26 maggio 2026 13:53
Eva si fa portavoce della nuova campagna promossa dall’Amministrazione del turismo di Taiwan “Enter Taiwan, Enjoy a Gift” dedicata ai viaggiatori che hanno voli in coincidenza tra Europa e Asia.
Valida fino al 31 ottobre 2026, l’iniziativa è aperta infatti ai passeggeri in possesso di passaporti non taiwanesi che abbiano biglietti aerei internazionali e uno scalo fino a 24 ore nell’aeroporto internazionale di Taipei Taoyuan.
I passeggeri idonei, in possesso di passaporto e carta d’imbarco per il volo in coincidenza, possono recarsi allo sportello del Servizio Turistico presso lo scalo e, dopo aver compilato il modulo di registrazione disponibile sul sito web ufficiale, riceveranno un buono del valore di 600 NT$ (circa 16 euro), spendibile presso i ristoranti, i negozi duty-free e i punti vendita aderenti all’iniziativa all’interno dell’aeroporto. L’elenco completo dei negozi partner è disponibile sul sito web.
Inoltre, per i passeggeri che volano con Eva Air in business class, è disponibile anche la lounge “The Infinity” di proprietà della stessa compagnia aerea all’interno dell’aeroporto di Taipei, completamente attrezzata con servizi, bar, ristorante e docce, perfetta per riposarsi, leggere e lavorare.
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La ricerca del “prodotto” lascia il passo all’esperienza. In questo scenario, le botteghe e i negozi di vicinato non sono più semplici punti vendita, ma presidi culturali e attrattori turistici. Lo conferma la ricerca Ipsos Doxa per la campagna Shop Small di American Express Italia con Confcommercio Milano, che rivela come l’84% degli italiani ritenga le attività locali essenziali per la socialità e il 39% dei viaggiatori cerchi queste realtà per scoprire l’autenticità del territorio.
Il ritorno alla prossimità è trainato dai giovani: il 46% tra i 18 e i 34 anni ha aumentato gli acquisti nei negozi di quartiere nell’ultimo anno.
La nuova tendenza traccia una rotta per lo sviluppo di percorsi urbani alternativi, rispondendo a flussi turistici moderni che esigono fluidità e assenza di barriere. L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.
La guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. Caffetterie specializzate, laboratori e micro-realtà gastronomiche che uniscono storicità e trend digitali.
Esercizi storici centenari, come quello guidato da Laura Viganò (nato nel 1919), che spiega: «Oggi serve qualcosa in più. Siamo andati virali su TikTok perché fuori si formavano ore di coda di ragazzi giovanissimi che volevano portarsi a casa un semplice oggetto, un pezzo di storia di Milano. Il turista cerca un pezzo di noi».
Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: «Le attività di prossimità sono luoghi di socialità, sicurezza e identità. La loro forza sta nella capacità di custodire una storia e innovare. Tecnologia, digitale e multicanalità rafforzano il legame con il territorio. Sostenere il commercio locale significa sostenere il futuro delle città».
L’Ad di American Express Italia, Jean Diacono, ha ribadito: «I piccoli commercianti contribuiscono ai legami sociali e incoraggiano lo shopping locale. Queste attività sono l’ossatura della comunità». A livello operativo, Luca Staglianò, vicepresidente merchant services di Amex, ha aggiunto: «Con Shop Small inseriamo ogni anno circa 200 mila esercenti nel network, stimolando a vivere il quartiere e creando un circolo virtuoso». Il settore pubblico sostiene la transizione: l’assessore Alessia Cappello ha ricordato l’impegno del Comune con bandi europei fino a 5 milioni di euro entro il 2027 per supportare digitalizzazione, riqualificazione e ricambio generazionale dei negozi. Questa accoglienza reinventata viene definita da Giulia Favero, gruppo giovani imprenditori di Confcommercio, come il passaggio dal «Made in Italy al “sentire” l’Italy’, dove il turista cerca l’esperienza e lo stile di vita». La sfida per i professionisti oggi è integrare queste storie per connettere i viaggiatori all’anima reale del territorio.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Il turismo del benessere e termale rappresenta oggi uno dei comparti più promettenti dell’intera filiera turistica italiana.
Crescono infatti i viaggiatori alla ricerca di esperienze orientate alla salute, al benessere, alla prevenzione e alla qualità della vita, generando nuove opportunità per strutture ricettive, centri termali e operatori del settore.
Per accompagnare questa evoluzione nasce la Scuola di Alta Formazione per l’Innovazione e l’Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale, un progetto finanziato dal Ministero del Turismo e inserito nel Polo Nazionale Strategico del Turismo di Alta Formazione. L’iniziativa è realizzata da w.academy in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Foro Italico, UNIDAV – Università Telematica Leonardo da Vinci, Federterme e Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
L’obiettivo è sviluppare competenze avanzate e altamente specialistiche per rispondere alle nuove esigenze del mercato, favorendo la crescita professionale degli operatori già attivi nel settore e creando nuove opportunità per chi desidera intraprendere una carriera nel mondo dell’hospitality, del wellness e del turismo termale.
L’offerta formativa comprende 9 percorsi completamente gratuiti, progettati in linea con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2023-2027. I corsi sono erogati in modalità blended, attraverso lezioni in live streaming, contenuti fruibili on demand e momenti di formazione esperienziale presso strutture d’eccellenza come Terme di Saturnia e Terme di Chianciano.
Tra i percorsi disponibili c’è il Master Universitario di I Livello in Wellness & SPA Hospitality Management, che consente di conseguire 60 CFU e ottenere il relativo titolo accademico universitario e i Corsi di Alta Formazione in Wellness SPA Specialist, Addetto Booking, Chef de Rang e Front Office Agent. Completano l’offerta i Corsi Specialistici in Hospitality Digital Marketing, Customer Service, Front Office Management, Wellness & Medical SPA Management.
I programmi sono stati sviluppati per fornire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, integrando aspetti manageriali, organizzativi, digitali e operativi. I partecipanti avranno accesso a una piattaforma formativa dedicata, materiali didattici specialistici, attività di tutoring e mentoring e al confronto diretto con professionisti, manager ed esperti del settore.
«La crescita del turismo del benessere richiede figure professionali sempre più preparate e specializzate, capaci di interpretare i cambiamenti del mercato e contribuire allo sviluppo di un’offerta innovativa e competitiva», spiega Giulio Guidi – CEO di w.academy ente capofila della Scuola di Alta Formazione per l’Innovazione e l’Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale.
Le candidature ai percorsi formativi sono aperte fino al 30 giugno 2026. Ogni corso prevede un numero limitato di partecipanti, con l’obiettivo di garantire un’esperienza formativa di elevata qualità e un efficace trasferimento delle competenze.
Per maggiori informazioni e per candidarsi visita la nostra pagina
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Il progetto racconta oggi la Via Francigena in modo nuovo. Per anni il cammino è stato narrato come due percorsi distinti: uno con partenza dal nord Italia e arrivo a Roma, l’altro da Roma fino a Santa Maria di Leuca. La piattaforma punterà su un racconto del cammino come un unico grande itinerario nazionale, restituendone l’unitarietà che le narrazioni frammentate tra nord e sud hanno finora oscurato.
«La Via Francigena è uno dei cammini più antichi e identitari d’Europa - spiega Ruben Santopietro, ceo di Visit Italy - Il lavoro fatto negli anni da territori, enti e comunità locali ne ha valorizzato la ricchezza tratto dopo tratto. Oggi possiamo compiere un passo ulteriore: raccontarla come un unico grande viaggio culturale europeo, capace di attraversare l’Italia da nord a sud e di parlare a un pubblico molto più ampio di quello religioso, interessato alle comunità, ai paesaggi, ai paesi e ai territori meno conosciuti che questo cammino mette in relazione».
A differenza di altri pellegrinaggi, la Francigena non richiede di essere percorsa per intero: la sua lunghezza e la varietà dei territori la rendono modulabile per stagione, durata e tipologia di viaggiatore, ed è progettata per essere accessibile sia a piedi che in bicicletta.
Il percorso, che nel solo 2025 ha visto distribuire quasi 20.000 credenziali AEVF del pellegrino, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%, ci racconta come il turista di oggi non voglia più solo visitare l’Italia, ma viverla a passo lento, attraversando borghi, paesaggi interni e territori meno noti.
«Come regione Lazio, capofila del progetto nazionale Scheda 33 dedicato alla valorizzazione della Via Francigena - commenta Elena Palazzo, Assessore al Turismo - abbiamo rafforzato la consapevolezza di quanto sia fondamentale una visione condivisa e unitaria per promuovere i cammini e il turismo lento. La Via Francigena rappresenta infatti un unico grande viaggio esperienziale attraverso l’Italia, capace di valorizzare borghi, comunità e territori, generando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di crescita per le aree interne».
La ricchezza paesaggistica e l’eterogeneità dei percorsi rende la Via Francigena italiana adatta a diversi tipi di viaggiatori.
Il tratto nord, che coinvolge Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, è il più indicato per chi cerca un’esperienza wild e introspettiva: alpeggi d’alta quota, antichi ospizi gestiti da religiosi e valichi affacciati su panorami alpini immergono il viaggiatore in un’altra dimensione.
Il tratto centrale, dalla Toscana al Lazio, con strade bianche, cipressi, abbazie isolate e borghi medievali rendono questa sezione una delle più fotografate del cammino. È il percorso preferito per viaggi di coppia e gruppi di amici che vogliono alternare trekking, cucina locale e vino del territorio.
Il tratto sud, dal Lazio fino al Salento, con sentieri prevalentemente pianeggianti e tappe brevi, è il più accessibile per chi cammina per la prima volta o viaggia in famiglia.
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Dal cibo al turismo e dal turismo al cibo. È attorno a questo filo conduttore che Fiavet Piemonte ha costruito un nuovo modello di incontro tra operatori turistici e produttori locali, favorendo una relazione diretta tra chi promuove i territori e chi ne custodisce identità, tradizioni ed eccellenze.
In controtendenza rispetto a un turismo sempre più digitalizzato, l'associazione ha scelto di riportare al centro il contatto umano e la conoscenza reciproca, organizzando a Torino, a Palazzo Barolo, un appuntamento dedicato al neonato Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio d'Ivrea.
Un corridoio naturale che dal confine con la Val d'Aosta scende a lambire l'hinterland torinese, ricco di storia, arte e attrattive in gran parte da scoprire. L'iniziativa riprende il percorso avviato durante il Covid per valorizzare le aree meno conosciute del Piemonte, riproponendolo oggi in una formula rinnovata.
«Per certi aspetti la situazione del turismo oggi è simile a quella del periodo post-Covid», osserva Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte. «Per questo il turismo di prossimità è un segmento che ci interessa particolarmente. In un momento geopolitico delicato e soggetto a continui cambiamenti, anche chi è tradizionalmente orientato all'outgoing deve saper cogliere le opportunità offerte dai territori vicini».
L'obiettivo è mettere a disposizione il know-how del turismo organizzato per creare connessioni concrete tra operatori, produttori e destinazioni. In questo contesto il cibo diventa uno strumento privilegiato di narrazione del territorio: attraverso sapori, profumi, tradizioni e storie è possibile entrare in contatto con l'identità più autentica di un luogo e trasformare una visita in un'esperienza.
Protagonisti dell'incontro, organizzato in collaborazione con Verticalife, tour operator specializzato nel turismo outdoor, sono stati i vertici del Distretto, a cominciare dal presidente Franco Cominetto e seguiti da imprenditori e aziende delle filiere agroalimentari che valorizzano le eccellenze del Canavese. Dietro ogni prodotto sono emerse storie familiari, tradizioni tramandate da generazioni, ma anche nuove intuizioni imprenditoriali che contribuiscono a costruire un'offerta turistica originale e distintiva. Un'occasione anche per comprendere meglio le esigenze del turismo organizzato e sviluppare nuove forme di collaborazione tra gli attori del territorio.
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Federica De Luca
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[post_content] => “Anguilla: Taste. Feel. Live.” è la nuova campagna estiva 2026 lanciata dal tourist board. Insieme all’innovativa app Xcape rappresentano l’impegno della destinazione a rafforzare la notorietà del brand e posizionare Anguilla come una meta caraibica da vivere tutto l’anno. Tra gli obiettivi dell’Anguilla Tourist Board favorire i flussi turistici estivi, sostenere gli operatori del settore, ridurre la stagionalità e creare connessioni autentiche tra i visitatori e le esperienze.
Attraverso i temi Taste, Feel e Live, la campagna celebra la tradizione culinaria dell’isola, la sua cultura, l’ospitalità e le esperienze di lifestyle più autentiche. I visitatori sono incoraggiati a esplorare tutto: dai chioschi di barbecue lungo strada e le trattorie locali ai ristoranti pluripremiati, ai beach bar e ai ristoranti gourmet che hanno contribuito a consacrare Anguilla come la capitale culinaria dei Caraibi. La campagna mette inoltre in risalto la vivacità dell’estate ad Anguilla, con Carnevale, regate, musica dal vivo, celebrazioni delle tradizioni, esperienze e opportunità per entrare in contatto con le tradizioni e la vita quotidiana dell’isola.
Nell’ambito dell’iniziativa, l’Anguilla Tourist Board ha collaborato con strutture ricettive, operatori turistici, partner del trade e stakeholder del settore per sviluppare opportunità promozionali integrate, pacchetti soggiorno, esperienze per i visitatori e attività di marketing mirate, progettate per aumentare la visibilità della destinazione e convertire l’interesse in prenotazioni.
«Con questa campagna vogliamo – spiega Kendisha Hall-Prentice, chief marketing officer dell’Anguilla tourist board - non solo incrementare il turismo durante la stagione estiva, ma anche rafforzare il legame con la destinazione, consolidare le partnership del settore e posizionare Anguilla come una meta da vivere tutto l’anno».
Insieme alla campagna estiva arriva il lancio della Xcape App, una sorta di compagno di viaggio personalizzato per i visitatori che esplorano Anguilla. L’applicazione è progettata per facilitare la scoperta, la navigazione e l’interazione con la destinazione prima e durante il soggiorno. La Xcape App offre agli utenti accesso a informazioni selezionate sulla destinazione, esperienze interattive, aggiornamenti in tempo reale, itinerari personalizzabili, opzioni di alloggio, consigli gastronomici, attrazioni, attività e navigazione gps. La piattaforma crea inoltre opportunità preziose per le imprese locali e gli operatori turistici, consentendo loro di connettersi direttamente con i visitatori attraverso un ecosistema digitale centralizzato che favorisce una maggiore esplorazione e interazione con la destinazione.
L’obiettivo a lungo termine dell’app è di rafforzare le iniziative turistiche basate sui dati, aumentare la visibilità delle imprese locali e offrire un percorso del visitatore più connesso e personalizzato.
«I viaggiatori di oggi cercano comodità, personalizzazione e connessioni autentiche – aggiunge Keri Rogers, manager, destination experience - e questa piattaforma ci permette di offrire tutto questo. Consente ai visitatori di esplorare Anguilla in modo più consapevole, mettendoli in contatto con le persone, i luoghi, la cultura e le esperienze che rendono la nostra isola così speciale. Inoltre, rafforza la nostra capacità di modernizzare il percorso del visitatore sostenendo al contempo i nostri stakeholder attraverso una maggiore visibilità e interazione».
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Come si legge su TraveWeekly, il tour operator, fondato a Londra nel 1758 e ora di proprietà di Abercrombie & Kent Travel Group, riemerge con una rinnovata attenzion all'esplorazione culturale.
Il nuovo logo
Il logo rinnovato rende omaggio alla storia di Cox & Kings, pur vantando un design contemporaneo. L'emblema del cavallo si ispira alle origini settecentesche dell'azienda.
Aktg ha acquisito il marchio Cox & Kings nel 2019 dopo che la società aveva sospeso le proprie attività. Cox & Kings si è recentemente espansa dal mercato britannico a quello australiano. Prevede di avviare le operazioni negli Stati Uniti a settembre, concentrandosi su viaggi per piccoli gruppi e tour privati su misura.
Peter Chipchase, responsabile del marchio Aktg, ha guidato la campagna di branding, che comprende un sito web riprogettato, una strategia aggiornata per i social media e attività di marketing rivolte sia al settore commerciale che ai consumatori.
«Riportare in auge un marchio storico come Cox & Kings è al tempo stesso un privilegio e una responsabilità - ha affermato Chipchase -. Pioniera dei viaggi culturalmente avventurosi, Cox & Kings è sempre stata animata da uno spirito di esplorazione e scoperta».
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E' tempo di "Best Holiday Ever". Parte da qui la strategia di Msc per spingere sul booking estivo riportando i clienti in agenzia. «Oggi ricorre la Giornata mondiale degli oceani e non c'è modo migliore per rilanciare l'attività di chi il mare, come Msc, lo ha ne cuore. Il nuovo spot televisivo realizzato nell'ambito di una campagna di marketing e comunicazione milionaria mira proprio a riportare il cliente in agenzia invogliandolo a prenotare - spiega Leonardo Massa, vice president Sud Europa di Msc Crociere -. Inutile negare che quello attuale sia un periodo molto complesso: il 2026 era iniziato sotto i migliori auspici, ma dalla fine di febbraio ha subito un forte rallentamento. Siamo stati coinvolti in prima persona nello scenario del conflitto con Msc Euribia, che al momento dello scoppio della guerra si trovava a Dubai, una destinazione per noi molto importante (quasi mille italiani trasportati ogni settimana, ndr). Rimpatriati tutti i passeggeri nel giro di poco tempo, la nave è rimasta bloccata per 60 giorni riuscendo infine a ripartire per il Nord Europa, dove era attesa per la stagione estiva».
Da queste difficoltà tuttavia sono stati tratti elementi positivi, necessari per ripartire nel migliore dei modi: «Abbiamo riconfermato al mercato di la certezza di poter contare su un prodotto affidabile e sicuro - 4500 passeggeri sono stati riportati a casa nel giro di 5 giorni - e abbiamo al nostro arco frecce importanti da scoccare anche in momenti come questo».
Massa fa riferimento ad alcuni elementi chiave che contraddistinguono il prodotto crociera: «Innanzitutto la raggiungibilità: abbiamo 13 navi in partenza da 14 porti di imbarco in tutta Italia. Inoltre, garantiamo una tutela a 360 gradi, con tanti voli in partenza per tute le destinazioni servite. Infine, stiamo sostenendo il mercato con promozioni ad hoc perchè anche la variabile prezzo, insieme alle altre, continua a rappresentare un elemento in grado di indirizzare le scelte di alcuni clienti».
Prossimità e "take care": questa è dunque la risposta della compagnia alla situazione attuale, quella che consente di «Viaggiare lontano partendo da vicino» come sottolineato dal direttore marketing, Andrea Guanci.
Le novità
Accanto alla rassicurazione dei clienti, Msc fa perno sulle novità di prodotto. «Da due settimane stiamo assistendo a una buona crescita della domanda e del booking - aggiunge Massa -. Stiamo ancora lavorando sull'estate 2026, spingendo su Mediterraneo, Nord Europa e Stati Uniti. Gli Usa in particolare stanno funzionando bene, anche perché il prodotto Msc viene recepito come qualcosa di differente rispetto al viaggio tradizionale».
Per la stagione invernale 2026-27 «avremo l'ingresso in flotta di Msc World Asia, che dal 4 dicembre entrerà in servizio sul Mediterraneo. A questa new entry si aggiunge una nuova destinazione ai Caraibi, con Msc Opera che partirà da La Romana. In programma anche le Antille, raggiunte da Msc World Europa, e grande debutto dello Yacht Club nelle crociere alle Canarie». Per arrivare a novembre 2027, quando farà il suo ingresso in flotta Msc World Atlantic.
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[post_content] => Emirates torna a selezionare personale di bordo in Italia: con il mese di giugno proseguono gli open day del vettore di Dubai in alcune città.
Dopo le tappe di Venezia, lo scorso 31 maggio, di Trieste, il 2 giugno, e di Firenze oggi, 4 giugno, sarà poi la volta di Bari il 6 giugno - presso il Nicolaus Hotel - e dell'area di Milano, il 18 giugno - allo Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre.
Gli incontri, come si legge da Il Corriere.it, iniziano generalmente alle ore 9.00 e consentono ai candidati di entrare direttamente in contatto con i recruiter della compagnia senza dover sostenere una prima fase di colloquio a distanza.
La campagna internazionale di reclutamento per rafforzare il proprio organico di cabin crew si snoda a livello europeo con particolare focus sul mercato italiano, da sempre di grande interesse per Emirates.
Le candidature possono essere presentate online attraverso il portale dedicato alle carriere del gruppo Emirates (a questo link). Per poter partecipare alla selezione è necessario avere almeno 21 anni, conoscere l'inglese scritto e parlato a un livello elevato e possedere almeno un anno di esperienza nel settore dell'ospitalità o del servizio clienti. Costituiscono un valore aggiunto la conoscenza di altre lingue straniere e precedenti esperienze in contesti internazionali. È richiesto un diploma di scuola superiore e l'idoneità a ottenere il visto di lavoro previsto dagli Emirati Arabi Uniti.
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Il claim sintetizza la promessa del tour operator: alleggerire il viaggiatore da dubbi, complessità e incertezze, restituendo sicurezza al tempo della partenza. Perché oggi scegliere un tour operator non significa soltanto acquistare un pacchetto, ma affidarsi a un sistema di competenze, assistenza e garanzie costruito attorno alle esigenze reali delle persone.
I 5 "perchè"
La campagna si sviluppa attorno a 5 “perché”: cinque motivazioni che spiegano perché un viaggio realizzato con Going garantisce sicurezza e tranquillità.
Le motivazioni ruotano attorno al fatto che i viaggi siano costruiti su misura, con un prezzo è chiaro e trasparente e un’assistenza che si estende anche a prima e dopo il viaggio. Inoltre, il viaggio è assicurato e può includere coperture per annullamenti, assistenza sanitaria e altre tutele. Infine, Going è parte integrante di un’azienda fra i leader nel mondo del turismo, il gruppo Msc: l’esperienza di un importante player industriale nella gestione della mobilità internazionale si traduce in solidità di governance e rapporti consolidati con partner e fornitori.
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