24 gennaio 2025 11:58
Numeri in crescita per il gruppo Palladium, che ha chiuso il 2024 con un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro, pari a un incremento del 12% sull’anno precedente. In termini globali, il gruppo è riuscito ad aumentare i ricavi medi per camera disponibile (revpar) del 10%. Un risultato frutto di una crescita del 3% dell’occupazione e di un incremento del 7% delle tariffe medie.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2024, che rappresentano non solo una crescita del 12% rispetto all’anno precedente, ma anche del 60% rispetto ai livelli del 2019 – sottolinea il ceo di Palladium, Jesús Sobrino – . Stiamo inoltre iniziando il 2025 con aspettative molto positive, con progetti importanti e l’intenzione di espandere il nostro orizzonte di sviluppo in destinazioni chiave, come il Sud-Est asiatico e il Medio Oriente. A tal fine, stiamo lavorando per rafforzare le alleanze strategiche che abbiamo con partner e proprietari, nonché per stabilire nuove relazioni che faciliteranno questa espansione”.
Il 2024 è stato un anno positivo per l’azienda pure in termini di nuovi progetti. In Europa, si è festeggiata l’apertura dell’Only You Hotel Sevilla in aprile e il ritorno della società a Barcellona con il 45 Times Barcelona Hotel a novembre. Nei Caraibi, invece, il gruppo ha introdotto il programma premium The Signature Level presso il Grand Palladium Lady Hamilton Resort & Spa di Montego Bay, in Giamaica. Per quanto riguarda i nuovi sviluppi previsti per quest’anno, spicca l’inaugurazione del The Unexpected Ibiza Hotel, in calendario ad aprile. L’hotel disporrà di 181 camere e suite: sarà la prima apertura di un nuovo marchio ispirato all’Ushuaïa Ibiza Beach Hotel, con il quale la società cerca di crescere a livello internazionale. Da gennaio, inoltre, il Grand Palladium Select Costa Mujeres fa parte della selezione dei migliori hotel del marchio omonimo, la Grand Palladium Select Collection. Seguiranno il Grand Palladium Select Palace Ibiza in aprile e il Grand Palladium Select Bávaro di Punta Cana alla fine del 2025.
Come accennato da Sobrino, il gruppo si sta concentrando ora per la prima volta sull’Asia. La compagnia punta al Sud-Est, in particolare a Singapore, Vietnam, Bali, Indonesia e Thailandia, nonché al Medio Oriente. Sta inoltre lavorando per trovare opportunità negli Stati Uniti, in Messico, nelle principali capitali dell’America Latina e dell’Europa, nonché nelle enclave turistiche del Mediterraneo, come Marocco, Grecia e Croazia. Per quanto riguarda i progetti confermati, infine, l’apertura dell’Only You Hotel Venice Bonvecchiati, di proprietà di Ece Real State e Soravia, è prevista per l’ultima metà del 2026. L’hotel a 5 stelle avrà 162 camere e si trova a 150 metri da piazza San Marco. Nello stesso anno sarà effettuata la conversione dell’attuale 45 Times Barcelona Hotel, che entrerà a far parte del portafoglio Bless Collection. Nel 2027, il gruppo prevede poi la seconda apertura del marchio The Unexpected Hotels a Ras Al Khaimah (Emirati Arabi Uniti): il progetto, sviluppato da Al Marjan e Almal Real Estate Development, prevede un investimento di oltre 100 milioni di dollari e 422 camere. Nello stesso anno è anche prevista l’apertura di Only You a Ibiza e New York.
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[post_content] => Km Malta prepara il decollo dell'operativo estivo più ampio di sempre: la summer 2026 prevede infatti un totale di oltre 1.340.000 posti disponibili, 19 rotte in Europa e nel Mediterraneo - tra cui quella nuova per Tel Aviv, che debutterà il 27 maggio prossimo, con due voli settimanali, il mercoledì e la domenica - operati da una flotta composta da 8 aeromobili.
Sempre durante l'estate è previsto anche il ripristino dei collegamenti tra Malta e Catania, che offriranno maggiore flessibilità ai viaggiatori nel Mediterraneo centrale.
L’ampliamento dell’operativo rafforzerà la connettività di Malta con i principali mercati europei, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio e Turchia, oltre a consolidare i collegamenti con Israele grazie al nuovo servizio per Tel Aviv.
Il servizio aggiuntivo per Bruxelles opererà il martedì mattina, mentre il volo supplementare del giovedì pomeriggio verso Londra Gatwick porterà a 23 le frequenze settimanali sulla capitale britannica.
Durante l’estate 2026, Km Malta Airlines manterrà frequenze solide nei suoi mercati principali, garantendo un accesso agevole ai maggiori hub europei e una connettività globale tramite le compagnie partner verso Nord America, Medio Oriente, Africa e Asia.
Londra, Monaco, Parigi e Roma avranno due voli al giorno da e per Malta, a supporto delle crescenti connessioni con i partner in codeshare.
«Il nostro operativo per la summer 2026 rappresenta un passo significativo nel rafforzare la connettività aerea di Malta. Con quasi 8.000 voli, 1,34 milioni di posti e 19 rotte, non stiamo solo ampliando la capacità, ma stiamo investendo strategicamente nei mercati più importanti per il turismo, il business e le comunità maltesi all’estero. Combinando servizi diretti point‑to‑point con accesso ai principali hub europei, offriamo un numero importante di posti in connessione”, ha affermato David Curmi, executive chairman di Km Malta Airlines.
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Confindustria Alberghi accoglie con favore l’approvazione, da parte delle Commissioni I Affari costituzionali e V Bilancio della Camera, dell’emendamento che proroga al 30 giugno 2026 il termine di fine lavori previsto per il Fri Tur (fondo che sostiene le imprese e gli investimenti per lo sviluppo del turismo).
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[post_content] => Naar inserisce la Corea del Sud fra le destinazioni in programmazione. Il programma dedicato al Paese si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti
I viaggi su misura sono completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore. Realizzati in collaborazione con partner locali selezionati, offrono garanzia di affidabilità, competenza e profonda conoscenza del territorio.
I viaggi “Fly and rail”, garantiscono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni.
Infine, i tour guidati, pensati per offrire una panoramica completa del Paese attraverso itinerari equilibrati che combinano grandi città, siti storici Unesco e aree naturali, accompagnati da guide qualificate (è disponibile un tour con guida locale parlante italiano).
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I numeri della crescita turistica
Sul piano turistico, il Paese sta registrando una significativa ripresa dei flussi internazionali. Nel 2025 ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico. Nel solo mese di luglio 2025 è stato registrato un incremento del 23% negli arrivi dall’estero, con oltre 1,7 milioni di turisti — evidenza di una domanda internazionale in rapida e costante crescita. Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-Eta).
La crescente popolarità della Corea del Sud è trainata non solo dal turismo tradizionale, ma anche dal fenomeno globale della “K-culture” – K-pop, cucina, moda e beauty care, cinema e serie TV – che sta conquistando un pubblico sempre più ampio, in particolare tra le nuove generazioni e i repetear.
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
La sostenibilità resta infine un pilastro strategico, integrato negli obiettivi economici del gruppo. Nel 2026 proseguono i progetti ambientali come WePlant, le iniziative di responsabilità sociale e il percorso di certificazione Gstc, già avviato nel 2025. «Sono attività che nascono da un impegno autentico verso la comunità, le persone e l’ambiente, ma che allo stesso tempo favoriscono l’accesso a nuovi segmenti di mercato sempre più sensibili a questi temi».
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[post_content] => Emirates ha inserito un quarto volo giornaliero per London Gatwick, che diventa così il primo scalo londinese della compagnia a essere servito dal nuovo Airbus A350, dotato anche di cabina Premium Economy. Il nuovo collegamento giornaliero si aggiunge ai tre voli quotidiani già operati con l’Airbus A380 sulla rotta Dubai-Gatwick.
Con l'aggiunta di questo volo la compagnia di Dubai opera ogni settimana 87 voli verso Londra, distribuiti negli aeroporti di Heathrow, Stansted e Gatwick. complessivamente Emirates opera ora un record di 146 voli settimanali verso il Regno Uniti, di cui 90 per Londra, offrendo ai passeggeri una maggiore varietà di orari e una maggiore flessibilità.
Il volo EK069 di Emirates parte da Dubai alle 17:05 e arriva a Londra Gatwick alle 20:50; il volo di ritorno, EK070, parte da Londra Gatwick alle 23:55 e atterra a Dubai alle 11:00. L’introduzione di una partenza serale aggiunge una nuova opzione complementare all’orario Dubai-Gatwick, ottimizzando sia i viaggi d’affari sia quelli leisure tra le due città.
L’introduzione dell’A350 a Gatwick segna la seconda destinazione nel Regno Unito a ricevere il più recente modello di aeromobile della compagnia, dopo che Edimburgo è diventata la prima destinazione dell’intero network globale di Emirates a essere servita dal nuovo A350, con l’avvio di un collegamento giornaliero nel gennaio 2025.
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[post_content] => «Offrire ai visitatori esperienze immersive ed emozionali che vadano oltre il turismo tradizionale e creino ricordi indimenticabili»: ha preso il via con questo obiettivo la nuova campagna Visit Malaysia Year 2026, che punta a posizionare la Malesia tra le principali destinazioni turistiche mondiali.
Lo spiega Zalina Ahmad, direttrice, Tourism Malaysia Parigi (Francia, Spagna, Portogallo e Italia): «La campagna è guidata dal Ministro del Turismo, delle Arti e della Cultura, YB Dato’ Sri Tiong King Sing, e riflette il nostro forte impegno verso uno sviluppo turistico sostenibile, inclusivo e di alta qualità».
I viaggiatori sono invitati a scoprire «l’eccezionale diversità e autenticità della Malesia attraverso numerose 'Surreal Experiences' che spaziano dal nostro patrimonio multiculturale ai paesaggi naturali e culturali; dalle attrazioni uniche, alle tradizioni viventi e ai tanti eventi e festival speciali».
Mascotte ufficiale è l’Orso del Sole, «che simboleggia calore, energia e ospitalità malese. Rappresenta inoltre il nostro impegno per la biodiversità e la tutela della fauna selvatica. L’Orso del Sole incarna l’armonia tra turismo, natura e comunità locali».
Il mercato italiano
«L'Italia è per noi un mercato molto strategico e in crescita: nel 2025 abbiamo accolto 89.255 visitatori italiani, +47,5% rispetto al 2019 e del 12,3% rispetto al 2024. Numeri che posizionano l’Italia come il quinto mercato europeo per la Malesia». I nostri connazionali «sono particolarmente interessati alla nostra natura, gastronomia, cultura ed esperienze autentiche, e vediamo un forte potenziale di ulteriore crescita».
Per incentivare i flussi dall'Italia, quest'anno «adotteremo una strategia a 360 gradi, bilanciando attività b2b e coinvolgimento dei consumatori. Continueremo a rafforzare i rapporti con tour operator e agenzie di viaggio attraverso webinar e workshop, roadshow e presentazioni, fam trip, collaborazioni con le compagnie aeree e partnership strategiche con il settore».
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Kel 12 riparte con la linea Active, una nuova collezione di viaggi che verrà presentata in un roadshow. La linea Active è pensata per chi sceglie di esplorare il mondo a piedi, in bici e attraverso itinerari outdoor che mettono al centro il contatto profondo con i luoghi, la natura e le comunità locali.
«Quello che stiamo osservando non è un semplice aumento di interesse per bike e trekking, ma un vero cambiamento nel modo di viaggiare - spiega Daniela Di Berardino, chief commercial officer di Kel 12 -. Il turismo active cresce perché risponde a bisogni profondi: stare meglio, muoversi, rallentare, sentirsi dentro i luoghi e non solo visitarli. Dopo la pandemia le persone hanno riscoperto il valore dell’aria aperta e cercano rispetto della natura, centralità dell’esperienza e autenticità delle destinazioni».
I numeri confermano questa trasformazione strutturale. In Italia, il cicloturismo è passato in un solo anno da 56,8 a 89 milioni di presenze, con un impatto economico che sfiora i 10 miliardi di euro. Anche il turismo dei cammini e del trekking cresce in modo costante e solido, coinvolgendo milioni di persone e generando un fatturato stimato intorno ai 7 miliardi. A livello globale, il turismo outdoor è tra i segmenti a più alta crescita e si stima che raddoppierà nel prossimo decennio.
«Non siamo davanti a una moda passeggera. Bici, cammini e natura non sono più alternative di nicchia: rappresentano una delle direzioni principali verso cui si sta muovendo il viaggio contemporaneo».
La filosofia della nuova linea di viaggio
La Linea Active si inserisce pienamente nel dna Kel 12: gruppi piccoli, itinerari curati nel dettaglio, rispetto per l’ambiente e centralità dell’esperienza. I risultati parlano chiaro: il fatturato previsto per il 2025 – considerato internamente l’“anno zero” del progetto – è già stato superato, a dimostrazione della capacità della linea di intercettare sia il pubblico storico Kel 12 sia un nuovo target, in particolare quello che oggi si affida alle agenzie di viaggio.
A guidare lo sviluppo della linea Active è Giuseppe Gaimari, product manager con oltre vent’anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi a piedi, in bici e on the road.
«Il focus della linea Active – spiega Gaimari - non è la comodità fine a sé stessa, ma la qualità dell’esperienza lungo l’itinerario. In alcuni casi, anche la scelta delle sistemazioni diventa parte integrante del viaggio: strutture semplici ma autentiche, spesso gestite da comunità locali, selezionate non per un’idea di “rinuncia”, ma per offrire un contatto più vero con il territorio. Chi sceglie questi viaggi non cerca il lusso come obiettivo. Cerca il contatto, la coerenza, l’esperienza a tutto tondo. Per vivere davvero certi luoghi, a volte è necessario adattarsi: dormire in una struttura semplice, ma carica di identità e significato, è parte del viaggio tanto quanto il cammino o la pedalata».
La linea Active comprende oggi 80 viaggi diversi. Ogni proposta è classificata per grado di difficoltà, dal più semplice al più impegnativo, ma tutte condividono lo stesso approccio: nessuna competizione, nessun cronometro, solo il piacere di camminare, pedalare e scoprire.
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Il roadshow in 9 tappe
Il roadshow dedicato alla linea Active avrà inizio il prossimo 3 marzo e si svilupperà in 9 tappe in tutta Italia, coinvolgendo circa 200 agenzie di viaggio. E anche quest’anno Europ Assistance sarà partner di Kel12.
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L’"italian style" è l’elemento chiave che contraddistingue l’offerta di Sicily by Car, operatore attivo nell’autonoleggio leisure a breve e medio termine che sta allargando la propria presenza ben oltre i confini nazionali.
«Sono molto ottimista sullo sviluppo della società in Europa e, più in generale, a livello internazionale – conferma il presidente, Tommaso Dragotto -. Credo che l’espansione fuori dai confini nazionali sia l’unica strada percorribile dopo 63 anni di attività: punto sul nostro modello di business come fattore distintivo e qualificante per attrarre un turismo leisure nel segmento della mobilità a quattroruote. Ci impegneremo sempre più per la conquista di nuove destinazioni ad alto traffico turistico nel nome di un’azienda nata orgogliosamente in Sicilia e sviluppatasi nel mondo».
Queste parole sono avvalorate dall’attività sviluppata nel corso degli ultimi anni. Dopo la quotazione in Borsa, Sicily by Car ha perseguito un piano di sviluppo internazionale che l’ha portata a lavorare sulle principali piazze turistiche europee. Presente in Albania, Malta, Francia e Austria, la società si sta concentrando anche sull’espansione nei Balcani e nella Penisola Iberica. Fra le mete presidiate con uffici della compagnia anche Croazia e Montenegro. Fra le prossime aperture, da segnalare Valencia, Madrid, Barcellona e Faro. In arrivo anche Rotterdam e Amsterdam.
Sessanta uffici in Italia
Se importante è l’espansione internazionale, non va dimenticata la forte presenza in Italia, con 60 uffici presenti nel Paese e un servizio capillare che si riscontra anche all’interno dei 30 presidi all’estero. La struttura organizzativa impiega circa 600 dipendenti nel nostro Paese e 250 all’estero. Nel suo intervento durante la Bit, il presidente ha sottolineato come la dimensione raggiunta non abbia mai fatto perdere all’azienda la propria identità originaria: un’impresa sviluppatasi mantenendo una cultura imprenditoriale familiare, ma con visione manageriale e ambizioni internazionali.
Accanto ai numeri e ai piani di sviluppo, durante la presentazione in Bit è stato posto l’accento sull’attenzione al capitale umano. «L’azienda deve essere un bel luogo in cui lavorare» ha detto Dragotto. Da qui, la necessità di investire sui dipendenti, valorizzandone le competenze e creando un ambiente professionale stimolante e stabile.
Il 2026 non segna soltanto un traguardo importante, ma apre una nuova fase di sviluppo. Dal punto di vista economico finanziario, la strategia prevede una crescita per estensione geografica, diversificazione dei ricavi e maggiore integrazione con i mercati europei più dinamici, continuando a preservare la necessaria indipendenza.
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[post_content] => Negli ultimi anni l’interesse dei viaggiatori europei per la Corea del Sud è aumentato costantemente. Questo anche grazie all’Hallyu, l’onda coreana che sta contribuendo alla diffusione della K culture a livello globale.
Nelle scorse settimane, in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, Kto - Korea Tourism Organization in Italy - ha organizzato presso Casa Korea attività ed esperienze immersive rivolte ad agenti di viaggio e visitatori italiani desiderosi di entrare in contatto con la cultura e lo stile di vita coreano.
La Kto gioca dunque un ruolo centrale nel mostrare la diversità delle destinazioni coreane — dalle città metropolitane vivaci ai paesaggi naturali, dalle regioni storiche alle esperienze culturali immersive.
Con la direttrice Kto dell'Ufficio di Parigi, Jung Sun Hw, abbiamo approfondito questo fenomeno di mercato.
Come sta evolvendo il mercato italiano verso la Corea in termini di volumi, stagionalità e tipologia di clientela, e quali spazi vede oggi per tour operator, adv e Mice?
Negli ultimi anni stiamo registrando una crescita costante dell’interesse italiano verso la Corea del Sud: tra gennaio e novembre 2025 abbiamo accolto 74.514 visitatori italiani, con un incremento del 25% rispetto al 2024. Si tratta di un pubblico sempre più curioso e informato, attratto non solo dalle grandi città ma anche da cultura, paesaggi naturali ed esperienze autentiche. Anche l’offerta food è una leva di viaggio molto forte, soprattutto per un mercato come quello italiano, con una tradizione gastronomica decisamente importante.
Per il trade tutto questo significa ampi margini di sviluppo: la destinazione infatti permette di costruire itinerari diversificati — culturali, esperienziali e tematici — e si presta anche al segmento incentive grazie alla varietà di location e attività immersive.
Il nostro obiettivo come Korea Tourism Organization è proprio supportare gli operatori italiani nel trasformare questa domanda crescente in una programmazione stabile.
Quali strumenti concreti mettete a disposizione del trade italiano per costruire e vendere la destinazione?
Nel 2026 abbiamo scelto Milano come hub operativo durante le Olimpiadi, organizzando momenti dedicati sia al pubblico sia agli operatori. La K-Travel Week, ospitata presso Villa Necchi Campiglio, ha offerto esperienze dirette sulla destinazione: cultura, lifestyle, turismo regionale e nuovi concept come il “dailycation”, che ha permesso agli agenti di comprendere meglio il prodotto, in modo da poterlo poi raccontare.
In parallelo siamo stati presenti alla Bit insieme ad operatori coreani, compagnie aeree e enti regionali. Qui il trade ha potuto incontrare direttamente i fornitori, acquisire materiali e informazioni pratiche per costruire pacchetti più facilmente vendibili.
Su cosa puntate nel 2026 per rafforzare la presenza nei cataloghi e quindi incrementare l’arrivo di turisti italiani?
Il rafforzamento della filiera commerciale è al centro della nostra strategia 2026. Parteciperemo alle principali fiere professionali, porteremo in Italia partner coreani — dmc, enti regionali e vettori — per facilitare accordi diretti e attività di co-marketing. Inoltre vorremmo organizzare educational e press tour, per far conoscere meglio alla stampa italiana e agli operatori del trade la nostra destinazione.
L’obiettivo è rendere la Corea non solo desiderata dal cliente finale, ma anche operativamente semplice e profittevole per gli operatori italiani.
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Si tratta di un pubblico sempre più curioso e informato, attratto non solo dalle grandi città ma anche da cultura, paesaggi naturali ed esperienze autentiche. Anche l’offerta food è una leva di viaggio molto forte, soprattutto per un mercato come quello italiano, con una tradizione gastronomica decisamente importante.\r\n\r\nPer il trade tutto questo significa ampi margini di sviluppo: la destinazione infatti permette di costruire itinerari diversificati — culturali, esperienziali e tematici — e si presta anche al segmento incentive grazie alla varietà di location e attività immersive. \r\nIl nostro obiettivo come Korea Tourism Organization è proprio supportare gli operatori italiani nel trasformare questa domanda crescente in una programmazione stabile.\r\nQuali strumenti concreti mettete a disposizione del trade italiano per costruire e vendere la destinazione?\r\nNel 2026 abbiamo scelto Milano come hub operativo durante le Olimpiadi, organizzando momenti dedicati sia al pubblico sia agli operatori. La K-Travel Week, ospitata presso Villa Necchi Campiglio, ha offerto esperienze dirette sulla destinazione: cultura, lifestyle, turismo regionale e nuovi concept come il “dailycation”, che ha permesso agli agenti di comprendere meglio il prodotto, in modo da poterlo poi raccontare.\r\nIn parallelo siamo stati presenti alla Bit insieme ad operatori coreani, compagnie aeree e enti regionali. Qui il trade ha potuto incontrare direttamente i fornitori, acquisire materiali e informazioni pratiche per costruire pacchetti più facilmente vendibili.\r\nSu cosa puntate nel 2026 per rafforzare la presenza nei cataloghi e quindi incrementare l’arrivo di turisti italiani?\r\nIl rafforzamento della filiera commerciale è al centro della nostra strategia 2026. Parteciperemo alle principali fiere professionali, porteremo in Italia partner coreani — dmc, enti regionali e vettori — per facilitare accordi diretti e attività di co-marketing. Inoltre vorremmo organizzare educational e press tour, per far conoscere meglio alla stampa italiana e agli operatori del trade la nostra destinazione.\r\nL’obiettivo è rendere la Corea non solo desiderata dal cliente finale, ma anche operativamente semplice e profittevole per gli operatori italiani.","post_title":"Corea: atmosfera cosmopolita, tradizioni e natura al centro dell'offerta 2026","post_date":"2026-02-17T09:16:22+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["corea","corea-del-sud"],"post_tag_name":["Corea","Corea del Sud"]},"sort":[1771319782000]}]}}