 2022 la società Hotel Investment Partners, con un portafoglio di oltre 70 strutture in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia - il fondo Blackstone ne detiene il 65% e nel 2023 il fondo Gic ne ha rilevato il 35% - e nel 2024 il fondo Arrow Global».
Una storia partita da lontano
Nell’ambito del froum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”, il presidente e ceo di Mangia’s Marcello Mangia ha spiegato il modello di business di un gruppo che gestisce 17 strutture alberghiere, con oltre 4000 camere. L’evoluzione di Mangia’s è iniziata nel 2019, quando, con un passaggio generazionale, Marcello Mangia ha assunto il suo ruolo, guardando a innovazione, sostenibilità e riposizionamento sul mercato internazionale.
«Abbiamo tanti investimenti in pipeline - prosegue il manager - , come il Mangia’s Costa Ragusa, 5 stelle e 5 stelle lusso, che aprirà il 22 giugno, trasformando la destinazione in un polo turistico. Siamo diventati il partner italiano per questi fondi di investimento che ci hanno aiutato a crescere. La nostra azienda si è trasformata profondamente ed è stato impegnativo, ma ora la compagnia rispetta tutti gli standard ed è come se fossimo quotati in Borsa, due volte».
«Oggi l’ospitalità è molto sofisticata, ha un approccio di alto livello. Non basta più essere un ottimo gestore alberghiero. Bisogna strutturarsi in modo nuovo e diventano fondamentali la parte tecnologica e la connessione con il partner investitore. Assistiamo il fondo da tutti i punti di vista e collaboriamo nella parte progettuale sfruttando e prestando la nostra competenza. Inoltre, quando possibile, siamo sul territorio, anche appoggiandoci alla banca Unicredit, che ci ha fatto crescere».
(Chiara Ambrosioni)
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Nominato per 15 volte Miglior Parco acquatico d’Italia ai Parksmania awards, tra i più famosi su scala internazionale, Caribe Bay è un’oasi di 80.000 m² con 3.500 palme, perfetta per una pausa tropicale tra le lagune. Ci sono attrazioni per tutti i segmenti come Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d'Europa, Pirates’ Bay, una baia dedicata alle famiglie.
Per rafforzare ulteriormente l’offerta di pacchetti e minivacanze “chiavi in mano”, da quest’anno il Parco ha lanciato il proprio tour operator, Caribe Bay Booking: grazie a una sinergia ancora più stretta con hotel, camping, residence e altre strutture del territorio, la visita al Parco si trasforma in una mini-vacanza, facile da prenotare e adatta a famiglie, coppie e gruppi di amici, con tutte le garanzie di sicurezza, affidabilità e assistenza previste dal turismo organizzato.
“In linea con i grandi parchi internazionali, Caribe Bay ha colto l’esigenza di offrire ai propri ospiti un’esperienza completa, trasformando la visita al Parco in un’opportunità di vacanza strutturata – spiega Stefano Tamborino, commercial director Caribe Bay – con l’introduzione dei pacchetti 'Parco+Hotel', abbiamo integrato il divertimento con il relax della spiaggia di Jesolo e il fascino di Venezia”.
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Siamo intervenuti contemporaneamente su tutte le nostre strutture alberghiere e ci siamo presentati al mercato in modo nuovo: siamo saliti dalle 4 alle 5 stelle e poi alle 5 stelle lusso e ci siamo rivolti ai possibili investitori istituzionali. Questo ci consente di avere una capacità operativa illimitata in Sicilia e Sardegna. Sulla nostra strada abbiamo incontrato due partner fantastici: nel 2022 la società Hotel Investment Partners, con un portafoglio di oltre 70 strutture in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia - il fondo Blackstone ne detiene il 65% e nel 2023 il fondo Gic ne ha rilevato il 35% - e nel 2024 il fondo Arrow Global».\r\nUna storia partita da lontano\r\nNell’ambito del froum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”, il presidente e ceo di Mangia’s Marcello Mangia ha spiegato il modello di business di un gruppo che gestisce 17 strutture alberghiere, con oltre 4000 camere. L’evoluzione di Mangia’s è iniziata nel 2019, quando, con un passaggio generazionale, Marcello Mangia ha assunto il suo ruolo, guardando a innovazione, sostenibilità e riposizionamento sul mercato internazionale.\r\n\r\n«Abbiamo tanti investimenti in pipeline - prosegue il manager - , come il Mangia’s Costa Ragusa, 5 stelle e 5 stelle lusso, che aprirà il 22 giugno, trasformando la destinazione in un polo turistico. Siamo diventati il partner italiano per questi fondi di investimento che ci hanno aiutato a crescere. La nostra azienda si è trasformata profondamente ed è stato impegnativo, ma ora la compagnia rispetta tutti gli standard ed è come se fossimo quotati in Borsa, due volte».\r\n\r\n«Oggi l’ospitalità è molto sofisticata, ha un approccio di alto livello. Non basta più essere un ottimo gestore alberghiero. Bisogna strutturarsi in modo nuovo e diventano fondamentali la parte tecnologica e la connessione con il partner investitore. 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Ci sono attrazioni per tutti i segmenti come Captain Spacemaker, lo scivolo più alto d'Europa, Pirates’ Bay, una baia dedicata alle famiglie.\r\n\r\nPer rafforzare ulteriormente l’offerta di pacchetti e minivacanze “chiavi in mano”, da quest’anno il Parco ha lanciato il proprio tour operator, Caribe Bay Booking: grazie a una sinergia ancora più stretta con hotel, camping, residence e altre strutture del territorio, la visita al Parco si trasforma in una mini-vacanza, facile da prenotare e adatta a famiglie, coppie e gruppi di amici, con tutte le garanzie di sicurezza, affidabilità e assistenza previste dal turismo organizzato.\r\n\r\n“In linea con i grandi parchi internazionali, Caribe Bay ha colto l’esigenza di offrire ai propri ospiti un’esperienza completa, trasformando la visita al Parco in un’opportunità di vacanza strutturata – spiega Stefano Tamborino, commercial director Caribe Bay – con l’introduzione dei pacchetti 'Parco+Hotel', abbiamo integrato il divertimento con il relax della spiaggia di Jesolo e il fascino di Venezia”.\r\n\r\nPer la stagione 2026, Caribe Bay ha riservato 11.200 camere ai pacchetti Parco+Hotel, dato in crescita del 25% rispetto al 2025 e del 54% sul 2023. 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