20 maggio 2025 16:09
Dal 27 al 29 maggio, Orgosolo diventa il cuore pulsante di un progetto che guarda al futuro del turismo in Sardegna. Grazie all’Innovation Startup Tour, ideato da Associazione Startup Turismo nell’ambito del progetto Miradas promosso dal Comune di Orgosolo, il borgo si trasforma in un laboratorio d’innovazione dove startup e operatori locali si incontrano per costruire insieme un nuovo modello di turismo sostenibile.
Un format che punta a rispondere concretamente alle sfide dell’overtourism e dello spopolamento creando connessioni di business in nuove destinazioni, attraverso l’incontro tra sei startup italiane – da Milano, Roma, Torino, Reggio Calabria e Irpinia – e oltre quaranta operatori turistici locali, tra b&b, agriturismi, tour operator e realtà produttive del territorio.
Per tre giorni, la cittadina famosa per i suoi murales e simbolo del turismo autentico ospiterà un’intensa agenda di attività: incontri, sessioni di formazione e momenti di confronto per sviluppare soluzioni concrete e scalabili in grado di valorizzare le risorse locali e aprire a nuove opportunità imprenditoriali. Tra le startup selezionate c’è anche Ruralis, fresca di un round da 1,8 milioni di euro, a conferma dell’interesse crescente verso l’innovazione nei contesti rurali.
L’Innovation Startup Tour, format ideato dall’associazione Startup turismo, si inserisce all’interno di Miradas, il progetto di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici del Comune di Orgosolo, finanziato dal MiC Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Bando Borghi Linea B, e ha l’ambizione di dare nuovo slancio alle destinazioni turistiche, portando l’innovazione direttamente sul territorio e creando sinergie tra startup innovative e operatori locali. L’Associazione punta a riproporre il format in altre destinazioni italiane che vogliono rilanciare la propria attrattività turistica, attraverso l’incontro con startup specializzate sulla valorizzazione delle destinazioni minori.
Sei startup italiane, attive in ambiti che spaziano dalla mobilità dolce all’agricampeggio, dall’ospitalità digitale all’intrattenimento urbano, si uniscono a Orgosolo per portare innovazione e sostenibilità al servizio del territorio, attraverso modelli di business replicabili e ad alto impatto locale. BikeSquare, con il suo modello di turismo lento in e-bike; Destinazione Umana, specializzata in viaggi a piedi per il benessere delle donne; GardenSharing, piattaforma di agricampeggio che valorizza spazi privati inutilizzati; Ruralis, al fianco delle strutture rurali per una gestione digitale più efficace; Walltips, che connette operatori turistici in una rete collaborativa gratuita; Openstage, che porta eventi live e inclusivi nelle città tramite totem smart.
“In un periodo in cui il turismo cerca risposte all’overtourism, Orgosolo si distingue come simbolo di questa rinascita – spiega Giulia Trombin, presidente dell’associazione Startup turismo -. I suoi iconici murales raccontano una comunità dal cuore ‘ribelle’, saldamente radicata nella propria identità e al rispetto per la terra. Un luogo che non segue le mode, ma traccia un percorso unico verso un turismo genuino e sostenibile. Si tratta di un’opportunità per Orgosolo e i suoi operatori di conoscere soluzioni innovative, creando nuove opportunità per il territorio e facendo di Orgosolo un esempio di resilienza e innovazione. Siamo convinti che presto altre località aderiranno a questo progetto, per costruire un sistema reale in cui innovazione e operatori tradizionali collaborano in maniera concreta e sinergica”.
Anche Pasquale Mereu, sindaco del Comune di Orgosolo sottolinea l’importanza dell’iniziativa, dichiarando: “Accogliere l’Innovation startup tour significa per Orgosolo compiere un passo deciso verso un futuro in cui innovazione e identità si rafforzano a vicenda. Siamo orgogliosi che il nostro paese sia stato scelto come luogo simbolo di questo percorso: crediamo che il dialogo tra startup e comunità locale possa generare opportunità reali, sostenibili e coerenti con la nostra visione di sviluppo.”
Sulla stessa linea, Paola Locci, project manager del progetto Miradas, aggiunge: “Il progetto Miradas nasce per immaginare nuove possibilità per il nostro territorio, con uno sguardo che parte da Orgosolo ma guarda lontano. L’Innovation startup tour è un’occasione concreta per mettere in relazione idee innovative con le esigenze di chi vive e lavora qui ogni giorno. La sfida è grande, ma siamo pronti ad affrontarla insieme, con coraggio, creatività e collaborazione.”
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[post_content] => Sodalizio vincente quello tra Italo e Alstom, in questi giorni sotto i riflettori di InnoTrans 2026 a Berlino: qui Gianbattista La Rocca, ceo di Italo, e Michele Viale, managing director di Alstom in Italia, hanno presentato i 12 nuovi treni Avelia Stream ad alta velocità attualmente in costruzione per il mercato italiano negli stabilimenti Alstom di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna.
Sviluppati sulla base di oltre 40 anni di esperienza Alstom nell’alta velocità ferroviaria, con più di 2.900 treni ad alta velocità consegnati nel mondo, i treni Avelia Stream confermano il ruolo centrale del know-how ferroviario italiano nello sviluppo delle soluzioni ad alta velocità del gruppo. Il treno verrà ufficialmente presentato nei prossimi mesi presso lo stabilimento Alstom di Savigliano (Cuneo).
Dal 2008, quando è nata, ad oggi la collaborazione tra Alstom e Italo si è estesa ben oltre la fornitura di materiale rotabile: oggi Alstom opera come Entity in Charge of Maintenance per l'intera flotta Italo, con un modello integrato a 360 gradi che comprende manutenzione, gestione della flotta, supporto tecnico, programmi di ammodernamento e innovazione digitale lungo l'intero ciclo di vita dei treni.
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«La forza della partnership tra Alstom e Italo risiede nella fiducia che abbiamo costruito nel tempo e nella nostra capacità di evolvere insieme - ha dichiarato Viale -. È una collaborazione fondata sulla responsabilità condivisa e sulla comune determinazione a trasformare ogni nuova sfida in un'opportunità di progresso e innovazione. Dietro ogni traguardo raggiunto in questo percorso ci sono le nostre persone, la cui competenza, passione e dedizione contribuiscono a trasformare la visione in realtà e a plasmare il futuro dell'alta velocità ferroviaria».
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[post_content] => Per il 2027, Glion Institute of Higher Education rinnova i suoi tre master full time – International Hospitality Business, Luxury Experience & Brand Management e Real Estate, Finance and Hotel Development – con programmi aggiornati, nuovi percorsi di specializzazione e un maggiore coinvolgimento del mondo professionale.
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La novità
La principale novità riguarda il master in International Hospitality Business, che dopo un primo semestre comune dedicato a business, operation e leadership propone tre nuovi percorsi: Guest Experience & Service Design, Entrepreneurship & Innovation e Wellness & Longevity. Quest’ultimo affronta temi emergenti come wellbeing, salute preventiva, longevità e progettazione di esperienze dedicate al benessere.
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[post_content] => a&o Hostels conferma il successo della sua struttura di Firenze. L'a&o Firenze Campo di Marte ha infatti totalizzato circa 100.000 pernottamenti e 50.000 ospiti nei primi dodici mesi di attività, con un tasso medio di occupazione del 70%.
A caratterizzare il primo anno è soprattutto il peso della clientela di gruppo, che ha rappresentato il 48% degli ospiti, a fronte del 52% di individuali. Con una permanenza media di due notti, la struttura ha registrato un’occupazione media annua del 70%, mantenendo una buona tenuta della domanda anche nei mesi tradizionalmente meno dinamici, come novembre e dicembre.
«Il bilancio è decisamente positivo. Aprire una struttura di queste dimensioni a Firenze è stata una sfida importante, ma questo primo anno ci ha permesso di consolidare la nostra presenza sul mercato e di far conoscere il marchio a&o anche al pubblico italiano, che fino ad allora ci associava principalmente a Venezi - commenta Flavio Volpi, direttore di a&o Firenze Campo di Marte -. Tra gli elementi più significativi ci sono la rapida crescita dell’occupazione, l’inserimento della struttura nei principali flussi turistici della città e la capacità di accogliere una clientela molto eterogenea».
La clientela è stata fortemente internazionale, con i principali flussi da Europa, Stati Uniti e Asia e, nei mesi estivi, una crescita delle presenze da Australia, Oceania e America Latina. Gli italiani hanno rappresentato circa il 30% delle prenotazioni, una quota leggermente inferiore alle attese e che lascia quindi spazio a un ulteriore sviluppo del mercato domestico. Tra i trend emersi nel primo anno figura anche la crescita delle “viaggiatrici sole”, un segmento che secondo a&o riflette una più ampia evoluzione verso modalità di viaggio autonome, sociali e accessibili.
Firenze ha rappresentato la seconda apertura italiana di a&o Hostels dopo Venezia, dove il gruppo è presente dal 2017.
La struttura
a&o Firenze Campo di Marte dispone di 119 camere e 466 posti letto e si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Campo di Marte, collegata con Santa Maria Novella. La struttura combina camere private e condivise, adattando l’offerta a diversi profili di ospite e alla domanda stagionale. Completano l’offerta spazi comuni, cucina condivisa, lavanderia e bar. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati nel primo anno figurano il rapporto qualità-prezzo, la professionalità dello staff, le camere moderne e climatizzate e gli spazi comuni. Sul fronte della digitalizzazione, a&o Firenze dispone di sette terminali di self check-in in 13 lingue, mobile key tramite app e sistemi automatizzati per alcune attività operative e di pulizia.
Le prospettive per l’ultimo trimestre del 2026 sono positive: a oggi, i ricavi già registrati per il quarto trimestre risultano superiori di oltre il 20% rispetto allo stesso momento dello scorso anno. A sorprendere è soprattutto novembre, che si sta distinguendo anche per la durata dei soggiorni: con circa tre notti di permanenza media, è attualmente il mese con la permanenza media più lunga.
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[post_content] => Il gruppo Fs con l'ad Gianpiero Strisciuglio sotto i riflettori a Berlino, alla vigilia di InnoTrans, fiera internazionale dedicata alla tecnologia ferroviaria.
Strisciuglio ha partecipato all’European Management Committee della Uic, che ha rappresentato un momento di confronto ai massimi livelli sulle principali sfide e opportunità per il trasporto ferroviario europeo, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, dell’interoperabilità e della competitività del settore.
Successivamente, l'ad ha preso parte al Management Committee della Cer – Community of European Railway and Infrastructure Companies – l’associazione che rappresenta gli interessi delle imprese ferroviarie e dei gestori infrastrutturali europei. Tanti i temi sul tavolo, tra cui il trasporto ferroviario delle merci.
A completare la giornata è stato l’incontro bilaterale con Yuji Fukasawa, chairman di JR East e presidente mondiale della Uic. Il confronto ha offerto l’opportunità di approfondire i principali temi di interesse comune per lo sviluppo del trasporto ferroviario, rafforzando il dialogo tra il sistema ferroviario europeo e quello giapponese e la collaborazione all’interno della Uic.
Alta Velocità, trasporto pubblico locale, logistica e ingegneria sono le direttrici della strategia d’internazionalizzazione del gruppo Fs. In Europa la presenza del gruppo attraversa alcuni dei principali mercati: dalla Francia di Trenitalia France alla Spagna di iryo, dalla Grecia di Hellenic Train alla Germania, dove Fs opera nel regionale con Netinera Deutschland e nel cargo con Tx Logistik. A completare il presidio ci sono Qbuzz nei Paesi Bassi, Rom-Rail in Romania e Trenitalia Uk nel Regno Unito.
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La digitalizzazione delle strutture ricettive non riguarda più soltanto la possibilità di ricevere prenotazioni online. Negli ultimi anni il vero cambiamento si è spostato all’interno dell’organizzazione: disponibilità, tariffe, prenotazioni, soggiorni, servizi e attività operative devono essere gestiti in modo sempre più coordinato.
Per molti hotel e soprattutto B&B e strutture indipendenti il punto di partenza è ancora composto da strumenti diversi: fogli di calcolo, calendari condivisi, posta elettronica, portali OTA e applicazioni verticali che comunicano poco tra loro. È una configurazione che può funzionare con volumi ridotti, ma diventa rapidamente difficile da controllare quando aumentano camere, canali di vendita o complessità delle tariffe.
È proprio in questo passaggio che il PMS assume un ruolo diverso rispetto al semplice software di prenotazione.
Dal calendario al centro operativo della struttura
Un moderno gestionale per hotel non dovrebbe limitarsi a registrare chi arriva e chi parte. Il suo valore deriva soprattutto dalla capacità di mantenere coerenti informazioni che appartengono a momenti differenti del ciclo di soggiorno.
Una prenotazione, per esempio, nasce come accordo commerciale: date, tariffa, condizioni, eventuali promozioni e servizi inclusi. Successivamente diventa un problema operativo: disponibilità reale, assegnazione della camera, check-in, presenze effettive, cambi di unità, servizi consumati e check-out.
Quando queste informazioni vengono gestite da sistemi separati aumenta inevitabilmente il numero di verifiche manuali. Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato.
Il principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità.
Cloud non significa soltanto “accessibile da Internet”
La diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro.
Un sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato.
Questo diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni.
Il cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali.
Le piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici
Un errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario.
In realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni.
Un gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce.
La differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche.
Automazione sì, ma con controllo umano
L’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati.
Nel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni.
Il punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore.
Una struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking.
L’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura.
Dati più granulari per capire realmente l’attività
La centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana.
Registrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato.
Diventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti.
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Il PMS come infrastruttura, non come semplice programma
Il cambiamento più importante è probabilmente culturale.
Il software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva.
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La direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni.
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[post_content] => Un nuovo operatore prevede di entrare nel settore delle crociere di spedizione artiche il prossimo anno, e la sua nave sarà alimentata principalmente dal vento e dal sole. Come riporta TravelWeekly, la startup francese Selar, che debutterà in Norvegia a febbraio, farà navigare una nuova imbarcazione da 36 passeggeri chiamata Captain Arctic, dotata di cinque vele rigide in alluminio. Si baserà principalmente sull'energia solare, eolica e sulle batterie.
La fondatrice Sophie Galvagnon, che vanta un decennio di esperienza nella gestione di navi nell'Artico, definisce la Captain Arctic una nave a "emissioni quasi nulle"; nel caso in cui vento, sole e batterie non siano sufficienti, può avviare motori elettrici alimentati a biocarburanti.
«Dipenderà dalle condizioni meteorologiche - ha affermato Galvagnon -. Ma nel complesso, le nostre emissioni sono inferiori del 90% rispetto a quelle delle navi convenzionali».
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Proporre l'inaspettato
«Si tratta di proporre l'inaspettato» ha detto. Gli ospiti potrebbero imbattersi in opere d'arte e cartelli umoristici. Galvagnon ha accennato a un cartello con le indicazioni per raggiungere il ristorante e la lounge, ma anche la luna. Le attività possono essere adattate alle capacità degli ospiti. Ad esempio, un'escursione in barca a vela a tema sciistico offrirà escursioni con le ciaspole per i principianti.
Selar offrirà principalmente crociere in lingua inglese, ma saranno disponibili anche crociere in lingua francese. La Captain Arctic navigherà tra Norvegia e Groenlandia nel suo primo anno di attività. Attualmente, circa l'80% delle prenotazioni proviene dall'Europa.
In qualità di ceodi una nuova compagnia di crociere, Galvagnon prevede di essere a bordo della Captain Arctic durante i primi mesi di attività. Ma non si tratta solo di lavoro: Galvagnon descrive la sua presenza nell'Artico come un bisogno primario, radicato nel suo dna. Ha gestito navi polari per 10 anni e afferma di aver avvistato più di 550 orsi polari.
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[post_content] => Nuovo traguardo per Sommet Education Foundation e Les Roches, che hanno festeggiato i sette vincitori della Un Tourism Social Innovation Challenge, che premia una nuova generazione di talenti impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per orientare il turismo verso un futuro più sostenibile, inclusivo e capace di generare un impatto positivo sulle comunità locali.
Lanciata nel settembre 2025, l’iniziativa ha registrato 866 candidature provenienti da 109 Paesi. Quasi la metà delle candidature è arrivata dall’Africa, a testimonianza della vivacità dell’ecosistema imprenditoriale del continente e del ruolo sempre più importante degli innovatori africani nel plasmare il futuro del turismo globale.
I sette vincitori sono stati selezionati in tre categorie: Community-based Tourism, Green Projects e Accessibility and Inclusivity.
I vincitori
Nella prima categoria sono emersi Lore (Cina) , che utilizza l’intelligenza artificiale per preservare le conoscenze indigene e mettere in relazione i viaggiatori con le comunità locali attraverso esperienze di forte coinvolgimento culturale; Local Narratives (India), che pone in contatto viaggiatori e studenti con le comunità rurali attraverso esperienze immersive; Ecodigital (Tanzania) , realtà che combina l’innovazione digitale con le conoscenze delle comunità locali per sostenere il ripristino degli ecosistemi, la resilienza climatica e un turismo sostenibile.
Nella categoria Green Projects si sono distinti Okumkom Biodigital Investment (Ghana), impegnato nella trasformazione di rifiuti organici prodotti da hotel e ristoranti in proteine e fertilizzanti organici e Bio Fábrica de Corais (Brasile), che utilizza biotecnologie e turismo rigenerativo per ripristinare le barriere coralline.
Infine, nel settore Accessibility and Inclusivity sono stati premiati Signvrse (Kenya), che utilizza l’intelligenza artificiale e avatar 3D per fornire interpretariato in tempo reale nella lingua dei segni e Your Accessible Flight (Portogallo) , che usa l’intelligenza artificiale per aiutare le persone con disabilità a orientarsi durante i viaggi aerei.
«È impressionante vedere la qualità e la creatività dei progetti di quest’anno. Queste iniziative riportano il turismo alle sue radici: scoperta, esplorazione e curiosità verso altre culture, trasformando al contempo questi valori in risposte innovative alle sfide sociali e ambientali. Alla Sommet Education Foundation siamo orgogliosi di contribuire a trasformare queste idee in un impatto duraturo» ha dichiarato Anouck Weiss, presidente di Sommet Education Foundation.
In qualità di partner della challenge, Les Roches Marbella sosterrà i vincitori selezionati attraverso borse di studio per programmi di formazione presso il campus, offrendo inoltre accesso al proprio ecosistema globale dedicato all’educazione, all’imprenditorialità e all’innovazione. Il programma di supporto mira a mettere a disposizione dei vincitori conoscenze, network e opportunità utili a far crescere ulteriormente i loro progetti e ad amplificarne il potenziale impatto.
Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches, ha aggiunto: «A Les Roches siamo impegnati a creare opportunità per gli imprenditori che stanno plasmando la prossima generazione del turismo. L’ampiezza delle idee rappresentate dai finalisti di quest’anno e la forte partecipazione di innovatori provenienti da tutto il mondo evidenziano l’importanza di sostenere soluzioni capaci di rispondere alle sfide concrete che le comunità e le destinazioni si trovano ad affrontare. Siamo orgogliosi di essere partner dell’iniziativa e di contribuire allo sviluppo di queste promettenti realtà, accompagnandole nel percorso di crescita delle loro idee».
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Black Nights al via: Costa Crociere ha messo in pista il ciclo di 22 appuntamenti locali per raggiungere oltre 2.200 agenti di viaggio. Il roadshow ha l'obiettivo di incontrare la distribuzione, raccontare le principali novità della proposta Costa e sostenere la nuova stagione commerciale.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: accompagnare le agenzie di viaggio in una fase decisiva dell’anno, offrendo strumenti, contenuti e argomenti commerciali concreti per dare ulteriore impulso alla chiusura del 2026, stimolare lo sviluppo dell’early booking e aprire con forza la programmazione 2027.
Al centro degli incontri ci saranno la Winter Super Promo, attiva fino al 3 novembre, l’evoluzione della piattaforma Sea&Land e i nuovi concept degli itinerari.
«Le Black Night non sono semplicemente un calendario di eventi, ma il primo passo di un piano di attività strategiche che accompagnerà i nostri partner della distribuzione lungo tutto il 2027 - dichiara Diego Stacciuoli, head of trade marketing Italia -. Vogliamo essere al fianco delle agenzie di viaggio con iniziative concrete, capaci di trasferire valore, rafforzare la conoscenza del prodotto e creare nuove opportunità commerciali. Il trade è per Costa un alleato fondamentale: per questo continuiamo a investire in formazione, contenuti, servizi e strumenti pensati per supportare il lavoro quotidiano degli adv».
Il roadshow
Grazie a un investimento importante della compagnia, il roadshow toccherà lo Stivale e le isole, creando occasioni di confronto diretto tra la forza vendita Costa e le agenzie del territorio. Gli appuntamenti saranno dedicati a condividere le leve commerciali della nuova campagna, approfondire le novità di prodotto e mettere in evidenza il valore della crociera Costa sia per il cliente finale sia per l’agente di viaggio.
«Gli eventi post-estate rappresentano da sempre un momento molto atteso dai nostri partner e particolarmente importante per noi – aggiunge Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Quest’anno, con le Black Night, abbiamo scelto di ripartire subito con una presenza forte e capillare sul territorio, perché crediamo che la relazione con le agenzie di viaggio sia oggi, più che mai, un fattore determinante. I 22 eventi sono un investimento significativo e offriranno a tutto il team commerciale l’opportunità di condividere le numerose novità, ascoltare le esigenze del mercato e fornire strumenti utili per affrontare al meglio l’ultima parte dell’anno e accelerare sul 2027».
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[post_content] => La stagione invernale 2026-27 dell'aeroporto internazionale dell'Umbria conferma tutte le rotte Ryanair operate nella scorsa winter, oltre al collegamento Wizz Air per Tirana.
Parallelamente, come riferisce l'Ansa, riprendendo una nota della società di gestione, Sase e Ryanair stanno lavorando di concerto al rinnovo del contratto quinquennale, previsto per la prima metà del 2027, e alla definizione di tutti i potenziali scenari di sviluppo del traffico dello scalo umbro.
Nel quadro della crescita improvvisa ed elevata del prezzo del carburante per aviazione - prosegue la nota di Sase - le compagnie aeree stanno riconsiderando tratte e frequenze del loro network nel periodo invernale.
Anche Ryanair deve affrontare questa congiuntura negativa, ma in questo contesto ha previsto per l'aeroporto di Perugia solo una limitata rimodulazione di alcune frequenze, concentrata in particolare sul collegamento con Palermo. Nel mese di gennaio la rotta sarà operata con tre voli settimanali, mentre nei restanti mesi invernali saranno previste quattro frequenze, con un incremento a cinque in occasione delle festività di Natale e Capodanno.
Sulla base delle attuali proiezioni, la contrazione del traffico complessivo della stagione invernale, operativa da fine ottobre a fine marzo, è stimata intorno al 3%. Per quanto riguarda invece la "Summer 2027", la programmazione estiva del network Ryanair è ancora in fase di definizione.
Ryanair - sottolinea Sase - rappresenta per l'aeroporto dell'Umbria un interlocutore centrale, nell'ambito di un rapporto consolidato da circa vent'anni. Sul piano economico e commerciale sono attualmente in corso le interlocuzioni per il rinnovo dell'accordo tra la compagnia e Sase, attraverso il quale saranno definiti i possibili scenari di sviluppo per i prossimi anni.
Intanto, il 2026 si avvia intanto verso un nuovo record annuale di traffico. Grazie anche alla programmazione prevista per gli ultimi mesi dell'anno, la stima attuale indica una chiusura intorno ai 640.000 passeggeri, consolidando lo scalo di Perugia su una dimensione di traffico ormai ben superiore alla soglia dei 500 mila passeggeri annui
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Il programma di supporto mira a mettere a disposizione dei vincitori conoscenze, network e opportunità utili a far crescere ulteriormente i loro progetti e ad amplificarne il potenziale impatto.\r\n\r\nCarlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches, ha aggiunto: «A Les Roches siamo impegnati a creare opportunità per gli imprenditori che stanno plasmando la prossima generazione del turismo. L’ampiezza delle idee rappresentate dai finalisti di quest’anno e la forte partecipazione di innovatori provenienti da tutto il mondo evidenziano l’importanza di sostenere soluzioni capaci di rispondere alle sfide concrete che le comunità e le destinazioni si trovano ad affrontare. 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