25 August 2026

Jelinic: “Nuove norme bancarie fuori dalla realtà”. 100 euro e si è inadempienti

Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale

Dal 1° gennaio 2021 le banche applicheranno le nuove regole europee in materia di classificazione della clientela inadempiente (cosiddetto “default”).

Le norme sono state introdotte dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) e recepite dalla Banca d’Italia.

La nuova disciplina, conosciuta come “Nuova Definizione di Default”, stabilisce criteri più restrittivi rispetto a quelli finora adottati sulle modalità di classificazione a default.

“Queste norme bancarie – afferma la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic – sono totalmente fuori contesto: pensate in una situazione diversa da quella attuale, contraddistinta dalla gravissima crisi economica del turismo, rischiano di dare il colpo di grazia a qualsiasi orizzonte di recupero, almeno parziale, nel prossimo anno”.

Dal 1° gennaio 2021, infatti, le banche applicheranno le nuove regole europee in materia di classificazione della clientela inadempiente.

Il cliente sarà considerato in “default” se supera per oltre 90 giorni consecutivi la soglia di rilevanza assoluta ovvero euro 100 per il retail (persone fisiche e PMI) e 500 euro per le altre imprese, oppure la soglia di rilevanza relativa importo pari o superiore all’1% del totale delle esposizioni del cliente.

Il cliente rimarrà classificato nello stato di default per un periodo di osservazione di almeno 90 giorni dal momento della regolarizzazione della posizione. Trascorso questo periodo, se non ci saranno più le condizioni di classificazione a default, tutto tornerà a posto.

Nel caso di “cointestazioni” la nuova disciplina prevede alcune regole di propagazione automatica dello stato di default: se l’esposizione è di importo rilevante, lo status viene automaticamente applicato ai singoli cointestatari.

Alla base di queste normative c’è la volontà di spingere sulla puntualità nelle scadenze di pagamento dei propri debiti soprattutto quando per pochissimo denaro si può entrare nella classifica dei “cattivi pagatori”, ma ancora una volta, secondo Fiavet, sembra che la tutela sia più orientata verso le banche che verso le persone e le imprese.

“Essendo le agenzie di viaggio classificate nel retail, assieme a moltissime altre piccole imprese del turismo già fortemente a rischio – conclude la presidente Ivana Jelinic – non si può non comprendere che il recepimento di queste normative da parte della Banca d’Italia è del tutto fuori dalla realtà del sistema Paese in questo frangente”.

 

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