26 June 2026

Colaiacovo (Aica): «Bene l’ordinanza di Speranza. Ma gli alberghi hanno perso l’80% del fatturato»

Maria Carmela Colaiacovo

Maria Carmela Colaiacovo

Gli esercizi alberghieri sono stati duramente colpiti dalla pandemia Covid 19, in due anni, hanno registrato «perdite di fatturato dell’80% a livello nazionale» e, dunque, ingenti somme di denaro considerando lo stop dei flussi turistici che «nel 2019 registravano dalla Ue oltre 24,5 milioni di arrivi di turisti con 82 milioni presenze (pernottamenti), ed extra Ue 23 milioni di arrivi e 58,3 milioni di presenze (dati Istat): volumi importantissimi per l’Italia, e stiamo parlando solo per il comparto alberghiero».

A segnalarlo all’Adnkronos è Maria Carmela Colaiacovo, presidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, auspicando un ritorno del turismo internazionale dopo l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che prevede l’eliminazione della quarantena anche per chi arriva in Italia anche da fuori Europa.

«Il turismo internazionale poi è fondamentale per le città d’arte che stanno soffrendo tantissimo. Nel 2021 ci sono stati alcuni mesi con un po’ di presenze, nel 2022 si riprende ma è tutto da scoprire. Guardiamo con fiducia alle prossime vacanze estive ma non ci dobbiamo dimenticare la sofferenza delle città che hanno meno turismo interno e vivono soprattutto con il turismo internazionale».

«Accogliamo con grande favore l’ordinanza perché rappresenta una riapertura per il turismo ed entra in vigore dal 1° marzo, quindi prima della fine dello stato di emergenza». Continua Maria Carmela Colaiacovo in merito al nuovo provvedimento emanato dal ministro della salute Roberto Speranza che prevede per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei le stesse regole già vigenti per chi entra in Italia dalla Ue e quindi nessuna quarantena e il green pass base, quindi un certificato di vaccinazione, o un certificato di guarigione dal covid o un test negativo.

«L’ordinanza è importante perché sgombra il campo da una possibile confusione sulla destinazione Italia che era il pericolo più grande a cui potevamo andare incontro nel periodo in cui si programmano le vacanze, infatti l’incertezza o la mancanza di informazioni avrebbe messo a rischio gli arrivi sia dai paesi europei che extraeuropei». Tuttavia, aggiunge Colaiacovo in rappresentanza degli albergatori italiani, «bisogna capire l’effettiva portata del provvedimento».

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