6 marzo 2012 15:00
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DIRETTORE TECNICO -DIRIGENTE TURISTICO.
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PREZZI RAGIONEVOLI-MASSIMA FLESSIBILITA’
PREFERENZA PROVINCE: MI-LO-PV
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RAFFAELLA: direttoretecnicolom@libero.it; tel. 346 3025738.
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[post_content] => Dall’introduzione del primo Airbus A220-300 di Air Niugini a settembre dello scorso anno, seguito dall’arrivo di altri due aeromobili a dicembre, la flotta A220 si è rapidamente affermata come un vero punto di svolta per il trasporto aereo nazionale in Papua Nuova Guinea.
I tre aeromobili di nuova generazione offrono maggiore affidabilità, comfort superiore, maggiore capacità e un’esperienza di volo significativamente migliorata per i viaggiatori.
Configurato con 138 posti a sedere, l’A220-300 offre una capacità superiore rispetto agli aeromobili Fokker che affianca e sostituisce sempre più spesso. I passeggeri beneficiano inoltre di una cabina più ampia, finestrini più grandi, maggiore spazio per il bagaglio a mano nelle cappelliere e sedili più confortevoli, inclusa la Business Class, per un’esperienza di viaggio nettamente superiore sull’intero network nazionale di Air Niugini.
Attualmente gli A220 di nuova generazione operano sulle principali rotte nazionali, servendo Port Moresby, Lae, Rabaul, Kavieng, Manus Island e Alotau.
Con il proseguimento dei lavori di ammodernamento delle piste aeroportuali in tutto il Paese, Air Niugini prevede di introdurre l’A220 anche su altre importanti destinazioni domestiche, tra cui Mount Hagen, Wewak e Kimbe, ampliando ulteriormente l’accesso al trasporto aereo e migliorando la connettività per un numero sempre maggiore di comunità.
In futuro, l’A220-300 sarà impiegato anche su alcune rotte regionali selezionate, incluse quelle verso l’Australia, una volta completati tutti i requisiti normativi. In una prima fase l’aeromobile opererà i collegamenti con Cairns, per poi debuttare sulla strategica rotta Port Moresby–Sydney il 29 marzo, offrendo ai passeggeri lo stesso elevato standard di comfort e affidabilità anche oltre i confini della Papua Nuova Guinea. Attualmente i voli per Sydney operano due volte a settimana; con l’introduzione degli A220 a partire dal 29 marzo, la frequenza salirà a tre voli settimanali.
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[post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».
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[post_content] => Altra novità targata Aer Lingus negli Stati Uniti per l'estate 2026: Pittsburgh - 27esima destinazione servita in Nord America - sarà collegata a Dublino dal prossimo 25 maggio con quattro voli alla settimana.
La città della Pennsylvania è la seconda new entry della summer 2026 dopo quella di Raleigh-Durham (Carolina del Nord) che decollerà nell'aprile 2026; la Dublino- Pittsburgh sarà operata il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato; la durata del volo sarà di circa otto ore all'andata.
Sulla tratta Aer Lingus impiegherà l'Airbus A321Xlr configurato per 184 passeggeri, e con 16 poltrone in business class completamente reclinabili a 180° e 168 poltrone in classe economica. L'A321Xlr con un'autonomia superiore a 8.700 km, consente ad Aer Lingus di collegare città americane di medie dimensioni ottimizzando i costi. Questa flessibilità apre la strada ad una maggiore capacità di volo tra l'Irlanda e gli Stati Uniti, sfruttando l'hub di Dublino come punto di ingresso europeo verso il Nord America.
I passeggeri in partenza da Dublino beneficeranno infatti del servizio di pre-controllo frontaliero americano (“US Preclearance”), che consente loro di espletare le formalità di immigrazione e doganali prima del decollo. All'arrivo a Pittsburgh, i viaggiatori sono quindi considerati come arrivati su un volo interno americano, limitando i tempi di attesa.
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[post_content] => Palladium Hotel Group si prepara ad aprire a New York con l'Only YOU Hotel. Situato in West 45th Street, a pochi passi da Times Square e a soli due minuti a piedi da Broadway, questo nuovo edificio rappresenta un punto di riferimento nell'epicentro di Manhattan. L’apertura di Only YOU Hotel New York, prevista per l'ultimo trimestre del 2026, rafforza l’espansione internazionale di Only YOU Hotels e l’impegno del gruppo nel segmento lifestyle.
Progettato dal spagnolo Lázaro Rosa-Violán, il design dell’hotel seguirà l’identità del brand, combinando estetica contemporanea, raffinatezza e un tocco urbano, dando vita a spazi caratterizzati da forte personalità, funzionalità e comfort. L’hotel sarà composto da 138 camere di diverse tipologie dotate di servizi moderni.
Tappa fondamentale
«L’inaugurazione di Only YOU Hotels negli Stati Uniti rappresenta una tappa fondamentale nell’espansione globale di Palladium Hotel Group. Con l’apertura in una città strategica come New York, ribadiamo l’impegno del brand verso una crescita solida e costante, legata a proposte differenziate e strettamente legate a ciascuna destinazione. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza autentica, un servizio impeccabile e un team che sarà l’immagine della città, valorizzando lo spirito di Manhattan attraverso un’ospitalità che mette al centro le persone e la città stessa», ha commentato Juan Serra, general manager della business unit lifestyle e luxury di Palladium Hotel Group.
L’hotel offrirà un’ampia selezione di servizi ed esperienze pensati per garantire un soggiorno unico. Gli ospiti potranno usufruire di opzioni flessibili per colazione e servizio in camera, sia nel comfort delle proprie stanze sia nelle aree comuni dell’hotel. Inoltre, l’hotel disporrà di un ristorante e un bar, uno spazio culinario esclusivo rivolto non solo agli ospiti, ma anche ai locali e ai turisti.
Per quanto riguarda gli spazi comuni e le sale riunioni, l’hotel offrirà ambienti versatili e multifunzionali progettati per adattarsi a diverse necessità. Tra questi, il piano mezzanino ospiterà una sala privata con capienza di 8 - 10 persone.
In linea con la sua visione di crescita e consolidamento internazionale, questa nuova apertura a New York rafforza l'espansione di un brand che continua a incrementare la propria presenza in destinazioni iconiche. Si tratta di un passaggio chiave nella strategia globale di Palladium Hotel Group, con prossime aperture previste a Venezia e a Ibiza.
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[post_content] => Visit Emilia ripropone la rassegna che permette di scoprire in modo insolito gli spazi scenici storici delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Dal 5 all'8 dicembre, dodici sedi aprono le quinte per raccontarsi.
«Mi piace immaginare - spiega Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia - che aprire un teatro non è solo un gesto turistico, ma politico. Nel senso più nobile del termine: è prendersi cura della polis, della comunità, di quella parte di noi che ha bisogno di bellezza per non dimenticare chi siamo».
Il Teatro Regio di Parma, costruito per volere della duchessa Maria Luigia nel 1829, è un piccolo capolavoro neoclassico dove ogni doratura ha la grazia di un inchino. Le visite guidate, a pagamento, che durano circa 30 minuti.
Il Teatro Farnese a Parma è un miracolo in legno. Costruito nel 1618 all’interno della Pilotta, il Teatro Farnese avrebbe dovuto crollare mille volte, invece è rimasto lì, testardo come un’idea che non vuole arrendersi. Tutto in legno, perfino la maestosità.
Il Teatro Verdi a Busseto è stato inaugurato nel 1868 e voluto dai bussetani in onore del maestro, che però non ci mise mai piede. All’interno della Rocca Pallavicino, la sala a ferro di cavallo, i medaglioni dipinti con le muse del teatro e il busto di Verdi all’ingresso sono un pellegrinaggio laico per molti visitatori da tutto il mondo, che siano o meno, appassionati di lirica.
Il Teatro Pallavicino a Zibello è piccolo, elegante e con quella grazia un po’ timida dei teatri di provincia. Il Pallavicino è stato inaugurato nel 1804 nel palazzo dei marchesi da cui prende il nome.
Nel Teatrino del Castello di Vigoleno le visite non sono solo “guidate”, ma animate. Il che significa che, tra le mura medievali e i mattoni antichi, si rischia di incontrare qualche fantasma gentile che vuole raccontarti la sua storia.
A Piacenza, la mappa del bello si chiude con due nomi blasonati: il Teatro Municipale, nato nel 1804 su disegno di Lotario Tomba e la Sala dei Teatini, chiesa sconsacrata diventata spazio teatrale. Nel primo si respira ancora l’aria dei melodrammi ottocenteschi, nel secondo quella delle sperimentazioni moderne.
Durante le visite guidate al teatro municipale Romolo Valli a Reggio Emilia, si entra nel cuore segreto del palcoscenico reggiano: si scoprono la maestosità della sala a ferro di cavallo, i quattro ordini di palchi dorati, il sipario storico e i camerini dove vibra ancora l’eco degli artisti.
Dedicato al musicista locale Bonifazio Asioli, il teatro Bonifazio Asioli a Correggio sembra quasi un “salotto” dell’Ottocento. Una sala raccolta, i palchi ben conservati e l’atmosfera da casa di famiglia dove l’arte è un’abitudine.
La visita del teatro Giovanni Rinaldi a Reggiolo, intitolato a Giovanni Rinaldi, illustre musicista del XIX secolo, rappresenta un’anteprima in vista dell’apertura ufficiale che avverrà nel 2026. Il teatro è annoverato tra i primi 60 teatri storici d’Italia.
Nel silenzio raccolto di Guastalla, il teatro Ruggero Ruggeri sembra un piccolo scrigno di meraviglia. Nato nel 1671 per volere dei duchi Gonzaga, custodisce ancora la grazia barocca dei suoi palchi a ferro di cavallo e l’intimità delle sue decorazioni seicentesche. Intitolato al grande attore Ruggeri, oggi ospita spettacoli di prosa, musica e danza.
Il teatro Herberia a Rubiera non si visita in silenzio: lo si ascolta. Perché le sue visite sono accompagnate dalla musica, come se il teatro stesso avesse bisogno di ricordarti che è vivo. Il Teatro Herberia aprì il sipario nel 1926, mostrandosi in una struttura tardo Liberty ideata dall’ing. Antonio Panizzi e dall’arch. Italo Costa.
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[post_content] => Turismo sostenibile e patrimoni dell'umanità in primo piano in occasione del terzo forum nazionale in svolgimento oggi a CastelBrando, in provincia di Treviso.
Tra i partecipanti al forum sul turismo sostenibile anche Enit, che ha illustrato l’importanza del comparto turistico per la crescita socioeconomica del Paese. In Italia, infatti, il turismo genererà un contributo al Pil pari a 237,4 miliardi di euro entro la fine del 2025, candidandosi ad avere un ruolo sempre più strategico nei prossimi anni, con una crescita stimata che porterà il valore del turismo fino a 282,6 miliardi di euro entro il prossimo decennio.
«L’intera filiera turistica genera valore sul territorio, rappresentando una leva di crescita fondamentale. I turisti scelgono l’Italia per le proprie peculiarità, per quanto abbiamo da offrire. I risultati ottenuti in questi anni mostrano come siamo in grado, come sistema Paese, di conciliare i successi economici con quelli sociali e sostenibili. Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo e da simili occasioni di confronto nascono i successi del futuro» ha commentato Elena Nembrini, direttore generale Enit.
I dati
Nei primi 7 mesi del 2025 l’Italia è seconda in Europa per presenze internazionali (151,8 milioni) e per il totale dei soggiorni (268,4 milioni), ma anche terza per afflusso domestico con 116,6 milioni di pernottamenti da gennaio a luglio.
L’Italia del turismo nel 2025 ad oggi fa segnare +5,7% di presenze totali nelle strutture ricettive tra gennaio e luglio 2025; +10,4% se guardiamo a quelle internazionali; quasi 25 miliardi di euro dal turismo internazionale nel solo primo semestre (+5,9%) con un saldo della bilancia turistica dei primi sei mesi di 9,2 miliardi (in crescita del +6,5%).
Nel complesso, si conta per il 2024 una spesa turistica di 122,6 miliardi di euro da parte dei turisti italiani e di 55,2 miliardi da parte di quelli stranieri mentre per il 2025 si prevede un totale di consumi stranieri pari a 60,4 miliardi di euro e di 124,6 miliardi di euro per i consumi domestici (la crescita per i consumi italiani si stima pari al +1,6% mentre arriva al +9,4% per i consumi dei turisti stranieri).
Tra le top 3 motivazioni dei viaggiatori stranieri che scelgono l’Italia, in testa la vacanza, poi i viaggi di lavoro occasionali e la visita a parenti e familiari (turismo delle radici). Ad accompagnare questi risultati, c’è un lavoro costante per conciliare i successi economici con gli aspetti di turismo sostenibile. Il turismo italiano è volano anche di questi valori, come testimoniato dai numeri: dal 2019 al 2023 è diminuita l’intensità delle emissioni di gas serra di viaggi e turismo.
Impatto poi sul mondo del lavoro e dell’occupazione in Italia: 1,34 milioni di posti di lavoro di occupazione femminile nel turismo (filiera diretta e indiretta) in crescita sul 2019 quando erano 1,28 milioni; 48,6% di occupazione femminile diretta (707 mila) sul totale contro la media Europa del 47,8%; 17,1% di occupazione ad alta retribuzione nel turismo sul totale dell'occupazione nel 2023 contro il 15,4% di media europea e riduzione della disoccupazione giovanile con 134.000 giovani impiegati direttamente in viaggi e turismo.
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«Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una vera corsa all'investimento sul nostro territorio da parte di grandi gruppi internazionali, family office e fondi che cercano soluzioni residenziali ma anche strutture complesse come hotel, dimore storiche e palazzi - spiega Claudio Citzia, fondatore della piattaforma Luxforsale, che ha realizzato l'Osservatorio 2025 sui trend del segmento lusso -. Oggi si guarda non solo alle classiche città del lusso come Milano, Firenze, Roma o Venezia, ma anche a location emergenti: Liguria, Sicilia, Puglia, Marche e Veneto sono luoghi che registrano flussi crescenti di visitatori e acquirenti».
Su Luxforsale la quota di utenti stranieri è cresciuta in modo significativo: oggi quasi il 48% dei visitatori proviene da Paesi internazionali, da mercati consolidati e, sempre più spesso, da Paesi emergenti nel luxury real estate come Indonesia (12,36%), Turchia (3,92%), Pakistan (2,74%), Ucraina (2,25%) e Kuwait (1,38%).
Emerge in modo netto il fenomeno dello short rent di lusso che oggi non costituisce più una semplice alternativa all'hotellerie, ma si evolve in strategia di investimento.
Le più richieste
A livello numerico la Lombardia e la Toscana si confermano le regioni con il maggior numero di immobili di lusso: la prima con 1.036 immobili e la seconda con 963 immobili. Segue la Liguria con ben 519 residenze di pregio. Tra le città più rappresentate, figurano Milano (185 immobili), Roma (146), Firenze (81) e Verona (28). In Emilia Romagna, Ravenna con 25 immobili prende il posto di Bologna. In Lombardia è interessante anche la presenza di Monza con 85 proprietà.
A fianco delle grandi capitali storiche, si osservano veri e propri exploit regionali. La Toscana resta un riferimento indiscusso, con il primato per numero di immobili sopra i 10 milioni di euro e una domanda diversificata fra dimore storiche, ville e appartamenti di lusso. La Sicilia si distingue sia per il mercato delle ville in zone di pregio (a Palermo e Taormina gli immobili più richiesti tra gli acquirenti), sia per località montane come Randazzo. La Liguria, trainata da mete litoranee quali Alassio e Sanremo, si posiziona tra le regioni più richieste e dinamiche. Lombardia e Veneto registrano una crescita solida delle transazioni luxury e una valorizzazione record dei prezzi medi regionali.
«Da quindici anni a questa parte, l'Italia non ha mai vissuto un periodo così favorevole per gli investimenti immobiliari di fascia alta: oggi il nostro Paese è di nuovo sotto i riflettori internazionali, e nei prossimi cinque anni probabilmente assisteremo ad una ulteriore crescita, per effetto dell'instabilità geopolitica globale e ai conflitti internazionali che spingono molti investitori a scegliere mete sicure e affidabili».
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[post_content] => La Spezia si sta consolidando sempre più come destinazione turistica. La promozione mirata portata avanti in questi anni sta dando ottimi risultati come confermato dai dati dei flussi turistici disponibili a luglio 2025 confrontati con i dati del 2024, forniti dall’Osservatorio regionale grazie ai quali è possibile fare una prima valutazione, seppure parziale, dell’andamento della stagione turistica.
Dai dati disponibili ad oggi si una sostanziale tenuta dei numeri degli arrivi e delle presenze nella orovincia della Spezia, con un lieve calo delle presenze, ma a un sostanziale incremento degli arrivi e delle presenze a livello comunale, con addirittura un aumento del 4% delle presenze registrate fino a luglio.
A livello comunale si registrano dati tutti positivi: nel 2025 gli arrivi sono stati 194.945, il +3,38% rispetto al 2024; le presenze si sono attestate a 433.709, il +4,07% rispetto al 2024.
Nel territorio comunale si registra un importante aumento del turismo italiano (+11,86) e una sostanziale tenuta del turismo straniero (+1,08) in controtendenza quest’ultimo dato rispetto alla Liguria (-0,93).
Più in particolare a livello provinciale si registra una sostanziale tenuta dei flussi: 636.884 arrivi, il +0,51% rispetto al 2024. Hanno valore negativo solo i mesi di marzo e luglio, segno che la destagionalizzazione a livello provinciale e di area vasta comincia a funzionare.
In generale si registra un lieve calo dei turisti stranieri su tutta la Liguria (-0,93) dovuto alle incerte e preoccupanti dinamiche internazionali.
«Il turismo rappresenta un importante motore dell’economia spezzina - spiega il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini -. In particolare, offre nuove opportunità alle giovani generazioni, che trovano in questo ambito oggi così fiorente una prospettiva concreta di futuro. Gli arrivi e le presenze registrati confermano il trend positivo che sta vivendo la nostra città: oltre un milione e duecentomila notti trascorse sono la prova che le politiche turistiche stanno dando i risultati sperati. Per questo continuiamo a promuovere La Spezia, a far conoscere le sue bellezze agli esperti del settore di altri Paesi e a presentarla in tutto il mondo, così da mantenere e accrescere questo flusso, offrendo al contempo garanzie ai cittadini. Anche i progetti di destagionalizzazione stanno producendo risultati concreti: stiamo elevando la qualità dell’offerta turistica in ogni periodo dell’anno, con eventi, manifestazioni e iniziative che animano la città e la rendono ancora più attrattiva. A ciò si aggiunge il potenziamento delle campagne di comunicazione e di marketing territoriale».
«I dati confermano che La Spezia – aggiunge l’assessore al turismo Maria Grazia Frijia - sta diventando una destinazione turistica sempre più riconosciuta e apprezzata, sia a livello nazionale che internazionale. Il lavoro svolto in questi anni, con una promozione mirata e una visione strategica, sta dando i suoi frutti. La destagionalizzazione è una sfida che stiamo affrontando con determinazione, attraverso progetti innovativi, campagne digitali e iniziative che valorizzano il territorio in ogni periodo dell’anno. Vogliamo che La Spezia sia vissuta e scoperta 365 giorni l’anno, come città accogliente, dinamica e ricca di esperienze autentiche».
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[post_content] => Mandarin Oriental allarga il raggio d'azione all'Austria. Il prossimo 20 ottobre verrà infatti inaugurato il Mandarin Oriental Vienna. Situato all’interno dell’Innere Stadt, il primo distretto, e con affaccio su Riemergasse, l’hotel offrirà 138 camere e suite, vari ristoranti e The Spa at Mandarin Oriental.
L’edificio che ospiterà l’hotel su Riemergasse 7 è un palazzo in stile Art Déco progettato dall’architetto Alfred Keller. Completato originariamente nel 1908, l’edificio è un ex tribunale che è stato restaurato con cura per preservarne il patrimonio architettonico, integrando elementi di design contemporaneo.
Il general manager, Mario Habicher, ha commentato: «Il nostro obiettivo è creare un luogo che sia un rifugio per i viaggiatori internazionali e, allo stesso tempo, un punto d’incontro per i cittadini che sanno apprezzare l’eccezionale. Lo storico edificio Art Nouveau di Riemergasse è la cornice ideale per questo progetto».
Le 86 camere e 52 suite di Mandarin Oriental Vienna sono state restaurate con cura per unire il comfort contemporaneo al fascino intramontabile dell’Art Nouveau viennese. Tra le proposte spiccano le tre Mandarin Signature Suites e la Royal Suite. L’executive chef, Thomas Seifried, ha curato la proposta gastronomica dei 4 ristoranti e bar, declinati
in un concept innovativo: Atelier 7.
Le Sept, ristorante fine dining dell’hotel, offrirà un menu incentrato sul pesce. L’all-day dining Atelier 7 – Brasserie unisce l’eleganza Art Nouveau al comfort food internazionale. Per onorare la tradizione delle caffetterie viennesi, non poteva mancare Atelier 7 – The Café, dove verranno serviti specialty coffee e pregiate varietà di te provenienti dal tutto il mondo, accompagnati da viennoiserie artigianale. La proposta gastronomica culmina nell’Atelier 7 – Izakaya and Bar, un luogo dove l’Art Nouveau
incontra il Japonisme.
Thomas Seifried, executive chef di Mandarin Oriental, Vienna ha commentato: «Vienna è pronta per un nuovo capitolo culinario che vuole ispirare e sorprendere. Attraverso Atelier 7, i nostri ospiti si imbarcheranno in un viaggio di sapori all’interno di location eleganti e allo stesso tempo accoglienti. La nostra idea di buona cucina mira a essere accessibile a tutti coloro che vogliono assaporarla».
La Spa at Mandarin Oriental è un rifugio di serenità che offre un’ampia gamma di trattamenti olistici, tra cui i e rituali ispirati alle tradizioni locali. L’area comprende sette cabine per i trattamenti, inclusa una suite esclusiva per coppie, oltre a una piscina coperta, palestra e una Vip treatment area.
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Situato all’interno dell’Innere Stadt, il primo distretto, e con affaccio su Riemergasse, l’hotel offrirà 138 camere e suite, vari ristoranti e The Spa at Mandarin Oriental.\r\nL’edificio che ospiterà l’hotel su Riemergasse 7 è un palazzo in stile Art Déco progettato dall’architetto Alfred Keller. Completato originariamente nel 1908, l’edificio è un ex tribunale che è stato restaurato con cura per preservarne il patrimonio architettonico, integrando elementi di design contemporaneo.\r\nIl general manager, Mario Habicher, ha commentato: «Il nostro obiettivo è creare un luogo che sia un rifugio per i viaggiatori internazionali e, allo stesso tempo, un punto d’incontro per i cittadini che sanno apprezzare l’eccezionale. Lo storico edificio Art Nouveau di Riemergasse è la cornice ideale per questo progetto».\r\nLe 86 camere e 52 suite di Mandarin Oriental Vienna sono state restaurate con cura per unire il comfort contemporaneo al fascino intramontabile dell’Art Nouveau viennese. Tra le proposte spiccano le tre Mandarin Signature Suites e la Royal Suite. L’executive chef, Thomas Seifried, ha curato la proposta gastronomica dei 4 ristoranti e bar, declinati\r\nin un concept innovativo: Atelier 7.\r\nLe Sept, ristorante fine dining dell’hotel, offrirà un menu incentrato sul pesce. L’all-day dining Atelier 7 – Brasserie unisce l’eleganza Art Nouveau al comfort food internazionale. Per onorare la tradizione delle caffetterie viennesi, non poteva mancare Atelier 7 – The Café, dove verranno serviti specialty coffee e pregiate varietà di te provenienti dal tutto il mondo, accompagnati da viennoiserie artigianale. La proposta gastronomica culmina nell’Atelier 7 – Izakaya and Bar, un luogo dove l’Art Nouveau\r\nincontra il Japonisme.\r\nThomas Seifried, executive chef di Mandarin Oriental, Vienna ha commentato: «Vienna è pronta per un nuovo capitolo culinario che vuole ispirare e sorprendere. Attraverso Atelier 7, i nostri ospiti si imbarcheranno in un viaggio di sapori all’interno di location eleganti e allo stesso tempo accoglienti. La nostra idea di buona cucina mira a essere accessibile a tutti coloro che vogliono assaporarla».\r\nLa Spa at Mandarin Oriental è un rifugio di serenità che offre un’ampia gamma di trattamenti olistici, tra cui i e rituali ispirati alle tradizioni locali. L’area comprende sette cabine per i trattamenti, inclusa una suite esclusiva per coppie, oltre a una piscina coperta, palestra e una Vip treatment area.\r\nL’hotel disporrà inoltre di sette boardroom multifunzionali e di una sala da ballo di 140 metri quadraati.","post_title":"Mandarin Oriental apre la prima struttura in Austria","post_date":"2025-09-19T14:51:40+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1758293500000]}]}}