26 febbraio 2026 11:07
Cuba è sull’orlo di una chiusura totale degli hotel tra pochi giorni, a partire dalla prossima settimana, soprattutto dopo che le compagnie aeree canadesi e russe hanno bloccato il flusso di voli dai suoi due principali mercati turistici in questo periodo dell’anno.
Catene come Meliá, Iberostar e Valentin hanno chiuso alcune delle loro strutture nella prima metà di febbraio per adeguare le loro attività a causa della mancanza di carburante.
L’Hotel Nacional de Cuba, a cinque stelle, costruito nel 1930, è il luogo in cui le autorità cubane stanno trasferendo in fretta i turisti che avevano prenotato in altre strutture che stanno chiudendo a causa della carenza di carburante.
In un’altra parte della città, nel quartiere Miramar, le sale dell’hotel a cinque stelle Meliá sono vuote, dove a malapena ricevono gli equipaggi dei pochi aerei che arrivano ogni giorno, dopo che diverse compagnie aeree, come Air Canada, hanno sospeso le loro rotte e i turisti russi sono stati rimpatriati.
Riforme economiche
Le riforme economiche potrebbero offrire al governo cubano un modo per alleviare la pressione degli Stati Uniti, poiché gli investimenti esteri, compresi quelli europei, sono falliti sull’isola perché “non paga i conti” e non ha una conoscenza di base del mondo degli affari.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio continua a elaborare alternative per Trump, concentrato sui conflitti in Iran e Ucraina, mentre negozia l’apertura dell’economia cubana, che avvicinerebbe l’isola all’apertura alla più grande fonte di viaggiatori dei Caraibi e porterebbe con sé l’arrivo di giganti alberghieri come Marriott, Hilton, Hyatt o Wyndham.
La cancellazione dei voli per Cuba da parte di diverse compagnie aeree significa che l’isola si troverà ad affrontare un vuoto virtuale di turisti nei prossimi giorni, con gli hotel già utilizzati per ospitare i propri dipendenti, anche se a lungo termine la prospettiva potrebbe essere opposta, se le trattative dovessero dare i loro frutti in un accordo, a vantaggio anche di American, Delta, United o Southwest.
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[post_content] => Explora Journeys ha svelato una nuova campagna globale cinematografica sviluppata da McCann Paris e diretta dal regista e fotografo Jonas Lindstroem. Pensata per superare le convenzioni tradizionali delle crociere, la campagna offre uno scorcio dell’esperienza Explora Journeys, invitando al contempo una nuova generazione di esploratori a ripensare completamente il concetto di lusso nel viaggio.
Affermando la propria unicità nel panorama dell’hôtellerie, la campagna si allontana dalle immagini e dai messaggi tradizionali del settore, adottando un’estetica che richiama un cinema contemporaneo ricercato e fuori dagli schemi. Attraverso una serie di evocativi “Maybe”, la direzione creativa posiziona Explora Journeys non semplicemente come una crociera, ma come un hotel galleggiante a cinque stelle dove i confini del lusso sulla terraferma vengono elegantemente superati.
Il meglio ovunque
Il concept alla base della nuova visione è: “Il meglio di tutto, ovunque, tutto in una volta”. Presentando la nave come destinazione ultima, la campagna mette in luce i vantaggi esclusivi di un boutique resort di lusso in movimento.
«Stiamo suggerendo che le esperienze alberghiere più straordinarie potrebbero non trovarsi affatto sulla terraferma - afferma Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Attraverso una narrazione più cinematografica, invitiamo gli ospiti a osservare il viaggio via mare da una nuova prospettiva – una prospettiva in cui l’oceano non è semplicemente un passaggio tra destinazioni, ma un luogo di arricchimento, rigenerazione e scoperta personale. La campagna introduce volutamente un cambio di prospettiva: riformula l’idea stessa di hotel, proponendo che la destinazione più affascinante dell’ospitalità non si trovi lungo una strada, ma solchi il mare. Guardando al futuro, con l’obiettivo di avere sei navi in mare entro il 2028, siamo entusiasti di condividere questa nuova campagna che cattura l’essenza del nostro ‘Ocean State of Mind’».
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[post_content] => Etihad Airways diventa nuovo partner ufficiale del McLaren Mastercard Formula 1 Team e del McLaren United Autosports Wec Hypercar Team per la stagione 2026 e oltre.
La partnership riunisce due organizzazioni che condividono l'impegno verso l'innovazione, l'ambizione e l'offerta di esperienze eccezionali per i fan e i clienti di tutto il mondo. Grazie alla forte sinergia tra corse automobilistiche e viaggi, questa partnership unica avvicinerà i fan all'azione attraverso la rete in rapida crescita di Etihad, che conta oltre 100 destinazioni.
La compagnia di Abu Dhabi sosterrà il team attraverso il suo network globale che copre destinazioni di prim'ordine come gli Emirati Arabi Uniti, l'Australia, la Cina e il Giappone, fino al Regno Unito, alla Spagna, all'Italia e agli Stati Uniti.
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Halldis by Vita ha presentato il Vademecum 2026, una guida pratica per aiutare proprietari, aziende e investitori a orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe. Non un documento teorico, ma uno strumento sintetico e basato sui dati, costruito sulla base dell’esperienza diretta e delle principali analisi di settore.
Il Vademecum
Il Vademecum analizza quattro aree chiave: proprietari, clienti, contratti e dinamiche di redditività. Il quadro che emerge è quello di un mercato eterogeneo, dominato da proprietari privati e da una crescente domanda di soggiorni medio-lunghi.
Al tempo stesso, la quota di immobili gestiti professionalmente resta ridotta: nelle nuove residenze destinate alla locazione solo il 5,15% delle unità è affidato a operatori specializzati (fonte Scenari Immobiliari, aprile 2025). Il potenziale rimane significativo: in Italia ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640.000 immesse nel mercato delle locazioni temporanee (fonte Aigab 2025).
Sul fronte della domanda, la guida evidenzia trend ormai strutturali: saturazione record delle notti extra-alberghiere, crescita del mid-term per studenti, manager e professionisti e maggiore sensibilità al prezzo da parte delle famiglie.
Crescono anche i format ibridi come i serviced apartments, che mostrano una dinamica costante e un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025–2028. Il Vademecum offre inoltre una lettura chiara dei principali modelli contrattuali adottati nel property management.
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«Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona davvero il mercato – afferma Michele Diamantini, ceo di Halldis by Vita -. Con il Vademecum 2026 abbiamo voluto offrire una fotografia chiara e basata sui dati. Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. In un contesto in cui cambiano bisogni degli ospiti e normative, la differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e assicurare qualità, sicurezza e redditività».
«Il mercato della locazione sta entrando in una fase più matura - aggiunge Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality investments di Castello Sgr -. La domanda si diversifica e modelli gestiti come il mid-term e i serviced apartments diventano sempre più rilevanti. Le opportunità ci sono, purché si punti su modelli gestionali solidi, standard elevati e i corretti canali distributivi. Il Vademecum 2026 è uno strumento utile per leggere questa trasformazione e orientare decisioni più consapevoli».
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[post_content] => Flydubai archivia l'esercizio 2025 con un utile ante imposte di 591 milioni di dollari Usa; i ricavi totali hanno raggiunto i 3,7 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto ai dati 2024. L’utile dopo le imposte si è attestato a 531 milioni di dollari.
«I risultati di flydubai sono pienamente in linea con l’ampia visione economica di Dubai, in cui l’aviazione resta un pilastro fondamentale della strategia di crescita dell’emirato - ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di flydubai -. Registrare il quinto anno consecutivo di forte redditività è una chiara testimonianza della strategia disciplinata e della resilienza operativa di flydubai.
Durante questo periodo, la compagnia ha saputo valorizzare la posizione di Dubai come principale hub aeronautico globale, riuscendo a intercettare una domanda passeggeri forte e costante. Allo stesso tempo, il vettore ha mantenuto un focus deciso sull’efficienza operativa, continuando a investire in modo oculato nella flotta, nella tecnologia, nel prodotto e nello sviluppo dei talenti per sostenere la sua ambiziosa crescita futura».
Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore, ha inoltre aggiunto: «La nostra solida performance finanziaria riflette la resilienza del modello di business di flydubai e l’agilità del nostro team. Per tutto l’anno abbiamo saputo affrontare l’incertezza geopolitica, le persistenti difficoltà della supply chain e l’aumento dei costi di manutenzione, mantenendo al contempo efficienza operativa e slancio commerciale.
Siamo focalizzati su una crescita disciplinata e strategica, espandendo il nostro network e rafforzando la posizione di Dubai come hub aeronautico globale. Oggi colleghiamo 140 aeroporti a Dubai, facilitando commercio, turismo e scambi culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita economica della città. Abbiamo inoltre effettuato importanti investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e nelle capacità interne, migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente».
Le prospettive 2026
«Guardando al 2026, la domanda di viaggio rimane solida nonostante le sfide in corso - ha osservato il ceo -. I fondamentali del nostro business sono forti e siamo ben posizionati per rispondere alla domanda sostenuta sia per i viaggi leisure sia business attraverso il nostro network.
Stiamo dando priorità agli investimenti in tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, migliorando i nostri processi attraverso una digitalizzazione più avanzata e continuando a sviluppare il nostro personale, mantenendo i clienti al centro di tutto ciò che facciamo.
Prevediamo inoltre di ricevere 12 aeromobili nel 2026, in base ai programmi dei produttori. Sette di questi saranno Boeing 737 Max 9, aumentando la capacità della Business Class, e cinque saranno Boeing 737 Max 8. Questi aeromobili a maggiore efficienza energetica supportano sia le nostre ambizioni di crescita sia i nostri impegni in materia di sostenibilità. Aggiungeremo inoltre frequenze su alcune rotte selezionate e continueremo a valutare nuove opportunità di crescita, incluso il lancio di Bangkok entro la fine dell’anno, che rappresenterà un’importante porta d’ingresso nel Sud‑Est asiatico».
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L'Hotel Nacional de Cuba, a cinque stelle, costruito nel 1930, è il luogo in cui le autorità cubane stanno trasferendo in fretta i turisti che avevano prenotato in altre strutture che stanno chiudendo a causa della carenza di carburante.
In un'altra parte della città, nel quartiere Miramar, le sale dell'hotel a cinque stelle Meliá sono vuote, dove a malapena ricevono gli equipaggi dei pochi aerei che arrivano ogni giorno, dopo che diverse compagnie aeree, come Air Canada, hanno sospeso le loro rotte e i turisti russi sono stati rimpatriati.
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Le riforme economiche potrebbero offrire al governo cubano un modo per alleviare la pressione degli Stati Uniti, poiché gli investimenti esteri, compresi quelli europei, sono falliti sull'isola perché "non paga i conti" e non ha una conoscenza di base del mondo degli affari.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio continua a elaborare alternative per Trump, concentrato sui conflitti in Iran e Ucraina, mentre negozia l'apertura dell'economia cubana, che avvicinerebbe l'isola all'apertura alla più grande fonte di viaggiatori dei Caraibi e porterebbe con sé l'arrivo di giganti alberghieri come Marriott, Hilton, Hyatt o Wyndham.
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Nikhil Ravishankar, dallo scorso ottobre alla guida della compagnia, afferma che la ristrutturazione copre «tutti gli aspetti», con l'obiettivo di «riportare la compagnia aerea a una redditività sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni operative, la crescita e ulteriori iniziative di trasformazione dei costi».
«Il riorientamento della strategia ci consentirà di concentrarci con determinazione sul rafforzamento e sulla crescita della nostra compagnia aerea, al fine di garantire una crescita e una prosperità a lungo termine per la Nuova Zelanda» ha sottolineato il presidente del vettore, Therese Walsh.
Nei sei mesi fino al 31 dicembre 2025, il vettore ha registrato una perdita ante imposte di 59 milioni di dollari neozelandesi (35,4 milioni di dollari Usa), rispetto a un utile di 144 milioni di dollari neozelandesi nello stesso periodo dell'anno precedente.
Le ben note difficoltà della compagnia aerea nella catena di approvvigionamento continuano a incidere sui suoi utili. Air New Zealand sta affrontando problemi ai motori degli Airbus equipaggiati con motori Pratt & Whitney PW1100G, nonché dei suoi Boeing 787, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 1000.
A causa dei ritardi nella manutenzione, la compagnia aerea ha fino a otto aeromobili fermi a terra. Sono in corso «trattative» con i produttori di motori per «migliorare la certezza» dei programmi di manutenzione e dei risarcimenti. La compagnia aerea prevede di rimettere in servizio quattro aeromobili entro il 2026, afferma Ravishankar.
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[post_content] => Emirates ha trasportato oltre un milione di turisti a Mauritius tra il 2022 e il 2025, pari a oltre il 20% del totale arrivi nel periodo, contribuendo a un nuovo record di presenze nel 2025.
La compagnia aerea di Dubai, dallo scorso dicembre, ha ulteriormente rafforzato l'impegno sulla destinazione con una terza rotazione giornaliera e l'introduzione, alla fine del prossimo marzo, di un Boeing 777 retrofit con cabina Premium Economy.
Lo scorso anno Mauritius ha accolto la cifra record di 1.436.250 visitatori, in aumento del 3,9% rispetto al 2024, secondo i dati ufficiali. Emirates ha seguito la stessa dinamica, con un aumento del 5,7% dei turisti trasportati a Mauritius nel 2025 rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 309.000 passeggeri, con un aumento del 50% rispetto al 2022 (207.000).
Da dicembre 2025, il vettore opera tre voli giornalieri tra Dubai e Mauritius: due con A380 e uno con Boeing 777-300Er, per un totale di circa 10.500 posti settimanali verso l'isola. Questa terza frequenza ha consentito di aumentare la capacità di oltre il 30% per soddisfare la domanda, in particolare durante i picchi stagionali.
Dal 29 marzo 2026, sulla rotta EK709/EK710 - operata quotidianamente - ci sarà anche un Boeing 777 dotato di cabina Premium Economy. Questo aeromobile offrirà anche nuovi miglioramenti alla cabina, con l'obiettivo di “migliorare l'esperienza di viaggio sulla rotta Mauritius-Dubai, offrendo al contempo un valore eccezionale ai viaggiatori”, sottolinea la compagnia. Emirates rimane inoltre l'unica compagnia aerea a servire l'isola con l'A380 e l'unica ad offrire la prima classe su questa rotta.
Nel 2025, circa 309.000 turisti sono arrivati a Mauritius con Emirates, soprattutto dai principali mercati europei: Regno Unito, Germania, Russia, Francia, Italia, Belgio, Polonia, Paesi Bassi e Svizzera. La compagnia si avvale di una rete di oltre 150 destinazioni e più di 1.700 punti “offline” tramite i suoi partner per alimentare la destinazione.
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In pieno centro storico, in via delle Botteghe Oscure, affacciato su piazza Venezia e in posizione ideale per raggiungere le più importanti attrazioni, Thompson Rome by Hyatt valorizzerà uno dei suoi tratti più scenografici: il rooftop panoramico, pensato per vivere Roma dall’alto.
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Thompson Rome by Hyatt nasce come un luxury lifestyle hotel. Secondo del brand in Europa dopo Madrid, sarà un punto di riferimento sia per il segmento luxury che lifestyle, proponendosi di far vivere e conoscere la cultura di Roma da un’angolazione ancora inedita, ma ben radicata nell’autenticità capitolina.
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[post_content] => Airbnb ha stanziato 10 milioni di dollari a favore di oltre 130 organizzazioni non profit in 25 Paesi, supportando realtà impegnate in tutto il mondo. L’iniziativa fa parte del Community Fund, il progetto lanciato nel 2020 pensato per sostenere le comunità locali, che entro il 2030 avrà distribuito complessivamente 100 milioni di dollari.
Gli host di Airbnb sono legati ai propri territori. Ogni anno, la community collabora con l’azienda per individuare le principali aree di intervento e le organizzazioni non profit che riceveranno i fondi. Quest’anno i membri dell’Host Advisory Board hanno selezionato alcuni ambiti: emancipazione economica, turismo sostenibile e rurale, sostenibilità ambientale, contrasto ad abusi e sfruttamento.
In Italia
In Italia, tra le organizzazioni che riceveranno i contributi rientrano l'associazione Friends Of Naples Ets, l'associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la fondazione Angeli del Bello – Onlus, la fondazione museo Barca Lariana, il Fai, Linaria.
Giorgio Moretti, Presidente dellafondazione Angeli del Bello, ha spiegato: «Anche grazie a questo importante contributo, gli Angeli del Bello potranno continuare a prendersi cura della città di Firenze, rendendola un luogo ancora più piacevole in cui vivere e da visitare».
«Con Friends of Naples uniamo la forza, l’energia e l’entusiasmo di chi ama profondamente questa città straordinaria: persone che credono che Napoli meriti di essere curata, protetta e tramandata — perché il suo patrimonio artistico è davvero unico al mondo. Grazie al contributo di tutti, vogliamo che Napoli continui a splendere in tutta la sua bellezza, raccontando la sua storia e ispirando chi la vive e chi la ama, oggi e in futuro”, ha aggiunto Alberto Sifola di San Martino, presidente di Friends of Naples.
Cinzia Nadalini, membro dell’host advisory board dall’Italia, che ha candidato la fondazione museo Barca Lariana, ha spiegato: «Sono profondamente impegnata nella tutela del patrimonio della mia regione e la barca è, prima di tutto, uno dei simboli più distintivi della storia, delle tradizioni e dell’identità culturale del lago di Como. Il museo preserva e fa rivivere la tradizione nautica del territorio, celebrando i cantieri e le imbarcazioni costruite qui e che navigano queste acque da secoli. Questo museo può contribuire a redistribuire il turismo lontano dalle aree più sovraffollate e, allo stesso tempo, far conoscere ai visitatori le ricche tradizioni culturali del territorio»
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