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8 novembre 2010 09:33
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ROMA – Quindici anni in questo settore, offresi ad agenzia viaggio come addetto alle vendite. Conoscenza Sipax, Sipax Plus, Sabre, Galileo, biglietteria marittima di tutti i tipi. Ottima conoscenza del pacchetto office e del mondo dei personal computer. Disponibilità a lavorare con i migliori tour operator o con corrispondenti in loco. Buona capacità relazionale e predisposizione al team work con spiccate attitudini comunicative e di problem-solving. Disponibilità immediata. Massima serietà, responsabilità, autonomia. Agli interessati, disponibile all’invio del proprio C.V.
Contatto e-mail: fabius00@email.it – cell. 333 7876353.
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[post_content] => Prima volta oltre i 600.000 passeggeri per Toscana Aeroporti nel mese di novembre - 613.000 per la precisione - nei due scali di Firenze e Pisa.
Si tratta di un incremento del +10,4% sul novembre 2024, con crescita del segmento di traffico internazionale (+16,6%) che compensa la flessione del traffico domestico (-5,8%). Ma soprattutto, al 30 novembre 2025, il Sistema aeroportuale toscano ha già superato il totale dei passeggeri transitati nell'intero 2024.
Pisa e Firenze insieme hanno raggiunto i 9,2 milioni di passeggeri con un incremento del +8,4% sul 2024.
In particolare, il Vespucci di Firenze registra il miglior novembre della sua storia con 265.000 passeggeri movimentati, per un incremento del +11,6% sul 2024. In forte crescita il segmento di traffico internazionale (+17,1%) che ha più che compensato la contrazione del segmento domestico (-15,7%). Le rotte maggiormente trafficate a novembre confermano Parigi al primo posto, seguita da Londra, Barcellona, Amsterdam e Madrid. In pratica Firenze ha già superato - al 30 novembre 2025 - il totale dei passeggeri transitati nel 2024, con 3,6 milioni di passeggeri e una crescita del +9,5%.
Ed è traffico record anche per il Galilei di Pisa, che centra il suo miglior novembre con 348.000 passeggeri transitati e un aumento del +9,5% sul 2024. Andamento similare per il segmento di mercato internazionale (+16,1%) che si contrappone alla flessione di quello nazionale (-2,2%). Tirana conquista il primato delle rotte più servite, seguita da Londra, Palermo, Catania e Bari. Al 30 novembre 2025, lo scalo pisano ha oltrepassato il totale dei passeggeri transitati nel 2024 con 5,6 milioni passeggeri (+7,7% rispetto allo stesso periodo del 2024).
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[post_content] => Il 2025 segna un’accelerazione decisiva per la strategia internazionale della Saudi Tourism Authority (STA), con una crescita significativa della connettività, della capacità alberghiera e dei flussi turistici dall’Europa e dalle Americhe.
116 milioni di visitatori hanno raggiunto il Paese nel 2024; dato che conferma come l’Arabia Saudita sia una delle destinazioni a più rapida crescita al mondo, grazie anche ad un investimento massiccio in infrastrutture e in promozione turistica.
Sul fronte air transport, la connettività è uno degli asset più strategici: oggi l’Arabia Saudita è collegata con oltre 170 destinazioni globali, più della metà dell’obiettivo fissato dalla Saudi Aviation Strategy, che punta a raggiungere 250 città entro il 2030. La capacità inbound dai mercati europei supera i 3 milioni di posti nel 2025, +22% rispetto all’anno precedente.
Focus mercati chiave
La Francia registra una crescita del 53% nella capacità, con cinque città ora collegate all’Arabia Saudita: Parigi, Lione, Marsiglia, Nizza e Tolosa. Il ritorno di Air France con il volo diretto Parigi–Riyadh rappresenta un tassello strategico, mentre Transavia rafforza ulteriormente la presenza sul mercato raddoppiando le operazioni e introducendo nuove rotte da Marsiglia e Tolosa, che sono operative da ottobre 2025.
Anche l’Italia mostra un trend positivo, con un incremento del 18% previsto per il 2025. Da Roma e Milano saranno disponibili complessivamente 38 voli settimanali, operati da Saudia, ITA Airways e Wizz Air. A conferma dell’interesse crescente verso la destinazione, beOND ha inaugurato nelle scorse settimane un nuovo collegamento diretto Milano Malpensa - Red Sea International Airport.
Germania, UK
La Germania segna un aumento del 26% e propone 33 voli settimanali verso il Paese. Lufthansa opera con Airbus A350 tra Monaco e Riyadh, mentre Eurowings espande del 62% la capacità, includendo nuovi servizi da Berlino, Colonia e un ulteriore collegamento da Stoccarda.
Nel Regno Unito l’offerta raggiunge 93 voli settimanali a partire da novembre 2025, grazie all’arrivo di tre nuovi vettori: Virgin Atlantic, Wizz Air UK e Riyadh Air, che andranno a potenziare ulteriormente il flusso tra i due Paesi.
Sul fronte dell’ospitalità, la crescita è altrettanto significativa: nel 2025 sono già operative 545.000 room keys, con un incremento di 76.000 camere nel solo primo semestre. A queste si aggiungono 291.000 camere attualmente in pipeline, una risposta diretta alla domanda in continua espansione, sostenuta dai 61 milioni di visitatori registrati nei primi sei mesi del 2025.
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[post_content] => Il comparto del turismo all’aria aperta conferma il proprio trend di crescita e si consolida come uno dei motori più dinamici del turismo italiano. È quanto emerge dal Forum Open Air 2025 organizzato da Faita Federcamping, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Crippaconcept, che si è tenuto a Roma nelle scorse settimane
Secondo le prime stime elaborate da HBenchmark e Ciset Ca’ Foscari, nel periodo compreso tra il 6 aprile e il 15 ottobre 2025 il settore ha registrato una crescita del 3,3% dell’occupazione media rispetto al 2024, con un incremento stimato di un milione di presenze, passando da 73 a 74 milioni complessivi. Il fatturato complessivo, tra diretto e indotto, raggiunge 8,5 miliardi di euro, segno di una maturazione strutturale del comparto.
«Lo slancio degli ultimi tre anni si sta trasformando in sviluppo strutturale, premiando gli investimenti delle aziende sulla sostenibilità, l’accessibilità e l’innovazione tecnologica», ha commentato Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping.
Le performance del settore
L’indagine condotta da Faita su un campione di 102 campeggi e villaggi turistici in dieci regioni italiane (per un totale di 37.500 unità di alloggio) offre un quadro dettagliato delle tendenze di mercato. Le piazzole restano le unità più vendute, rappresentando il 59% del totale, seguite da mobile home (29%) e bungalow (11%). Tuttavia, in termini di fatturato, sono proprio le mobile home a trainare i ricavi, con un contributo del 51%, contro il 29% delle piazzole e il 18% dei bungalow e villette.
In merito alla spesa media per l’alloggio, i turisti danesi si distinguono come i più redditizi, con 164 euro di ricavo medio per unità, seguiti da Paesi Bassi (135 euro) e Italia (94 euro). Anche la permanenza media conferma il forte appeal del prodotto open air presso il pubblico nordeuropeo: 11,6 notti per gli olandesi, 11,2 per i danesi, 10,4 per i tedeschi (che restano il primo mercato in termini assoluti), e 9,6 per gli svizzeri. Gli italiani e gli austriaci si fermano invece poco più di una settimana.
Accessibilità e sostenibilità: le nuove priorità
Tra i temi centrali del Forum, l’accessibilità si impone come fattore strategico di competitività.
Sul fronte della sostenibilità, Crippaconcept ha presentato i risultati del proprio percorso di rendicontazione ambientale con l'obiettivo di misurare e rendere comparabili le performance ambientali dell’ospitalità open air, in linea con i principi ESG e con un approccio sempre più data driven alla sostenibilità. L'azienda, che ha appena tagliato il traguardo dei 50 anni di attività nel settore dell'ospitalità open-air, ha inoltre mostrato un’evoluzione sul piano progettuale con Cocoon, una mobile home suite dal design organico e immersivo che esplora nuovi modi di abitare la natura e di coniugare comfort e sostenibilità nell’ospitalità open air.
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[post_content] => Nella città dove l’arte e la bellezza hanno da sempre parlato un linguaggio universale, Firenze rilancia al mondo il suo messaggio di pace.
Tutto ruoterà intorno ad un evento in programma il 26, 27 e 28 novembre prossimi e dedicato a memoria, pace e responsabilità condivisa grazie al patrimonio e verso il patrimonio mondiale.
Nel cuore di Firenze, sito patrimonio mondiale Unesco, la cerimonia inaugurale del 26 novembre svelerà l’opera in bronzo “Stupore”, simbolo della trasformazione “dal metallo della guerra al metallo della pace”.
Le giornate del 27 e 28 novembre ospiteranno The World in Florence – Heritage: Peace & Move, durante le quali sarà presentata l’Officina internazionale delle buone pratiche a Firenze, Hub delle ‘Officine ocali’ che avranno avvio nei vari vari Siti Patrimonio Mondiale, un laboratorio di co-creazione e collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità. Da Firenze, queste officine si diffonderanno nel mondo come spazi concreti di progettazione condivisa, capaci di trasformare il dialogo tra culture, l’intercultutralità in attività economica per un valore sociale e umano.
Promossa da Paolo Del Bianco, ceo di Comi S.p.A. e fondatore della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism®, l’iniziativa lancia l’appello internazionale “Heritage for Building Peace 2025” , rivolto alla comunità mondiale, all’Unesco, alle istituzioni, ai governi, alle imprese e ai siti Patrimonio dell’Umanità, per promuovere un nuovo modello d’imprenditorialità culturale e sostenibile orientata alla pace partendo proprio dai Siti Patrimonio Mondiale.
Verrà svelata l’opera in bronzo "stupore", idea di Paolo Del Bianco e realizzata dagli artigiani di Pietrasanta, per spiegare la filosofia Life Beyond Tourism nei siti patrimonio Mondiale.
Firenze, Sito Unesco, diventa così capitale mondiale della Cultura del dialogo per il Dialogo tra culture e mette a disposizione lo storico Palazzo Coppini come sede permanente a disposizione per incontri finalizzati alla Interculturalità.
«Nei siti patrimonio mondiale ricchi di multiculturalità istituire attività economiche per l’attivazione di intercultralità, quindi per la cultura del dialogo, per il dialogo tra culture trasformare l’incontro tra culture in una pratica quotidiana di pace - spiega la presidente della fondazione Romualdo Del Bianco, Carlotta Del Bianco - è la missione che la fondazione porta avanti da oltre venticinque anni, con attività in 111 paesi, più di 500 istituzioni partner e migliaia di giovani e docenti accolti a Firenze in un’esperienza di crescita condivisa».
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[post_content] => Wizz Air in allungo dall’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari con l'apertura di tre nuove rotte internazionali: Erevan (Armenia), Chișinău (Moldavia) e Skopje (Macedonia del Nord).
Un tris di novità che sottolinea l’importanza della Puglia nelle strategie di crescita della compagnia, trasforma Bari in un vero e proprio crocevia strategico per l’area del Mediterraneo. La rotta per Erevan è stata inaugurata il 26 ottobre e opera con due frequenze settimanali (mercoledì e domenica); ieri è stato il turno dei voli per Chișinău, operati tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) e per Skopje, operata due volte a settimana (lunedì e venerdì).
Tra gennaio e ottobre 2025, la compagnia ha operato oltre 3.800 voli con più di 756.000 passeggeri. L’eccellenza operativa è evidente nei dati di affidabilità e puntualità: un tasso di completamento del 99,8%, un incremento della puntualità dell’+11,9% rispetto all’anno precedente e una drastica riduzione delle cancellazioni pari a -68,6%.
«L’avvio delle rotte verso Yerevan, Skopje e Chisinau rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e internazionalizzazione del nostro sistema aeroportuale - afferma Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia -. Questi collegamenti rafforzano il ruolo della Puglia come ponte naturale tra l’Europa e le aree balcaniche e caucasiche, favorendo scambi culturali, turistici ed economici di ambizioso valore. Con queste iniziative ribadiamo il nostro impegno a potenziare la connettività, a favorire la destagionalizzazione del turismo e a sostenere le imprese locali».
Attualmente, Wizz Air opera 12 rotte verso 8 Paesi da Bari, con un tasso di riempimento del 90,1%, offrendo oltre 1,1 milioni di posti solo nel 2025 e consolidando la propria posizione come secondo vettore per quota di mercato (11,6%) presso l’aeroporto.
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[post_content] => Turismo all’aria aperta: Faita Federcamping, in collaborazione con Intesa San Paolo e Crippaconcept, ha organizzato una due giorni di incontri e convegni che si conclude oggi con l'intervento del ministro del Turismo Daniela Santanchè. Al centro, le prime stime sull’andamento della stagione 2025 (dati HBenchmark e Ciset Ca’ Foscari).
Secondo i dati della federazione, dal 6 aprile al 15 ottobre 2025, il settore ha visto crescere del 3,3% l’occupazione media delle strutture rispetto al 2024, con un incremento stimato delle presenze nell’open air di 1 milione; si passa quindi dai 73 milioni di presenze del 2024 ai 74 milioni del 2025. Una crescita cui si accompagna anche un aumento del fatturato, che, tra diretto e indotto, si attesta sugli 8 miliardi e mezzo di euro.
“Lo slancio degli ultimi tre anni si sta trasformando in sviluppo strutturale premiando gli investimenti delle aziende sulla sostenibilità, l’accessibilità e l’innovazione tecnologica”, afferma Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping.
I dati
Dal campione di Faita sul report HBenchmark (102 campeggi e villaggi turistici in 10 regioni italiane per un totale di 37.500 unità di alloggio), risulta che le unità più vendute sono le piazzole (59% del totale), le mobile home (29%) e i bungalow (11%). Il maggior contributo al fatturato lo danno le mobile home (che concorrono per il 51%), seguite dalle piazzole (29%), e dai bungalow/villette (18%). Tra gli ospiti che spendono di più per l’alloggio spiccano i danesi, che generano un ricavo medio di 164 euro, seguiti dai Paesi Bassi (135 euro).
In ultima posizione, gli italiani, che generano un ricavo medio di 94 euro. A fermarsi di più nei campeggi e nei villaggi turistici italiani sono gli ospiti dei Paesi Bassi (11,6 notti), seguiti dai danesi (11,2), dai tedeschi (che, 10,4 notti, rimangono il principale bacino di utenza del settore), dagli svizzeri (9,6 notti). La vacanza degli italiani e degli austriaci dura invece poco più di una settimana. Sostanzialmente positivo, pur con qualche flessione rispetto alle previsioni di maggio, è anche il ‘sentiment’ degli operatori interpellati dal Ciset Ca’ Foscari, che, nell’intervento della direttrice del Centro Ricerche, Valeria Minghetti, comunque indicano una lieve diminuzione generale degli ospiti.
Sostenibilità
Un contributo alla sostenibilità viene da Crippaconcept, che ha avviato un percorso di rendicontazione ambientale sulle proprie mobile home attraverso studi Lca e l’adesione al protocollo Epd. L’obiettivo è rendere misurabili e comparabili le performance ambientali dell’ospitalità open air, per favorire scelte più consapevoli e coerenti con gli obiettivi ESG del settore.
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[post_content] => Il marchio Waldorf Astoria di Hilton ha fatto il suo debutto nei Paesi nordici, aprendo un hotel di lusso nel cuore di Helsinki, in Finlandia. L'hotel da 116 camere, di cui 32 suite, è ospitato in quattro edifici storici ben conservati nel quartiere Kruununhaka.
Hotel d'atmosfera
Come riporta Travelweekly, Hilton ha affermato che ogni camera del Waldorf Astoria Helsinki «incarna una raffinata fusione di minimalismo nordico e sensibilità moderna. Arredi artigianali e tonalità terrose creano un'atmosfera rilassante e tattile». Alcune suite dispongono di sauna, bagno turco e terrazza privata con vasca idromassaggio. Le suite duplex in stile mansarda offrono un'esperienza spa privata e presentano travi in legno originali, conservate dall'Agenzia per il patrimonio finlandese.
L'esclusivo Peacock Bar è un locale chic per il pranzo e una meta serale per cocktail e spuntini leggeri. L'apertura di un ristorante dell'hotel è prevista per l'inizio del 2026. La spa offre l'esperienza dell'immersione in acqua fredda e della sauna finlandese, un bagno turco, quattro sale per trattamenti e piscine idromassaggio.
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[post_content] => Atmosphere Core e il gruppo Amagi arrivano in Sri Lanka con un boutique resort a Tangalle, l'Amagi Secret by Atmosphere Tangalle aprirà le porte nell'ultimo trimestre del 2026.
«Lo Sri Lanka è una terra ricca di storie, ritmi e tradizioni, e con Amagi Secret by Atmosphere Tangalle desideriamo onorare e celebrare queste storie - ha dichiarato Salil Panigrahi, cofondatore e amministratore delegato di Atmosphere Core -. Questo resort non è semplicemente una destinazione, è un'immersione. Con la nostra espansione in India, alle Maldive, in Italia e ora con questo importante ingresso in Sri Lanka, stiamo contribuendo a far conoscere e valorizzare destinazioni straordinarie, scelte con attenzione».
Il resort
Situato su un’area che si sviluppa attorno a un lago naturale e a pochi passi dalle spiagge del sud dello Sri Lanka, il resort comprenderà 33 ville con piscina privata. Queste includono sei ville di 40 metri quadrati con vista sul lago e piscina, 23 spaziose ville con una camera da letto e piscina di 60 metri quadrati e quattro ampie ville familiari con due camere da letto e piscina di 111 metri quadrati. Le ville sono costruite con materiali locali e dettagli ispirati alla tradizione locale. Il resort ospiterà un ristorante aperto tutto il giorno, un bar a bordo piscina e un ristorante di eccellenza oltre a trattamenti ayurvedici, yoga e meditazione presso il centro benessere Ele│Na Ayur spa.
Somanathan Ganeshanathan, presidente del gruppo Amagi, ha sottolineato l'importanza della partnership: «Sin dai nostri primi giorni nell’esportazione di prodotti ittici, abbiamo sempre considerato le risorse naturali dello Sri Lanka e l'artigianato locale come il nostro punto di partenza. Con una formazione nel settore dell'ospitalità e gli inizi nel mondo della ristorazione di una catena alberghiera internazionale, ho sempre apprezzato l'arte del servizio e la ricerca dell'eccellenza nell’esperienza degli ospiti. La partnership con il brand Atmosphere Hotels & Resorts ci permette di portare avanti una struttura che rispetta e valorizza questi principi, dove sostenibilità, cultura e comunità sono al centro tanto quanto gli standard dell'ospitalità di lusso internazionale».
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[post_content] => UNA Italian Hospitality archivia il 2024 con ricavi alberghieri per 217,7 milioni di euro e indicatori in crescita su tutta la linea. Il tasso di occupazione si attesta al 76%, l'ADR (Average Daily Rate) raggiunge i 164 euro (+2,44%) e il RevPAR (Revenue Per Available Room) cresce di oltre il 4% attestandosi a circa 125 euro.
«Quest'anno sta andando bene, sta andando anche un pochino meglio dell'anno scorso in termini di numeri -, ha commentato Giorgio Marchegiani, amministratore delegato di UNA Italian Hospitality, a margine di TTG Travel Experience a Rimini. - Abbiamo avuto un aumento di numero di pernottamenti rispetto allo scorso anno, con una tariffa media in leggerissimo aumento».
Mercati internazionali in forte espansione
I dati confermano la strategia di diversificazione internazionale della catena: alcuni mercati hanno registrato performance particolarmente brillanti con India (+22%), Far East (+21%) e UK (+20%).«Il 70% della nostra clientela è straniera - spiega Marchegiani - l'Italia resta il primo mercato con una quota del 32% e un andamento stabile, mentre gli Stati Uniti, secondo mercato con l'11,6% di share, hanno registrato una crescita del 3,4%».
Sul Nord America, Marchegiani sottolinea un risultato controcorrente:«Il mercato lamenta di non avere nord americani, noi invece ne abbiamo presi un po' di più. Sicuramente un lavoro commerciale sui segmenti specifici e la rielaborazione del brand hanno dato frutti, come quello "spirito italiano" che rende l'esperienza speciale».
Destagionalizzazione e investimenti sulla qualità
Il 2025 conferma il trend positivo con oltre 21mila room nights in più da inizio anno, pari a una crescita del 2,9%. L'estate ha registrato un incremento del 4% delle room nights vendute nei mesi di luglio e agosto rispetto allo scorso anno.
«I nostri mesi migliori sono maggio e giugno-, afferma l'AD. - Stiamo cercando di rendere alcune strutture annuali, lavorare 12 mesi invece che stagionali, lo abbiamo fatto in Versilia. La destagionalizzazione è il futuro del settore turistico in Italia».
La catena ha investito nel miglioramento qualitativo delle strutture:«Se io rifaccio i bagni, cambio le camere, rifaccio gli arredi, faccio un ristorante più bello e lavoro sul mio staff, l'albergo funziona meglio -, spiega Marchegiani. - Nel percorso 22-23-24 c'era il rischio di perdersi dei pezzi, noi ci siamo stati dietro con grande lavoro».
Strategia di espansione e focus sull'hospitality
UNA Italian Hospitality gestisce attualmente 34 strutture e ne ha 24 in affiliazione, per un totale di 58 strutture.«Stiamo cercando nuovi alberghi da aprire, da prendere in gestione e in affiliazione- , anticipa Marchegiani. -Siamo attenti a tante destinazioni italiane, non solo alle grandi città. Cerchiamo luoghi che per loro caratteristica attraggano clienti internazionali, anche con pazienza di aspettare che si sviluppino».
Sul fronte della strategia commerciale, la catena punta sulla valorizzazione del fattore umano.«All' intelligenza artificiale preferiamo quella naturale, supportata da data science, perché la tecnologia va guidata con intelligenza -, afferma l'AD. -Le 50.000 interviste cliente anno che facciamo via Trustyou ci danno per ogni struttura e ogni mese un termometro del livello di servizio. Il sorriso della persona è sempre percepito bene, è per questo che ci siamo rinominati UNA Italian Hospitality».
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