25 luglio 2023 12:44

Daniela Santanchè
Il ministro del turismo Daniela Santanchè ha firmato il decreto di 39 milioni di euro per i ristori a agenzie di viaggio e tour operator. Forse ci siamo. Dopo mesi di attesa (diciamo anni, perché i ristori si riferiscono al 2021), ecco che la cosa sta iniziando a concretizzare. Naturalmente canteremo vittoria solo quando a settembre arriveranno0 i primi soldi.
Verdiamo le reazioni di alcune associazioni di categoria.
«Siamo molto soddisfatti della firma da parte del ministro del turismo Daniela Santanchè del decreto per la ripartizione e l’assegnazione di 39 milioni di euro ad agenzie e tour operator. Si tratta – lo ricordiamo – di ristori relativi al 2021, anno ancora fortemente segnato dall’emergenza Covid». Così Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti.
«I parametri previsti dal decreto sono maggiormente equilibrati rispetto al passato e ai precedenti ristori, e vanno incontro a quelle che erano state le nostre richieste al ministero del turismo. Auspichiamo però un rifinanziamento del fondo, dato che le risorse non sono al momento sufficienti a soddisfare a pieno le imprese del comparto e le ingenti perdite subite nel 2021, anno con il turismo sostanzialmente fermo».
Fiavet
Il presidente di Fiavet Confcommercio Giuseppe Ciminnisi ha commentato: «Nel nostro ultimo incontro con il ministro Santanché ci aveva assicurato che i 39 milioni di ristoro afferenti al periodo Covid, potevano iniziare ad essere elargiti entro settembre 2023, partendo dalle imprese più piccole, quelle in regime de minimis, in gran parte rappresentate in Fiavet-Confcommercio, indicandoci anche gli organismi preposti per informarsi in merito.
Apprendiamo con estrema soddisfazione che il ministro del turismo ha firmato il decreto per la ripartizione e l’assegnazione di 39 milioni di euro a favore di agenzie di viaggio e tour operator. Ci fa ancora più piacere che il finanziamento è accompagnato da un plauso al ruolo che ci viene riconosciuto come cruciale nell’ottica industriale del turismo».
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[post_content] => In occasione dell’8 marzo Alpitour annuncia l’adozione della sua prima policy aziendale dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza domestica e nei luoghi di lavoro, ponendosi tra le prime realtà italiane, nonché l’unica nel settore del turismo, a dotarsi di uno strumento così completo e strutturato.
La nuova Policy, dal titolo “Uno sguardo oltre il silenzio” e sviluppata insieme a Valore D rappresenta un tassello fondamentale del percorso D&I del gruppo che nel 2025 ha ottenuto il rinnovo della certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere e che, negli ultimi mesi, ha ampliato il proprio impegno attraverso iniziative diffuse nelle sedi aziendali e nella rete di oltre 5.000 adv.
A introdurre il documento sono Barbara Falcomer, direttrice generale di Valore D, e Giulia Minoli, presidente della Ffondazione Una Nessuna Centomila, realtà che collaborano da tempo con Alpitour nella promozione di una cultura aziendale improntata al rispetto, alla parità di genere e alla prevenzione della violenza. Avvalendosi di competenze qualificate e consolidate, il documento intende offrire un quadro chiaro, accessibile e protettivo per tutte le persone collaboratrici di Alpitour con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e inclusivo.
Per dare un segnale concreto, Alpitour ha scelto di adottare un approccio proattivo e di responsabilità sociale, introducendo azioni mirate ad offrire protezione, ascolto e supporto a chi vive situazioni di violenza domestica, e prevedendo misure disciplinari nei confronti degli autori di violenza, anche nel caso di comportamenti extra‑lavorativi incompatibili con i valori del gruppo.
Gli strumenti
La policy prevede un pacchetto articolato di strumenti a tutela delle persone che lavorano in Alpitour, tra cui fino a 6 mesi di congedo retribuito, con 3 mesi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente a carico dell’azienda; flessibilità lavorativa, trasferimenti temporanei e adattamenti del ruolo o dell’orario per motivi di sicurezza; permessi retribuiti per convocazioni giudiziarie; possibilità di ulteriori periodi di aspettativa non retribuita fino ad un massimo di 6 mesi; attivazione di piani di sicurezza personalizzati (come, ad esempio, trasferimento temporaneo di sede, cambio recapiti aziendali, parcheggi sicuri, controllo accessi e protocolli specifici in caso di ordine di protezione); supporto finanziario personalizzato, in caso di emergenze; un team di referenti hr formato per offrire ascolto riservato e orientamento; canali di segnalazione riservati, anonimi o attraverso piattaforma whistleblowing; collaborazione con centri antiviolenza e servizi qualificati sul territorio per garantire supporto e promuovere iniziative di sensibilizzazione.
«In Alpitour crediamo che dignità e sicurezza siano beni non negoziabili. Con questa policy vogliamo affermare con chiarezza che la violenza non trova spazio né giustificazione, dentro o fuori dal lavoro, e che chi vive momenti di fragilità non deve sentirsi solo” – commenta Francesca Grandi, chief human resources officer Alpitour -. È un impegno concreto e un gesto di cura verso la nostra comunità, per garantire un ambiente sicuro e rispettoso, in cui ogni persona possa trovare ascolto e supporto. È parte del nostro percorso di inclusione e della responsabilità che, come azienda, scegliamo di assumerci ogni giorno».
Il coinvolgimento delle agenzie
In occasione dell’8 marzo, Alpitour rafforzerà il proprio impegno anche sul fronte del coinvolgimento della rete di adv sviluppando nuovi materiali di sensibilizzazione e formazione, in collaborazione con Valore D, che andranno ad arricchire la sezione tematica già attiva sulla piattaforma di prenotazione Easybook.
A questo si aggiungono gli incontri di presentazione che dal mese di aprile si svolgeranno negli uffici di Milano, Pesaro e Torino, in collaborazione con la fondazione Una Nessuna Centomila, con l’intento di creare momenti di approfondimento e confronto per illustrare in modo completo i contenuti della policy e proseguire il percorso di sensibilizzazione avviato lo scorso anno.
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“L’approvazione della normativa sulle false recensioni segna il raggiungimento di uno storico traguardo a tutela di imprese e consumatori. La nuova legge, fortemente voluta dal ministero del turismo, è una significativa presa di posizione contro quelle pratiche scorrette che danneggiano il tessuto imprenditoriale ed economico, intaccando la reputazione delle aziende e ingannando i turisti. Siamo orgogliosi di essere i pionieri, in Europa, su una tematica di stretta attualità sulla quale era necessario e doveroso intervenire per garantire trasparenza, correttezza e legalità nel mercato”.
Con queste parole, il ministro del turismo Daniela Santanchè accoglie l’approvazione del DDL PMI, contenente la disciplina relativa alla lotta alle false recensioni sulla quale il lavoro del ministero è stato determinante, rivolta alle imprese della ristorazione e delle strutture del settore turistico, incluse quelle di tipo ricettivo e termale, nonché relative a qualunque forma di attrazione turistica.
Lecita
In particolare, la recensione online è lecita se: è rilasciata non oltre trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato i servizi o le prestazioni. Risponde alla tipologia del prodotto utilizzato o alle caratteristiche della struttura che lo offre. Non è il frutto della dazione o della promessa di sconti, benefici o altra utilità da parte del fornitore o dei suoi intermediari.
Illecita
Invece, la recensione è illecita quando non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il prodotto. Inoltre, la recensione si presume autentica se corredata dall’apposita documentazione fiscale. Mentre non è più lecita decorsi due anni dalla sua pubblicazione.
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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in raccordo tra gli altri col Ministero del Turismo, adotta apposite linee guida che orientino le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online, anche svolgendo un monitoraggio annuale e riferendo alle Camere.
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
Durante la serata è stata inaugurata anche la mostra “La moda scolpita. Storie in marmo" di Emir Kamis, a cura del giornalista e curatore Federico Poletti, ulteriore tassello di una strategia che vede l’hotel sempre più come luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura
«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
Un modello di ospitalità che guarda al mercato internazionale ma che, allo stesso tempo, rafforza il legame con il territorio, dimostrando come cultura, turismo e storytelling possano diventare leve strategiche per il posizionamento dell’hôtellerie italiana nel segmento alto di gamma.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Air Astana Group ha firmato un ordine fermo per 25 aeromobili della famiglia Airbus A320neo, il più grande ordine diretto mai effettuato dal gruppo. L'intesa è stata siglata nel ventesimo anniversario dall'inizio delle operazioni del primo A320 di Air Astana nel 2006 e comprende cinque aeromobili A320neo e venti A321neo.
«Il grande ordine di Air Astana per una nuova flotta di aeromobili della famiglia Airbus A320neo riflette l'impegno a mantenere la sua reputazione di efficienza operativa ed eccellenza del servizio a lungo termine - ha dichiarato Peter Foster, ceo di Air Astana -. La famiglia Airbus A320neo ha dimostrato di essere un successo straordinario nel servizio con Air Astana nel corso di molti anni. In particolare, l'A321Lr nella sua configurazione premium ci consente di offrire quello che riteniamo essere il miglior prodotto al mondo per i voli a lungo raggio con aeromobili a fusoliera stretta, combinando una vera capacità a lungo raggio con un'esperienza di bordo eccezionale. Sono fiducioso che la nuova flotta continuerà a promuovere una crescita sostenibile e la redditività a lungo termine».
Il Gruppo Air Astana impiegherà il nuovo velivolo sia con Air Astana che con la sua controllata low cost FlyArystan, nell'ambito del programma generale di espansione e rinnovamento della flotta. Attualmente il gruppo gestisce una flotta di 59 aeromobili della famiglia Airbus A320.
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[post_content] => Con un nuovo marchio e una nuova stagione alle porte, AmaWaterways punterà un po' di più sul lusso. La compagnia di crociere fluviali ha annunciato miglioramenti su tutta la sua flotta, dagli alloggi alla ristorazione, fino ai servizi. L'amministratore delegato Catherine Powell ha affermato che AmaWaterways sta «investendo nell'esperienza degli ospiti».
Le novità
All'interno delle cabine, come riporta Travel Weekly, gli ospiti troveranno bianchieria per il letto di lusso, accappatoi, pantofole e prodotti da bagno firmati Marie-Stella-Maris. Grazie a una nuova partnership, i prodotti per la cura della pelle e il trucco firmati Laura Geller saranno disponibili per l'acquisto nel negozio di souvenir di ogni nave. Il marchio amplierà anche la sua offerta culinaria con pranzi italiani nel ristorante Chef's Table. Il direttore culinario Robert Kellerhals curerà nuove cene esclusive.
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[post_content] => L'articolo su Cuba e sugli hotel che potrebbero chiudere ha scatenato un putiferio. Stanno scrivendo in tanti per dire che la situazione non è quella descritta nel nostro articolo. Naturalmente queste situazione nei giornali si verificano spesso. Non si tollerano però i toni leggermente minacciosi. Se errore c'è stato basta smentire, non c'è bisogno di alzare i toni. Per cui ho deciso di pubblicare stralci di dichiarazioni.
Havanatur Italia
La direzione di Havanatur Italia, mi manda una mail con la richiesta di rimozione articolo. Poi continua : «Con la presente, desideriamo esprimere la nostra totale inconformità rispetto ai contenuti dell'articolo pubblicato in data odierna dal titolo: “Cuba: dalla prossima settimana potrebbero chiudere molti hotel”. Riteniamo che le informazioni riportate siano parziali e non rispondenti alla realtà operativa attuale. Tali affermazioni stanno arrecando un grave pregiudizio al nostro lavoro e all'intero comparto, generando ingiustificato allarmismo tra le agenzie di viaggio e i passeggeri.
In virtù della nostra presenza diretta sul territorio, teniamo a precisare che: non esiste alcuna chiusura generalizzata. La riorganizzazione di alcune strutture è finalizzata esclusivamente a ottimizzare le risorse per garantire la qualità dei servizi ai turisti presenti.
Attualmente Havanatur Italia ha tre gruppi di turisti a Cuba che stanno proseguendo i loro programmi di viaggio regolarmente, assistiti dal nostro personale e senza alcuna interruzione delle attività previste.
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Criand Tour Operator
Poi arriva la rettifica di Criand firmata da Andrea Vecchi. Leggiamola: «In riferimento all’articolo recentemente pubblicato riguardante una presunta “chiusura totale degli hotel a Cuba nei prossimi giorni”, desidero smentire con la massima fermezza quanto riportato.
Sono Andrea Vecchi, titolare di Criand Tour Operator, e mi trovo attualmente a Cuba. Posso testimoniare direttamente che la situazione turistica è tranquilla e i servizi funzionano regolarmente. Le strutture operative garantiscono accoglienza, ristorazione, trasporti ed escursioni senza criticità per i turisti presenti.
È completamente infondato affermare che Cuba sia sull’orlo di una chiusura totale di tutti gli hotel. Non esiste alcuna situazione di collasso generale del sistema alberghiero.
È inoltre importante precisare che le eventuali chiusure temporanee di alcune strutture non avvengono per mancanza di combustibile. Come accade in qualsiasi destinazione turistica nel mondo, nei periodi di bassa occupazione si procede a una razionalizzazione dell’offerta: si concentrano gli ospiti nelle strutture con i migliori standard operativi e si sospende temporaneamente l’attività di altre. Si tratta di una normale strategia gestionale, che avviene sempre garantendo pienamente i servizi ai clienti».
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[post_content] => Thompson Rome by Hyatt, primo hotel a brand Thompson in Italia, si prepara ad aprire in primavera nel cuore di Roma. In un palazzo con 69 camere e un concept che unisce energia urbana e design contemporaneo, la nuova destinazione firmata Ag Group e gruppo Rossfin si prepara a diventare un riferimento per una clientela luxury e lifestyle, italiana e internazionale.
In pieno centro storico, in via delle Botteghe Oscure, affacciato su piazza Venezia e in posizione ideale per raggiungere le più importanti attrazioni, Thompson Rome by Hyatt valorizzerà uno dei suoi tratti più scenografici: il rooftop panoramico, pensato per vivere Roma dall’alto.
Accanto alla terrazza panoramica, il progetto prevede una proposta gastronomica articolata che unisce ricerca, atmosfera e desiderio di socialità, con l’ambizione di affermarsi come un nuovo hub non solo per gli ospiti dell’hotel, ma anche per il pubblico romano.
Un concept innovativo
Thompson Rome by Hyatt nasce come un luxury lifestyle hotel. Secondo del brand in Europa dopo Madrid, sarà un punto di riferimento sia per il segmento luxury che lifestyle, proponendosi di far vivere e conoscere la cultura di Roma da un’angolazione ancora inedita, ma ben radicata nell’autenticità capitolina.
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[post_content] => Da settembre 2026, Deutsche Bahn collegherà l'aeroporto di Bruxelles con Colonia con un treno ad alta velocità, consentendo ai passeggeri tedeschi di raggiungere in sole 2 ore le oltre 180 destinazioni dirette dell'aeroporto di Bruxelles.
Brussels Airlines avvia un accordo di codeshare con l'operatore ferroviario tedesco Deutsche Bahn, il che significa che il collegamento ferroviario avrà anche un numero di volo Brussels Airlines, in modo che i passeggeri possano contare su coincidenze fluide all'aeroporto di Bruxelles. I biglietti per questa nuova tratta sono in vendita a partire da oggi.
Deutsche Bahn aggiungerà l'aeroporto di Bruxelles alla sua rete di fermate dei treni ad alta velocità. Il primo treno di questo nuovo collegamento partirà da Colonia il 7 settembre alle 06:11. Il treno fermerà a Colonia, Aquisgrana, Liegi, Lovanio e all'aeroporto di Bruxelles. Successivamente, il treno proseguirà per Anversa. Il viaggio tra Colonia e l'aeroporto di Bruxelles durerà circa 2 ore.
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«Siamo molto lieti di annunciare il primo collegamento ferroviario internazionale ad alta velocità con l'aeroporto di Bruxelles - ha dichiarato Dorothea von Boxberg, ceo, Brussels Airlines -. La parte occidentale della Germania ospita un'importante diaspora africana, che ora possiamo collegare alla nostra rete dell'Africa subsahariana. Il nostro accordo di codeshare con Deutsche Bahn offre collegamenti fluidi nel modo più sostenibile possibile. Stiamo lavorando per aggiungere ulteriori collegamenti in futuro».
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Con l’imminente apertura del nuovo ufficio di Napoli, l’entrata di una nuova struttura di lusso nel portfolio e l’ampliamento in programma dei collegamenti aerei, Eti – Express Travel International punta a consolidare la propria presenza sul mercato italiano.
Con 6 strutture a Sharm el-Sheikh, 4 a Hurghada e 6 a Makadi Bay, Eti ha recentemente ampliato la sua offerta al segmento luxury con un nuovo hotel 5 stelle a Sahl Hasheesh, località a breve distanza da Hurghada. «Hurghada è sicuramente il nostro prodotto di punta, una località su cui puntiamo molto e in cui lavorano ancora pochi operatori dall’Italia – spiega il direttore commerciale Claudio Guzovich-. È una destinazione in cui offriamo sia hotel per famiglie, con acquascivoli per i bambini, sia strutture adults-only».
La storia del t.o.
Il tour operator specializzato, con oltre 25 anni di esperienza nell’organizzazione di pacchetti viaggio in Egitto ,è da poco sbarcato in Italia. Nato nel 1998 a Francoforte, il t.o. è operativo in 11 Paesi europei, movimentando circa 600.000 passeggeri l’anno verso l’Egitto, in cui Eti è presente con 17 resort firmati Red Sea Hotels, di cui il brand è partner ufficiale ed esclusivo.
Eti vola su Sharm dagli aeroporti italiani di Napoli, Bari, Roma, Milano e Verona ma sono in arrivo collegamenti aerei anche da altre città come Bologna, Catania e Palermo. «Inauguriamo la prossima settimana l’ufficio di Napoli e questo sarà un ulteriore passo nel percorso di implementazione, un’occasione per includere anche l’avvio dei collegamenti su Hurghada».
Volando da tutta Europa, da Paesi come Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca o Ungheria, il t.o. può garantire un pricing competitivo: «Acquistiamo migliaia di posti volo e questa è la nostra forza d’acquisto» dichiara Guzovich.
(Elisa Biagioli)
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