3 ottobre 2025 11:08

Pier Carlo Testa presidente di Fiavet Toscana
Un modello sostenibile per destagionalizzare e delocalizzare, una efficace condivisione dei dati e uno sviluppo concreto delle comunità turistiche locali sono tra le priorità che Fiavet Toscana-Confcommercio, in vista delle elezioni regionali, che si terranno il 12-13 ottobre prossimi, rivolge ai candidati in lizza. Un’agenda di lavoro che la nuova amministrazione regionale deve impegnarsi a seguire nella quale figura pure la revisione del Testo Unico del Turismo e del regolamento che deve rispondere al principio di ‘stesso mercato, stesse regole’.
A completare le istanze di Fiavet Toscana-Confcommercio figurano temi quali il contrasto all’abusivismo con una task force che intervenga non solo nel controllo di guide non autorizzate ma anche di operatori senza licenze. A tal proposito l’associazione propone l’uso di QR code per rendere immediatamente verificabili le autorizzazioni di imprese e professionisti della filiera turistica.
Progetti condivisi
“Ai nuovi amministratori regionali – evidenzia il presidente di Fiavet Toscana-Confcommercio, Pier Carlo Testa – chiediamo progetti condivisi e una road-map frutto di una concertazione concreta e non di facciata, per un efficace confronto con le associazioni delle imprese turistiche. Sollecitiamo poi un approccio più ampio ai trasporti operati direttamente dalle agenzie di viaggio, in un’ottica di liberalizzazione, in quanto essenziali per valorizzare i territori meno frequentati. La concorrenza, infatti, rappresenta sempre un vantaggio per i consumatori, contribuendo ad abbassare i costi e a migliorare la qualità dei servizi.”
Di largo respiro deve essere poi la programmazione regionale degli investimenti rivolti alle infrastrutture con opere, linee di trasporti e servizi adeguati a una strategia di lungo termine: “In tale ottica – sottolinea Testa – riteniamo fondamentale l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze, strategico per attrarre flussi turistici internazionali.”
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[post_content] => Rotta su Firenze per Condor, che dal 6 maggio 2027 collegherà il Vespucci con Francoforte: la nuova rotta stagionale prevede due voli al giorno, che garantiscono sia ai viaggiatori d'affari che a quelli leisure italiani accesso all'ampia rete a lungo raggio del vettore verso le destinazioni lungo raggio in Nord America, Caraibi, Africa e Asia in partenza da Francoforte.
«Con l'ampliamento del nostro city network stiamo investendo in modo mirato sullo sviluppo continuo del nostro hub all'aeroporto di Francoforte. I nostri passeggeri potranno beneficiare di un'offerta europea ancora più ricca e di coincidenze perfettamente integrate con le nostre destinazioni a lungo raggio. Francoforte continua così a rafforzare la sua posizione di primario snodo internazionale per viaggi di lavoro e leisure" afferma Pierre Dominique Prümm, chief commercial officer di Condor.
«L’arrivo di Condor a Firenze rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività internazionale del nostro aeroporto - ha dichiarato Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti. - Il collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, amplia in modo significativo le opportunità di viaggio per il territorio, grazie anche alle numerose prosecuzioni verso destinazioni intercontinentali. Un nuovo investimento sullo scalo fiorentino che conferma l’interesse dei vettori internazionali per Firenze e accompagna il percorso di crescita e sviluppo dell’Amerigo Vespucci»
Oltre a Firenze, Condor aggiunge all'operativo della summer 2027 Atene e Stoccolma, portando il portfolio di città europee a un totale di 16 destinazioni e consolidando ulteriormente l'aeroporto di Francoforte come hub internazionale di riferimento.
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[post_content] => Il caro energia torna a rappresentare un fattore di vulnerabilità per l’economia italiana. Secondo l’analisi realizzata da Confcommercio con il Cer, a settembre 2026 il Prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato del 73,3% rispetto alla media del 2025 e del 271,1% rispetto al periodo pre-pandemico. Il divario con gli altri principali Paesi dell’eurozona resta significativo: l’Italia paga l’elettricità 65,3 euro/MWh in più della Germania, 67,2 euro in più della Spagna e 69,4 euro in più della Francia.
Particolarmente esposte sono commercio, turismo e ristorazione. Nel secondo semestre 2026 il maggior consumo elettrico, legato anche alla climatizzazione estiva, e i prezzi più elevati potrebbero generare oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi per le bollette: 494 milioni per i negozi, 207 milioni per i ristoranti, 164 milioni per gli alberghi, 111 milioni per i bar e 50 milioni per la grande distribuzione.
Dipendenza dal gas
Alla base dello svantaggio pesa la forte dipendenza dal gas: nel 2025 il 43,7% dell’elettricità italiana è stato prodotto da impianti a gas, contro il 18,2% della Spagna, il 17,6% della Germania e il 3,2% della Francia.
Nonostante le rinnovabili abbiano raggiunto il 50% della produzione nazionale, Italia, Spagna e Germania presentano quote differenti. Il meccanismo marginale di formazione dei prezzi fa inoltre sì che il costo del gas continui a incidere fortemente sul prezzo finale dell'elettricità.
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Due settimane all'insegna del buon cibo e del buon vino: sono quelle che attendono i visitatori a Dubrovnik, dal 5 al 18 ottobre prossimi, in occasione del Good Food Festival.
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[post_content] => Eva Air incentiva i voli da Milano Malpensa per il Giappone, via Taipei, in collaborazione con l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese.
Tra il 19 settembre e il 20 dicembre 2026, nel corso di tutti i weekend compresi in questo periodo, è possibile prenotare i voli per il Giappone – verso una delle dieci destinazioni servite dai voli di Eva Air – tra il 1°gennaio e il 15 dicembre 2027, data entro la quale deve essere effettuato il ritorno.
Il codice per ottenere lo sconto come i “Termini e condizioni” per l’acquisto dei voli sono reperibili su: EVA Air X JNTO
Tokyo, Osaka, Fukuoka, Sendai, Sapporo, Okinawa, Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori sono le dieci destinazioni che la compagnia aerea opera con i voli da Milano via Taipei offrendo un ponte privilegiato verso una delle destinazioni più ambite per scambi culturali e turistici.
“Con questa nuova promozione verso il Giappone – commenta Eric Hsueh, direttore generale della compagnia in Italia - Eva Air rafforza il proprio impegno verso il mercato italiano offrendo voli quotidiani, comodi collegamenti con Taipei, con il resto dell’Asia e, in particolare, con un paese cresciuto nelle scelte turistiche fino a diventare una destinazione top".
“Questa prima collaborazione digitale con un partner importante come Eva Air ci permette di accompagnare i visitatori verso alcuni degli hub più significativi del Giappone -. ha aggiunto Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia di Jnto -. Le mete servite da Eva Air presentano al viaggiatore alcune delle destinazioni più iconiche, ma anche le bellezze meno conosciute del Paese: Aomori e Sapporo, splendide nel periodo invernale, quando il territorio si veste della magia della neve, e Fukuoka, dove le temperature più miti invitano a mescolarsi con i locali e a scoprire la cucina di stagione.
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[post_content] => Nuovo allarme sul fronte del prezzo carburante da parte di Joerg Eberhart, amministratore delegato di Ita Airways: «Se il prezzo del jet fuel aumenta del 50%, per Ita significa un aggravio di circa 500 milioni di euro all'anno» ha dichiarato il manager a La Stampa a margine dell'evento Portofino talks.
Una parte dell'esposizione è coperta attraverso operazioni di hedging, ma solo in misura limitata. «Per la quota restante siamo esposti alle oscillazioni del mercato e non resta che adeguare le tariffe».
Eberhart stima possibili rincari delle tariffe a partire da gennaio 2027, sottolineando come il problema riguardi l'intero settore. Ecco quindi l'appello alle istituzioni europee: «Non siamo di fronte a uno scenario simile a quello del Covid, ma una crisi non può essere esclusa», afferma. L'incognita principale riguarda la tenuta della domanda. «Speriamo che i passeggeri continuino a viaggiare, perché aumentare i prezzi ha comunque un limite», spiega Eberhart.
Tra i diversi temi toccati dall'amministratore delegato nell'intervista, quello della "solidità" raggiunta da Ita dopo la chiusura di Alitalia. Un risultato che attribuisce sia all'integrazione nel gruppo Lufthansa sia al modello operativo della compagnia, e un nuovo interesse nei confronti dell'aeroporto di Malpensa, ricordando però che lo scalo lombardo non dispone oggi di un vettore di riferimento in grado di svolgere il ruolo di hub carrier.
Un eventuale sviluppo dipenderà "dagli investimenti che verranno realizzati sull'aeroporto". Eberhart è critico sull'ipotesi di ampliare le concessioni di quinta libertà ai vettori extraeuropei, una misura che, a suo giudizio, rischierebbe di aumentare la concorrenza sulle rotte internazionali rendendo più difficile l'espansione delle compagnie europee.
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[post_content] => Umberto Solimeno è il nuovo direttore generale dell'aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma. Secondo quando dichiarato da Sogeap, società di gestione dello scalo, ripresa da La Gazzetta di Parma, la scelta di Solimeno rappresenta un passaggio significativo per il futuro del Giuseppe Verdi: un manager con una lunga esperienza nel settore dell’aviazione e della gestione aeroportuale, una profonda conoscenza del mercato e consolidate relazioni con compagnie aeree e operatori del comparto.
«L’ingresso di Umberto Solimeno rappresenta un importante elemento di continuità e, allo stesso tempo, un ulteriore impulso al percorso intrapreso da Sogeap - dichiara il presidente Gianluca Tagliavini -. Abbiamo individuato un professionista di riconosciuta esperienza nel settore aeroportuale, che conosce profondamente il mercato e le compagnie aeree e che ha già affrontato percorsi significativi di sviluppo aeroportuale. La sua decisione di sposare il progetto Parma rappresenta per noi anche un riconoscimento del valore e delle potenzialità del piano che stiamo portando avanti».
Solimeno arriva a Parma dopo oltre otto anni alla direzione generale di Sase, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” di Perugia. Un periodo durante il quale lo scalo umbro ha vissuto una fase di forte sviluppo, sia sul fronte del traffico passeggeri sia per quanto riguarda il potenziamento del network e dei collegamenti internazionali
Sogeap sottolinea l’impegno profuso per anni da Guido Dalla Rosa Prati, che ha ricoperto a lungo la carica di Presidente della società di gestione dell’Aeroporto di Parma. Alla guida di Sogeap dal 2011, Dalla Rosa Prati ha accompagnato lo scalo attraverso diverse fasi della sua storia recente, contribuendo alla definizione dei progetti di sviluppo dell’aeroporto e al dialogo con istituzioni, territorio e azionisti.
La nuova fase che si apre con l’arrivo del nuovo direttore generale, a fianco del presidente Gianluca Tagliavini traguarda diversi obiettivi: ampliare progressivamente il network dei collegamenti, rafforzare il rapporto con i vettori, incrementare il traffico passeggeri e consolidare il ruolo del “Giuseppe Verdi” quale infrastruttura strategica al servizio di Parma, dell’Emilia occidentale e di un bacino più ampio che comprende territori limitrofi della Lombardia, della Liguria e dell’alta Toscana.
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[post_content] => Glamour lancia Fast Track by Glamour, un nuovo strumento costruito a partire dai feedback raccolti nel corso del confronto diretto con il mercato agenziale e sviluppato attraverso una selezione di voli, strutture e servizi pensati per offrire maggiore semplicità, competitività e sicurezza nella vendita.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata sul territorio attraverso i 30 roadshow Connect, che hanno portato Glamour a incontrare direttamente le agenzie di viaggio. Da questo confronto prende forma una proposta pensata per rendere più semplice e sicura la vendita dei viaggi, soprattutto in una stagione, quella invernale, caratterizzata da una forte domanda verso le grandi destinazioni internazionali. La formula è semplice: pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili.
A questa forza contrattuale si aggiunge un ulteriore elemento di valore per il mercato agenziale: il blocca prezzo sempre incluso e senza supplemento. Il prezzo del pacchetto resta così protetto da eventuali aumenti di costo dei servizi e da qualsiasi adeguamento fino alla scadenza dell’opzione, offrendo all’agenzia maggiore certezza nella fase di proposta e di vendita al cliente.
Fast Track amplia inoltre l’offerta tradizionalmente concentrata sulle date pregiate di Natale e Capodanno, estendendo la programmazione a tutta la stagione invernale, con partenze a date fisse da dicembre 2026 fino alla fine di marzo 2027.
La programmazione
La programmazione guarda alle destinazioni più richieste dal pubblico italiano, riproponendo grandi classici come New York, Maldive, Mauritius, Kenya, Zanzibar, Sudafrica e Thailandia, e affiancandoli a nuove proposte nei Caraibi, con Antigua, Barbados e Giamaica, oltre al rilancio di Dubai e Abu Dhabi, destinazioni sulle quali Glamour torna a investire con una proposta dedicata. La nuova programmazione amplia anche la tipologia dei soggiorni. Accanto ai tradizionali pacchetti di 7 notti, Fast Track introduce proposte da 9 e 10 notti, pensate per rispondere a esigenze di viaggio differenti e valorizzare maggiormente l’esperienza della vacanza. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle combinazioni tra esperienze diverse, con itinerari già confezionati che permettono di unire, ad esempio, safari e soggiorno balneare, come nel caso delle proposte che abbinano Kenya e Zanzibar.
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[post_content] => Per quanto ci riguarda non esiste nessuna emergenza Catania. La città fu fondata nel 729 a.C. e anche a quell'epoca c'era l'Etna. Catania e Etna sono praticamente la stessa cosa. Anzi potremmo dire che l'Etna è il cuore autentico di Catania. Farne un problema perché alcuni giorni a causa del fumo eruttato dal vulcano non si può volare mi sembra un atto di tracotanza verso la natura e la sua forza.
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Non è l'Etna vicino all'aeroporto di Catania, è l'aeroporto di Catania che sta passivamente sotto il furore dell'Etna. Se proprio vogliamo cambiare le cose che non si possono cambiare, allora propongo di abolire l'Etna. Si fa un decreto legge d'urgenza, magari ci si può mettere anche la fiducia, non si sa mai, e si sopprime, si annulla, si cancella (fate un po' voi) il vulcano.
Il fatto è che ormai gli esseri umani fanno lavorare il cervello solo in base alla funzionalità del mondo. Il vulcano ci dice che non è così. La natura che continuiamo a cercare spasmodicamente nei nostri viaggi (spesso non trovandola) ce l'abbiamo a casa e allora noi cosa facciamo? La indichiamo come un ostacolo, un'emergenza, una complicazione.
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Al Boker Tov Roma il Ministero del Turismo israeliano incontra il trade italiano. Izhakov guarda al medio-lungo periodo, mentre Avital Kotzer Adari annuncia oltre 120 voli per la stagione invernale e un roadshow in Italia a novembre
Il mercato italiano continua a rappresentare una componente importante della strategia turistica di Israele. È quanto è emerso oggi a Roma, nel corso di Boker Tov, l'incontro organizzato dall'Israel Ministry of Tourism con gli operatori del trade italiano.
A sottolinearlo è stato Michael Izhakov, direttore generale dell'Israel Ministry of Tourism, che ha evidenziato il particolare legame con l'Italia, anche sul fronte del turismo religioso.
«L'Italia ha un'importanza particolare per Israele. È il centro del mondo cristiano e Roma, in particolare, rappresenta un punto di riferimento. Per questo il rapporto con il mercato italiano è per noi così importante».
I numeri e lo sguardo al futuro
Secondo i dati indicati da Izhakov, gli arrivi dall'Italia sono attualmente inferiori alle 15.000 unità, un livello distante da quello raggiunto in passato. «Nel 2019 avevamo raggiunto circa 200.000 visitatori».
Il ritorno a quei livelli viene collocato dal direttore generale in una prospettiva di medio e lungo periodo, insieme a un obiettivo di ulteriore crescita.
«Guardiamo al futuro. Nel 2019 avevamo circa 200.000 visitatori dall'Italia e il nostro obiettivo è tornare a quei livelli e, più avanti, arrivare a 200-300 mila visitatori italiani».
Una prospettiva che passa anche dal rapporto con gli operatori: «Dobbiamo continuare a costruire relazioni con il trade italiano e lavorare sulle prospettive del mercato nel medio e lungo periodo».
Turismo religioso e prodotto
Tra i segmenti sui quali Israele intende continuare a lavorare c'è quello religioso, particolarmente rilevante per il pubblico italiano.
«Il turismo religioso rappresenta una componente importante. Il Giubileo ha contribuito a rafforzare l'attenzione verso Gerusalemme e i luoghi santi e vogliamo continuare a lavorare su questo segmento».
La proposta della destinazione, sottolinea Izhakov, non si limita tuttavia alla dimensione religiosa.
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Avital Kotzer Adari: «Il trade italiano vuole tornare»
Sul fronte operativo è intervenuta anche Avital Kotzer Adari, direttrice dell'ufficio del turismo israeliano in Italia, da circa due mesi nel nuovo incarico.
«Siamo qui a Roma per incontrare il trade locale e parlare di Israele, di una destinazione che è mancata a tanti. Stiamo lavorando con i DMC, le compagnie aeree e i tour operator per rilanciare la destinazione sul mercato italiano».
Un'attività che guarda anche alla prossima stagione invernale.
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Kotzer Adari ha inoltre sottolineato come il movimento turistico italiano non si sia completamente fermato. «Fino al 15 settembre abbiamo registrato 14.560 italiani. So che non sono i numeri che conoscevamo in passato, ma significa che il movimento c'è».
Anche i prossimi mesi mostrano segnali di continuità, in particolare sul fronte del turismo religioso. «Gli operatori religiosi ci confermano gruppi anche per il periodo di Natale».
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(Quirino Falessi)
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