6 October 2026

Appalti a Pozzuoli: coinvolti gli ex Enit Palmucci e Bastianelli

C’è anche l’ex presidente Enit Giorgio Palmucci tra i quattro arresti eccellenti relativi a una questione di appalti del rione Terra di Pozzuoli. L’inchiesta ha coinvolto un totale di undici persone. Insieme a Palmucci, è stato emanato in particolare anche un obbligo di presentazione per l’ex direttore esecutivo Enit, Giovanni Bastianelli. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, su richiesta della procura. In carcere sono finiti pure l’ex sindaco Pd della città campana, Vincenzo Figliolia, l’ex assessore comunale Pd di Napoli, Nicola Oddati, e l’imprenditore Salvatore Musella. Palmucci e Oddati sono in particolare accusati di turbata libertà degli incanti, mentre per Musella e Figliola si aggiunge anche la corruzione. Ulteriori due persone sono inoltre ai domiciliari e cinque raggiunte da un obbligo di presentazione. Tutti gli indagati potranno replicare alle contestazioni nei successivi passaggi del procedimento. Dopo l’interrogatorio di garanzia, in particolare, la difesa potrà proporre ricorso al tribunale del riesame.

Stando all’accusa, Oddati avrebbe realizzato, insieme con l’imprenditore Musella, un presunto schema operativo  al quale, si legge nell’ordinanza, “costoro facevano riferimento ogni qual volta si intravedeva una procedura di evidenza pubblica suscettibile di assicurare un buon affare per l’imprenditore che, per aggiudicarselo, ricorreva a possibili corruttele”. Dalle attività investigative della squadra mobile e della guardia di finanza di Napoli, si legge sul Sole 24 Ore, sarebbe tra le altre cose emerso che, per aggiudicarsi nel rione Terra la gestione di un grande complesso turistico-alberghiero, Musella avrebbe corrisposto denaro e altre utilità.  Grazie alla intermediazione di Oddati, e al contatto privilegiato dell’imprenditore con il sindaco protempore di Pozzuoli, Figliolia, sarebbe quindi stata manipolata l’aggiudicazione della concessione, anticipando a Musella i requisiti di partecipazione alla gara. Sarebbe stata inoltre predisposta l’individuazione dei partner e la designazione dei componenti della commissione di valutazione delle proposte. Musella sarebbe stato aiutato dai suoi stretti collaboratori, nonché da Palmucci, componente della commissione valutatrice delle offerte per l’aggiudicazione della concessione, oltre che da Giovanni Bastianelli, all’epoca appunto direttore esecutivo Enit.

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Il modello a gestione diretta del brand rappresenta ormai un caso di studio unico per solidità e adattabilità.\r\n\r\nA tracciare la visione globale è la ceo del gruppo Céline Vercollier, che evidenzia la forza di un network proiettato verso traguardi importanti: «Il 2026 è un anno cruciale: supereremo i 1.000 hotel nel mondo aprendo al ritmo di 6 strutture al mese. Il nostro segmento business genera già il 45% dei ricavi totali. La chiave del successo risiede nell’equilibrio tra viaggiatori d'affari e leisure, a cui garantiamo ovunque la stessa promessa: design, massimo comfort e un rapporto qualità-prezzo imbattibile».\r\nSul mercato italiano\r\nIn Italia, il marchio ha saputo intercettare le complesse dinamiche di un mercato frammentato, trasformandolo in una miniera di opportunità. «Siamo passati dalla periferia ai centri storici e alle destinazioni iconiche - spiega Liliana Comitini, presidente e ad per Italia, Slovenia e Ungheria -. Il target corporate rappresenta il 40% della nostra clientela e i nostri spazi si evolvono di conseguenza, integrando aree di coworking e lobby fluide ideali per il fenomeno bleisure». L'obiettivo della divisione italiana è chiaro: «Vogliamo superare i 100 hotel nel 2026 per poi raggiungere quota 150 entro il 2030. Il mercato italiano, pur frammentato, offre un potenziale immenso per riconversioni di immobili storici ed ex uffici, capaci di creare valore per i territori e per gli investitori istituzionali».\r\n\r\nUn successo condiviso con i partner storici come Batipart Europe, proprietaria dell'asset veneziano tramite il Fondo Lagune Pasithea gestito da Blue Sgr. Come illustrato dai tecnici del progetto costruttivo, l'edificio rappresenta una rivoluzione ecologica e ingegneristica per la città. Realizzata in soli due anni e mezzo, la struttura sfrutta un innovativo sistema in Xlam (pannelli in legno massiccio a strati incrociati) e bagni prefabbricati avanzati ottimizzando tempi e logistica in un contesto fragile. Dotato di un impianto fotovoltaico e progettato per la massima efficienza energetica, l'hotel incarna perfettamente l'impegno del gruppo verso la decarbonizzazione, in linea con i rigorosi standard.\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery ids=\"522631,522632,522633,522635,522642,522643,522644,522645,522647\"]","post_title":"B&B Hotels: la strategia del gruppo presentata dal ceo Céline Vercollier","post_date":"2026-09-25T09:27:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1790328459000]}]}}