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4 ottobre 2012 10:41
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Direttore tecnico per adv Roma e Lazio, offresi, modico compenso. Telefonare al 328 4726504.
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[post_content] => Discover Airlines, a cinque anni dalla nascita, lancia il più grande investimento della sua storia: la flotta a lungo raggio, composta da 16 Airbus A330-300, sarà dotata di una cabina completamente nuova - la 'Ocean Blue' - che include l'inserimento della Business Class Suite nella prima fila di poltrone, una rinnovata Premium Economy; intrattenimento all'avanguardia con touchscreen 4K e internet ad alta velocità gratuito da Starlink in tutte le classi.
Il primo aeromobile con la nuova cabina decollerà nell'aprile 2027, mentre il resto della flotta Airbus A330 sarà gradualmente rinnovato. Tutti i velivoli dovrebbero essere dotati della nuova cabina entro la metà del 2028. Dopo il retrofit, ogni Airbus A330 disporrà di 288 posti: 227 in Economy Class, 31 in Premium Economy Class e 30 in Business Class.
'Ocean Blue' si ispira alla vastità e ai colori dell'oceano: rappresenta la gioia della scoperta e la voglia di viaggiare, caratteristiche che sottolineano perfettamente il carattere di Discover Airlines come vettore leisure. La nuova cabina colpisce per il suo aspetto moderno ed elegante: tonalità blu intense, forme chiare, accenti di colore selezionati e dettagli raffinati creano un ambiente di alta qualità che si estende a tutte e tre le classi.
In classe economy, grazie ai sedili ottimizzati, i passeggeri potranno godere di maggiore spazio per le gambe e di un'angolazione dei sedili più confortevole. Il poggiatesta regolabile in 6 posizioni e lo spazio di stiva aumentato migliorano ulteriormente il comfort nei viaggi lunghi.
La Premium economy sarà ulteriormente migliorata: il sedile prevede un innovativo design a guscio rigido, che può essere regolato senza sforzo e senza disturbare gli altri passeggeri. Discreti schermi garantiscono una maggiore privacy. L'ampia reclinabilità del sedile, il poggiapiedi integrato e le luci di lettura incorporate consentono posizioni di seduta flessibili e confortevoli.
In business class la configurazione 1-2-1 offre a ogni posto accesso diretto al corridoio. Circa la metà dei sedili sono sedili accoppiati, con un divisorio regolabile che consente ai passeggeri di scegliere tra privacy e momenti di viaggio condivisi. Come in precedenza, i sedili possono essere trasformati in un letto piatto lungo circa due metri, ma rispetto al modello attuale offrono una privacy, uno spazio personale e opzioni di stivaggio notevolmente maggiori.
La Business Class Suite è invece una totale novità con due nuovi sedili nella prima fila: con porte scorrevoli alte circa 1,20 metri, monitor da 32 pollici, ampio spazio per le gambe, più spazio e possibilità di stivaggio e un'offerta culinaria ampliata, offrono la massima privacy e comfort. Grazie al divisorio, la suite può essere utilizzata insieme o separatamente.
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[post_content] => Eurostar ha trasportato nel 2025 20 milioni di passeggeri, 500.000 in più rispetto al 2024. La società ferroviaria ha spiegato in una nota che linee a maggiore crescita sono state: Londra-Amsterdam (+18,3%), Londra-Germania via Bruxelles (+10%), Londra-Parigi (+5%), Bruxelles-Parigi (+3,7%) e Bruxelles-Londra (+0,5%).
«Un nuovo anno di crescita con 20 milioni di passeggeri non fa che motivarci a fare di più per i nostri clienti negli anni a venire, man mano che ci espandiamo, in particolare in nuovi paesi, con l'introduzione della nuova flotta Celestia» - ha dichiarato Gwendoline Cazenave, ceo di Eurostar.
La compagnia ha ordinato 50 nuovi treni a due piani ad Alstom per un importo di 2 miliardi di dollari (30 in ordine fermo e 20 opzionati). Ogni treno offrirà una capacità aggiuntiva di circa il 20% e questa nuova flotta servirà in particolare a trasportare i passeggeri sulle nuove tratte come Londra-Francoforte, Londra-Ginevra e Amsterdam-Bruxelles-Ginevra. La loro entrata in servizio è prevista per il 2031 e segnerà una tappa strategica per la crescita di Eurostar, che punta a raggiungere i 30 milioni di passeggeri all'anno nel 2030.
Un obiettivo sfidante per Eurostar, che dovrà raggiungere questo traguardo in un contesto di apertura alla concorrenza sul mercato ferroviario, compresi i collegamenti attraverso la Manica. Virgin Trains ha annunciato di voler competere con Eurostar sui collegamenti ferroviari tra il Regno Unito e il continente entro il 2030.
L'operatore ha ricevuto il via libera dall'autorità di regolamentazione britannica, si aggiunge quindi a Trenitalia, che punta a entrare nel mercato Parigi-Londra entro il 2030.
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[post_content] => Visit Detroit si presenta al mercato italiano e prevede una crescita della destinazione. «Negli ultimi anni è aumentato il numero dei visitatori italiani business e leisure: la città ha tanto da offrire a tutti i viaggiatori. - afferma Claude Molinari, responsabile di Visit Detroit e presidente del Detroit Metro Convention & Visitors Bureau - Visit Detroit ha l’obiettivo di arrivare ai 25 milioni di ospiti nel 2030, a partire dai 19 milioni raggiunti nel 2024. Ora guardiamo al mercato internazionale, in particolare all’Europa. Sappiamo che Detroit ha un problema di percezione nel mondo, perché in molti ricordano com’era, ma non sanno com’è oggi. Dopo la bancarotta del 2013 è stato fatto un investimento miliardario nella ricostruzione della città e nel sudest del Michigan. Da anni promuoviamo la nostra città in Europa: dopo l’ottima risposta di Uk, Germania e Francia, vogliamo sviluppare nuovi prodotti per il mercato italiano.
Ci aiuterà la partnership con la Juventus che, nel corso delle ultime 17 partite disputate, ha già portato incredibili risultati. Nel momento stesso dell’annuncio dell’intesa raggiunta con la squadra torinese il traffico dei visitatori italiani sul nostro sito visitdetroit.com è aumentato del 700%. La Juventus ha 560 mln di fan nel mondo e più di 100 mln in Europa: crediamo sia una grande opportunità per far conoscere la nostra città. Detroit è un’importante centro dello sport con la sede dei team di quattro sport professionistici. - prosegue Molinari - Abbiamo incredibili attrazioni culturali, come l’Henry Ford Museum, il Detroit Institut of Art, il Motown Museum e tante altre realtà che offrono esperienze che vanno dall’arte alla storia, dall'innovazione automobilistica alla cultura. Tra i simboli della rinascita della città la Michigan Central Station: aperta nel 1923, quando l’industria automobilistica della città muoveva i primi passi, era decaduta con la diminuzione dei viaggi in treno. L’edificio acquisito dalla Ford Motor Company, è stato completamente rinnovato ed è oggi il punto di riferimento degli Stati Uniti per l’industria dell’automobile, per i veicoli autonomi e per l'elettrificazione. Inoltre i quattro piani più alti dello storico edificio diventeranno un NoMad hotel che aprirà nel 2027. Ne siamo molto orgogliosi.
Tra gli eventi in programma nei prossimi anni: a febbraio 2026 ospiteremo nel nostro stadio un concerto di Taylor Swift. Stiamo pensando a dei pacchetti per “America 250”, la celebrazione nazionale de 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, che ricorrerà nel 2026 e ci permetterà di evidenziare tutte le grandi innovazioni di Detroit. È poi in corso l’ampliamento dell’offerta ricettiva della città per accogliere l’Ipw 2028, organizzata dalla US Travel Association: aspettiamo gli operatori turistici di oltre 60 paesi».
Molinari racconta la destinazione dal punto di vista dell’accoglienza turistica: «Stiamo crescendo sia a livello nazionale che internazionale, nei viaggi leisure e in quelli legati a meeting e congressi. Abbiamo il 16° più grande Convention Cetner degli Stati Uniti, quindi possiamo ospitare eventi di ogni tipo. Ad oggi l’offerta ricettiva del sud est del Michigan è di 45mila camere di albergo e altre 8mila sono in via di costruzione. A Downtown ci sono 6mila hotel room e presto saranno pronte altre 2mila camere. A Detroit sono disponibili strutture per tutte le esigenze: è una destinazione unica e adatta a tutti, con un’anima fatta di storia e di cultura. Per quanto riguarda i collegamenti aerei il Detroit Metropolitan Wayne County Airport è il secondo hub di Delta Airlines dopo Atlanta, con voli diretti da Amsterdam, Londra, Dublino, Francoforte, Parigi e Istanbul. Sono disponibili voli diretti anche da Roma e Monaco, ma solo nella stagione estiva. Detroit è servita anche da Turkish Airlines con 10 voli settimanali». Infine una delle chiavi di lettura per il futuro del turismo di Visit Detroit: «Un recente studio della società di ricerca Longwoods International rivela che oggi, per la prima volta nella storia, viaggiare non è più un desiderio ma un bisogno. - conclude Molinari - Credo che questo sia legato ai social-media: si va su TikTok e Instagram e, se i creator preferiti vanno in posti nuovi, si vuole fare lo stesso. Vista l’importanza dei social abbiamo assunto 40 persone che, in modo diverso, racconteranno in rete la bellezza e il valore della nostra città e del sud-est del Michigan».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => L'Airbus A321Xlr di American Airlines ha fatto il suo debutto sulle rotte transcontinentali, trasportando oltre 150 passeggeri tra New York Jfk e Los Angeles: il vettore diventa così l’unica compagnia aerea statunitense a operare l’A321Xlr, un aeromobile che si distingue per gli elevati standard di qualità e offre ai passeggeri un’esperienza Flagship Suite®, Premium Economy e Main Cabin.
«Dai dettagli raffinati di design alla connettività Bluetooth e all’intrattenimento di alto livello, ogni caratteristica di questo aeromobile è stata pensata con cura per consentire di apprezzare il viaggio transcontinentale nel massimo comfort» ha dichiarato Heather Garboden, chief customer officer del vettore.
Man mano che American riceverà ulteriori aeromobili A321Xlr, la compagnia programmerà il loro utilizzo sulle rotte transcontinentali tra Boston - Los Angeles e New York Jfk - San Francisco, a partire dall’inizio del prossimo anno. Questo servizio transcontinentale aggiuntivo si affiancherà al nuovo collegamento tra New York Jfk ed Edimburgo, che sarà inaugurato con l’Xlr l’8 marzo 2026.
Con 20 poltrone di Flagship Suite®, 12 poltrone di Premium Economy e 123 poltrone riconfigurate di Main Cabin, American offre ai passeggeri un raffinato viaggio con wi-fi ad alta velocità e intrattenimento gratuito accessibile dallo schermo situato su ciascuna poltrona, dotato di connettività Bluetooth.
I passeggeri che viaggiano in Flagship Suite® possono apprezzare l’accesso diretto al corridoio, poltrone completamente reclinabili, maggiore spazio per riporre gli effetti personali e ricarica wireless. Le poltrone di Premium Economy includono comodi poggiatesta con alette laterali, supporti per le gambe e poggiapiedi, oltre alla ricarica wireless.
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[post_content] => Spicca la performance della Basilicata nel quadro sempre più allargato del turismo delle radici, "con una crescita straordinaria nel triennio 2022-2024".
I numeri che certificano il trend positivo arrivano dalla quarta edizione di Roots In, la Borsa Internazionale del turismo delle origini, che si è svolta a Matera, da uno studio Data Appeal ed Enit: il fenomeno è in forte espansione: le presenze digitali dai sei principali mercati extra-europei sono aumentate del 76,1%, passando da 3.859 nel 2022 a 6.796 nel 2024, con un picco nel 2023 che ha registrato un'esplosione dell'interesse online del 70,4%".
In particolare - secondo quanto reso noto dal'Apt Basilicata ripreso dall'Ansa - "ancora più significativa la crescita degli arrivi fisici che, in tutti i mercati analizzati, supera quella digitale con divari compresi tra 17 e 60 punti percentuali, testimoniando un forte effetto passaparola e una conversione straordinaria della domanda turistica".
Gli Stati Uniti "si confermano il principale mercato estero con oltre 33.000 arrivi e 61.000 presenze nel 2024, registrando una crescita del 47% rispetto al 2022 e un sentiment in costante miglioramento, passato da 88,5 a 91,7 punti.
Ma sono Argentina e Brasile a mostrare le performance più incisive: l'Argentina cresce del 186% negli arrivi fisici e del 126,2% nelle presenze digitali, mentre il Brasile registra rispettivamente +181% e +157,7%. Anche Australia e Canada confermano trend eccezionali con crescite fisiche del 166% e 60%, superiori a quelle digitali.
Interessante il caso del Messico che, pur rappresentando un mercato di nicchia con 123 presenze digitali nel 2024, raggiunge il sentiment più alto tra tutti i Paesi analizzati con 93,5 punti. Sul fronte europeo, l'analisi dei quattro principali mercati - Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera - mostra una crescita complessiva delle presenze digitali del 13,2% nel triennio. La Francia si conferma primo mercato europeo con circa 37.400 arrivi nel 2024 (+47% sul 2022) e 72.900 presenze (+60%), seguita dalla Germania con 19.000 arrivi e dal Regno Unito con 15.800 arrivi".
I dati confermano che la Basilicata sta consolidando la propria attrattività presso i mercati del Turismo delle Radici, rafforzando al contempo la qualità percepita dell'esperienza complessiva anche presso i visitatori europei".
[post_title] => Basilicata: performance da protagonista tra i mercati del turismo delle radici
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[post_content] => Visit Emilia ripropone la rassegna che permette di scoprire in modo insolito gli spazi scenici storici delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Dal 5 all'8 dicembre, dodici sedi aprono le quinte per raccontarsi.
«Mi piace immaginare - spiega Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia - che aprire un teatro non è solo un gesto turistico, ma politico. Nel senso più nobile del termine: è prendersi cura della polis, della comunità, di quella parte di noi che ha bisogno di bellezza per non dimenticare chi siamo».
Il Teatro Regio di Parma, costruito per volere della duchessa Maria Luigia nel 1829, è un piccolo capolavoro neoclassico dove ogni doratura ha la grazia di un inchino. Le visite guidate, a pagamento, che durano circa 30 minuti.
Il Teatro Farnese a Parma è un miracolo in legno. Costruito nel 1618 all’interno della Pilotta, il Teatro Farnese avrebbe dovuto crollare mille volte, invece è rimasto lì, testardo come un’idea che non vuole arrendersi. Tutto in legno, perfino la maestosità.
Il Teatro Verdi a Busseto è stato inaugurato nel 1868 e voluto dai bussetani in onore del maestro, che però non ci mise mai piede. All’interno della Rocca Pallavicino, la sala a ferro di cavallo, i medaglioni dipinti con le muse del teatro e il busto di Verdi all’ingresso sono un pellegrinaggio laico per molti visitatori da tutto il mondo, che siano o meno, appassionati di lirica.
Il Teatro Pallavicino a Zibello è piccolo, elegante e con quella grazia un po’ timida dei teatri di provincia. Il Pallavicino è stato inaugurato nel 1804 nel palazzo dei marchesi da cui prende il nome.
Nel Teatrino del Castello di Vigoleno le visite non sono solo “guidate”, ma animate. Il che significa che, tra le mura medievali e i mattoni antichi, si rischia di incontrare qualche fantasma gentile che vuole raccontarti la sua storia.
A Piacenza, la mappa del bello si chiude con due nomi blasonati: il Teatro Municipale, nato nel 1804 su disegno di Lotario Tomba e la Sala dei Teatini, chiesa sconsacrata diventata spazio teatrale. Nel primo si respira ancora l’aria dei melodrammi ottocenteschi, nel secondo quella delle sperimentazioni moderne.
Durante le visite guidate al teatro municipale Romolo Valli a Reggio Emilia, si entra nel cuore segreto del palcoscenico reggiano: si scoprono la maestosità della sala a ferro di cavallo, i quattro ordini di palchi dorati, il sipario storico e i camerini dove vibra ancora l’eco degli artisti.
Dedicato al musicista locale Bonifazio Asioli, il teatro Bonifazio Asioli a Correggio sembra quasi un “salotto” dell’Ottocento. Una sala raccolta, i palchi ben conservati e l’atmosfera da casa di famiglia dove l’arte è un’abitudine.
La visita del teatro Giovanni Rinaldi a Reggiolo, intitolato a Giovanni Rinaldi, illustre musicista del XIX secolo, rappresenta un’anteprima in vista dell’apertura ufficiale che avverrà nel 2026. Il teatro è annoverato tra i primi 60 teatri storici d’Italia.
Nel silenzio raccolto di Guastalla, il teatro Ruggero Ruggeri sembra un piccolo scrigno di meraviglia. Nato nel 1671 per volere dei duchi Gonzaga, custodisce ancora la grazia barocca dei suoi palchi a ferro di cavallo e l’intimità delle sue decorazioni seicentesche. Intitolato al grande attore Ruggeri, oggi ospita spettacoli di prosa, musica e danza.
Il teatro Herberia a Rubiera non si visita in silenzio: lo si ascolta. Perché le sue visite sono accompagnate dalla musica, come se il teatro stesso avesse bisogno di ricordarti che è vivo. Il Teatro Herberia aprì il sipario nel 1926, mostrandosi in una struttura tardo Liberty ideata dall’ing. Antonio Panizzi e dall’arch. Italo Costa.
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[post_content] => Riaprirà al pubblico a gennaio 2026 l’ex chiesa di San Francesco di Alessandria. Si tratta di un grande lavoro di restyling che comprende il recupero del complesso e la realizzazione della nuova sede dei Musei Civici, condotto in parte con il contributo del Ministero della Cultura.
Il complesso monumentale di San Francesco occupa un intero isolato del centro cittadino ed è composto da più corpi di fabbrica aperti su quattro cortili interni, di cui l’ex chiesa di San Francesco rappresenta il nucleo più antico e di maggior pregio, risalente al 1268.
Le caratteristiche architettoniche e le testimonianze artistiche della chiesa sono ancora ben visibili nonostante la pesante trasformazione subita dal complesso nell’ottocento, prima destinato a caserma militare negli anni della campagna napoleonica - con la suddivisione della chiesa in due livelli tramite la realizzazione di un solaio poggiante su ampie volte-, e poi, per volontà di Carlo Alberto di Savoia, con la conversione ad ospedale divisionario militare nel 1833, anno in cui venne realizzato l’ampio cavedio interno.
Proprio negli ultimi anni la prosecuzione dei restauri volta a riportare in luce quanto più possibile della fabbrica medievale e a valorizzarne la struttura ha trovato uno sviluppo concreto nel progetto di riconversione dell’ex chiesa di San Francesco quale sede del nuovo museo civico cittadino. Al piano terra, il progetto prevede l’allestimento della sezione archeologica, destinata a illustrare il territorio alessandrino dalla preistoria al medioevo. Il piano primo, invece, accoglierà le collezioni della pinacoteca civica. Il complesso cantiere di recupero è stato promosso dall’amministrazione comunale nell’ambito della Programmazione Territoriale POR FESR 2014-2020 Asse VI “Sviluppo Urbano Sostenibile - Strategia Urbana Integrata denominata Alessandria Torna Al Centro”. A fianco dell’iniziativa comunale, la Soprintendenza per le province di Alessandria Asti e Cuneo ha definito il proprio contributo di intervento grazie ai fondi della programmazione ex L 23/12/2014, n.190, destinati a “Interventi di consolidamento e restauro del complesso monastico e completamento per riapertura Museo Civico”.
Le parti più significative dei diversi interventi archeologici all’interno di San Francesco (sia quelli più recenti, sia i saggi preventivi di un ventennio fa) – compatibilmente con le risorse a disposizione e con gli obiettivi di rifunzionalizzazione condivisi – saranno mantenuti a vista inserendosi nel percorso museale, allo scopo di agevolare la comprensione dell’impianto architettonico basso medievale da parte del pubblico.
La compresenza dei due cantieri – quello comunale volto al recupero e alla rifunzionalizzazione dell’edificio da un lato, e quello ministeriale per il restauro delle superfici decorate e lo scavo archeologico dell’altro – ha permesso infine, valorizzando l’acquisizione delle ulteriori tracce delle chiesa antica emerse nel corso delle lavorazioni, di coordinare gli obiettivi ed orientare gli interventi di finitura delle superfici dell’edificio nel suo complesso, scegliendo quindi di evidenziare volutamente la chiesa antica nei propri materiali costitutivi in laterizio a vista e nei decori originali, distinguendola dalle successive trasformazioni ottocentesche, allo stesso modo chiaramente riconoscibili per il diverso trattamento delle pareti e delle volte intonacate. In questo modo il visitatore che accederà al museo, una volta completato, potrà fruire non solo della visione delle collezione civiche, ma anche dell’esperienza del monumento che le accoglie, restituito nella sua identità e storia passata.
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[post_content] => Marriott International ha registrato una crescita globale del RevPar dello 0,5% nel terzo trimestre, frenata da un calo dello 0,4% del RevPar negli Stati Uniti e in Canada, attribuito dall'azienda alla «domanda più debole nelle catene alberghiere di livello inferiore» e alla riduzione dei viaggi governativi.
«Il leggero calo del RevPar negli Stati Uniti e in Canada è stato causato dal calo dei marchi di servizi selezionati, che ha compensato i buoni guadagni nel settore del lusso", ha affermato in un intervento riportato da Travel Weekly Anthony Capuano, ceo di Marriott.
Il segmento lusso di Marriott ha continuato a mostrare resilienza durante il trimestre, grazie sia alla forte domanda che all'andamento delle tariffe. A livello globale, il RevPAR del lusso di Marriott è aumentato del 4% nel terzo trimestre, e Capuano ha definito tale incremento «un esempio significativo della forza del consumatore del segmento elevato».
Capuano ha aggiunto che il portafoglio del gruppo è «ben posizionato per beneficiare di performance superiori nella fascia alta». Circa il 10% delle camere Marriott rientra nel segmento di lusso, mentre il 42% rientra nel segmento premium. Analizzando i dati per segmenti di domanda, Capuano ha riferito che il RevPar globale del settore leisure è aumentato dell'1%, mentre il settore business è rimasto invariato e il RevPar di gruppo è aumentato del 2%.
I mercati più performanti
La debole performance dell'azienda in Nord America è stata sostenuta da risultati internazionali più solidi. Il RevPAR internazionale per il trimestre è aumentato del 2,6%, trainato dall'area Asia-Pacifico. L'area Asia-Pacifico, esclusa la Cina, ha registrato una crescita del RevPar di quasi il 5%, alimentata dalla forza di mercati chiave come Giappone, Australia e Vietnam, nonché da una «solida crescita dell'Adr e da una maggiore domanda da parte dei viaggiatori internazionali, in particolare dalla Grande Cina e dall'Europa».
Nel trimestre, Marriott ha registrato un Ebitda di 1,35 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,23 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente. Il fatturato totale del terzo trimestre è stato di 6,49 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 6,26 miliardi di dollari dell'anno precedente. La società ha mantenuto la previsione di crescita del RevPar per l'intero anno, compresa tra l'1,5% e il 2,5% a livello globale.
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[post_content] => E alla fine è arrivato il giorno dell'apertura ufficiale del Grand Egyptian Museum (Gem): il più grande museo al mondo dedicato all'antico Egitto, dopo decenni di attesa e innumerevoli ritardi, è stato inaugurato il 1° novembre con una cerimonia che ha visto la partecipazione di oltre 60 delegazioni straniere.
Il museo, che attrarrà fino a 5 milioni di visitatori l'anno, rappresenta uno dei punti cardine della strategia del governo per rilanciare il settore turistico, da sempre fonte fondamentale di valuta estera per il Paese.
Situato accanto alle celebri Piramidi di Giza, l’imponente struttura dal costo di un miliardo di dollari è destinata a diventare il più grande museo del mondo dedicato a una singola civiltà, su una superficie complessiva di 470.000 metri quadrati, che ospita oltre 50.000 reperti. Il museo è uno dei mega-progetti promossi dal presidente Abdel-Fattah el-Sissi che, da quando è entrato in carica nel 2014, ha avviato enormi investimenti infrastrutturali con l’obiettivo di rilanciare un’economia indebolita da decenni di stagnazione e dalle turbolenze seguite alla primavera araba del 2011.
La costruzione del museo è iniziata nel 2005, ma i lavori si sono fermati per tre anni a causa dei disordini politici successivi alla rivolta del 2011. L’inaugurazione è stata rinviata più volte, l’ultima a luglio di quest’anno per i conflitti in Medio Oriente.
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