25 August 2026

Confcommercio: caro energia, gli hotel italiani pagano il doppio dei francesi

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli

Ricettività e ristorazione, già provati da due anni di pandemia, rischiano di pagare un conto salatissimo alla crisi energetica in corso. Per l’elettricità, infatti, alberghi, bar, ristoranti e negozi pagheranno quest’anno una bolletta quasi doppia rispetto alla Francia e tra il 15 e il 20% più alta che in Germania. E’ quanto si legge in una nota di Confcommercio che, in collaborazione con Nomisma Energia, ha elaborato l’impatto del caro energia nel 2022 sulle imprese del terziario di mercato.

La crisi energetica che sta investendo l’Europa – prosegue la nota – si sta scaricando in maniera disomogenea sui singoli paesi, da una parte per la loro diversa esposizione ai mercati internazionali, dall’altra per le differenti modalità di intervento nel tentare di contenere le tariffe. E l’Italia, purtroppo, è il paese messo peggio, non solo per la maggiore esposizione ai mercati internazionali, in particolare a quelli che hanno registrato un’esplosione dei prezzi del gas, ma soprattutto perché il governo italiano, a differenza di altri paesi, ha pochi strumenti per potere intervenire, in quanto le sue azioni finiscono per scaricarsi su un debito pubblico già molto alto.

Per queste ragioni in Italia i prezzi dell’elettricità per le imprese sono cresciuti più che negli altri paesi. Un confronto fra un campione di attività tipiche in Italia con le stesse attività in Francia e Germania, a parità di consumi di elettricità, permette di evidenziare l’ampio svantaggio delle attività commerciali e turistiche italiane. Un albergo di medie dimensioni in Italia quest’anno, con i prezzi del gennaio 2022, pagherà per esempio una bolletta elettrica di 104 mila euro: il doppio appunto rispetto alla Francia e oltre il 21% in più della Germania. Un ristorante in Italia avrà una bolletta elettrica di 13.650 euro, quasi il doppio rispetto a una simile situazione in Francia e il 15% in più della Germania. Differenziali simili si riscontrano anche per i negozi e per i bar. Le misure fino a ora decise dal governo italiano hanno potuto poco nel limitare l’ampio divario di costo, che le imprese commerciali e turistiche devono sopportare.

Sono dunque sempre più urgenti misure strutturali – prosegue Confcommercio -: dalla riduzione della dipendenza dalle forniture estere alla riforma della struttura della bolletta elettrica, anche affrontando il nodo degli oneri generali di sistema. Ma servono pure interventi sulla fiscalità energetica a favore delle imprese del terziario di mercato, come la riduzione dal 22% al 10% dell’aliquota Iva sulle bollette elettriche (allineandola così a quella già prevista per gli altri settori produttivi e per le famiglie) e del peso di accise e Iva sui carburanti. E va anche attentamente valutato l’impatto del pacchetto europeo Fit for 55 in termini di costi di transizione.

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Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.\r\n\r\nCosa vedere in primavera:\r\n\r\nL'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.\r\n\r\nIl Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.\r\n\r\nIl Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.\r\n\r\nSham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. 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