25 August 2026

Pier Ezhaya sull’hantavirus: «I media megafono di notizie allarmistiche»

Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.

«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.

Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».

Chi pagherà le conseguenze?

«Il turismo – prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimoE allora perché tanta enfasi? 

«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.

«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.
Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».

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