27 March 2026

A Tahiti va in scena Parau Parau 2023: “Saremo destinazione guida nel turismo sostenibile”

Jean-Marc Mocellin, direttore generale Tahiti Tourisme

Prima edizione post pandemia, a Papeete, per il Parau Parau Tahiti 2023, la fiera internazionale del turismo polinesiano. «Un’occasione per scoprire o riscoprire la destinazione con i professionisti del settore – ha sottolineato il direttore generale di Tahiti Tourisme, Jean-Marc Mocellin -. Due giorni di lavori a cui partecipano 87 product manager provenienti da 12 paesi tra Europa, Nord America e Pacifico del Sud e 84 stakeholder del turismo polinesiano, che hanno programmato oltre 3000 appuntamenti.

Durante la pandemia Tahiti è stata resiliente: «Abbiamo concluso il 2022 contando 218.000 visitatori, che sono l’80% del dato del 2019, ma continuano a crescere. E di questo ringraziamo tutti coloro che sostengono il nostro turismo. Tahiti Tourisme ha già pianificato la propria strategia per i prossimi 5 anni, per diventare una destinazione guida nel turismo sostenibile nel Pacifico. L’obiettivo è quello di implementare lo sviluppo del turismo, incentivando l’accoglienza in nuove isole, rispettando le esigenze e gli equilibri dei locali e contenendo il numero degli arrivi limitando la disponibilità dei posti letto nelle strutture d’accoglienza; verranno così garantiti il luxury e la privacy da sempre associati all’idea di in viaggio nell’arcipelago polinesiano, insieme con l’importanza del settore diving.

«La nostra ambizione è quella di essere una destinazione responsabile e di turismo slow. Dove prendersi il tempo per riscoprire l’essenza del viaggio: un momento di esperienza e di incontro con una grande attenzione per la sostenibilità – conclude Mocellin -. È infatti possibile compensare l’impatto dei voli internazionali donando all’associazione locale Te Mana O Te Moana/Lo spirito dell’Oceano, impegnata in progetti per la protezione della vita marina e le tartarughe».

Anche il presidente della Polinesia Francese Édouard Fritch ha sottolineato l’importanza del Parau Parau Tahiti 2023 affermando che negli ultimi tre anni il paese si è prodigato nello sviluppo del turismo, sostenuto dall’impegno del trade internazionale nel sostenere la destinazione e mantenere accesa l’attenzione per la Polinesia, garantendo così l’eccellente risultato del 2022.  «Grazie di aver riconosciuto il nostro impegno, anche nell’essere una destinazione sicura dal punto di vista sanitario – ha dichiarato Fritch -. Alla fine del 2021 abbiamo riaperto le frontiere e il mondo del turismo è stato il primo a ripartire con energia, con un buon risultato. La Polinesia oggi può garantire al suo ospite un turismo di qualità ed esclusivo, continuando ad arricchire la sua offerta di accoglienza diversificata e una grande varietà di attività ed esperienze».

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