21 July 2026

Colaiacovo, Aica: ripensare la stop a meeting, convegni e riunioni di lavoro

“Siamo sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting, convegni e riunioni di lavoro. Francamente uno stop assoluto, a prescindere dal numero dei partecipanti e dal rispetto dei protocolli, non appare giustificato dal tipo di attività“. Così la vicepresidente di Associazione italiana Confindustria alberghi (Aica), Maria Carmela Colaiacovo, commenta la misura contenuta nel decreto del presidente del Consiglio che sospende tutte le attività di convegni e congressi “a eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”. Salve, invece, almeno per ora le “manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale”. 

“Non stiamo parlando di feste o di movida – prosegue Maria Carmela Colaiacovo -, ma di eventi organizzati e controllati, partecipati esclusivamente da individui adulti impegnati in attività di lavoro. È necessario un ripensamento che, nel quadro di questi mesi di faticosa convivenza con il virus, permetta di mantenere vive queste attività così importanti per l’economia del settore alberghiero, ma anche per l’operatività stessa delle imprese”.

D’altronde, sottolinea una nota Aica, in questi mesi l’attività ha potuto procedere senza esporre a rischi i partecipanti perché le strutture, gli organizzatori e i partecipanti hanno rispettato pienamente i protocolli di sicurezza. L’utilizzo di spazi esterni agli uffici ha reso possibili attività di lavoro in sicurezza che altrimenti sarebbero state impossibili. Gli alberghi e altre strutture mettono a disposizione ampie aree che possono permettere di lavorare nel pieno rispetto sia formale che stanziale di tutte le misure di prevenzione del contagio. La modalità “phygital”, poi, ha consentito di realizzare importanti attività di lavoro e confronto integrate tra partecipanti in presenza e collegati. Mai come in questi mesi è apparso chiaro quanto lo scambio e il confronto siano fondamentali per condividere e accelerare processi decisionali nelle imprese.

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