Mancini: previsto un fondo rotativo per il turismo
7 novembre 2008 12:11
Investimenti, ottimismo, un responsabile governativo diretto per il settore e soprattutto coraggio in campo legislativo. E’ la ricetta di Claudio Mancini, assessore al turismo per la Regione Lazio che in occasione della 24° edizione della Btc – la seconda a Roma -, ha dichiarato: «E’ importante che in momenti come questo ci sia un responsabile per una politica diretta di governo sul turismo. Ci vogliono poi ottimismo, investimenti e coraggio in campo legislativo. La Regione Lazio ha già previsto un fondo rotativo per il sistema turistico, che andrà utilizzato insieme a quelli previsti a livello nazionale».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515103
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_515106" align="alignleft" width="205"] Micol Caramello[/caption]
Federagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.
“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.
Per l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.
“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.
“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.
[post_title] => Federagit al ministero del turismo: sospendere le procedure per le guide
[post_date] => 2026-05-26T12:30:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779798639000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 515019
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».
Dopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».
Sulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».
Il trend attuale
«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».
Non è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».
Alla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».
Fra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.
Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».
Al momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».
[post_title] => Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»
[post_date] => 2026-05-25T15:22:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779722555000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514794
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_263348" align="alignleft" width="268"] Arnaldo Aiolfi[/caption]
L’amministrazione comunale di Cesana Torinese tira le somme di investimenti effettuati e futuri sul territorio. Alla presenza di Massimo Feira, presidente di Via Lattea, dell'amministratore delegato Luisella Bourlot, del direttore tecnico Alessandro Moschini, e in collegamento con l’amministratore delegato di Club Med Italia Arnaldo Aiolfi sono stati presentati i progetti in via di realizzazione.
Gli investimenti
Come riporta Valsusaoggi, il presidente della Sestrieres Spa Massimo Feira ha ribadito la volontà dell’azionista Icon di continuare ad investire su questo territorio «che è già il 4° comprensorio al mondo, con un fatturato di 63 milioni di euro». Luisella Bourlot ha sottolineato questa volontà del fondo Icon che in questi quattro anni ha realizzato 44 milioni di utili investendone 49 milioni di cui 45 milioni per innevamento e impianti di risalita. Un dato poi di grandi prospettive per Cesana Torinese in quanto l’area di Cesana Sansicario ha fatto registrare in questa stagione il maggior aumento di passaggi con un +16%.
Buone notizie anche dal Club Med di Sansicario con l’amministratore delegato Arnaldo Aiolfi che ha annunciato il via al cantiere ai primi di giugno ed ha rimarcato il valore della sinergia e della partnership tra pubblico e privato.
[post_title] => Club Med Sansicario: cantieri al via da giugno
[post_date] => 2026-05-22T09:30:03+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779442203000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514782
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => All'aeroporto di Genova sono operativi da oggi, 21 maggio, i primi 9 check-in situati all’area partenze. L’intervento, parte del piano di ammodernamento del Colombo del valore di 24 milioni di euro, ha previsto la sostituzione delle dotazioni dedicate all’imbarco e al trasporto bagagli, con l’installazione di nuove postazioni e di nastri di trasporto più veloci ed efficienti.
Entro il prossimo luglio, verranno posizionati ulteriori 13 nuovi check-in, che porteranno il numero complessivo delle postazioni a 22 dalle attuali 12.
Nel dettaglio, grazie alla maggiore velocità dei nuovi nastri, i bagagli imbarcati confluiranno più rapidamente nel sistema di smistamento bagagli che, localizzato all’interno della nuova ala est, li smista e li indirizza verso i rispettivi voli. Inoltre, i nuovi banchi sono predisposti per una futura automatizzazione del processo di etichettatura e spedizione dei bagagli, che aumenterà ulteriormente l’efficienza complessiva del processo.
Insieme al l’installazione dei nuovi banchi check-in è stata completamente riqualificata anche l’intera area che li ospita attraverso un allestimento che riprende quello della nuova al est inaugurata lo scorso anno.
«L’installazione dei primi nove nuovi check-in si inserisce nelle attività finalizzate a migliorare ulteriormente i servizi per i viaggiatori - ha dichiarato Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova -. Parallelamente, il consistente incremento delle postazioni è stato progettato per sostenere la crescita dei volumi di traffico dell’aeroporto, resa possibile grazie alla realizzazione della nuova ala est che ha raddoppiato la capacità dello scalo portandola a 3 milioni di passeggeri».
«Questo nuovo intervento costituisce un passo importante nel percorso di ammodernamento del Cristoforo Colombo che prosegue come da cronoprogramma», ha continuato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova. «Entro l’estate 2026 è prevista l’apertura della nuova Sala Lounge dedicata esclusivamente ai passeggeri in partenza, accessibile dalle sale d’imbarco e dotata di terrazza panoramica. I prossimi mesi, inoltre, vedranno la conclusione della prima fase del potenziamento delle aree dedicate ai controlli di frontiera, con l’incremento degli spazi di controllo e di attesa e installazione di apparecchiature automatiche per il controllo dei passaporti elettronici (e-gates)».
[post_title] => Aeroporto Genova, attivi da oggi i nuovi banchi per il check-in. Entro luglio saranno 22
[post_date] => 2026-05-21T11:26:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779362761000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514566
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.
Sempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.
Nei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.
Settore aereo
Nel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.
Per evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.
[post_title] => Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo
[post_date] => 2026-05-21T10:41:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779360114000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514727
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Quest’anno Mangia’s compie 53 anni, quindi non è esattamente una start- up, ma nel corso del tempo abbiamo deciso di ripensare il nostro modello di business. Siamo intervenuti contemporaneamente su tutte le nostre strutture alberghiere e ci siamo presentati al mercato in modo nuovo: siamo saliti dalle 4 alle 5 stelle e poi alle 5 stelle lusso e ci siamo rivolti ai possibili investitori istituzionali. Questo ci consente di avere una capacità operativa illimitata in Sicilia e Sardegna. Sulla nostra strada abbiamo incontrato due partner fantastici: nel 2022 la società Hotel Investment Partners, con un portafoglio di oltre 70 strutture in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia - il fondo Blackstone ne detiene il 65% e nel 2023 il fondo Gic ne ha rilevato il 35% - e nel 2024 il fondo Arrow Global».
Una storia partita da lontano
Nell’ambito del froum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”, il presidente e ceo di Mangia’s Marcello Mangia ha spiegato il modello di business di un gruppo che gestisce 17 strutture alberghiere, con oltre 4000 camere. L’evoluzione di Mangia’s è iniziata nel 2019, quando, con un passaggio generazionale, Marcello Mangia ha assunto il suo ruolo, guardando a innovazione, sostenibilità e riposizionamento sul mercato internazionale.
«Abbiamo tanti investimenti in pipeline - prosegue il manager - , come il Mangia’s Costa Ragusa, 5 stelle e 5 stelle lusso, che aprirà il 22 giugno, trasformando la destinazione in un polo turistico. Siamo diventati il partner italiano per questi fondi di investimento che ci hanno aiutato a crescere. La nostra azienda si è trasformata profondamente ed è stato impegnativo, ma ora la compagnia rispetta tutti gli standard ed è come se fossimo quotati in Borsa, due volte».
«Oggi l’ospitalità è molto sofisticata, ha un approccio di alto livello. Non basta più essere un ottimo gestore alberghiero. Bisogna strutturarsi in modo nuovo e diventano fondamentali la parte tecnologica e la connessione con il partner investitore. Assistiamo il fondo da tutti i punti di vista e collaboriamo nella parte progettuale sfruttando e prestando la nostra competenza. Inoltre, quando possibile, siamo sul territorio, anche appoggiandoci alla banca Unicredit, che ci ha fatto crescere».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Marcello Mangia: «Ecco come cambia il modello di business»
[post_date] => 2026-05-21T09:45:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779356732000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514481
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tra giugno e settembre in Val d’Ega la musica classica è protagonista della rassegna Timeless Sounds of Eggental, serie di iniziative che portano la musica colta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Tra gli eventi principali compresi nella rassegna, lunedì 10 agosto 2026 arriva alla Casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente il Classical Mood Quartet con “La musica del cinema americano”. Viaggio tra le colonne sonore più celebri e premiate della storia, dal 1939 (“Il mago di Oz”) al 2018 (“Bohemian Rhapsody”), il concerto a ingresso libero rende omaggio a grandi compositori come John Williams, Henry Mancini, Max Steiner, Hans Zimmer, Klaus Badelt e Giorgio Moroder. I temi sono accompagnati da proiezioni di scene cinematografiche, creando un’atmosfera suggestiva in cui immagini e suoni si fondono in un’esperienza unica.
Giovedì 20 agosto, lo stesso luogo ospita l’elegante performance dell'Orchestra Haydn, diretta da Hossein Pishkar. Dopo l’aperitivo delle 20:00, il programma si apre nel segno della profondità emotiva con il celebre “Adagio for Strings” di Samuel Barber, per poi esaltare le doti della pianista Yifan Wu con il brillante “Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 102” di Dmitri Shostakovich. La chiusura è affidata al tripudio di colori orchestrali della luminosa “Serenata n. 1 in re maggiore op. 11” di Johannes Brahms.
È infine il Classic Crossover dell’Experience Trio a garantire il gran finale della manifestazione venerdì 11 settembre alla Centrale di teleriscaldamento Obereggen, con ingresso libero. In un dialogo tra musica classica e sonorità moderne, la formazione unisce mondi diversi, creando un programma ricco di contrasti ed emozioni. Il repertorio spazia dal barocco di Antonio Vivaldi alla musica dei Queen, fino ai coinvolgenti tanghi di Astor Piazzolla. Il programma include anche composizioni originali di Josuè Esaù Iovane. Ne nasce un’esperienza musicale dinamica che getta un ponte tra tradizione e contemporaneità.
[post_title] => Val d'Ega, tra giugno e settembre la musica classica protagonista nel cuore delle Dolomiti
[post_date] => 2026-05-18T13:45:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779111931000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514431
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.
«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.
Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».
Chi pagherà le conseguenze?
«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?
«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.
«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.
Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».
[post_title] => Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»
[post_date] => 2026-05-18T09:34:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779096886000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514271
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514273" align="alignleft" width="300"] Claudio Lavagna[/caption]
Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
[post_title] => Lvg Group accelera: aumento di capitale da 20 milioni e debutto a Roma
[post_date] => 2026-05-15T13:52:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => lvg
[1] => novara
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => LVG
[1] => Novara
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778853134000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "mancini previsto un fondo rotativo per il turismo"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":195,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":571,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515106\" align=\"alignleft\" width=\"205\"] Micol Caramello[/caption]\r\n\r\nFederagit Confesercenti ha scritto al ministro del turismo Gianmarco Mazzi per chiedere un riesame immediato sulla sessione 2026 dell’esame di abilitazione alla professione di guida turistica, con la sospensione delle procedure, lo spostamento della prova scritta fissata al 5 giugno, la pubblicazione del verbale della Commissione su programma e griglie di valutazione e, soprattutto, l’apertura di un tavolo permanente con le associazioni di categoria.\r\n\r\n“Federagit – spiega la presidente Micol Caramello - conferma il proprio convinto sostegno alla riforma nazionale della professione di guida turistica. Tuttavia, nell'interesse dell'intera categoria, riteniamo doveroso segnalare le criticità che caratterizzano la sessione d'esame 2026. Innanzitutto, le associazioni non hanno potuto contribuire a migliorare l’impianto selettivo, alla luce delle criticità emerse nella prima edizione dell’esame nazionale, ma si sono trovate davanti a scelte già definite”.\r\n\r\nPer l’Associazione di categoria la sequenza temporale adottata rischia di compromettere la qualità della selezione e di alimentare incertezza nella categoria: programma, criteri e griglie pubblicati il 20 maggio a fronte di una prova scritta fissata al 5 giugno, con un margine di preparazione estremamente ridotto, in un periodo intenso per chi lavora nel settore turistico.\r\n\r\n“Ci sono numerose questioni strutturali ancora irrisolte per una vera attuazione di una riforma che rafforzi la tutela della professione. In particolare, il tesserino di riconoscimento professionale non risulta ancora introdotto e il tavolo di confronto con il ministero della cultura, necessario per affrontare le questioni relative all'accesso delle guide nei siti museali statali, non è stato attivato. Mancano poi controlli efficaci sul territorio, non avendo il ministero ancora trasmesso alle regioni indicazioni operative che le sollecitino a verificare il rispetto delle norme sull’esercizio della professione”, sottolinea la presidente di Federagit.\r\n\r\n“Federagit Confesercenti – si legge nella lettera inviata al ministro - desidera ribadire con chiarezza che non sono in discussione la riforma né la necessità di sessioni periodiche e nazionali di abilitazione. Proprio per tale ragione, una procedura costruita in termini così compressi, e in assenza di un reale confronto con le rappresentanze di categoria, rischia di produrre effetti contrari: indebolire la credibilità della riforma, esporla a contestazioni diffuse e generare tra i professionisti un clima di incertezza”.","post_title":"Federagit al ministero del turismo: sospendere le procedure per le guide","post_date":"2026-05-26T12:30:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779798639000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche in uno scenario instabile come quello attuale, l’analisi del direttore commerciale di Alpitour, Alessandro Seghi, è improntata al pragmatismo. «Stiamo vivendo un momento di confusione totale, che ha portato a una parziale paralisi del mercato, anche se le premesse per la ripartenza non mancano».\r\n\r\nDopo un marzo molto difficile, trascorso a gestire rientri, riprotezioni e cancellazioni, le informazioni allarmistiche diffuse dai media hanno contribuito a creare una condizione di stand by sul fronte delle prenotazioni. «Per dare slancio al mercato in una fase particolarmente importante per il booking estivo, abbiamo lanciato la campagna “Keep calm” e realizzato una survey in adv per capire come intervenire per rassicurare i clienti su rimborsi, riprotezioni e scarsità di carburante in alcuni aeroporti. Abbiamo per certi versi ribadito aspetti già noti, fondamentali però nell’indirizzare i consumatori, con la grande novità della “Neos Protection” e della “Neos Fuel Protection”».\r\n\r\nSulla base dei risultati raccolti dalla survey in agenzia, il gruppo Alpitour è tornato poi a ribadire l’importanza di affidarsi a un operatore del turismo organizzato attraverso la campagna “Tutto bene”: «un modo per spingere sulle prenotazioni in un momento in cui si sta tornando a una fase di preventivazione che prelude a possibili conferme nel giro di qualche giorno».\r\nIl trend attuale\r\n«All’immobilismo degli scorsi due mesi sta subentrando un atteggiamento più dinamico: avvicinandosi l’estate e con l’arrivo del caldo, molti clienti vogliono comunque assicurarsi la vacanza e, complici prezzi più convenienti sui voli a medio e corto raggio, si comincia a intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, associato a un forte advance booking per la prossima stagione invernale».\r\n\r\nNon è ancora possibile stabilire se si tratti di ritardo nella prenotazione estiva o di reale contrazione della domanda: «Lo sapremo a fine estate, anche se in verità la stagione era partita nel migliore dei modi e fino a fine febbraio ci trovavamo in forte vantaggio rispetto agli anni precedenti».\r\n\r\nAlla luce di queste considerazioni, Seghi si mantiene prudente: «Sicuramente il budget per il 2026 non sarà quello previsto in origine. Al momento il calo di fatturato su base annua potrebbe aggirarsi sul 4,5% circa, con un andamento molto ondivago, differente in base alle diverse destinazioni».\r\n\r\nFra i dati positivi, la ripresa delle richieste di quotazione per i gruppi e l’interesse per Italia, Baleari ed East Africa.\r\n\r\nSoprattutto per quanto riguarda l’Italia, i prezzi sono altalenanti, con un inizio marzo in impennata e una successiva riduzione o riallineamento a valori più stabili. Perché, spiega Seghi, le tariffe sono quelle imposte dalle leggi di mercato che regolano domanda e offerta. «Qualche preoccupazione deriva semmai dalla capacità degli algoritmi che regolano il prezzo dinamico di adattarsi tempestivamente a un mercato fortemente instabile, con repentine impennate e flessioni che in anni “normali” non si registravano».\r\n\r\nAl momento comunque, non si tratta di un tema di prezzo. La conferma viene dal trend dell’Egitto, che, malgrado resti il prodotto più venduto dal gruppo Alpitour, «sta ancora risentendo di una situazione internazionale che in realtà non lo vede in alcun modo implicato».","post_title":"Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»","post_date":"2026-05-25T15:22:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779722555000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514794","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_263348\" align=\"alignleft\" width=\"268\"] Arnaldo Aiolfi[/caption]\r\n\r\nL’amministrazione comunale di Cesana Torinese tira le somme di investimenti effettuati e futuri sul territorio. Alla presenza di Massimo Feira, presidente di Via Lattea, dell'amministratore delegato Luisella Bourlot, del direttore tecnico Alessandro Moschini, e in collegamento con l’amministratore delegato di Club Med Italia Arnaldo Aiolfi sono stati presentati i progetti in via di realizzazione.\r\nGli investimenti\r\nCome riporta Valsusaoggi, il presidente della Sestrieres Spa Massimo Feira ha ribadito la volontà dell’azionista Icon di continuare ad investire su questo territorio «che è già il 4° comprensorio al mondo, con un fatturato di 63 milioni di euro». Luisella Bourlot ha sottolineato questa volontà del fondo Icon che in questi quattro anni ha realizzato 44 milioni di utili investendone 49 milioni di cui 45 milioni per innevamento e impianti di risalita. Un dato poi di grandi prospettive per Cesana Torinese in quanto l’area di Cesana Sansicario ha fatto registrare in questa stagione il maggior aumento di passaggi con un +16%.\r\nBuone notizie anche dal Club Med di Sansicario con l’amministratore delegato Arnaldo Aiolfi che ha annunciato il via al cantiere ai primi di giugno ed ha rimarcato il valore della sinergia e della partnership tra pubblico e privato.","post_title":"Club Med Sansicario: cantieri al via da giugno","post_date":"2026-05-22T09:30:03+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779442203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All'aeroporto di Genova sono operativi da oggi, 21 maggio, i primi 9 check-in situati all’area partenze. L’intervento, parte del piano di ammodernamento del Colombo del valore di 24 milioni di euro, ha previsto la sostituzione delle dotazioni dedicate all’imbarco e al trasporto bagagli, con l’installazione di nuove postazioni e di nastri di trasporto più veloci ed efficienti.\r\n \r\nEntro il prossimo luglio, verranno posizionati ulteriori 13 nuovi check-in, che porteranno il numero complessivo delle postazioni a 22 dalle attuali 12.\r\n \r\nNel dettaglio, grazie alla maggiore velocità dei nuovi nastri, i bagagli imbarcati confluiranno più rapidamente nel sistema di smistamento bagagli che, localizzato all’interno della nuova ala est, li smista e li indirizza verso i rispettivi voli. Inoltre, i nuovi banchi sono predisposti per una futura automatizzazione del processo di etichettatura e spedizione dei bagagli, che aumenterà ulteriormente l’efficienza complessiva del processo.\r\nInsieme al l’installazione dei nuovi banchi check-in è stata completamente riqualificata anche l’intera area che li ospita attraverso un allestimento che riprende quello della nuova al est inaugurata lo scorso anno.\r\n \r\n«L’installazione dei primi nove nuovi check-in si inserisce nelle attività finalizzate a migliorare ulteriormente i servizi per i viaggiatori - ha dichiarato Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova -. Parallelamente, il consistente incremento delle postazioni è stato progettato per sostenere la crescita dei volumi di traffico dell’aeroporto, resa possibile grazie alla realizzazione della nuova ala est che ha raddoppiato la capacità dello scalo portandola a 3 milioni di passeggeri».\r\n \r\n«Questo nuovo intervento costituisce un passo importante nel percorso di ammodernamento del Cristoforo Colombo che prosegue come da cronoprogramma», ha continuato Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova. «Entro l’estate 2026 è prevista l’apertura della nuova Sala Lounge dedicata esclusivamente ai passeggeri in partenza, accessibile dalle sale d’imbarco e dotata di terrazza panoramica. I prossimi mesi, inoltre, vedranno la conclusione della prima fase del potenziamento delle aree dedicate ai controlli di frontiera, con l’incremento degli spazi di controllo e di attesa e installazione di apparecchiature automatiche per il controllo dei passaporti elettronici (e-gates)».","post_title":"Aeroporto Genova, attivi da oggi i nuovi banchi per il check-in. Entro luglio saranno 22","post_date":"2026-05-21T11:26:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779362761000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514566","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La giornata più complessa per gli scioperi nel mese di giugno sarà quella di giovedì 11 giugno: per quella data, il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria si fermerà per 23 ore, aderendo alla protesta della sigla sindacale Cub Trasporti/SGB. Più precisamente, dalle ore 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12.\r\n\r\nSempre l’11 giugno, l’Assemblea nazionale Pdm/Pdb del gruppo Fsi ha indetto uno sciopero a cui aderirà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. L’agitazione durerà 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00.\r\n\r\nIl giorno successivo, venerdì 12 giugno, stop del personale divisione trasporto ferroviario della società Eav di Napoli. La protesta sarà di 4 ore, dalle 9 alle 13.\r\n\r\nNei giorni di scioperi, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la lista dei treni garantiti. Per ridurre eventuali disagi, si consiglia di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, così da restare informati in tempo reale su eventuali variazioni.\r\nSettore aereo\r\nNel mese di giugno ci sarà spazio anche per una protesta del settore aereo. La data in questione è sabato 13 giugno, giornata in cui si fermeranno: società Enav dell’aeroporto di Verona, dalle 6 a mezzanotte; personale di Sky Service operante presso lo scalo di Milano Linate (Piazzale Ovest) per 4 ore, dalle 12 alle 16.\r\n\r\nIn caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.\r\n\r\nPer evitare rallentamenti ai controlli di sicurezza in aeroporto, ci si può invece affidare al servizio di Fast Track nei principali scali italiani. Infine, tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, stop del servizoo marittimo di Blujet Area dello Stretto di Messina per 24 ore: dalle 21 dell’11 alle 20.59 del 12.","post_title":"Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo","post_date":"2026-05-21T10:41:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779360114000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514727","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Quest’anno Mangia’s compie 53 anni, quindi non è esattamente una start- up, ma nel corso del tempo abbiamo deciso di ripensare il nostro modello di business. Siamo intervenuti contemporaneamente su tutte le nostre strutture alberghiere e ci siamo presentati al mercato in modo nuovo: siamo saliti dalle 4 alle 5 stelle e poi alle 5 stelle lusso e ci siamo rivolti ai possibili investitori istituzionali. Questo ci consente di avere una capacità operativa illimitata in Sicilia e Sardegna. Sulla nostra strada abbiamo incontrato due partner fantastici: nel 2022 la società Hotel Investment Partners, con un portafoglio di oltre 70 strutture in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia - il fondo Blackstone ne detiene il 65% e nel 2023 il fondo Gic ne ha rilevato il 35% - e nel 2024 il fondo Arrow Global».\r\nUna storia partita da lontano\r\nNell’ambito del froum di Deloitte “Luxury Hospitality Reloaded”, il presidente e ceo di Mangia’s Marcello Mangia ha spiegato il modello di business di un gruppo che gestisce 17 strutture alberghiere, con oltre 4000 camere. L’evoluzione di Mangia’s è iniziata nel 2019, quando, con un passaggio generazionale, Marcello Mangia ha assunto il suo ruolo, guardando a innovazione, sostenibilità e riposizionamento sul mercato internazionale.\r\n\r\n«Abbiamo tanti investimenti in pipeline - prosegue il manager - , come il Mangia’s Costa Ragusa, 5 stelle e 5 stelle lusso, che aprirà il 22 giugno, trasformando la destinazione in un polo turistico. Siamo diventati il partner italiano per questi fondi di investimento che ci hanno aiutato a crescere. La nostra azienda si è trasformata profondamente ed è stato impegnativo, ma ora la compagnia rispetta tutti gli standard ed è come se fossimo quotati in Borsa, due volte».\r\n\r\n«Oggi l’ospitalità è molto sofisticata, ha un approccio di alto livello. Non basta più essere un ottimo gestore alberghiero. Bisogna strutturarsi in modo nuovo e diventano fondamentali la parte tecnologica e la connessione con il partner investitore. Assistiamo il fondo da tutti i punti di vista e collaboriamo nella parte progettuale sfruttando e prestando la nostra competenza. Inoltre, quando possibile, siamo sul territorio, anche appoggiandoci alla banca Unicredit, che ci ha fatto crescere».\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Marcello Mangia: «Ecco come cambia il modello di business»","post_date":"2026-05-21T09:45:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779356732000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tra giugno e settembre in Val d’Ega la musica classica è protagonista della rassegna Timeless Sounds of Eggental, serie di iniziative che portano la musica colta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.\r\n\r\nTra gli eventi principali compresi nella rassegna, lunedì 10 agosto 2026 arriva alla Casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente il Classical Mood Quartet con “La musica del cinema americano”. Viaggio tra le colonne sonore più celebri e premiate della storia, dal 1939 (“Il mago di Oz”) al 2018 (“Bohemian Rhapsody”), il concerto a ingresso libero rende omaggio a grandi compositori come John Williams, Henry Mancini, Max Steiner, Hans Zimmer, Klaus Badelt e Giorgio Moroder. I temi sono accompagnati da proiezioni di scene cinematografiche, creando un’atmosfera suggestiva in cui immagini e suoni si fondono in un’esperienza unica.\r\n\r\nGiovedì 20 agosto, lo stesso luogo ospita l’elegante performance dell'Orchestra Haydn, diretta da Hossein Pishkar. Dopo l’aperitivo delle 20:00, il programma si apre nel segno della profondità emotiva con il celebre “Adagio for Strings” di Samuel Barber, per poi esaltare le doti della pianista Yifan Wu con il brillante “Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 102” di Dmitri Shostakovich. La chiusura è affidata al tripudio di colori orchestrali della luminosa “Serenata n. 1 in re maggiore op. 11” di Johannes Brahms. \r\n\r\nÈ infine il Classic Crossover dell’Experience Trio a garantire il gran finale della manifestazione venerdì 11 settembre alla Centrale di teleriscaldamento Obereggen, con ingresso libero. In un dialogo tra musica classica e sonorità moderne, la formazione unisce mondi diversi, creando un programma ricco di contrasti ed emozioni. Il repertorio spazia dal barocco di Antonio Vivaldi alla musica dei Queen, fino ai coinvolgenti tanghi di Astor Piazzolla. Il programma include anche composizioni originali di Josuè Esaù Iovane. Ne nasce un’esperienza musicale dinamica che getta un ponte tra tradizione e contemporaneità.\r\n\r\n ","post_title":"Val d'Ega, tra giugno e settembre la musica classica protagonista nel cuore delle Dolomiti","post_date":"2026-05-18T13:45:31+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1779111931000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.\r\n\r\n«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.\r\n\r\nInsomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».\r\nChi pagherà le conseguenze?\r\n«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi? \r\n\r\n«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.\r\n\r\n«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.\r\nAllego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».","post_title":"Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»","post_date":"2026-05-18T09:34:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779096886000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514271","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514273\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Claudio Lavagna[/caption]\r\n\r\nCresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.\r\n\r\nL’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.\r\nLe tappe dello sviluppo\r\nL’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.\r\n\r\nParallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.\r\n\r\n«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».\r\n\r\nPer Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».\r\n\r\nFondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.\r\n\r\nNel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Lvg Group accelera: aumento di capitale da 20 milioni e debutto a Roma","post_date":"2026-05-15T13:52:14+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["lvg","novara"],"post_tag_name":["LVG","Novara"]},"sort":[1778853134000]}]}}
Federagit al ministero del turismo: sospendere le procedure per le guide
Alessandro Seghi, Alpitour: «Un 2026 ancora tutto da scrivere»
Club Med Sansicario: cantieri al via da giugno
Aeroporto Genova, attivi da oggi i nuovi banchi per il check-in. Entro luglio saranno 22
Gli scioperi di giugno, dalle ferrovie al trasporto aereo
Marcello Mangia: «Ecco come cambia il modello di business»
Val d'Ega, tra giugno e settembre la musica classica protagonista nel cuore delle Dolomiti
Pier Ezhaya sull'hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»

