21 novembre 2024 12:46
Si conclude la vicenda legata al Bauer di Venezia, coinvolto a fine 2023 nel crack del colosso austriaco Signa. E’ stata infatti confermata ufficialmente ieri sera la voce che vedeva Mohari Hospitality in prima fila per l’acquisizione del trophy asset sulla laguna. La compagnia cipriota specializzata in investimenti immobiliari di lusso si è aggiudicata l’albergo in partnership con il gruppo israeliano Omnam Investment, per una cifra attorno ai 300 milioni di euro.
Una volta terminati i lavori di restyling, già interrotti in seguito al fallimento di Signa, per un ulteriore impegno di 150 milioni, la struttura sarà brandizzata Rosewood Hotels & Resorts. Mohari e Omnam sono stati assistiti nell’acquisizione da Kryalos sgr, Dla Piper, Deloitte, Eastdil Secured, Cbre e Cushman & Wakefield.
Gli investimenti Mohari Hospitality includono una selezione di proprietà di lusso operanti sotto vari marchi, tra cui i Four Seasons Madrid e Peninsula Papagayo, nonché il futuro Baccarat Florence Villa Camerata, l’1 Hotel Toronto la Ritz-Carlton Yacht Collection. Inoltre, la compagnia possiede Tao Hospitality Group, specializzato nella ristorazione, vita notturna e intrattenimento. Four
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506586
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.
Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
[post_title] => Bwh Hotels, Digiesi: «Olimpiadi invernali, sfida vinta»
[post_date] => 2026-02-04T15:11:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770217914000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506303
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tutto pronto all'aeroporto di Venezia per accogliere gli atleti, gli ospiti e gli spettatori delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le stime indicano che al Marco Polo - una delle "port of entry" ufficiale di questa edizione - giungeranno da 150 a 200 mila persone: circa un passeggero o poco più ogni dieci del milione e mezzo previsto nell’arco dei quasi due mesi a cinque cerchi.
Negli ultimi mesi il Gruppo Save, insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026 (MiCo), ha studiato una riorganizzazione parziale dei servizi, oltre a un allestimento diffuso degli ambienti con loghi, grafica e mascotte.
Come ricorda Il Corriere.it, tra il 23 gennaio e il 18 marzo si calcola il transito di 1300 atleti e paratleti all’aeroporto di Venezia, a cui si aggiungono altri 7 mila ospiti. Trattandosi di passeggeri con esigenze specifiche, «sono previsti una serie di servizi appositi come l’accoglienza, l’accreditamento, la gestione dei bagagli, i trasferimenti ai campi di gara e ai villaggi olimpici: non solo per Cortina, ma eventualmente anche per la Lombardia».
È dedicata esclusivamente a questo tipo di operazioni l’area dei banchi check-in al piano terra, «riconvertita» allo scopo per tutta la durata della manifestazione; continueranno a funzionare regolarmente, invece, i check-in al primo piano, considerati sufficienti per i volumi di passeggeri previsti in questa parte dell’anno.
Sotto stretta sorveglianza anche la gestione dei bagagli, considerato che sono attesi picchi di circa 2 mila colli fuori misura al giorno (la media è di 3 mila al mese). Oltre ad adeguare l’infrastruttura è stato anche rinforzato l’organico: dei circa 150 addetti presenti in turno al giorno, il 30% è dedicato (o coinvolto in misura significativa) a supporto dell’operatività di Milano Cortina.
Infine, all'esterno dello scalo, oltre 10.000 metri quadrati di parcheggio, con viabilità dedicata, sono stati messi a disposizione della Fondazione MiCo per la sosta dei pullman.
Su un totale di circa un milione e mezzo di persone in transito dal Marco Polo nel periodo considerato, si prevede che gli spettatori diretti ai Giochi olimpici e paralimpici dovrebbero rappresentare una quota compresa tra il 10% e il 15%.
[post_title] => Aeroporto Venezia: tutti i servizi per gestire al meglio il "traffico olimpico"
[post_date] => 2026-02-02T10:12:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770027131000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506211
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Trascorrere un long weekend a Budapest per San Valentino significa scegliere una destinazione capace di unire atmosfera, creatività e coinvolgimento, grazie a un calendario di appuntamenti che invita a scoprire la città in modo personale e fuori dagli schemi.
Tra le proposte originali spiccano i workshop creativi, come le sessioni di pittura di coppia, dove dipingere fianco a fianco diventa un modo per esprimersi, dialogare e confrontarsi.
Per un’atmosfera ancora più suggestiva e intima, il Valentine’s Day Candle Light Express regala un itinerario illuminato da centinaia di candele.
A chi ama il divertimento e dei festeggiamenti meno convenzionali, Winter Splash ad Aquaworld – il più grande parco acquatico indoor della città – offre ai suoi ospiti musica, spettacoli e l’energia della notte.
Per un San Valentino all’insegna del buon cibo, ecco la First Strudel House, un ristorante a conduzione famigliare all’interno del quale va in scena Strudel Stretching Show che permette ai commensali di cimentarsi nella preparazione del tradizionale dolce alle mele, trasformando una semplice degustazione in un’esperienza coinvolgente e conviviale.
Per chi ama i sapori locali più decisi, la House of Unicum situata nella zona sud della città offre tour guidati con degustazione dedicati a uno dei più famosi ed iconici amari alle erbe dell’Ungheria, mentre al First Craft Beer è possibile fare tasting di deliziose birre artigianali in un contesto informale e rilassato, per godersi a pieno il momento nel comfort e nel calore del locale.
A suggellare il viaggio tra le mille anime della perla del Danubio, i centri di intrattenimento come la Game Room e Pixity incarnano la dimensione più coinvolgente e sorprendente della città, tra pavimenti LED interattivi, sfide fisiche e giochi di squadra che stimolano collaborazione e complicità. E per chi desidera chiudere la propria fuga d’amore con una nota poetica e sospesa nel tempo, la Papilonia Butterfly House, nel centro della città, accoglie i visitatori in un giardino onirico, popolato da centinaia di farfalle colorate.
[post_title] => Budapest, San Valentino tra sapori, creatività e divertimento
[post_date] => 2026-01-30T13:00:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769778028000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506158
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Parte in rialzo la stagione invernale per gli appassionati della montagna: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si sposteranno in giro per il Belpaese per concedersi una vacanza sulla neve. Il grosso delle partenze (4,4 milioni), si concentrerà in febbraio, mentre il resto si muoverà in marzo.
Sarà per l’effetto Olimpiadi, sarà per la voglia di rimettere gli sci o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare, e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.
Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.
Sentiment
Ciò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.
“Non vi è dubbio - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - che i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo, ci si sente un po’ tutti coinvolti. Ad assistere in presenza alle gare nei luoghi delle competizioni, abbiamo rilevato che saranno circa 2 milioni di italiani. Ma è altrettanto vero che la stragrande maggioranza seguirà, ciascuno a suo modo, l’appuntamento con le Olimpiadi”
[post_title] => Montagna Italia. 6,2 milioni di italiani in vacanza. Merito anche delle Olimpiadi
[post_date] => 2026-01-30T10:45:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769769951000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505415
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Trinity ViaggiStudio propone Programmi Speciali pensati per affiancare allo studio dell’inglese attività tematiche strutturate. Un approccio che anticipa un trend oggi sempre più diffuso e che per l’estate 2026 si arricchisce di nuove proposte, in linea con i temi più rilevanti per i giovani: creatività digitale e sostenibilità ambientale.
I Programmi Speciali di Trinity ViaggiStudio nascono con l’obiettivo di superare il modello tradizionale di vacanza studio e trasformare la lingua in uno strumento vivo, utilizzato per sperimentare, creare, collaborare e mettersi alla prova in contesti reali.
Accanto ai corsi linguistici, ogni percorso integra contenuti qualificanti e attività specifiche, offrendo agli studenti un’esperienza internazionale più consapevole, personalizzata e coerente con i nuovi bisogni educativi. Le proposte si svolgono in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Stati Uniti, all’interno di campus universitari selezionati, con elevati standard di qualità didattica, sicurezza e accompagnamento.
Le proposte
Nel corso degli anni, l’offerta di Trinity ViaggiStudio si è articolata in diversi percorsi tematici, pensati per valorizzare talenti, interessi e attitudini personali: Sport Academ, Digital Creators Lab, Planet First, Exam Preparation.
Scegliere i Programmi Speciali Trinity ViaggiStudio significa offrire agli studenti una vacanza studio che va oltre l’apprendimento linguistico, trasformandosi in un’esperienza dal forte valore formativo. Ogni programma è progettato per valorizzare passioni, interessi e talenti specifici, grazie a percorsi tematici strutturati e coerenti. I campus universitari selezionati garantiscono standard elevati di qualità, sicurezza e stimolo culturale, mentre il supporto costante e la consulenza personalizzata di Trinity ViaggiStudio accompagnano famiglie e studenti in ogni fase del percorso. Il risultato è un’esperienza internazionale capace di lasciare competenze concrete, utili per il futuro scolastico, personale e professionale.
[post_title] => Trinity ViaggiStudio presenta i Programmi Speciali
[post_date] => 2026-01-20T13:19:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768915153000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505329
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Windstar Cruises ha battezzato la sua prima nuova nave in quasi 40 anni, segnando un'espansione fondamentale per la compagnia. La Star Seeker, equipaggiata per trasportare 224 passeggeri, si è unita alle navi di classe Star della Windstar che non sono dotate di propulsione a vela.
Come riporta TravelWeekly, Star Seeker trascorrerà il suo primo inverno nei Caraibi. Ad aprile, attraverserà il canale di Panama per raggiungere l'Alaska e trascorrere la stagione estiva, per poi dirigersi in Giappone, una destinazione che Windstar non visita da molto tempo, come ga spiegato il presidente di Windstar, Chis Prelog. «Avere una nave che può raggiungere il Giappone o l'Alaska senza compromettere nessuna delle destinazioni esistenti era la scelta giusta - ha affermato Prelog -. Possiamo offrire più destinazioni ai nostri ospiti e quest'anno abbiamo già esaurito le prenotazioni».
La Star Seeker e una nave seconda nave furono acquisite dalla Mystic Invest Holdings. La seconda nave, di dimensioni identiche, è già in servizio. Ha debuttato come World Explorer nel 2019, navigando per il marchio tedesco di Mystic, Nicko Cruises. Dopo la pausa pandemica del settore crocieristico, la nave è stata noleggiata ad altri operatori, più recentemente a Quark Expeditions. Navigherà per Windstar con il nome di Star Explorer tutto l'anno nel Mediterraneo.
Le navi sono state progettate per le acque polari. Per adattarle al profilo di Windstar, è stata aggiunta una piattaforma per sport acquatici a poppa e la prua ha un profilo più simile a quello di uno yacht. Un'area riservata all'eliporto è stata trasformata in dieci cabine aggiuntive a poppa.
Prelog non ha voluto rivelare quanto Windstar Cruises abbia pagato per le due navi. Il processo di conversione ha richiesto un investimento significativo, che va oltre il prezzo di acquisto. Le nuove navi di Windstar aumenteranno la sua capacità del 30%, passando da 1.500 a 2.000 posti barca.
La Star Seeker
La Star Seeker, con una stazza lorda di 9.315 tonnellate, è stata battezzata durante una cerimonia a Port Miami dalla madrina Libby Anschutz, figlia del miliardario del Colorado Philip Anschutz, proprietario della società madre di Windstar, Xanterra Travel Collection.
Prelog ha poi ricordato che le navi non sono l'unica novità di Windstar. La compagnia attende con ansia anche l'imminente rilancio del suo sito web, richiesto da diversi consulenti di viaggio..
[post_title] => Windstar Cruises, arriva la Star Seeker, posizionata ai Caraibi
[post_date] => 2026-01-19T11:47:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768823278000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505281
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.
Il format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.
Una giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.
La giornata di lavori
Ad aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.
Subito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.
La seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate.
Il cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.
A seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni.
Il tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.
[post_title] => Aussie Talks: Australia in primo piano a casa del Quality Group
[post_date] => 2026-01-16T12:55:57+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768568157000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505225
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuovo logo, partnership tv e Alaska nel mirino: la compagnia presenta strategie e destinazioni inedite per il mercato italiano
Msc Crociere ha scelto una location insolita per annunciare le novità 2026: gli studi di Cologno Monzese dove si registra La Ruota della Fortuna. Una scelta strategica, visto che da lunedì 19 gennaio la compagnia sarà protagonista del game show condotto da Gerry Scotti con clip dedicate e, soprattutto, crociere come premio speciale per i concorrenti.
«Crediamo fortemente nell'opportunità di sviluppo di questa industria, tanto da investire massicciamente nella costruzione di nuove navi», ha dichiarato Leonardo Massa, vp Sud Europa del gruppo durante la presentazione. Il terzo gruppo crocieristico al mondo punta a raggiungere 35 navi Msc entro il 2035 (ad oggi sono 23) e 6 (ad oggi sono 2) navi Explora Journeys entro il 2028, per coprire tutti i segmenti di mercato: contemporaneo, premium con lo Yacht Club e lusso con Explora.
Alaska
Sul fronte destinazioni, la grande novità 2026 è l'Alaska, che diventa accessibile agli ospiti italiani. «Inizia una nuova storia», ha sottolineato Massa. L'inverno 2026/27 vedrà invece una nave posizionata tutto l'anno a Santo Domingo, con itinerari settimanali variabili per stagione. Nei Caraibi si rafforza l'offerta con navi a Fort de France, Guadalupe, Martinica e La Romana.
Il Mediterraneo resta core business: per l'estate 2026 MSsc Divina toccherà Marmaris e Syros, mentre aumenta la disponibilità su Canarie e Madeira con navi di maggiore capacità.
Da questa sera va in onda la nuova campagna brand con payoff "Msc Best Holiday Ever" che accompagna un cambio identitario significativo: il logo diventa semplicemente Msc, abbandonando la dicitura "Msc Crociere".
Alesssndra Favaro
[post_title] => Msc Crociere svela le novità 2026 dagli studi della Ruota della Fortuna
[post_date] => 2026-01-15T15:13:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768489987000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505117
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nel 2025, la Spagna ha accolto circa 97 milioni di turisti internazionali, secondo una proiezione basata sui dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Tra gennaio e novembre, 91,48 milioni di turisti stranieri sono arrivati nelle principali destinazioni spagnole, per una crescita del 3,4%. Ipotizzando un aumento del 3% circa a dicembre, il totale degli arrivi turistici si attesta quindi tra i 97 e i 98 milioni.
La spesa turistica, invece, registra una crescita più dinamica raggiungendo, tra gennaio e novembre i 126,7 miliardi di euro (+6,9%). Tenendo conto di questa crescita per il mese di dicembre, la Spagna dovrebbe chiudere il 2025 con una spesa turistica che supererà, per la prima volta, i 135 miliardi di euro.
La Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti).
Anche Valencia e la sua regione registrano una crescita notevole (+4,2%) con 11,7 milioni di turisti, mentre Madrid ha ospitato 8,4 milioni di visitatori (+2,9%). «Questi dati consolidano la tendenza alla crescita della spesa al di là dell'aumento del ritmo degli arrivi, leggermente più moderato nel 2025 rispetto allo scorso anno» osserva il Ministero spagnolo dell'Industria e del Turismo in un comunicato.
Un'evoluzione che «va nella direzione della scommessa del ministero su un nuovo modello turistico, più sostenibile che dà priorità alla qualità rispetto alla quantità, a decentralizzazione e destagionalizzazione delle destinazioni e alla diversificazione dell'offerta», conclude il ministero.
[post_title] => Spagna verso i 97 mln di turisti. Priorità a qualità e diversificazione dell'offerta
[post_date] => 2026-01-15T09:15:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768468510000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "bauer venezia va mohari omnam sara griffato rosewood"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":63,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":451,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506586","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.\r\nIl capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.\r\nSe consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nUn trend diffuso\r\nIl trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.\r\nL’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».","post_title":"Bwh Hotels, Digiesi: «Olimpiadi invernali, sfida vinta»","post_date":"2026-02-04T15:11:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770217914000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506303","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tutto pronto all'aeroporto di Venezia per accogliere gli atleti, gli ospiti e gli spettatori delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le stime indicano che al Marco Polo - una delle \"port of entry\" ufficiale di questa edizione - giungeranno da 150 a 200 mila persone: circa un passeggero o poco più ogni dieci del milione e mezzo previsto nell’arco dei quasi due mesi a cinque cerchi.\r\n\r\nNegli ultimi mesi il Gruppo Save, insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026 (MiCo), ha studiato una riorganizzazione parziale dei servizi, oltre a un allestimento diffuso degli ambienti con loghi, grafica e mascotte.\r\n\r\nCome ricorda Il Corriere.it, tra il 23 gennaio e il 18 marzo si calcola il transito di 1300 atleti e paratleti all’aeroporto di Venezia, a cui si aggiungono altri 7 mila ospiti. Trattandosi di passeggeri con esigenze specifiche, «sono previsti una serie di servizi appositi come l’accoglienza, l’accreditamento, la gestione dei bagagli, i trasferimenti ai campi di gara e ai villaggi olimpici: non solo per Cortina, ma eventualmente anche per la Lombardia».\r\n\r\nÈ dedicata esclusivamente a questo tipo di operazioni l’area dei banchi check-in al piano terra, «riconvertita» allo scopo per tutta la durata della manifestazione; continueranno a funzionare regolarmente, invece, i check-in al primo piano, considerati sufficienti per i volumi di passeggeri previsti in questa parte dell’anno.\r\n\r\nSotto stretta sorveglianza anche la gestione dei bagagli, considerato che sono attesi picchi di circa 2 mila colli fuori misura al giorno (la media è di 3 mila al mese). Oltre ad adeguare l’infrastruttura è stato anche rinforzato l’organico: dei circa 150 addetti presenti in turno al giorno, il 30% è dedicato (o coinvolto in misura significativa) a supporto dell’operatività di Milano Cortina.\r\n\r\nInfine, all'esterno dello scalo, oltre 10.000 metri quadrati di parcheggio, con viabilità dedicata, sono stati messi a disposizione della Fondazione MiCo per la sosta dei pullman. \r\n\r\nSu un totale di circa un milione e mezzo di persone in transito dal Marco Polo nel periodo considerato, si prevede che gli spettatori diretti ai Giochi olimpici e paralimpici dovrebbero rappresentare una quota compresa tra il 10% e il 15%.","post_title":"Aeroporto Venezia: tutti i servizi per gestire al meglio il \"traffico olimpico\"","post_date":"2026-02-02T10:12:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770027131000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506211","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Trascorrere un long weekend a Budapest per San Valentino significa scegliere una destinazione capace di unire atmosfera, creatività e coinvolgimento, grazie a un calendario di appuntamenti che invita a scoprire la città in modo personale e fuori dagli schemi.\r\n\r\nTra le proposte originali spiccano i workshop creativi, come le sessioni di pittura di coppia, dove dipingere fianco a fianco diventa un modo per esprimersi, dialogare e confrontarsi.\r\nPer un’atmosfera ancora più suggestiva e intima, il Valentine’s Day Candle Light Express regala un itinerario illuminato da centinaia di candele.\r\n\r\nA chi ama il divertimento e dei festeggiamenti meno convenzionali, Winter Splash ad Aquaworld – il più grande parco acquatico indoor della città – offre ai suoi ospiti musica, spettacoli e l’energia della notte.\r\n\r\nPer un San Valentino all’insegna del buon cibo, ecco la First Strudel House, un ristorante a conduzione famigliare all’interno del quale va in scena Strudel Stretching Show che permette ai commensali di cimentarsi nella preparazione del tradizionale dolce alle mele, trasformando una semplice degustazione in un’esperienza coinvolgente e conviviale.\r\n\r\nPer chi ama i sapori locali più decisi, la House of Unicum situata nella zona sud della città offre tour guidati con degustazione dedicati a uno dei più famosi ed iconici amari alle erbe dell’Ungheria, mentre al First Craft Beer è possibile fare tasting di deliziose birre artigianali in un contesto informale e rilassato, per godersi a pieno il momento nel comfort e nel calore del locale.\r\n\r\nA suggellare il viaggio tra le mille anime della perla del Danubio, i centri di intrattenimento come la Game Room e Pixity incarnano la dimensione più coinvolgente e sorprendente della città, tra pavimenti LED interattivi, sfide fisiche e giochi di squadra che stimolano collaborazione e complicità. E per chi desidera chiudere la propria fuga d’amore con una nota poetica e sospesa nel tempo, la Papilonia Butterfly House, nel centro della città, accoglie i visitatori in un giardino onirico, popolato da centinaia di farfalle colorate.","post_title":"Budapest, San Valentino tra sapori, creatività e divertimento","post_date":"2026-01-30T13:00:28+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769778028000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506158","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parte in rialzo la stagione invernale per gli appassionati della montagna: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si sposteranno in giro per il Belpaese per concedersi una vacanza sulla neve. Il grosso delle partenze (4,4 milioni), si concentrerà in febbraio, mentre il resto si muoverà in marzo.\r\n\r\nSarà per l’effetto Olimpiadi, sarà per la voglia di rimettere gli sci o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare, e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.\r\n\r\nTra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.\r\nSentiment\r\nCiò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.\r\n\r\n“Non vi è dubbio - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - che i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo, ci si sente un po’ tutti coinvolti. Ad assistere in presenza alle gare nei luoghi delle competizioni, abbiamo rilevato che saranno circa 2 milioni di italiani. Ma è altrettanto vero che la stragrande maggioranza seguirà, ciascuno a suo modo, l’appuntamento con le Olimpiadi”","post_title":"Montagna Italia. 6,2 milioni di italiani in vacanza. Merito anche delle Olimpiadi","post_date":"2026-01-30T10:45:51+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1769769951000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505415","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Trinity ViaggiStudio propone Programmi Speciali pensati per affiancare allo studio dell’inglese attività tematiche strutturate. Un approccio che anticipa un trend oggi sempre più diffuso e che per l’estate 2026 si arricchisce di nuove proposte, in linea con i temi più rilevanti per i giovani: creatività digitale e sostenibilità ambientale.\r\nI Programmi Speciali di Trinity ViaggiStudio nascono con l’obiettivo di superare il modello tradizionale di vacanza studio e trasformare la lingua in uno strumento vivo, utilizzato per sperimentare, creare, collaborare e mettersi alla prova in contesti reali.\r\nAccanto ai corsi linguistici, ogni percorso integra contenuti qualificanti e attività specifiche, offrendo agli studenti un’esperienza internazionale più consapevole, personalizzata e coerente con i nuovi bisogni educativi. Le proposte si svolgono in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Stati Uniti, all’interno di campus universitari selezionati, con elevati standard di qualità didattica, sicurezza e accompagnamento.\r\n\r\nLe proposte\r\nNel corso degli anni, l’offerta di Trinity ViaggiStudio si è articolata in diversi percorsi tematici, pensati per valorizzare talenti, interessi e attitudini personali: Sport Academ, Digital Creators Lab, Planet First, Exam Preparation.\r\nScegliere i Programmi Speciali Trinity ViaggiStudio significa offrire agli studenti una vacanza studio che va oltre l’apprendimento linguistico, trasformandosi in un’esperienza dal forte valore formativo. Ogni programma è progettato per valorizzare passioni, interessi e talenti specifici, grazie a percorsi tematici strutturati e coerenti. I campus universitari selezionati garantiscono standard elevati di qualità, sicurezza e stimolo culturale, mentre il supporto costante e la consulenza personalizzata di Trinity ViaggiStudio accompagnano famiglie e studenti in ogni fase del percorso. Il risultato è un’esperienza internazionale capace di lasciare competenze concrete, utili per il futuro scolastico, personale e professionale.\r\n","post_title":"Trinity ViaggiStudio presenta i Programmi Speciali","post_date":"2026-01-20T13:19:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768915153000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505329","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Windstar Cruises ha battezzato la sua prima nuova nave in quasi 40 anni, segnando un'espansione fondamentale per la compagnia. La Star Seeker, equipaggiata per trasportare 224 passeggeri, si è unita alle navi di classe Star della Windstar che non sono dotate di propulsione a vela. \r\nCome riporta TravelWeekly, Star Seeker trascorrerà il suo primo inverno nei Caraibi. Ad aprile, attraverserà il canale di Panama per raggiungere l'Alaska e trascorrere la stagione estiva, per poi dirigersi in Giappone, una destinazione che Windstar non visita da molto tempo, come ga spiegato il presidente di Windstar, Chis Prelog. «Avere una nave che può raggiungere il Giappone o l'Alaska senza compromettere nessuna delle destinazioni esistenti era la scelta giusta - ha affermato Prelog -. Possiamo offrire più destinazioni ai nostri ospiti e quest'anno abbiamo già esaurito le prenotazioni».\r\n\r\nLa Star Seeker e una nave seconda nave furono acquisite dalla Mystic Invest Holdings. La seconda nave, di dimensioni identiche, è già in servizio. Ha debuttato come World Explorer nel 2019, navigando per il marchio tedesco di Mystic, Nicko Cruises. Dopo la pausa pandemica del settore crocieristico, la nave è stata noleggiata ad altri operatori, più recentemente a Quark Expeditions. Navigherà per Windstar con il nome di Star Explorer tutto l'anno nel Mediterraneo.\r\n\r\nLe navi sono state progettate per le acque polari. Per adattarle al profilo di Windstar, è stata aggiunta una piattaforma per sport acquatici a poppa e la prua ha un profilo più simile a quello di uno yacht. Un'area riservata all'eliporto è stata trasformata in dieci cabine aggiuntive a poppa.\r\n\r\nPrelog non ha voluto rivelare quanto Windstar Cruises abbia pagato per le due navi. Il processo di conversione ha richiesto un investimento significativo, che va oltre il prezzo di acquisto. Le nuove navi di Windstar aumenteranno la sua capacità del 30%, passando da 1.500 a 2.000 posti barca.\r\nLa Star Seeker\r\nLa Star Seeker, con una stazza lorda di 9.315 tonnellate, è stata battezzata durante una cerimonia a Port Miami dalla madrina Libby Anschutz, figlia del miliardario del Colorado Philip Anschutz, proprietario della società madre di Windstar, Xanterra Travel Collection.\r\n\r\nPrelog ha poi ricordato che le navi non sono l'unica novità di Windstar. La compagnia attende con ansia anche l'imminente rilancio del suo sito web, richiesto da diversi consulenti di viaggio..\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Windstar Cruises, arriva la Star Seeker, posizionata ai Caraibi","post_date":"2026-01-19T11:47:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768823278000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505281","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.\r\nIl format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.\r\nUna giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.\r\n\r\nLa giornata di lavori\r\nAd aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.\r\nSubito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.\r\nLa seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate.\r\nIl cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.\r\nA seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni.\r\nIl tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.","post_title":"Aussie Talks: Australia in primo piano a casa del Quality Group","post_date":"2026-01-16T12:55:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1768568157000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505225","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo logo, partnership tv e Alaska nel mirino: la compagnia presenta strategie e destinazioni inedite per il mercato italiano\r\nMsc Crociere ha scelto una location insolita per annunciare le novità 2026: gli studi di Cologno Monzese dove si registra La Ruota della Fortuna. Una scelta strategica, visto che da lunedì 19 gennaio la compagnia sarà protagonista del game show condotto da Gerry Scotti con clip dedicate e, soprattutto, crociere come premio speciale per i concorrenti.\r\n«Crediamo fortemente nell'opportunità di sviluppo di questa industria, tanto da investire massicciamente nella costruzione di nuove navi», ha dichiarato Leonardo Massa, vp Sud Europa del gruppo durante la presentazione. Il terzo gruppo crocieristico al mondo punta a raggiungere 35 navi Msc entro il 2035 (ad oggi sono 23) e 6 (ad oggi sono 2) navi Explora Journeys entro il 2028, per coprire tutti i segmenti di mercato: contemporaneo, premium con lo Yacht Club e lusso con Explora.\r\n\r\nAlaska\r\nSul fronte destinazioni, la grande novità 2026 è l'Alaska, che diventa accessibile agli ospiti italiani. «Inizia una nuova storia», ha sottolineato Massa. L'inverno 2026/27 vedrà invece una nave posizionata tutto l'anno a Santo Domingo, con itinerari settimanali variabili per stagione. Nei Caraibi si rafforza l'offerta con navi a Fort de France, Guadalupe, Martinica e La Romana.\r\nIl Mediterraneo resta core business: per l'estate 2026 MSsc Divina toccherà Marmaris e Syros, mentre aumenta la disponibilità su Canarie e Madeira con navi di maggiore capacità.\r\nDa questa sera va in onda la nuova campagna brand con payoff \"Msc Best Holiday Ever\" che accompagna un cambio identitario significativo: il logo diventa semplicemente Msc, abbandonando la dicitura \"Msc Crociere\".\r\nAlesssndra Favaro","post_title":"Msc Crociere svela le novità 2026 dagli studi della Ruota della Fortuna","post_date":"2026-01-15T15:13:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768489987000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505117","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel 2025, la Spagna ha accolto circa 97 milioni di turisti internazionali, secondo una proiezione basata sui dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Tra gennaio e novembre, 91,48 milioni di turisti stranieri sono arrivati nelle principali destinazioni spagnole, per una crescita del 3,4%. Ipotizzando un aumento del 3% circa a dicembre, il totale degli arrivi turistici si attesta quindi tra i 97 e i 98 milioni.\r\n\r\nLa spesa turistica, invece, registra una crescita più dinamica raggiungendo, tra gennaio e novembre i 126,7 miliardi di euro (+6,9%). Tenendo conto di questa crescita per il mese di dicembre, la Spagna dovrebbe chiudere il 2025 con una spesa turistica che supererà, per la prima volta, i 135 miliardi di euro.\r\n\r\nLa Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti).\r\n\r\nAnche Valencia e la sua regione registrano una crescita notevole (+4,2%) con 11,7 milioni di turisti, mentre Madrid ha ospitato 8,4 milioni di visitatori (+2,9%). «Questi dati consolidano la tendenza alla crescita della spesa al di là dell'aumento del ritmo degli arrivi, leggermente più moderato nel 2025 rispetto allo scorso anno» osserva il Ministero spagnolo dell'Industria e del Turismo in un comunicato.\r\n\r\nUn'evoluzione che «va nella direzione della scommessa del ministero su un nuovo modello turistico, più sostenibile che dà priorità alla qualità rispetto alla quantità, a decentralizzazione e destagionalizzazione delle destinazioni e alla diversificazione dell'offerta», conclude il ministero.","post_title":"Spagna verso i 97 mln di turisti. Priorità a qualità e diversificazione dell'offerta","post_date":"2026-01-15T09:15:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768468510000]}]}}