13 May 2021

Turismo organizzato: forte preoccupazione per la crisi di Governo

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Il premier dimissionario Giuseppe Conte

AidiT, Assoviaggi, Astoi, Fiavet e Fto esprimono forte preoccupazione per la crisi di Governo in atto. In questa fase di instabilità e di incertezza politica, le Associazioni del comparto del Turismo Organizzato auspicano che le Istituzioni abbiano la reale consapevolezza che il settore è in ginocchio e che non è più in grado di sopportare ritardi. Le aziende non potranno superare la crisi se non verranno fornite risposte concrete in termini di progettualità e di visione per il futuro. 

In qualità di rappresentanti permanenti al “Tavolo di Crisi per il Turismo a seguito dell’emergenza Covid” – nominate con Decreto Ministeriale lo scorso 23 giugno 2020 – in un documento congiunto, le 5 Associazioni avevano già segnalato al Mibact la necessità di definire urgentemente una precisa roadmap per risolvere le criticità sull’erogazione dei contributi del Fondo tour operator e agenzie di viaggio e per l’immediata adozione di interventi di sostegno e rilancio della filiera.

Le singole organizzazioni, come avviene ormai da mesi, si sono costantemente confrontate con i referenti politici e con lo staff tecnico del Ministero ed hanno inoltre ritenuto opportuno stilare un documento programmatico congiunto al fine di tracciare un piano strategico condiviso per l’immediato futuro

In virtù di tale interlocuzione, relativamente all’erogazione contributi del Fondo tour operator e agenzie di viaggio, nei giorni scorsi il ministero ha sbloccato le posizioni in sospeso inviando l’informativa della liquidabilità via pec o, in altri casi, una comunicazione di invito ad attivare la richiesta di estrazione certificato sul sistema durconline dell’Inps per accelerare la procedura di aggiornamento delle singole posizioni.   

Le Associazioni, in un incontro odierno con il Mibact, hanno inoltre appreso che per le 1.521 aziende con posizione “liquidabile” l’attività di predisposizione delle distinte di pagamento è già in corso e gli importi verranno accreditati alle imprese, al più tardi, entro il termine della prossima settimana. Le 1.273 aziende che viceversa necessitano di un aggiornamento della propria posizione contributiva, dovranno attivare, entro le prossime due settimane, la richiesta di attivazione certificato sul sistema durconline dell’Inps per consentire, in caso di nuovo riscontro di regolarità, il pagamento dei relativi contributi. 

È stato inoltre richiesto di procedere, non appena le condizioni politiche lo permetteranno, con un nuovo decreto ministeriale contenente la revisione dei criteri di assegnazione dei contributi per valutare più correttamente il mix sul fatturato di intermediazione e organizzazione e per ristorare anche le imprese nate nel 2019/2020 che sono state escluse dall’erogazione dei contributi, superando anche la logica dei codici Ateco per tener conto di coloro che operano con schemi alternativi, come ad esempio le associazioni in partecipazione. A tale proposito, le 5 Associazioni avanzeranno al Ministero una specifica proposta relativa ai possibili criteri da adottare nel nuovo decreto. 

Sempre con riguardo all’erogazione del primo stanziamento a fondo perduto, è stata evidenziata altresì la necessità di velocizzare l’iter della richiesta di autorizzazione alla Commissione Europea per lo sblocco della seconda tranche di contributi per le 77 aziende aventi diritto a ristori maggiori di € 800.000 (art. 107.2b del Tfue).

Per quanto concerne gli interventi di sostegno e rilancio della filiera del turismo organizzato contenuti nel documento congiunto inviato al MiBACT, le cinque Associazioni hanno tracciato la rotta individuando 7 punti prioritari: 

  1. Rifinanziamento del Fondo per tour operator e agenzie di viaggio con un importo di 700 milioni, a copertura delle perdite da agosto a dicembre 2020, stimabili in 7 miliardi di euro di fatturato. Le cinque Associazioni hanno evidenziato che i 100 milioni di rifinanziamento del Fondo previsti dalla legge di bilancio sono del tutto insufficienti rispetto alla perdita subita, tanto più per averne esteso l’accesso anche al comparto alberghiero; 
  1. Estensione della durata delle agevolazioni fiscali, delle sospensioni contributive e degli ammortizzatori sociali per le imprese del settore, oltre alla decontribuzione per tutte le aziende che decidano di far rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione fino a dicembre 2021, indipendentemente dall’area geografica di appartenenza dell’azienda; 
  1. Stimolo della domanda attraverso il riconoscimento – per gli anni 2021-2023 – di un credito/detrazione di imposta al 100% a beneficio dei viaggiatori/consumatori per pacchetti viaggi e soggiorni acquistati esclusivamente in un’agenzia di viaggio o da un tour operator in Italia, sul modello delle spese sanitarie con beneficio fiscale derivante dalla riduzione conseguente dell‘imponibile; 
  2.  Promuovere misure di sostegno specifiche per il comparto dei viaggi d’istruzione. È necessario prevedere forme di incentivo ad hoc a favore delle famiglie degli studenti in caso di gite scolastiche, escursioni e uscite didattiche effettuate in Italia, con particolare riferimento alle nostre città d’arte, ponendo anche fine all’enorme contenzioso nato tra istituti scolastici e le agenzie a seguito dell’improvvisa sospensione con Decreto – dal 23 febbraio u.s. – degli stessi viaggi d’istruzione; 
  3. Incrementare la dotazione del Fondo appositamente creato per il rimborso dei voucher turistici emessi da imprese fallite o insolventi a causa della pandemia o, in alternativa, adottare una garanzia pubblica.Il Fondo ha uno stanziamento iniziale di soli 5 milioni di euro a fronte di un valore di almeno 500 milioni di voucher emessi dalla filiera. 
  1. Favorire e agevolare la ripartenza dei viaggi: istituzione di un sistema agile e condiviso di attestazione di avvenuta vaccinazione per i viaggiatori, c.d. “passaporto sanitario” e riapertura coordinata del traffico internazionale sulla base di protocolli sanitari e operativi predefiniti e condivisi; 
  1. Coinvolgimento del comparto nell’elaborazione di progetti legati al Recovery Plan e condivisione delle modalità di allocazione delle risorse.

Nel documento congiunto le Associazioni hanno evidenziato che, dopo quasi un anno dall’inizio della pandemia, oltre ad adeguati e immediati sostegni economici per la sopravvivenza delle imprese è indispensabile lavorare sui progetti per la ripartenza del settore, mettendo al centro il Turismo Organizzato e conferendogli un ruolo da protagonista nel rilancio del turismo italiano. 




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