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23 febbraio 2012 11:48
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e-mail: averuser@libero.it; cell. 329 1334743.
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Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
Nel corso del mese Ryanair ha cercato di assumere 140 nuovi assistenti di volo per supportare le operazioni a Londra Stansted dell'estate 2026 e un programma di tre rotte dall'aeroporto di Norwich ad Alicante, Faro e Malta.
La low cost irlandese ha da poco reso noti i risultati trimestrali, con un calo del 22% degli utili a 115 milioni di euro, a causa dell'onere straordinario di 85 milioni di euro accantonato per circa il 33% di una multa di 256 milioni di euro inflitta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, contro la quale ha presentato ricorso.
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
[post_title] => Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale
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[post_content] => Cambia la mappa dello shopping Tax Free in Italia e, con essa, il racconto dei flussi turistici ad alta capacità di spesa.
Dal 2019 a oggi il baricentro delle nazionalità protagoniste si è spostato: mentre americani e arabi hanno preso il posto di cinesi e russi, America Latina, Turchia e India sono oggi i nuovi osservati speciali. Insieme hanno più che triplicato la spesa Tax Free (+208% vs 2019), raddoppiando il proprio peso sul mercato dal 7% al 14%.
Il trend
Un trend che non appare congiunturale. Le previsioni di Lybra Tech per il primo quadrimestre 2026 confermano una domanda in rafforzamento, soprattutto da Brasile, Argentina, Turchia e India: mercati che pianificano viaggi articolati, multi-città e con una forte componente esperienziale e di shopping.
Il blocco latinoamericano rappresenta oggi l’area più rilevante tra le nazionalità emergenti (8% del totale), con una crescita della spesa del +161% rispetto al 2019. Roma si conferma hub privilegiato, mentre il profilo di consumo evolve: meno ultra-high spender, più shopper aspirazionali, attenti non solo al lusso ma anche a brand premium, lifestyle e profumeria. Brasile, Messico e Argentina concentrano quasi l’80% dei volumi, con comportamenti d’acquisto e destinazioni differenti, ma un comune denominatore: tempi di permanenza medio-lunghi e viaggi spesso in famiglia.
La Turchia firma la crescita più esplosiva (+428% vs 2019). Milano resta centrale, ma il canale outlet emerge come leva strategica, intercettando una quota crescente della spesa. Lo shopper turco spende di più, compra moda, calzature e orologi e mostra una polarizzazione generazionale che premia sia Gen Z sia over 59, con un ritorno deciso degli UHNWI.
L’India completa il quadro: +164% di spesa rispetto al 2019, una clientela giovane, pianificatrice e fortemente orientata al lusso, con Milano e outlet come poli d’acquisto e Venezia come destinazione simbolica, prevalentemente in primavera con soggiorni medi di 3-4 notti.
Sia il mercato indiano che quello turco mostrano una predilezione per Venezia, con Roma particolarmente forte a gennaio. Milano è composta da un target più eterogeneo, con mix equilibrato di coppie, famiglie e gruppi. Firenze è scelta per soggiorni più brevi e prevalentemente in viaggio con la famiglia, all’interno di itinerari multi-tappa.
Per il sistema Italia – retail, ospitalità e territori – questi mercati non sono più una promessa, ma una traiettoria già in atto. Intercettarli significa leggere nuovi ritmi stagionali, nuovi comportamenti di consumo e nuove geografie del valore.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Fitur, organizzata da Ifema Madrid, ha chiuso le sue porte con un bilancio positivo, superando i 255.000 visitatori complessivi nei cinque giorni di manifestazione. Durante le giornate professionali, l’affluenza ha consolidato i dati dell’edizione precedente con 155.000 visitatori, registrando un incremento del 12% della partecipazione internazionale, in linea con la crescita dell’11% degli espositori internazionali. Parallelamente, l’affluenza del pubblico nel fine settimana si è attestata a 100.000 viaggiatori.
Questi risultati confermano gli eccellenti livelli di partecipazione di Fitur, con oltre 10.000 aziende provenienti da 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale, e 967 espositori principali. L’impatto economico di Fitur 2026 su Madrid ha raggiunto i 505 milioni di euro, contribuendo al mantenimento di 3.753 posti di lavoro e confermando la fiera come uno degli eventi internazionali più rilevanti dell’anno per la regione e come fattore chiave dell’attività economica e turistica.
Fitur apre così il 2026 confermando il forte slancio del turismo globale. Un contesto favorevole che trova riscontro nei dati del 2025, anno in cui – secondo UN Tourism – gli arrivi turistici internazionali nel mondo hanno superato 1,5 miliardi, mentre la Spagna ha accolto 97 milioni di turisti internazionali, secondo il Ministero dell’Industria e del Turismo.
La 46ª edizione si è aperta mercoledì 21 gennaio con un minuto di silenzio, a testimonianza della solidarietà del settore turistico verso le vittime dei recenti incidenti ferroviari. Il gesto è stato rinnovato durante l’inaugurazione ufficiale di giovedì 22 gennaio, quando il Re e la Regina di Spagna hanno firmato il libro delle condoglianze presso lo stand dell’Andalusia.
La rilevanza istituzionale di Fitur 2026 è stata sottolineata dall’inaugurazione ufficiale presieduta dal Re e la Regina di Spagna, oltre a più di 70 visite istituzionali di presidenti regionali, ministri e viceministri del turismo provenienti da tutto il mondo, insieme a numerose autorità di alto livello del settore.
La forte affluenza si è tradotta in un’intensa attività nei nove padiglioni espositivi, dove destinazioni, aziende e istituzioni di tutto il mondo hanno presentato nuovi prodotti, strategie e progetti. Durante le giornate professionali, il Knowledge Hub si è affermato come uno dei pilastri centrali della fiera, con otto auditorium, dieci programmi congressuali, oltre 200 sessioni e più di 250 relatori.
Parallelamente, le sezioni specializzate di Fitur hanno arricchito e diversificato l’offerta complessiva della manifestazione. Fitur 4all ha promosso il turismo accessibile e inclusivo; Fitur Cruises ha rafforzato il profilo del turismo blu sostenibile; e il lancio di Fitur Experience, insieme a Fitur Lingua e Fitur LGTB+, ha dato nuovo impulso a segmenti ad alto potenziale di crescita. Fitur Screen, Sports, Talent e TechY hanno valorizzato l’incontro tra turismo, cultura, sport, talenti e tecnologia; Fitur Woman ha messo in luce la leadership femminile nel turismo; mentre Fitur Know-How & Export ha evidenziato l’esperienza internazionale delle imprese spagnole.
Ifema Madrid è già al lavoro su Fitur2027, che avrà Porto Rico come Paese Partner.
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[post_content] => Il cda de I Grandi Viaggi ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio chiusosi lo scorso 31 ottobre. I risultati indicano numeri positivi sia lato tour operator sia lato vendite nei villaggi di proprietà. In dettaglio, al 31 ottobre 2025 l’operatore mette a segno ricavi di gruppo che sfiorano i 67 milioni di euro, in crescita del 7,03% sul precedente esercizio. Le vendite dell'esercizio delle strutture di proprietà si sono attestate a 43,76 milioni di euro, in crescita del 7,02% rispetto al precedente esercizio, e hanno inciso sul fatturato complessivo per il 79,83%. Il settore tour operating ha registrato anch'esso vendite in crescita per 10,87 milioni di euro, con un incremento pari 0,93 milioni di euro rispetto al precedente esercizio (+9,32%). I villaggi commercializzati hanno invece registrato vendite per 0,18 milioni di Euro (-0,15 milioni rispetto al precedente esercizio).
L'Ebitda del gruppo, come riporta Borsaitaliana, è stato pari a 5,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 7,2 milioni di euro fatti registrare nell'esercizio precedente. Il bilancio consolidato ha quindi registrato un utile d'esercizio, al netto delle imposte, di 3,52 milioni di euro. La posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 17,55 milioni di euro, in diminuzione di 3,63 milioni di euro rispetto a quella del precedente esercizio, che risultava positiva per 13,92 milioni.
Il trend attuale
Al 12 gennaio 2026, il volume complessivo delle vendite è pari a 13,34 milioni di euro contro 12,27 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente; l'incremento del volume complessivo delle vendite (+8,7%) riflette principalmente le maggiori vendite di soggiorni delle strutture estere di proprietà, nonché le vendite di pacchetti di viaggio verso le destinazioni estere commercializzate.
Sulla base dei dati gestionali rilevati al 12 gennaio 2026, rispetto al precedente periodo, le vendite relative alle destinazioni nazionali registrano un miglioramento, passando da 1,76 a 1,87 milioni di euro, mentre il mercato extraeuropeo sulle destinazioni di proprietà registra un fatturato di 6,98 milioni contro 6,06 milioni di euro del precedente periodo. Il settore tour operating e dei villaggi commercializzati, registra un fatturato di 4,41 milioni a fronte 4,30 milioni del precedente periodo. Il numero dei clienti è passato da 5.230 a 5.717.
«Le prospettive economiche per il 2026, influenzate anche dai conflitti tuttora in corso e dai loro esiti incerti, determinano una riduzione della propensione alla spesa, in particolare per i consumi di natura voluttuaria. In linea con quanto avvenuto in situazioni analoghe del passato, alla luce di tali condizioni il fruppo pone come obiettivo prioritario il mantenimento di un equilibrio finanziario» si legge nella nota del gruppo.
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[post_content] => Numeri dei passeggeri, utili e tariffe al rialzo per l'intero anno: così Ryanair traccia l'andamento dei prossimi mesi, dopo un aumento dei viaggiatori costante e le consegne degli ultimi Boeing 737 Max.
La low cost irlandese prevede di trasportare 216 milioni di passeggeri nei 12 mesi fino a marzo e che le tariffe aumenteranno dal 7% all'8%, rispetto alla precedente previsione del 7%. Di conseguenza, stima un aumento degli utili annuali al lordo delle imposte da 2,13 miliardi di euro a 2,23 miliardi di euro.
Il rallentamento delle consegne di aeromobili e la riduzione della capacità sui voli a corto raggio di molte compagnie aeree europee all'uscita dalla pandemia hanno consentito ai vettori di riempire più posti e applicare tariffe più elevate, ha affermato Neil Sorahan, direttore finanziario di Ryanair: «Stiamo assistendo a una domanda enorme».
Le previsioni arrivano dopo che la compagnia aerea ha chiuso il terzo trimestre dell'anno lo scorso dicembre con utili al ribasso del 22%, fino a 115 milioni di euro, escluso un accantonamento di 85 milioni di euro per la sanzione inflitta dall’autorità garante della concorrenza italiana. Cifra che corrisponde ad un terzo della multa di 256 milioni di euro. Ryanair di solito accantona metà della multa prevista come provvista mentre presenta ricorso, ma “riteniamo che questa multa sia talmente assurda e infondata che questa volta abbiamo optato per un accantonamento inferiore”, ha dichiarato Sorahan al Financial Times.
Ryanair ha ricevuto quasi tutti i suoi Boeing 737 Max-8 e prevede che le consegne del Max-10, più grande, inizieranno il prossimo anno. Questa variante non è ancora certificata e Sorahan ha affermato che la compagnia aerea prevede di acquistare altri Max-8 se ci fossero ritardi nella consegna del modello più grande.
La compagnia sta inoltre ridisegnano il proprio network su destinazioni quali Albania, Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia, dove sono state ridotte le tasse sui passeggeri o gli oneri ambientali per i vettori. «I governi stanno semplicemente prendendo la decisione razionale che, se vogliono garantire la connettività, devono ridurre i costi. In questo senso stiamo assistendo a un fenomeno sempre più diffuso in tutta Europa».
Infine, Ryanair ha coperto l'80% del proprio fabbisogno di carburante, la sua principale voce di costo, per il prossimo anno, a 67 dollari al barile, in calo rispetto ai 76 dollari al barile dello scorso anno.
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[post_content] => Roma si conferma porta d’ingresso privilegiata del viaggio premium in Europa con l’apertura della prima Plaza Premium First Lounge in Europa, firmata Plaza Premium Group, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci.
Situata nell’area Partenze del Terminal 1, la lounge si estende su 700 metri quadrati e può accogliere fino a 115 ospiti in ambienti eleganti e luminosi che reinterpretano lo spirito della Dolce Vita in chiave contemporanea.
All’inaugurazione presenti il fondatore e ceo di Plaza Premium Group, Song Hoi See, e l'ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone. «Con l’apertura della nostra prima Plaza Premium First Lounge in Europa rafforziamo la missione di offrire un’ospitalità aeroportuale d’eccellenza», ha dichiarato Song Hoi See. «Abbiamo scelto Roma per l’elevato livello d’eccellenza di Fiumicino, per la sua collocazione strategica che la rende, anno dopo anno, un punto di riferimento sempre più rilevante per il traffico aereo europeo, e per la dinamicità di Adr, un partner d’eccezione che in pochi mesi ha saputo trasformare un’area dell’aeroporto in uno spazio che riflette pienamente gli altissimi standard Plaza Premium First».
«Il debutto europeo di Plaza Premium First a Fiumicino conferma il ruolo strategico del nostro aeroporto nel panorama internazionale e il nostro impegno costante nel migliorare la passenger experience, riconosciuta anche dalle 5 stelle Skytrax,” ha ricordato Marco Troncone.
Cuore dell’area è la Primo Dining Room, dedicata al fine dining con menu à la carte ispirati alla cucina italiana e romana, e a completare l’offerta l’Aero Bar con cocktail signature, vini regionali selezionati ed espresso italiano. Concierge personalizzato, suite private, sale riunioni, area nursery, patio esterno e servizi wellness di livello spa definiscono un’esperienza pensata per i viaggiatori più esigenti. La lounge è aperta a tutti i passeggeri, indipendentemente dalla compagnia aerea e la classe di viaggio, con accesso tramite prenotazione o acquisto diretto.
(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => Centoquarantasette miliardi di sterline: questo il contributo del settore turismo all'economia del Regno Unito, pari al 5% circa del Pil nazionale. I dati che emergono dal nuovo studio di VisitBritain “Economic Value of Tourism in the United Kingdom” indicano inoltre che nel 2024 il turismo ha generato 52 miliardi di sterline di entrate fiscali per il governo britannico, un importo superiore a oltre la metà del costo del personale del National Health Service (Nhs) in Inghilterra.
Il turismo si conferma un importante datore di lavoro, sostenendo quasi un posto di lavoro su 15 nel Regno Unito, pari a circa 2,4 milioni di occupati.
Le previsioni mostrano che il valore complessivo dell’attività turistica nel Regno Unito raggiungerà nel 203 i 161 miliardi di sterline a prezzi 2024, con una crescita reale del 9,3%, superiore a quella attesa per l’economia britannica nel suo complesso, stimata all’8,8%. Il turismo internazionale dovrebbe trainare gran parte di questa crescita, con un +32% in valore, pari a 9,4 miliardi di sterline, tra il 2024 e il 2030.
«Senza la forza lavoro che sostiene l’industria del turismo, il settore non avrebbe il ruolo che ricopre oggi. Il contributo economico del turismo è chiaro e il Governo è determinato a sostenerne la crescita, anche attraverso la pubblicazione in primavera di un piano di sviluppo condiviso con il settore» ha dichiarato la ministra del turismo, Stephanie Peacoc.
«Questa ricerca conferma il ruolo del turismo come una delle industrie più rilevanti del Regno Unito, capace di sostenere la crescita economica in tutte le nazioni e regioni e di supportare commercio, ospitalità, istituzioni culturali e comunità locali - ha sottolineato la ceo di VisitBritain, Patricia Yates -. Le entrate fiscali generate dal turismo dimostrano inoltre come la spesa dei visitatori nazionali e internazionali contribuisca ai servizi pubblici.”
«Permangono tuttavia alcune sfide. Il calo delle vacanze domestiche ha colpito in particolare le destinazioni costiere, in un contesto di pressioni sul costo della vita per i consumatori e di aumento dei costi operativi per le imprese. In quanto motore della crescita futura, la nostra priorità è lavorare con il settore e con il Governo per valorizzare il potenziale del turismo nel creare occupazione, sostenere le imprese e favorire la prosperità delle comunità locali».
Gli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza dei flussi turistici verso il Regno Unito; i visitatori da Cina e India sono attesi in forte crescita, con un aumento combinato del 12% annuo fino al 2030. Per quanto riguarda i Paesi del Golfo, il Regno Unito intercetta già circa il 30% dei viaggi verso l’Europa occidentale provenienti dai mercati ad alta capacità di spesa di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Il mercato Italia
I risultati di una ricerca indipendente per VisitBritain indicano che l'Italia è stata nel 2024 il settimo mercato di provenienza per il Regno Unito in termini di visite e spesa, con 1,9 milioni di visitatori, +10% rispetto al 2023. La spesa dei visitatori italiani ha raggiunto 1,1 miliardi di sterline, +13% su base annua.
Le previsioni indicano per il 2025 un aumento delle visite del 5% e della spesa del 9% rispetto al 2024; nel 2026 le visite sono attese in crescita del 7% e la spesa dell’11%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani è previsto raggiungere 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata in 1,8 miliardi di sterline.
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[post_content] => Costa Smeralda ha aperto le sue porte a un gruppo di bambini e loro accompagnatori. Tra attività ludiche, momenti interattivi e occasioni di apprendimento, durante lo scalo della nave a Civitavecchia i piccoli ospiti hanno vissuto una giornata speciale.
Dal 2019, Ferrero e Costa Crociere collaborano per portare il programma “Joy of moving” a bordo delle navi e nelle comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare il gioco come strumento di sviluppo. La partnership si fonda su valori condivisi e sulla convinzione che il movimento e il gioco siano elementi essenziali per favorire la crescita fisica, personale e relazionale dei bambini, creando opportunità di apprendimento e benessere in contesti unici.
Kinder Joy of moving, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero che promuove l’attività fisica a misura di bambini e famiglie ha arricchito le attività proposte ai bambini a bordo delle navi Costa con attività studiate ad hoc, basate su un metodo educativo innovativo, chiamato Joy of moving.
Dal mese di agosto 2025, grazie a questa iniziativa che ha coinvolto anche le comunità locali delle destinazioni toccate dalle navi Costa, quattro gruppi di 25 bambini di Civitavecchia, di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, hanno vissuto un’esperienza unica a bordo delle ammiraglie Costa Smeralda e Costa Toscana, durante i rispettivi scali nel porto laziale.
I gruppi, composti da circa 25 bambini ciascuno per un totale di quasi 100 partecipanti provenienti da associazioni e scuole locali, hanno avuto l’opportunità di incontrare i comandanti di Costa Smeralda e Costa Toscana, che li hanno accolti con un caloroso saluto. La giornata si è conclusa con una visita guidata alle navi, per scoprire da vicino gli spazi e le curiosità delle ammiraglie Costa.
Alla luce dell’ottimo riscontro, l’iniziativa sarà presto estesa ad altre realtà del territorio.
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Ryanair: gennaio da 12,7 mln di passeggeri, in crescita del 2%
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Roma Fiumicino: aperta la prima Plaza Premium First Lounge in un aeroporto europeo
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