8 aprile 2026 10:43
Gli Emirati Arabi affrontano la crisi turistica indotta dalla guerra in Iran con una serie di azioni mirate – differimento dei pagamenti, una sala operativa ministeriale, un pacchetto di sostegno più ampio in fase di elaborazione – nel tentativo di supportare il settore, sperando che resista abbastanza a lungo da consentire il ritorno della fiducia internazionale.
«La priorità assoluta in questo momento è l’industria del turismo, che sta subendo una pressione enorme. È un aspetto fondamentale quando si considerano le sfide da affrontare», ha dichiarato Abdulla bin Touq Al Marri, ministro dell’Economia e del Turismo, in un’intervista alla radio Dubai Eye.
«Stiamo sostenendo il settore turistico, siamo in contatto quotidiano con gli operatori. Abbiamo in serbo un pacchetto che sarà presentato molto presto e che affronterà concretamente le questioni turistiche e le sfide che stanno affrontando».
Settori come il turismo, l’ospitalità e l’aviazione hanno subito un rallentamento dall’inizio della guerra, poiché persistono le chiusure dello spazio aereo e le interruzioni dei voli.
A Dubai, il governo ha approvato un pacchetto di sostegno da 1 miliardo di dirham (272,2 milioni di dollari) a favore del settore imprenditoriale dell’emirato, entrato in vigore il 1° aprile. La misura prevede la dilazione di tre mesi del pagamento di una serie di tasse governative, tra cui la tassa sulle vendite alberghiere e la tassa “Tourism Dirham”, a sostegno del settore ricettivo.
Separatamente, Dubai South, il grande progetto di sviluppo intorno al nuovo aeroporto Al Maktoum che comprende aviazione, logistica e settore immobiliare, ha annunciato che sta offrendo un pacchetto di sostegno per le piccole imprese.

Abdulla bin Touq, ministro dell’Economia e del Turismo
«Quello che vediamo è anche che gli Emirati Arabi Uniti possono davvero riprendersi rapidamente e in fretta, e risalire da situazioni del genere. Abbiamo un’infrastruttura molto solida nel settore turistico”, ha affermato il ministro.
Il ministro ha inoltre sottolineato che i prezzi dei beni di prima necessità negli Emirati Arabi Uniti sono monitorati dal governo per evitare qualsiasi manovra inflazionistica da parte dei rivenditori.
Guardando al futuro, Bin Touq ha affermato che l’economia degli Emirati Arabi Uniti «è resiliente» e in grado di riprendersi rapidamente dalla guerr: «Gli Emirati Arabi Uniti sono forti, un conflitto di 40 giorni non determinerà il futuro dell’economia del Paese».
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Novità alla guida dell’Anguilla Tourist Board che da oggi, 1° giugno, vede la transizione della presidenza e la nomina di un nuovo membro del consiglio.
Il ministro della Salute, del Turismo e dello Sport, Cardigan Connor, ha confermato la nomina di Sean Richard come nuovo presidente dell’Anguilla Tourist Board, succedendo a Cecile Amelia Vanterpool-Kubisch, il cui mandato come presidente è stato ridotto nell’ambito del processo di transizione della leadership. Vanterpool-Kubisch continuerà a far parte del consiglio di amministrazione.
L’Anguilla Tourist Board dà inoltre il benvenuto a Lockhart Hughes in qualità di nuovo membro del consiglio. Queste transizioni rientrano nell’impegno continuo del governo di Anguilla volto a rafforzare la governance, la supervisione strategica, la continuità della leadership e l’innovazione nel settore turistico, sostenendo al contempo la crescita costante e la sostenibilità a lungo termine dell’industria turistica dell’isola.
“Queste nomine rappresentano un passo importante nel rafforzamento della leadership strategica e del quadro di governance dell’Anguilla Tourist Board - ha commentato il ministro Connor -. Mentre Anguilla continua a consolidare la propria posizione come una delle principali destinazioni di lusso dei Caraibi, una leadership forte ed efficace del Consiglio rimane essenziale per sostenere la crescita, la sostenibilità e la competitività della nostra industria turistica.”
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Battesimo ufficiale per il Me Malaga, hotel a cinque stelle del brand Me by Melià con cui la catena rafforza il suo impegno per il lusso sulla Costa del Sol. Tra i partecipanti all'inaugurazione della struttura figurava Gabriel Escarrer, presidente e ceodi Meliá Hotels International.
La struttura
Situato in Calle Victoria, accanto a Plaza de la Merced, il Me Malaga ha aperto i battenti lo scorso dicembre. Dispone di 128 camere, 14 junior suite e otto suite premium, oltre a una piscina a sfioro panoramica e un ristorante sul tetto.
Come riporta Preferente, durante la presentazione, Escarrer ha sottolineato che la nuova struttura nasce dal desiderio di creare «un hotel iconico», affermando che sia lui sia il suo team «si sono innamorati del luogo» fin dalla prima visita. «La posizione non potrebbe essere più magica» ha affermato Escarrer.
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Un sistema integrato di polizze ad ampio spettro di coperture, in grado di offrire ad agenti di viaggio e clienti un vero e proprio scudo contro molteplici fattori di rischio, prevedibili e non: è la proposta di I4T – Insurance Travel per fronteggiare le nuove dinamiche di prenotazione innescate dalla crisi mediorientale, che vedono clienti sempre più prudenti, processi decisionali più lenti e una crescente domanda di protezione. Soluzioni pensate come strumenti concreti per intercettare e capitalizzare la voglia di viaggiare.
“Negli ultimi mesi abbiamo registrato un cambiamento netto nelle richieste provenienti dalle agenzie di viaggio – osserva Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa di I4T – oggi il tema non riguarda più solo la copertura sanitaria o l’annullamento tradizionale: il viaggiatore vuole sapere cosa accade se il contesto internazionale peggiora, se subentrano difficoltà operative e, soprattutto, se un trasporto viene cancellato. Per questo abbiamo potenziato una serie di prodotti, a cominciare da I4Flight, nostro storico cavallo di battaglia, che proponiamo in una nuova edizione ancora più completa”.
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[post_content] => “Viaggio organizzato, vacanza assicurata”. Lo spot promosso dal ministero del turismo per cercare di indurre le persone a prenotare un viaggio fa parlare di sé e le opinioni nel mondo del turismo si accavallano. «La campagna è un segnale tardivo - ammette il ceo di KKM Group, Andrea Cani, durante un confronto organizzato da Radio Turismo -, ma è meglio di niente. Bisogna fare chiarezza fra i consumatori, la disinformazione crea equivoci che danneggiano il mondo del turismo organizzato. Il messaggio deve essere trasparente: “se succede qualcosa, ti rimborsiamo”». Detto questo, Cani sottolinea come lo spot sia passibile di miglioramento: «Sarebbe stato opportuno inserire l’immagine di un’agenzia di viaggio in qualche passaggio, in modo tale da far capire che la prenotazione si formalizza in agenzia e non sullo smartphone da casa propria».
Serve di più
Dello stesso parere Dario Prestieri, ceo di Mds Tour Operator: «Lo spot va bene, ma non basta. Bisogna fare di più, serve un sostegno che al momento non c’è anche se se ne sta parlando. Le campagne dei singoli tour operator per ridare slancio al booking estivo sono iniziative singole, mentre serve un’azione che sia fatta per tutti. In questa fase sono soprattutto gli italiani a non prenotare e questo rappresenta un problema, soprattutto nei rapporti con i vettori, che si confrontano con gli andamenti provenienti da tutti i mercati internazionali e adottano le proprie politiche in base a questi trend. E’ quindi urgente e necessario un aiuto più incisivo, che deve arrivare subito».
«Almeno siamo partiti»: questo il commento a caldo di Andrea Funes, direttore commerciale Italia di Air Europa. «Certo, nello spot manca il richiamo all’aereo – sottolinea il manager – o comunque a un mezzo di trasporto, che sarebbe stato utile per spingere i viaggi a 360 gradi. Forse lo spot avrebbe dovuto essere ideato da chi conosce bene il mondo del turismo. Comunque, rappresenta pur sempre un inizio, tanto più lodevole in quanto proviene dall’iniziativa di un ministro che si sta avvicinando per la prima volta alla complessa realtà del turismo».
Il direttore commerciale del gruppo Nicolaus-Valtur, Isabella Candelori, aggiunge una nota positiva: «Lo spot è stato fortemente voluto da Astoi e dalle altre associazioni di categoria. Ritengo sia un passo avanti importante in un momento in cui l’informazione distorta sta impattando in modo pesante sulle prenotazioni. Anche sull’Italia non c’è stato alcun “effetto rimbalzo” e l’Egitto sta soffrendo senza alcun valido motivo». Per fortuna, precisa Candelori, «Stiamo assistendo a un risveglio di preventivi e conferme. Forse proprio i primi caldi hanno favorito un’inversione di tendenza che speriamo possa tradursi in una ripresa decisa del booking».
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
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Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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First Atlantic Real Estate e Signal hanno acquisito il Lindenhof, hotel 5 stelle di primo piano per il turismo luxury nella zona di Merano. L'operazione è stata resa possibile grazie all'assistenza di Scouting Capital & Family Advisors, advisor finanziario esclusivo del fondo Euregio+ Turismo.
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L'hotel
Immerso in un'area verde con un ampio giardino a Naturno, l'hotel Lindenhof è un wellness resort con 80 camere che combina ospitalità, benessere e attività outdoor, con un'offerta pensata sia per adulti sia per famiglie. Dispone di un'ampia area spa & wellness con 7 saune e 8 piscine oltre a spazi dedicati alle famiglie, programmi di intrattenimento e attività sportive, fra cui una palestra di arrampicata. Completano l'offerta le attività outdoor e una proposta gastronomica orientata alla valorizzazione di ingredienti regionali e produzioni artigianali locali.
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
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“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
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[post_content] => Vesna Rakić è la nuova chief executive officer del Seychelles Tourism Board (Stb): una nomina che segna l’avvio di una strategia rinnovata orientata al rafforzamento della presenza internazionale dell’arcipelago, alla sostenibilità e alla crescita competitiva della destinazione sui mercati globali.
La rinascita del Seychelles Tourism Board arriva a seguito dell’approvazione del Seychelles Tourism Board Bill 2026, votato dall’Assemblea nazionale il 24 marzo scorso, che attribuisce all’ente un nuovo mandato per guidare la promozione globale dell’arcipelago e sostenere lo sviluppo a lungo termine dell’industria turistica.
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[post_content] => Il mese di aprile ha segnato una flessione della domanda di viaggio globale - misurata in passeggeri-chilometri trasportati - del 3,4% rispetto ad aprile 2025. Escludendo il Medio Oriente colpito dal conflitto in Iran, la domanda segna invece un aumento dell'1,2%.
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