12 April 2021

Colaiacovo, Aica: ripensare la stop a meeting, convegni e riunioni di lavoro

[ 0 ]

“Siamo sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting, convegni e riunioni di lavoro. Francamente uno stop assoluto, a prescindere dal numero dei partecipanti e dal rispetto dei protocolli, non appare giustificato dal tipo di attività“. Così la vicepresidente di Associazione italiana Confindustria alberghi (Aica), Maria Carmela Colaiacovo, commenta la misura contenuta nel decreto del presidente del Consiglio che sospende tutte le attività di convegni e congressi “a eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”. Salve, invece, almeno per ora le “manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale”. 

“Non stiamo parlando di feste o di movida – prosegue Maria Carmela Colaiacovo -, ma di eventi organizzati e controllati, partecipati esclusivamente da individui adulti impegnati in attività di lavoro. È necessario un ripensamento che, nel quadro di questi mesi di faticosa convivenza con il virus, permetta di mantenere vive queste attività così importanti per l’economia del settore alberghiero, ma anche per l’operatività stessa delle imprese”.

D’altronde, sottolinea una nota Aica, in questi mesi l’attività ha potuto procedere senza esporre a rischi i partecipanti perché le strutture, gli organizzatori e i partecipanti hanno rispettato pienamente i protocolli di sicurezza. L’utilizzo di spazi esterni agli uffici ha reso possibili attività di lavoro in sicurezza che altrimenti sarebbero state impossibili. Gli alberghi e altre strutture mettono a disposizione ampie aree che possono permettere di lavorare nel pieno rispetto sia formale che stanziale di tutte le misure di prevenzione del contagio. La modalità “phygital”, poi, ha consentito di realizzare importanti attività di lavoro e confronto integrate tra partecipanti in presenza e collegati. Mai come in questi mesi è apparso chiaro quanto lo scambio e il confronto siano fondamentali per condividere e accelerare processi decisionali nelle imprese.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353790 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel suo nuovo incarico Ambra Lee Agnoletti diventa responsabile dell’intero dipartimento commerciale per tutte le 51 strutture italiane Nh hotel group. In particolare, gestirà le attività dell’area meeting & events, corporate sales, travel industry, airlines, customer relation management e avrà il compito di guidare un team composto da 20 persone. Riporterà direttamente a Ruben Casas, commercial senior director Nh hotel group Southern Europe & Usa. La nuova i director business development Italia entra in Nh hotel group come global account manager nel 2007 e negli anni è cresciuta nella funzione sales come regional sales director fino a ricoprire il ruolo attuale. Precedentemente aveva ricoperto il ruolo di sales & marketing manager in altre realtà del settore dell’ospitalità. [post_title] => Ambra Lee Agnoletti è la nuova director business development di Nh hotel group Italia [post_date] => 2019-05-31T10:00:46+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559296846000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353849 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Ha aperto nella prestigiosa location dell’Hotel Milano Scala, una club house che prende ispirazione da alcune storiche realtà anglosassoni. Così è infatti nato il concetto che sta alla base di DO7 Eco Club House, il cui nome ricorda la localizzazione strategica del club in via Dell’Orso 7, mentre l’assonanza con l’accordo musicale DO7 si lega strettamente alla storia (e alla posizione) dell’hotel. Il club si rivolge a tutti coloro che vengono abitualmente in centro a Milano o che hanno bisogno di incontrare clienti o amici durante la giornata. Professionisti e imprenditori ma anche piccole o grandi aziende che hanno la necessità di un luogo di rappresentanza o semplicemente un punto d’appoggio dove sviluppare opportunità di business, ma non solo, anche godersi momenti di svago. Ai servizi tipici di un club inglese: cloackroom e changing room, spazi riservati modulabili per meeting privati o eventi aziendali, tavoli social per organizzare riunioni informali, eventi e serate dedicate ai soci, si affiancano i servizi dell’hotel come la reception 24/7, il servizio di concierge, le camere in day use e il garage automatizzato. Uno dei principali focus di DO7 Eco Club House sarà il networking, con attività ed eventi studiati appositamente per fare rete e incrementare i propri contatti. I membri del club potranno anche godersi il tempo libero sorseggiando un cocktail nel salotto del Lounge Bar, gustandosi uno dei piatti moderni e ricercati del ristorante oppure farsi consigliare dalla concierge per un’esperienza tailor made. Punto di forza sarà lo splendido garden rooftop “Sky Terrace” che sarà riservata agli ospiti del club in esclusiva durante la giornata e permetterà di organizzare colazioni e pranzi di lavoro da aprile a ottobre. DO7 Eco Club House sarà inoltre animata dagli stessi ideali dell’Hotel Milano Scala, su tutti l’attenzione per un ambiente 100% green e la condivisione della musica e della cultura, pur sapendo mantenere un orientamento al business.   [post_title] => DO7 Eco Club House, nuovo spazio dedicato al networking [post_date] => 2019-05-31T09:59:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559296748000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353832 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => 31Proiezioni in crescita per i prossimi due anni, ad aprile 2019 un incremento del 12% sullo stesso periodo dello scorso anno ed un importante investimento su Roma: così Viaggi dell’Elefante si è presentato alle circa 40 agenzie di viaggio, che nei giorni scorsi hanno partecipato all’evento romano del tour operator in concomitanza del 45° anniversario di attività. «Crediamo che le adv sappiano fare il loro lavoro, per questo stiamo rafforzando le collaborazioni con queste realtà, e oggi il numero di adesioni ci fa pensare che la direzione sia giusta - così Enrico Ducrot, amministratore delegato di Viaggi dell’Elefante, che continua - le ota hanno inizialmente sbaragliato il mercato, ma il tempo sta rimettendo le cose al loro posto: le esigenze particolari e puntuali dei clienti del nostro target possono essere soddisfatte solo con il nostro lavoro. Il futuro sarà più equilibrato». L’evento è stato realizzato cin collaborazione con Thai, One&Only e Rocco Forte Hotels (che ha ospitato l’evento nella struttura romana del De Russie), tra i principali fornitori di servizi di Viaggi dell’Elefante. [post_title] => I Viaggi dell’Elefante punta sulle agenzie di viaggio [post_date] => 2019-05-31T07:00:04+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559286004000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353709 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Negli articoli 37 e 50 del Decreto Crescita, il governo ha previsto che verranno prelevati 650 milioni dalle bollette per garantire la continuità industriale di Alitalia. Questa è la notizia. Dobbiamo dire che la sola lettura fa rabbrividire per la superficialità della scelta di distrarre fondi così ingenti che hanno una ben definita origine e dislocarli per mantenere in vita un'azienda che, in poche parole, almeno ad oggi non è appetibile. A questo punto si pronuncia l'Autorità per l'Energia, Reti e Ambiente  con parole inequivocabili:«Non usate i soldi delle bollette degli italiani per il salvataggio di Alitalia, c'è il rischio di un aumento delle tariffe di luce e gas per i consumatori». Infatti si tratta di si tratta di versamenti «suscettibili di generare ripercussioni negative sull'intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell'energia per le famiglie e le imprese qualora ciò dovesse tradursi in un aumento dei corrispettivi a copertura degli oneri generali, con possibili effetti sfavorevoli sul ciclo economico generale». E con la frase: c'è il rischio, diciamo che ci sono andati leggeri. C'è la certezza che le tariffe aumentino. [post_title] => Alitalia: il governo punta a 650 milioni dalle bollette. Stop dell'Autorità [post_date] => 2019-05-30T10:47:07+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559213227000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353639 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Agatino Falco fondatore e owner di Australian Travel ha recentemente firmato l’accordo di collaborazione con il network Gattinoni Mondo di Vacanze quale partner per la veicolazione delle destinazioni programmate. «Il nostro progressivo posizionamento nel settore del viaggio leisure e di altra natura - spiega Agatino Falco - sta ottenendo sempre più riconoscimenti da importanti player del settore. Ci piace pensare che divenire un partner del network Gattinoni sia un ennesimo riconoscimento alla nostra professionalità sulle destinazioni che curiamo con amore e dedizione. Abbiamo sempre puntato sulla conoscenza diretta e profonda delle mete che proponiamo e sulla selezione dei partner locali cui affidare i nostri clienti nella costruzione del viaggio, sulla velocità di risposta al preventivo, sulla capacità di compararci con qualunque offerta sul mercato, certi di avere sempre un rapporto qualità prezzo migliore di altri colleghi. Per questo motivo, un riconoscimento come quello ottenuto da Gattinoni Mondo di Vacanze, non può essere che un ulteriore sprone al costante miglioramento dei nostri servizi». La potenzialità di lavorare con le circa 900 agenzie del gruppo è una sfida e una possibilità davvero motivante, il che significa anche essere riconosciuti autorevoli, competenti e capaci, in un mercato che ha un eccesso di offerta e spesso non troppo specializzata. «Il mondo dei network, per mia passata e più che decennale esperienza - conclude Falco - è un importante banco di prova ma siamo consapevoli che la passione e l’estrema specializzazione, siano due ottimi alleati per riuscire ad avere successo in questa stimolante sfida». [post_title] => Australian Travel, partnership commerciale con Gattinoni Mondo di Vacanze [post_date] => 2019-05-29T12:34:18+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559133258000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353500 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => È a Siena la nuova affiliazione Best Western. Il Best Western Hotel San Marco è situato nella zona ovest della città a brevissima distanza dal centro storico di Siena. Un ingresso strategico per il brand che presidia così un’area di notevole importanza. «L’affiliazione a un brand internazionale è lo step che ci mancava per completare il processo di sviluppo della nostra struttura – afferma Tullio Bruno, amministratore del Best Western Hotel San Marco –. Negli ultimi anni abbiamo investito su design e restyling per l’albergo. Con l’ingresso in Best Western puntiamo a incrementare ulteriormente visibilità e vendite». La struttura ha infatti subìto di recente un significativo rinnovamento, risultato della collaborazione con alcuni dei più importanti designer italiani. Obiettivo del progetto era dare nuova luce all’albergo, rendere spazi e camere ancora più confortevoli e dotarle di servizi innovativi con uno stile minimal ricercato. L’albergo dispone anche di una sala meeting modulabile, che può ospitare eventi fino a 90 persone. Grazie a pareti mobili e modulari lo spazio può essere suddiviso in diverse aree indipendenti, capaci di accogliere fino a 30 persone ciascuno. La zona dispone di una hall per l'accredito e l'accoglienza degli ospiti e su richiesta, è possibile organizzare coffee-break e rinfreschi. Con il restyling, l’albergo si è arricchito anche del San Marco Wellness, il centro benessere.     [post_title] => L'Hotel San Marco di Siena è la nuova affiliazione Best Western [post_date] => 2019-05-28T12:32:17+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559046737000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353440 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353441" align="alignright" width="300"] Un momento dell'inizio dei lavori[/caption] La catena di alberghi di proprietà di Sir Richard Branson, Virgin Hotels, ha iniziato i lavori per la costruzione della sua settima struttura, il Virgin Hotel New Orleans, la cui inaugurazione è prevista per il 2021. Alla cerimonia svoltasi ieri nella città del jazz, il fondatore del Virgin Group ha confermato che la proprietà, che proporrà 200 stanze, avrà oltre che la firma ormai inconfondibile di “Virgin” anche un sapore tipicamente di New Orleans. «E’ una città speciale New Orleans ed anche un crogiuolo di culture e tradizioni - ha detto Branson -. Il nostro intento è quello di fare in modo che si possa celebrare la principale caratteristica locale, “The Big Easy”, attraverso la gestione del nostro albergo, del quale non vedo l’ora del completamento». Il Virgin hotel No sorgerà nel Warehouse District, esattamente al centro di un quartiere dove stanno nascendo un certo numero di ristoranti, gallerie e negozi, e per aumentare l’offerta proporrà diversi punti di ristorazione e drink incluso il Commons Club, punta di diamante del marchio, e il recentemente annunciato Funny Library Coffee Shop, un bar sul tetto con piscina, lounge, e anche una palestra con spazi dedicati a meeting ed eventi. Non è da poco che New Orleans è nel mirino della compagnia, e Virgin Hotels ha finalmente fatto il grande passo. Questa “prima pietra” arriva immediatamente a seguire l’inaugurazione del nuovo Virgin Hotels San Francisco, la seconda proprietà del gruppo, avvenuta all’inizio del 2019. Il primo hotel del marchio aprì a Chicago nel 2015, poi, in coda, vi sono nuove aperture a raffica: Virgin Hotel Dallas, Virgin Hotel Nashville, Virgin Hotel New York, Virgin Hotel Las Vegas e Virgin Hotel Edinburgo, tutti in costruzione. [post_title] => Virgin Hotels: al via la costruzione del settimo, a New Orleans [post_date] => 2019-05-28T09:39:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036379000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353334 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Marriott International aprirà il primo Aloft Hotel in Irlanda, a Dublino. L’Aloft Dublin City si trova a Blackpitts, all’interno del quartiere dublinese The Liberties. «Siamo entusiasti di debuttare con il nostro brand dedicato a chi ama ascoltare e fare la musica sull'isola di Smeraldo - spiega John Licence, vice president premium and select brands Europe di Marriott International - Dublino è una città che condivide la nostra passione: dagli artisti di strada di Grafton Street ai concerti della National Concert Hall, l’esperienza della musica dal vivo nella città è unica e non vediamo l’ora di far parte della sia divertente nightlife, invitando artisti emergenti a salire sul palco durante i nostri eventi Live At Aloft». Con il suo design accattivante e i suoi spazi accoglienti, Aloft Dublin City dà un nuovo ritmo alla città. Il signature bar del brand, W Xyz è localizzato al settimo piano dell’hotel, dove prendere un drink ammirando sensazionali vedute sulla città: dalle montagne fino alla Guinness Storehouse o alla cattedrale di San Patrizio. Il bar, aperto anche agli esterni, ospiterà il programma Live at Aloft che porta la musica in hotel con concerti acustici in un’atmosfera raccolta e incontri nel backstage con i più ricercati artisti emergenti. Le 202 ampie camere e suite sono dotate di letti soffici e confortevoli con testiere disegnate dall’artista dublinese Sketchy, kit di cortesia firmati Bliss Spa, Wi-Fi veloce e gratuito e televisioni da 49 pollici collegate a un pannello interattivo plug & play. Aloft Dublin City offre il servizio mobile key, che consente di accedere alla propria stanza tramite smartphone o Apple watch. In hotel sono inoltre presenti il centro benessere Re:chargeSm e sale riunioni attrezzate con le migliori tecnologie audio e video e Wi-Fi veloce e gratuito. [post_title] => Marriot apre il primo Aloft irlandese a Dublino [post_date] => 2019-05-27T11:36:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558956973000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353235 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’isola di Djerba è un piccolo “paradiso mediterraneo” con le sue spiagge di sabbia fine, il mare dalle acque tiepide e dal clima mite, sia in estate che in inverno. In questi giorni, Djerba vive il ritmo del pellegrinaggio annuale della Ghriba che riunisce i fedeli di tutte le età provenienti da tutto il mondo per celebrare il Lag Ba’Omer, festa che si tiene 33 giorni dopo la Pasqua ebraica, in un’atmosfera festosa ed ecumenica. Situata nel villaggio ebraico di Hara Seghira (attualmente conosciuto come Er-Riadh), la Ghriba è la sinagoga più antica della Tunisia ed è il centro della vita ebraica dell’isola. Quest’anno il pellegrinaggio è stato eccezionale poiché è coinciso con il mese sacro del Ramadan. Le comunità ebraica e musulmana si sono riunite per uno scambio interreligioso che conferma la natura secolare della tolleranza religiosa e della coesistenza pacifica dell’isola di Djerba. Non è un’utopia o idealismo, ma una realtà concreta e immutabile. Quest’anno erano previsti circa 5000 partecipanti all’appuntamento religioso che si trasforma per alcuni in un pellegrinaggio commemorativo per ritrovare le proprie radici e conoscere le proprie origini. In questa occasione si è tenuto, nella mattinata di mercoledì 22 maggio 2019, un convegno internazionale sul tema “Le Bien Vivre Ensemble” (Il Buon Vivere Insieme) con la presenza di René Trabelsi, Ministro del Turismo e dell’Artigianato, e ulteriormente arricchito dagli interventi di Moshé Lewin, vice-presidente della Conferenza dei Rabbini europei, Dominique Jarrassé, specialista del patrimonio ebraico francese e storico dell’arte e la Signora Afef Mbarek, Professoressa all’Università di Manouba. [post_title] => Isola di Djerba, oltre 5 mila partecipanti al pellegrinaggio della Ghriba [post_date] => 2019-05-27T09:26:58+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558949218000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti