24 May 2022

La Turchia spinge sulla ripresa del 2022 e punta su diversi segmenti di turismo

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La Turchia ha imboccato la strada della ripresa, lasciandosi alle spalle un 2021 che ha registrato “il raddoppio delle entrate turistiche, a quota 24 miliardi di dollari“: la dichiarazione è quella di Mehmet Nuri Ersoy, ministro della cultura e del turismo, in occasione di un’intervista all’agenzia Anadolu. Il ministro ha precisato inoltre che il paese mira a superare le entrate del periodo pre-pandemia già nel 2022: “Prevedo che il turismo farà un balzo in avanti… e la ripresa a forma di ‘V’ che abbiamo visto quest’anno continuerà nel 2022”.

Il 2019 è stato per la Turchia il migliore anno di sempre, con un totale di 51,7 milioni di turisti stranieri ed entrate pari a 34,5 miliardi di dollari. Nel 2020, quando gran parte del mondo è stata colpita dalla pandemia, la Turchia ha generato 12,6 miliardi di dollari di entrate turistiche, pari ad un calo del 65,1% su base annua.

Secondo i dati più recenti pubblicati dal ministero del turismo, nel periodo gennaio-novembre 2021 il Paese ha accolto 22,8 milioni di visitatori stranieri, l’89,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Il turismo della Turchia (settore che rappresenta il 10% del Pil nazionale) punta intanto a diversificare l’offerta: non soltanto con le crociere, ma con ulteriori nicchie, come ad esempio quella del cicloturismo, “Settore altamente redditizio – ha sottolineato il ministro -. A livello mondiale convoglia circa 44 miliardi di euro e noi abbiamo la possibilità di conquistare una quota del 10% in questo business”.




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