Ricerca banconista
9 novembre 2016 12:07
Tipologia di annuncio: Offerta di lavoro
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email: ricercabanconista@gmail.com
Provincia: • Milano
Comune: • Milano
Settore: • agenzia di viaggio
Mansione: • banconista e biglietteria
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email: ricercabanconista@gmail.com
Provincia: • Milano
Comune: • Milano
Settore: • agenzia di viaggio
Mansione: • banconista e biglietteria
Testo dell'annuncio
Agenzia Milano zona Sud/Ovest ricerca banconista con esperienza da assumere con contratto a tempo indeterminato full time, 4° livello.
Il candidato non deve avere avuto un rapporto a tempo indeterminato negli ultimi 6 mesi.
Richiesta esperienza vendita pacchetti turistici/utilizzo crs Amadeus.
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518942
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Una nuova ricerca commissionata dal World Travel & Tourism Council (Wtc) avverte che i prolungati ritardi alle frontiere, legati all'introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (EES), potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine per l'Europa.
L'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.
Rischio
Applicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio.
I risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore.
Tra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%).
[post_title] => Wttc: con l'EES a rischio 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di euro
[post_date] => 2026-07-15T10:38:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784111902000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518919
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => TikTok consolida il proprio ruolo nel percorso d'acquisto dei viaggiatori europei. Secondo lo studio TikTok Marketing Science EU5 Travel on TikTok 2025, il 70% degli utenti ha prenotato un viaggio o un'esperienza dopo aver scoperto contenuti sulla piattaforma, mentre il 54% lo ha fatto nell'ultimo anno. Un dato che conferma come il social non sia più soltanto uno strumento di intrattenimento, ma un canale sempre più rilevante per il marketing turistico.
Nuovi comportamenti d’acquisto
Tre utenti su quattro utilizzano TikTok come motore di ricerca per pianificare le vacanze. Il 51% cerca contenuti dedicati a destinazioni, hotel e ristoranti almeno una volta alla settimana, mentre il 41% indica la piattaforma come principale fonte di ispirazione per i viaggi, davanti ai consigli di amici e parenti (29%) e ai tradizionali motori di ricerca (26%). L'81% degli intervistati considera inoltre la pianificazione direttamente in-app più coinvolgente, mentre il 69% dichiara di aver scoperto una nuova destinazione grazie ai contenuti visualizzati.
La community di viaggiatori su TikTok è composta prevalentemente da appassionati di natura e attività outdoor (47%), amanti di arte e cultura (44%) e famiglie (36%).
A confermare il crescente interesse verso il comparto contribuiscono anche i dati interni della piattaforma, che registrano un incremento del 91% dei volumi di ricerca legati al turismo e una crescita del 33% dell'hashtag #TravelTok.
Cambiano i desideri di viaggio
Tra i trend emergenti spiccano i Destination Dupes, ovvero la ricerca di alternative meno affollate e più accessibili rispetto alle destinazioni tradizionali, fenomeno che ha trainato le visualizzazioni dedicate a Paesi come Montenegro e Albania. Parallelamente cresce l'interesse per lo Slow Travel e per esperienze orientate al benessere e al contatto con la natura, così come continua il fenomeno del set-jetting, che porta i viaggiatori a visitare le location di film e serie televisive.
Strumenti per il Trade
Per gli operatori turistici il dato più significativo riguarda il rapporto di fiducia con gli utenti. Il 96% considera infatti affidabili i creator e i brand presenti sulla piattaforma e il 28% afferma di aver effettuato una prenotazione proprio perché il contenuto appariva autentico e spontaneo, piuttosto che come una tradizionale comunicazione pubblicitaria.
Per intercettare questa domanda, TikTok mette a disposizione delle aziende del settore strumenti dedicati come Travel Ads powered by Smart+, soluzione pensata per mostrare annunci personalizzati agli utenti con maggiore propensione all'acquisto e accompagnarli dal momento dell'ispirazione fino alla prenotazione.
[post_title] => TikTok spinge il turismo: il 70% degli utenti prenota un viaggio dopo aver visto i contenuti sulla piattaforma
[post_date] => 2026-07-15T09:25:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => nuove-destinazioni
[1] => tiktok
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => nuove destinazioni
[1] => TikTok
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784107538000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518914
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Battaglia fra ambientalisti, istituzioni e operatori per la realizzazione del Four Seasons Costa Merlata, resort di lusso lungo la costa di Ostuni, in Puglia. Come si legge su Milano Finaza, che riporta un articolo del Times, il progetto da circa 100 milioni di euro è stato ribattezzato dai media italiani il "Bill Gates Resort" perché il fondatore di Microsoft, attraverso la holding Cascade Investment, controlla circa il 71% di Four Seasons, partner dell’operazione. Lo sviluppo del progetto è tuttavia promosso dal gruppo israeliano Omnam Investment Group insieme alla società proprietaria dell’area. Presentato nel 2021, il Four Seasons Costa Merlata dovrebbe sorgere in contrada Mogale, lungo il litorale di Ostuni, su un’area di circa 9 ettari. Il piano prevede un resort di fascia alta con 150 camere e suite, ristoranti, bar, piscine, beach club, spa e spazi per eventi
I punti critici
Proprio la localizzazione della struttura avrebbe generato molti interrogativi irrisolti. L’area è caratterizzata dalla presenza di grotte e habitat frequentati dagli uccelli migratori. I comitati locali contestano inoltre il possibile aumento del consumo idrico, l’inquinamento luminoso e gli effetti sulla flora e sulla fauna locali.
Nonostante i rilievi, l’iter amministrativo è proseguito attraverso il regime delle Zone economiche speciali. Diverse associazioni hanno presentato ricorso al Tar e nel frattempo nella zona continuano le manifestazioni con lo slogan. Il progetto, tuttavia, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. I lavori non sono iniziati e la decisione finale dipenderà dalla valutazione di impatto ambientale, avviata nelle scorse settimane. Fonti governative citate dal Times, precisano che nessuna decisione conclusiva è stata ancora assunta e che l’autorizzazione potrà arrivare solo dopo un parere favorevole della Regione Puglia.
[post_title] => Four Seasons Costa Merlata: il progetto sotto i riflettori internazionali
[post_date] => 2026-07-14T13:54:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784037299000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518912
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_496748" align="alignleft" width="225"] Debora Massari[/caption]
Nel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti.
L'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping.
Territorio
Sono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. "La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato".
Nei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026.
Nei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna.
[post_title] => La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa
[post_date] => 2026-07-14T13:35:53+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784036153000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518904
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con oltre quarant'anni di esperienza nell'ospitalità, H10 Hotels continua a investire nella crescita internazionale, guardando con particolare interesse al mercato italiano. A raccontare la strategia della catena è Robert Hippmann, sales promotion Central Europe di H10 Hotels.
Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».
Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
La sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».
Guardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».
(Quirino Falessi)
[post_title] => H10 Hotels accelera sul mercato italiano e intensifica il rapporto con il trade
[post_date] => 2026-07-14T11:30:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784028658000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518894
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.
I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.
L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.
Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.
Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.
Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.
[post_title] => Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori
[post_date] => 2026-07-14T11:06:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784027196000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518843
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Gli Stati Uniti sono una destinazione aperta e accogliente e lo dimostrano anche in questo momento complesso dal punto di vista geopolitico - sottolinea Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa, giunto in Italia in occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti con l’intento di festeggiare i legami che Brand Usa ha intessuto con i partner europei -. I grandi eventi tra cui le celebrazioni per i nostri 250 anni, la Fifa World Cup 2026 e il centenario della Route 66, confermano la nostra capacità di accogliere visitatori da tutto il mondo e di offrire esperienze uniche e di grande valore. L'attenzione globale continuerà a essere rivolta ai grandi eventi internazionali che ospiteremo: stiamo già pensando ai prossimi importanti appuntamenti sportivi, tra cui i Giochi Olimpici estivi di Los Angeles, programmati nel luglio 2028. Sarà un'importante occasione per valorizzare il Paese nel suo insieme e per incoraggiare i visitatori a scoprire una vasta gamma di destinazioni in tutti gli Stati Uniti. C'è un forte interesse per la varietà di esperienze offerte: sia per chi visita gli Stati Uniti per la prima volta, sia per chi desidera tornarvi e scoprire luoghi nuovi».
La strategia sul mercato italiano
Dixon tratteggia anche la strategia di crescita di Brand Usa per il mercato italiano: «Siamo fiduciosi nelle prospettive del vostro mercato. Sebbene quest'anno si registri una flessione, siamo convinti che - grazie agli ottimi collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti e ai numerosi fattori che continuano a stimolare la domanda - gli Stati Uniti resteranno una destinazione iconica e altamente attrattiva per i viaggiatori italiani. Il nostro obiettivo continua a essere la crescita nel lungo periodo e stiamo investendo in nuove iniziative. Quest'anno, ad esempio, abbiamo lanciato "Get Facts. Get Going", un portale centralizzato che consentirà ai viaggiatori di avere informazioni accurate sui visti per gli Stati Uniti, i requisiti d’ingresso, le politiche di controllo e le tariffe; uno strumento pensato per fornire ai nostri partner del settore delle risorse pronte all'uso e per aiutare i viaggiatori a pianificare il viaggio negli Stati Uniti con maggiore sicurezza».
Quest’evoluzione dell’offerta risponde alle nuove dinamiche e sfide del mondo del turismo: «I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate, oltre che di occasioni per entrare in contatto con le comunità locali - conclude Dixon -. Di conseguenza, si spingono oltre le mete più iconiche per scoprire luoghi meno conosciuti. Questa tendenza arricchisce l'esperienza di viaggio ed evidenzia la straordinaria varietà di paesaggi, culture e attività che gli Stati Uniti hanno da offrire».
(Chiara Ambrosioni)
[post_title] => Stati Uniti: Brand Usa racconta un Paese che mantiene appeal sul nostro mercato
[post_date] => 2026-07-14T10:00:32+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784023232000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518837
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
Angelilli ha invece ricordato l'impegno della Regione Lazio nel sostenere la filiera della moda artigianale attraverso strumenti dedicati alla competitività, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che nel Lazio genera un export di circa un miliardo di euro, con investimenti regionali destinati a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.
L'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.
(Quirino Falessi)
[post_title] => "Ensemble" rafforza il ruolo di Roma capitale della couture e del Made in Italy
[post_date] => 2026-07-13T14:13:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783952011000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 518797
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tour2000AmericaLatina ha presentato la programmazione 2027 de “I Viaggi di Marino”. Il progetto porta la firma di Marino Pagni,che dopo decenni di viaggi, esperienze e incontri sul campo ha costruito una selezione di proposte dedicate a chi vuole andare oltre il viaggio tradizionale.
«Con I Viaggi di Marino vogliamo offrire un modo di viaggiare senza pensieri, con un accompagnatore dall’Italia e con la certezza di vivere esperienze autentiche. Sono viaggi costruiti su luoghi che conosco profondamente, dove scelgo hotel, ristoranti tipici, visite ed esperienze, per offrire ai viaggiatori il meglio di ogni destinazione» afferma Marino Pagni, general manager.
Le proposte
Argentina e Cile: le due Patagonie, dal 23 gennaio al 6 febbraio 2027, è un viaggio pensato per scoprire la Patagonia argentina e cilena attraverso luoghi iconici e tappe meno presenti nei circuiti classici, come El Chaltén, capitale argentina del trekking. Qui sarà possibile scegliere tra trekking o facili passeggiate per ammirare le montagne del Fitz Roy e del Cerro Torre. Nella Patagonia cilena, il viaggio prosegue con la navigazione tra i fiordi fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano e con la visita del parco nazionale Torres del Paine, dove si potrà raggiungere il Mirador Base Torres.
Gran Tour della Colombia, dal 1° al 14 marzo 2027, è un viaggio pensato per scoprire una Colombia autentica, con tappe uniche lontane dai circuiti più tradizionali, come Santa Cruz de Mompox, affacciata sul Río Magdalena. Il percorso tocca poi alcune delle destinazioni più iconiche del Paese: Medellín, Cartagena, Aracataca, Santa Marta, il parco Tayrona e Bogotá.
Gran Tour della Bolivia, dal 17 al 30 maggio 2027, conduce nel cuore della Bolivia, tra paesaggi mozzafiato, culture millenarie, tradizioni Aymara e Quechua e incontri autentici.
Cuba, l’Isola del Son, dal 2 all’11 dicembre 2027, è un viaggio tra città coloniali, tradizioni vive, musica, storia e paesaggi sorprendenti, con soggiorni di charme in boutique hotel in antiche dimore coloniali.
La programmazione 2027 de I Viaggi di Marino conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di proporre al mercato agenziale prodotti ad alto valore aggiunto, pensati per una clientela che ricerca qualità, sicurezza, contenuto culturale e accompagnamento esperto. Le partenze sono organizzate in piccoli gruppi, con minimo 10 e massimo 15 partecipanti, e includono voli intercontinentali e domestici, sistemazioni in hotel selezionati, trasferimenti privati, escursioni e visite guidate, guida parlante italiano ed esperienze autentiche durante tutto il viaggio.
[post_title] => Tour2000AmericaLatina presenta "I Viaggi di Marino" 2027
[post_date] => 2026-07-13T11:50:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1783943415000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "ricerca banconista 9"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":20,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1949,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518942","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova ricerca commissionata dal World Travel & Tourism Council (Wtc) avverte che i prolungati ritardi alle frontiere, legati all'introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (EES), potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine per l'Europa.\r\n\r\nL'analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, qualora i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese di tre o quattro ore alla frontiera per entrare nell'area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a recarsi nell'area Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.\r\nRischio\r\nApplicando questi risultati alle previsioni sui flussi turistici per il 2026, emerge che fino a 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di dollari di spesa potrebbero essere a rischio se ritardi significativi dovessero diventare una costante dell'esperienza di viaggio.\r\n\r\nI risultati evidenziano una sfida cruciale per le destinazioni europee in fase di introduzione dell'EES. Sebbene i viaggiatori siano generalmente favorevoli a controlli di frontiera più rigorosi e moderni, la loro disponibilità a visitare l'Europa diminuisce drasticamente di fronte alla prospettiva di code lunghe e imprevedibili. Ciò sottolinea come una gestione inefficiente delle code ai valichi di frontiera possa avere un impatto negativo diretto sull'esperienza complessiva del viaggiatore.\r\n\r\nTra gli intervistati, il 39% dei viaggiatori britannici ha dichiarato che sarebbe molto meno propenso a viaggiare in uno scenario caratterizzato da ritardi di tre o più ore; seguono i viaggiatori provenienti da Stati Uniti e Canada (33% per entrambi i gruppi) e quelli dall'Australia (27%).","post_title":"Wttc: con l'EES a rischio 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di euro","post_date":"2026-07-15T10:38:22+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784111902000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518919","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"TikTok consolida il proprio ruolo nel percorso d'acquisto dei viaggiatori europei. Secondo lo studio TikTok Marketing Science EU5 Travel on TikTok 2025, il 70% degli utenti ha prenotato un viaggio o un'esperienza dopo aver scoperto contenuti sulla piattaforma, mentre il 54% lo ha fatto nell'ultimo anno. Un dato che conferma come il social non sia più soltanto uno strumento di intrattenimento, ma un canale sempre più rilevante per il marketing turistico.\r\nNuovi comportamenti d’acquisto\r\nTre utenti su quattro utilizzano TikTok come motore di ricerca per pianificare le vacanze. Il 51% cerca contenuti dedicati a destinazioni, hotel e ristoranti almeno una volta alla settimana, mentre il 41% indica la piattaforma come principale fonte di ispirazione per i viaggi, davanti ai consigli di amici e parenti (29%) e ai tradizionali motori di ricerca (26%). L'81% degli intervistati considera inoltre la pianificazione direttamente in-app più coinvolgente, mentre il 69% dichiara di aver scoperto una nuova destinazione grazie ai contenuti visualizzati.\r\nLa community di viaggiatori su TikTok è composta prevalentemente da appassionati di natura e attività outdoor (47%), amanti di arte e cultura (44%) e famiglie (36%).\r\nA confermare il crescente interesse verso il comparto contribuiscono anche i dati interni della piattaforma, che registrano un incremento del 91% dei volumi di ricerca legati al turismo e una crescita del 33% dell'hashtag #TravelTok.\r\nCambiano i desideri di viaggio\r\nTra i trend emergenti spiccano i Destination Dupes, ovvero la ricerca di alternative meno affollate e più accessibili rispetto alle destinazioni tradizionali, fenomeno che ha trainato le visualizzazioni dedicate a Paesi come Montenegro e Albania. Parallelamente cresce l'interesse per lo Slow Travel e per esperienze orientate al benessere e al contatto con la natura, così come continua il fenomeno del set-jetting, che porta i viaggiatori a visitare le location di film e serie televisive.\r\nStrumenti per il Trade\r\nPer gli operatori turistici il dato più significativo riguarda il rapporto di fiducia con gli utenti. Il 96% considera infatti affidabili i creator e i brand presenti sulla piattaforma e il 28% afferma di aver effettuato una prenotazione proprio perché il contenuto appariva autentico e spontaneo, piuttosto che come una tradizionale comunicazione pubblicitaria.\r\n\r\nPer intercettare questa domanda, TikTok mette a disposizione delle aziende del settore strumenti dedicati come Travel Ads powered by Smart+, soluzione pensata per mostrare annunci personalizzati agli utenti con maggiore propensione all'acquisto e accompagnarli dal momento dell'ispirazione fino alla prenotazione.","post_title":"TikTok spinge il turismo: il 70% degli utenti prenota un viaggio dopo aver visto i contenuti sulla piattaforma","post_date":"2026-07-15T09:25:38+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["nuove-destinazioni","tiktok"],"post_tag_name":["nuove destinazioni","TikTok"]},"sort":[1784107538000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518914","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Battaglia fra ambientalisti, istituzioni e operatori per la realizzazione del Four Seasons Costa Merlata, resort di lusso lungo la costa di Ostuni, in Puglia. Come si legge su Milano Finaza, che riporta un articolo del Times, il progetto da circa 100 milioni di euro è stato ribattezzato dai media italiani il \"Bill Gates Resort\" perché il fondatore di Microsoft, attraverso la holding Cascade Investment, controlla circa il 71% di Four Seasons, partner dell’operazione. Lo sviluppo del progetto è tuttavia promosso dal gruppo israeliano Omnam Investment Group insieme alla società proprietaria dell’area. Presentato nel 2021, il Four Seasons Costa Merlata dovrebbe sorgere in contrada Mogale, lungo il litorale di Ostuni, su un’area di circa 9 ettari. Il piano prevede un resort di fascia alta con 150 camere e suite, ristoranti, bar, piscine, beach club, spa e spazi per eventi\r\nI punti critici\r\nProprio la localizzazione della struttura avrebbe generato molti interrogativi irrisolti. L’area è caratterizzata dalla presenza di grotte e habitat frequentati dagli uccelli migratori. I comitati locali contestano inoltre il possibile aumento del consumo idrico, l’inquinamento luminoso e gli effetti sulla flora e sulla fauna locali.\r\n\r\nNonostante i rilievi, l’iter amministrativo è proseguito attraverso il regime delle Zone economiche speciali. Diverse associazioni hanno presentato ricorso al Tar e nel frattempo nella zona continuano le manifestazioni con lo slogan. Il progetto, tuttavia, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. I lavori non sono iniziati e la decisione finale dipenderà dalla valutazione di impatto ambientale, avviata nelle scorse settimane. Fonti governative citate dal Times, precisano che nessuna decisione conclusiva è stata ancora assunta e che l’autorizzazione potrà arrivare solo dopo un parere favorevole della Regione Puglia.\r\n\r\n ","post_title":"Four Seasons Costa Merlata: il progetto sotto i riflettori internazionali","post_date":"2026-07-14T13:54:59+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784037299000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518912","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_496748\" align=\"alignleft\" width=\"225\"] Debora Massari[/caption]\r\n\r\nNel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze (il 68% delle quali dall'estero), in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con una permanenza media di 2,54 notti.\r\nL'offerta ricettiva supera le 73.000 strutture (+20%), gli aeroporti lombardi hanno movimentato 59,2 milioni di passeggeri (+4,5% sul 2024 e +20,7% rispetto ai livelli pre-pandemici), la spesa dei visitatori rilevata attraverso i pagamenti digitali aumenta del 9% e la Lombardia concentra il 42% dell'intera spesa nazionale in regime di tax free shopping.\r\nTerritorio\r\nSono alcuni dei numeri contenuti nel rapporto completo sul turismo 2025 elaborato dall'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività. \"La Lombardia - commenta l'assessora al turismo Debora Massari - non cresce soltanto nei numeri, ma nella qualità del proprio modello turistico. Il nostro obiettivo non è semplicemente attrarre più visitatori, ma generare valore per i territori, le imprese e le comunità locali, promuovendo un turismo sempre più diffuso, sostenibile e destagionalizzato\".\r\n\r\nNei mesi di luglio e agosto, come si evince dal rapporto, si superano i 7 milioni di presenze mensili e la stagione si è progressivamente estesa, con oltre 4 milioni di presenze al mese da aprile a ottobre. Il trend positivo prosegue anche nel 2026.\r\n\r\nNei primi cinque mesi dell'anno le presenze hanno raggiunto i 21,2 milioni (+8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Tra giugno e settembre 2026 l'Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze (+5,9%), mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive. Positivo anche il sentiment dei visitatori, che raggiunge 85,2 punti su 100, con picchi per i laghi e le destinazioni di montagna.","post_title":"La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa","post_date":"2026-07-14T13:35:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784036153000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518904","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con oltre quarant'anni di esperienza nell'ospitalità, H10 Hotels continua a investire nella crescita internazionale, guardando con particolare interesse al mercato italiano. A raccontare la strategia della catena è Robert Hippmann, sales promotion Central Europe di H10 Hotels.\r\nGruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.\r\n«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».\r\nFondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.\r\nL'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».\r\nLa presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.\r\n«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».\r\n\r\nIl rapporto con il trade\r\nSul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.\r\nLa sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».\r\nGuardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"H10 Hotels accelera sul mercato italiano e intensifica il rapporto con il trade","post_date":"2026-07-14T11:30:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784028658000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518894","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.\r\nI dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.\r\n \r\nL'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.\r\n \r\nIl pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.\r\n \r\nQuesti spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.\r\n \r\nPer le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.","post_title":"Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori","post_date":"2026-07-14T11:06:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784027196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518843","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Gli Stati Uniti sono una destinazione aperta e accogliente e lo dimostrano anche in questo momento complesso dal punto di vista geopolitico - sottolinea Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa, giunto in Italia in occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti con l’intento di festeggiare i legami che Brand Usa ha intessuto con i partner europei -. I grandi eventi tra cui le celebrazioni per i nostri 250 anni, la Fifa World Cup 2026 e il centenario della Route 66, confermano la nostra capacità di accogliere visitatori da tutto il mondo e di offrire esperienze uniche e di grande valore. L'attenzione globale continuerà a essere rivolta ai grandi eventi internazionali che ospiteremo: stiamo già pensando ai prossimi importanti appuntamenti sportivi, tra cui i Giochi Olimpici estivi di Los Angeles, programmati nel luglio 2028. Sarà un'importante occasione per valorizzare il Paese nel suo insieme e per incoraggiare i visitatori a scoprire una vasta gamma di destinazioni in tutti gli Stati Uniti. C'è un forte interesse per la varietà di esperienze offerte: sia per chi visita gli Stati Uniti per la prima volta, sia per chi desidera tornarvi e scoprire luoghi nuovi».\r\nLa strategia sul mercato italiano\r\nDixon tratteggia anche la strategia di crescita di Brand Usa per il mercato italiano: «Siamo fiduciosi nelle prospettive del vostro mercato. Sebbene quest'anno si registri una flessione, siamo convinti che - grazie agli ottimi collegamenti aerei tra Italia e Stati Uniti e ai numerosi fattori che continuano a stimolare la domanda - gli Stati Uniti resteranno una destinazione iconica e altamente attrattiva per i viaggiatori italiani. Il nostro obiettivo continua a essere la crescita nel lungo periodo e stiamo investendo in nuove iniziative. Quest'anno, ad esempio, abbiamo lanciato \"Get Facts. Get Going\", un portale centralizzato che consentirà ai viaggiatori di avere informazioni accurate sui visti per gli Stati Uniti, i requisiti d’ingresso, le politiche di controllo e le tariffe; uno strumento pensato per fornire ai nostri partner del settore delle risorse pronte all'uso e per aiutare i viaggiatori a pianificare il viaggio negli Stati Uniti con maggiore sicurezza».\r\n\r\nQuest’evoluzione dell’offerta risponde alle nuove dinamiche e sfide del mondo del turismo: «I viaggiatori sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e personalizzate, oltre che di occasioni per entrare in contatto con le comunità locali - conclude Dixon -. Di conseguenza, si spingono oltre le mete più iconiche per scoprire luoghi meno conosciuti. Questa tendenza arricchisce l'esperienza di viaggio ed evidenzia la straordinaria varietà di paesaggi, culture e attività che gli Stati Uniti hanno da offrire».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n ","post_title":"Stati Uniti: Brand Usa racconta un Paese che mantiene appeal sul nostro mercato","post_date":"2026-07-14T10:00:32+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784023232000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518837","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di \"Ensemble\", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.\r\nProtagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.\r\n\r\nUna leva di sviluppo fondamentale\r\nAd aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.\r\nOnorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.\r\nAngelilli ha invece ricordato l'impegno della Regione Lazio nel sostenere la filiera della moda artigianale attraverso strumenti dedicati alla competitività, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Un settore che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy e che nel Lazio genera un export di circa un miliardo di euro, con investimenti regionali destinati a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.\r\nL'iniziativa rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal ministero del turismo.\r\n\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"\"Ensemble\" rafforza il ruolo di Roma capitale della couture e del Made in Italy","post_date":"2026-07-13T14:13:31+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783952011000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518797","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tour2000AmericaLatina ha presentato la programmazione 2027 de “I Viaggi di Marino”. Il progetto porta la firma di Marino Pagni,che dopo decenni di viaggi, esperienze e incontri sul campo ha costruito una selezione di proposte dedicate a chi vuole andare oltre il viaggio tradizionale.\r\n\r\n«Con I Viaggi di Marino vogliamo offrire un modo di viaggiare senza pensieri, con un accompagnatore dall’Italia e con la certezza di vivere esperienze autentiche. Sono viaggi costruiti su luoghi che conosco profondamente, dove scelgo hotel, ristoranti tipici, visite ed esperienze, per offrire ai viaggiatori il meglio di ogni destinazione» afferma Marino Pagni, general manager.\r\nLe proposte\r\nArgentina e Cile: le due Patagonie, dal 23 gennaio al 6 febbraio 2027, è un viaggio pensato per scoprire la Patagonia argentina e cilena attraverso luoghi iconici e tappe meno presenti nei circuiti classici, come El Chaltén, capitale argentina del trekking. Qui sarà possibile scegliere tra trekking o facili passeggiate per ammirare le montagne del Fitz Roy e del Cerro Torre. Nella Patagonia cilena, il viaggio prosegue con la navigazione tra i fiordi fino ai ghiacciai Balmaceda e Serrano e con la visita del parco nazionale Torres del Paine, dove si potrà raggiungere il Mirador Base Torres.\r\n\r\nGran Tour della Colombia, dal 1° al 14 marzo 2027, è un viaggio pensato per scoprire una Colombia autentica, con tappe uniche lontane dai circuiti più tradizionali, come Santa Cruz de Mompox, affacciata sul Río Magdalena. Il percorso tocca poi alcune delle destinazioni più iconiche del Paese: Medellín, Cartagena, Aracataca, Santa Marta, il parco Tayrona e Bogotá.\r\n\r\nGran Tour della Bolivia, dal 17 al 30 maggio 2027, conduce nel cuore della Bolivia, tra paesaggi mozzafiato, culture millenarie, tradizioni Aymara e Quechua e incontri autentici.\r\n\r\nCuba, l’Isola del Son, dal 2 all’11 dicembre 2027, è un viaggio tra città coloniali, tradizioni vive, musica, storia e paesaggi sorprendenti, con soggiorni di charme in boutique hotel in antiche dimore coloniali.\r\n\r\nLa programmazione 2027 de I Viaggi di Marino conferma la volontà di Tour2000AmericaLatina di proporre al mercato agenziale prodotti ad alto valore aggiunto, pensati per una clientela che ricerca qualità, sicurezza, contenuto culturale e accompagnamento esperto. Le partenze sono organizzate in piccoli gruppi, con minimo 10 e massimo 15 partecipanti, e includono voli intercontinentali e domestici, sistemazioni in hotel selezionati, trasferimenti privati, escursioni e visite guidate, guida parlante italiano ed esperienze autentiche durante tutto il viaggio.\r\n\r\n ","post_title":"Tour2000AmericaLatina presenta \"I Viaggi di Marino\" 2027","post_date":"2026-07-13T11:50:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783943415000]}]}}
Wttc: con l'EES a rischio 41 milioni di arrivi e 45,4 miliardi di euro
TikTok spinge il turismo: il 70% degli utenti prenota un viaggio dopo aver visto i contenuti sulla piattaforma
Four Seasons Costa Merlata: il progetto sotto i riflettori internazionali
La Lombardia continua la sua corsa. Turismo a crescita fissa
H10 Hotels accelera sul mercato italiano e intensifica il rapporto con il trade
Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori
Stati Uniti: Brand Usa racconta un Paese che mantiene appeal sul nostro mercato
"Ensemble" rafforza il ruolo di Roma capitale della couture e del Made in Italy
