26 febbraio 2026 10:15
Emirates ha trasportato oltre un milione di turisti a Mauritius tra il 2022 e il 2025, pari a oltre il 20% del totale arrivi nel periodo, contribuendo a un nuovo record di presenze nel 2025.
La compagnia aerea di Dubai, dallo scorso dicembre, ha ulteriormente rafforzato l’impegno sulla destinazione con una terza rotazione giornaliera e l’introduzione, alla fine del prossimo marzo, di un Boeing 777 retrofit con cabina Premium Economy.
Lo scorso anno Mauritius ha accolto la cifra record di 1.436.250 visitatori, in aumento del 3,9% rispetto al 2024, secondo i dati ufficiali. Emirates ha seguito la stessa dinamica, con un aumento del 5,7% dei turisti trasportati a Mauritius nel 2025 rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 309.000 passeggeri, con un aumento del 50% rispetto al 2022 (207.000).
Da dicembre 2025, il vettore opera tre voli giornalieri tra Dubai e Mauritius: due con A380 e uno con Boeing 777-300Er, per un totale di circa 10.500 posti settimanali verso l’isola. Questa terza frequenza ha consentito di aumentare la capacità di oltre il 30% per soddisfare la domanda, in particolare durante i picchi stagionali.
Dal 29 marzo 2026, sulla rotta EK709/EK710 – operata quotidianamente – ci sarà anche un Boeing 777 dotato di cabina Premium Economy. Questo aeromobile offrirà anche nuovi miglioramenti alla cabina, con l’obiettivo di “migliorare l’esperienza di viaggio sulla rotta Mauritius-Dubai, offrendo al contempo un valore eccezionale ai viaggiatori”, sottolinea la compagnia. Emirates rimane inoltre l’unica compagnia aerea a servire l’isola con l’A380 e l’unica ad offrire la prima classe su questa rotta.
Nel 2025, circa 309.000 turisti sono arrivati a Mauritius con Emirates, soprattutto dai principali mercati europei: Regno Unito, Germania, Russia, Francia, Italia, Belgio, Polonia, Paesi Bassi e Svizzera. La compagnia si avvale di una rete di oltre 150 destinazioni e più di 1.700 punti “offline” tramite i suoi partner per alimentare la destinazione.
Emirates sta inoltre lavorando allo sviluppo di altri mercati leisure strategici, tra cui Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, nonché alcuni mercati europei emergenti tramite il suo partner flydubai, come Kazakistan, Slovacchia e Romania. Questa diversificazione alimenta la ripresa del turismo mauriziano e riduce la tradizionale dipendenza da alcuni mercati storici.
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[post_content] => Nove nuove rotte e un aumento della capacità posti annua del 50%: questo l'investimento di Ryanair sugli aeroporti dell'Emilia Romagna - Forlì, Parma e Rimini - per l'estate 2026. Iniziativa che risponde alla decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli, come proposto dal Presidente De Pascale e supportato dal Parlamento italiano.
L'Emilia-Romagna e’ adesso la quinta regione italiana ad aver abolito questa tassa regressiva come gia’ fatto da Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione.
Complessivamente nella summer alle porte la low cost opererà attraverso un network di 20 rotte e più precisamente: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Si tratta di oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno (+50%): nel mirino ci sono 660.000 passeggeri all’anno (+50%).
«Siamo felici di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini - ha dichiarato Eddie Wilson, ceo di Ryanair - un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia Romagna». Il ceo ha ribadito che «adesso è il momento giusto per fare un passo avanti. Abolire questa tassa anti-crescita in tutti gli aeroporti italiani sbloccherebbe ulteriore crescita, tariffe basse e maggiore connettività per tutti i cittadini italiani e i turisti. Questo permetterebbe a Ryanair di realizzare un ambizioso piano di crescita per l’Italia che include 40 nuovi aeromobili (4 miliardi di dollari di investimento), 20 milioni di passeggeri aggiuntivi, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro in tutta Italia».
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[post_content] => Ancora una volta Torino Airport si distingue nel panorama internazionale per la qualità del proprio team: Aci World ha assegnato allo scalo di Caselle, per il terzo anno consecutivo, il premio ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’.
Il premio viene assegnato nell’ambito degli Asq-Airport Service Quality Awards e riconosce gli sforzi profusi da tutti coloro che entrano in contatto con i passeggeri e che lavorano per rendere la permanenza nello scalo gradevole e confortevole.
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«Ricevere per il terzo anno consecutivo il riconoscimento ‘Airport with the Most Dedicated Staff in Europe’ rappresenta per tutti noi un grande motivo di orgoglio - ha commentato Andrea Andorno, ad di Torino Airport -. Nel 2025 Torino Airport ha superato per la prima volta la soglia di 5 milioni di passeggeri trasportati, segnando un nuovo record di traffico. È gratificante sapere che anche a fronte dell’importante crescita del nostro scalo, riusciamo a garantire ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio piacevole e di qualità».
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L'effetto Olimpiadi invernali si allunga sull'Italia. Secondo i dati a disposizione di Civitatis, le prenotazioni di attività nel Paese sono aumentate di quasi il 10% tra gennaio e febbraio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo dei grandi eventi sportivi come potente motore del turismo esperienziale.
La crescita è stata trainata principalmente da viaggiatori spagnoli, argentini e italiani – sostenuti anche dal turismo interno – seguiti da messicani e brasiliani. Un dato che conferma sia il peso del mercato ispanofono sia il crescente interesse latinoamericano verso i grandi eventi sportivi ospitati in Europa.
L’appuntamento olimpico, celebrato in località simbolo come Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno, ha proiettato un’immagine rinnovata dell’Italia come destinazione invernale, capace di coniugare sport d’élite, patrimonio culturale e paesaggi alpini. Questo slancio si è tradotto in un maggiore interesse per visite guidate urbane, escursioni nelle Dolomiti ed esperienze culturali nelle città situate in prossimità delle sedi olimpiche.
Rafforzamento di immagine
Al di là dei risultati sportivi, Milano-Cortina 2026 ha rafforzato in modo significativo il posizionamento dell’Italia come meta attrattiva anche durante la stagione invernale. Tradizionalmente associata all’estate, alla gastronomia e al patrimonio artistico, la manifestazione olimpica ha valorizzato con forza la sua anima alpina e la qualità della sua offerta montana.
Per il settore turistico, eventi di questa portata rappresentano un’opportunità strategica: ampliano la stagionalità, diversificano la domanda e generano una narrazione positiva e internazionale legata al Paese ospitante. Nel caso italiano, la combinazione di sport, paesaggio e cultura si è dimostrata un binomio vincente, capace di attrarre nuovi flussi e rafforzare l’immagine del Paese.
La crescita, secondo Civitatis, non si è concentrata esclusivamente su Milano e Cortina d’Ampezzo, ma si è estesa anche ad altre sedi ufficiali e aree limitrofe. Venezia, situata nell’area di influenza dei Giochi Olimpici Invernali, ha registrato un aumento delle prenotazioni superiore al 12%, mentre Verona – una delle sedi ufficiali e teatro della cerimonia di chiusura – ha sperimentato un incremento di oltre il 30% nei primi due mesi dell’anno. Dati che dimostrano come l’evento abbia generato un effetto positivo diffuso, coinvolgendo non solo i poli strettamente sportivi, ma anche le destinazioni strategicamente collegate al circuito olimpico.
In questo contesto, i viaggiatori che hanno scelto di raggiungere l’area olimpica hanno potuto arricchire il proprio soggiorno con esperienze come l’escursione alle Dolomiti da Venezia – uno dei grandi paesaggi naturali legati alla competizione – oppure la visita a una cantina sul lago di Garda con degustazione di vino e olio. Proposte che consentono di scoprire l’ambiente alpino e la tradizione enogastronomica del Nord Italia, andando oltre le competizioni sportive.
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[post_content] => Milano Malpensa tornerà ad essere orfana di un volo diretto su Roma Fiumicino. Dalla fine di marzo, con l'entrata in vigore dell'operativo estivo Aeroitalia interromperà infatti i collegamenti tra i due principali scali italiani, dopo poco più di un anno di attività.
La notizia anticipata da Aeroporti Lombardi, fa riferimento direttamente a quanto dichiarato dal ceo del vettore, Gaetano Intrieri, che ha parlato di una vera doccia fredda per il sistema Paese.
Nonostante gli oltre 100.000 passeggeri trasportati nell'ultimo anno e mezzo, senza alcun tipo di sussidio, la rotta è diventata insostenibile a causa di nuovi vincoli operativi. Aeroitalia punta infatti il dito contro la decisione di Assoclearance che ha concesso l'utilizzo di un solo slot giornaliero a seguito dei lavori sulla pista di Malpensa. Situazione che costringerebbe l’aeromobile a un fermo tecnico di dodici ore a Roma, rendendo l'investimento impossibile da sostenere.
Intrieri ha denunciato apertamente la «mancanza di una visione d'insieme», sottolineando come vengano spesso favoriti incentivi a breve termine per le low cost invece di proteggere infrastrutture di sistema che collegano i poli economici fondamentali del Nord-Ovest e della Capitale.
«Se questa rotta non è ritenuta strategica da chi dovrebbe avere una visione complessiva del sistema aeroportuale italiano, allora ne prendiamo atto - ha spiegato Intrieri -. Ma è giusto che sia chiaro: non è il mercato a bocciare il collegamento tra i due hub italiani. È l’assenza di una visione.
Tra poco, in Italia, non ci sarà più un volo diretto tra Fiumicino e Malpensa. E le low cost - che negli anni hanno beneficiato di contributi e incentivi di ogni tipo - non hanno alcun interesse a svolgere un ruolo di sistema. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Con investimenti veri. Con rischi veri. Con 100.000 passeggeri trasportati. Chi doveva fare la propria, evidentemente, no».
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La tappa di Roma è parte integrante di una strategia globale volta a garantire un’inclusività totale. Il programma “Travel Rehearsal” è stato infatti avviato per la prima volta presso l’hub di Emirates a Dubai ed è stato progressivamente esteso a numerose città e snodi strategici in tutto il mondo. Portando la propria esperienza nel nostro Paese, il vettore stabilisce un nuovo standard internazionale di accessibilità nel settore dell’aviazione. La scelta dell’aeroporto di Roma Fiumicino sottolinea un messaggio molto forte: la possibilità di viaggiare senza richiedere assistenza di operatori qualificati deve essere sempre garantita. Questo impegno si traduce in infrastrutture aeroportuali in grado di garantire un ambiente inclusivo per tutti i passeggeri, rispondendo a esigenze sia visibili che invisibili.
Questa simulazione di viaggio su larga scala è stata realizzata con successo grazie alla collaborazione con l’Angsa Lazio Aps (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo). All'evento hanno partecipato 12 bambini e giovani adulti, accompagnati da 16 caregiver, che hanno avuto l'opportunità di familiarizzare con il terminal di un grande aeroporto internazionale. Simulando le procedure di check-in, i controlli di sicurezza e l’imbarco, i partecipanti hanno avuto la possibilità di attraversare gli spazi aeroportuali insieme a tutti i passeggeri dello scalo. Questo approccio micro-esperienziale è fondamentale per ridurre lo stress e l’ansia e per consentire alle persone autistiche e con sensibilità sensoriali di gestire meglio le proprie reazioni in previsione di un viaggio vero e proprio, permettendo alle famiglie di anticipare percorsi ed i vari step prima dell’imbarco, prevenendo eventuali criticità con largo anticipo rispetto al giorno della partenza.
«Nessun passeggero dovrebbe mai sentirsi escluso dalla bellezza di scoprire il mondo a causa di una barriera invisibile - ha dichiarato Marco D’ilario, country manager Italia di Emirates - Abbiamo il dovere di trasformare l’incertezza in fiducia e l’ansia in entusiasmo. Attraverso questa iniziativa, non ci limitiamo a spiegare come si vola, ma restituiamo a migliaia di persone il diritto fondamentale di sognare e di vivere una vacanza con la serenità che meritano. Ogni sorriso che vediamo oggi ai banchi del check-in ci conferma che un cielo senza barriere è finalmente possibile».
«L’iniziativa del 21 febbraio nasce dalla volontà di trasformare un’esperienza potenzialmente percepita come complessa in un’opportunità accessibile e consapevole - ha aggiunto Veronica Pamio, svp External Affairs, Sustainability and Destination Management di Aeroporti di Roma -. Offrire ai ragazzi e alle loro famiglie un percorso dedicato all’interno dell’aeroporto significa accompagnarli, passo dopo passo, in un ambiente ad alta intensità di stimoli, rafforzando la fiducia nel viaggio come esperienza possibile. Insieme a Emirates e Angsa Lazio Aps, abbiamo dato vita a un’iniziativa che va oltre la singola giornata: un modello di collaborazione capace di generare valore sociale e di ampliare, le opportunità di mobilità, autonomia e scelta individuale. L’inclusione per noi – ha concluso - non è un progetto a sé, ma un principio guida della nostra strategia di sviluppo. Continueremo a investire con determinazione affinché l’esperienza aeroportuale sia sempre più accogliente, accessibile e progettata intorno alle persone, nella convinzione che la mobilità sia un diritto che crea opportunità e permette di guardare al proprio futuro».
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[post_content] => Tempo di bilanci per l'aeroporto di Milano Bergamo, a conclusione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina: lo scalo è stato luogo di transito di chi lo ha scelto come soluzione logistica per raggiungere comodamente soprattutto le località sciistiche della Lombardia o il vicino capoluogo regionale, con il suo braciere olimpico e la grande vetrina degli sport del ghiaccio.
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Un movimento di persone che hanno mostrato di apprezzare livello e qualità dei servizi offerti dall’aeroporto di Milano Bergamo, pronto a fornire assistenza adeguata in occasione delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, in calendario dal 6 al 15 marzo prossimi.
«Ancora una volta la posizione baricentrica sull’asse nord-est e i collegamenti stradali fanno apprezzare l’aeroporto di Milano Bergamo in chiave logistica per i viaggi legati ai grandi eventi che hanno luogo in Lombardia e nelle regioni limitrofe - sottolinea Giovanni Sanga, presidente di Sacbo -. I livelli di assistenza garantiti quotidianamente ai passeggeri fanno sì che la nostra infrastruttura, dotata dei servizi e requisiti più avanzati, risponda ad ogni esigenza, sia per i voli di linea che per quelli privati. Rileviamo con soddisfazione i flussi che si sono generati da destinazioni lontane, non direttamente collegate, attraverso le frequenze giornaliere con importanti hub aeroportuali».
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[post_content] => Lot Polish Airlines si lascia alle spalle un 2025 da 11,7 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del +9,4% rispetto al 2024. Lo scorso anno il vettore di bandiera polacco ha lanciato 9 nuove destinazioni e annunciato nuove rotte che saranno inaugurate nel 2026.
Grazie a un flusso continuo di ordini, la flotta della compagnia aerea crescerà di 55 aeromobili nei prossimi anni e i primi Boeing 737 Max 8 del vettore, con nuovi layout di cabina, stanno già prendendo il volo.
Lot ha ordinato un numero record di 55 aeromobili, con un'opzione per l'acquisto di altri 44 velivoli. Le consegne del Boeing 737 Max 8 sono iniziate a cavallo dell'anno: 13 macchine entreranno in servizio entro la metà del 2026. Nell'ultimo trimestre del 2026, la flotta a lungo raggio sarà ampliata con due Boeing 787-8 Dreamliner. Alla fine del 2025, il vettore ha avviato i lavori per l'introduzione degli Airbus A220, che costituiranno il nucleo della flotta regionale.
«"Questi risultati sono sicuramente qualcosa di cui possiamo essere orgogliosi: abbiamo trasportato 11,7 milioni di passeggeri, quasi il 10% in più rispetto all'anno precedente, abbiamo lanciato 9 nuove destinazioni e rafforzato la nostra presenza nelle regioni. Grazie al lancio del più grande programma di modernizzazione della flotta nella storia della compagnia aerea, saranno consegnati in totale 55 nuovi aeromobili, con un'opzione di acquisto di altri 44. Di conseguenza, entro la fine del decennio, Lot Polish Airlines gestirà una delle flotte di aeromobili più giovani d'Europa» ha dichiarato Michał Fijoł, ceo e presidente del Consiglio di amministrazione del vettore.
Quest'anno, grazie ai nuovi Boeing 787-8, la compagnia potrà inaugurare le nuove, attese rotte a lungo raggio: a maggio decollerà il collegamento per San Francisco, seguito da quello per Bangkok entro la fine dell'anno. Inoltre, il vettore ha già lanciato voli per Malaga e collegato Danzica con Istanbul. Bologna, Porto, Heraklion, Palma di Maiorca e Almaty saranno presto aggiunte al network. In linea con l'espansione del vettore negli aeroporti regionali, presto prenderanno il via i voli tra Cracovia e Madrid, Barcellona e Roma, mentre i passeggeri in partenza da Danzica potranno raggiungere Istanbul, Bruxelles, Oslo e Bergen.
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Le linee guida del nuovo piano industriale di Grado Impianti Turistici ruotano attorno a quattro i driver di sviluppo: la rinnovata concessione demaniale al 2041; la piena integrazione tra offerta e servizi: arenile, entroterra e il polo dei servizi (terme marine, piscina termale, parco acquatico, ristorazione); l’efficientamento energetico con il ricorso alle rinnovabili per una "Spiaggia green” competitiva e l’impegno per l’uso della geotermia. Infine, gli investimenti nelle persone di Git: perché stabilità e competenze sono la garanzia di qualità del servizio.
Al centro della nuova offerta Git c'è poi l'ambizione a diventare un hub italiano che risponde alla domanda turistica di un nuovo tipo di clientela: obiettivo sintetizzato nella proposta "Longevity", non solo per la vita media degli italiani che si allunga, ma le aspirazioni di un target più giovane e internazionale che sceglie nuovi stili di vita legati alla cura di sé.
«Parliamo di “Silver Economy” - afferma Roberto Marin, presidente Git -, riconosciuta come una leva strategica per il turismo italiano nel recente documento del Ministero delle Imprese e Made in Italy dedicato alle nostre filiere produttive. Il programma di partenariato Age-It, finanziato dal Pnrr, stima che questo segmento di offerta possa generare circa 60 miliardi di euro di vantaggi sociali. Ma parliamo anche di chi vuol arrivare in salute alla “silver age” e inizia magari già a 40 anni a frequentare le terme, a fare crioterapia, a modificare le proprie abitudini verso il benessere psicofisico. Un percorso che punta alla longevità. Git si è preparata a questa domanda turistica. Il primo lotto di ampliamento delle terme lo sta a testimoniare, grazie al finanziamento regionale».
Uno sguardo ai risultati 2025, che si è confermato un anno di crescita economica per Git. Con un fatturato di 10,5 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2022. Chiave di questo successo è il potenziamento dei servizi, che hanno visto il rinnovamento delle strutture e l’ampliamento dell’offerta. Per il triennio in corso, Git prevede di raggiungere un fatturato di 13 milioni di euro nel 2028, con un ritmo di crescita del 16% annuo. Il piano di espansione prevede inoltre l’inserimento di 45 nuovi posti di lavoro, l’ampliamento dell’arenile e il proseguo dei lavori di ampliamento delle Terme marine.
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