26 febbraio 2026 11:25
Flydubai archivia l’esercizio 2025 con un utile ante imposte di 591 milioni di dollari Usa; i ricavi totali hanno raggiunto i 3,7 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto ai dati 2024. L’utile dopo le imposte si è attestato a 531 milioni di dollari.
«I risultati di flydubai sono pienamente in linea con l’ampia visione economica di Dubai, in cui l’aviazione resta un pilastro fondamentale della strategia di crescita dell’emirato – ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di flydubai -. Registrare il quinto anno consecutivo di forte redditività è una chiara testimonianza della strategia disciplinata e della resilienza operativa di flydubai.
Durante questo periodo, la compagnia ha saputo valorizzare la posizione di Dubai come principale hub aeronautico globale, riuscendo a intercettare una domanda passeggeri forte e costante. Allo stesso tempo, il vettore ha mantenuto un focus deciso sull’efficienza operativa, continuando a investire in modo oculato nella flotta, nella tecnologia, nel prodotto e nello sviluppo dei talenti per sostenere la sua ambiziosa crescita futura».
Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore, ha inoltre aggiunto: «La nostra solida performance finanziaria riflette la resilienza del modello di business di flydubai e l’agilità del nostro team. Per tutto l’anno abbiamo saputo affrontare l’incertezza geopolitica, le persistenti difficoltà della supply chain e l’aumento dei costi di manutenzione, mantenendo al contempo efficienza operativa e slancio commerciale.
Siamo focalizzati su una crescita disciplinata e strategica, espandendo il nostro network e rafforzando la posizione di Dubai come hub aeronautico globale. Oggi colleghiamo 140 aeroporti a Dubai, facilitando commercio, turismo e scambi culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita economica della città. Abbiamo inoltre effettuato importanti investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e nelle capacità interne, migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente».
Le prospettive 2026
«Guardando al 2026, la domanda di viaggio rimane solida nonostante le sfide in corso – ha osservato il ceo -. I fondamentali del nostro business sono forti e siamo ben posizionati per rispondere alla domanda sostenuta sia per i viaggi leisure sia business attraverso il nostro network.
Stiamo dando priorità agli investimenti in tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, migliorando i nostri processi attraverso una digitalizzazione più avanzata e continuando a sviluppare il nostro personale, mantenendo i clienti al centro di tutto ciò che facciamo.
Prevediamo inoltre di ricevere 12 aeromobili nel 2026, in base ai programmi dei produttori. Sette di questi saranno Boeing 737 Max 9, aumentando la capacità della Business Class, e cinque saranno Boeing 737 Max 8. Questi aeromobili a maggiore efficienza energetica supportano sia le nostre ambizioni di crescita sia i nostri impegni in materia di sostenibilità. Aggiungeremo inoltre frequenze su alcune rotte selezionate e continueremo a valutare nuove opportunità di crescita, incluso il lancio di Bangkok entro la fine dell’anno, che rappresenterà un’importante porta d’ingresso nel Sud‑Est asiatico».
Dall’Italia, flydubai opera collegamenti per Dubai da Milano Bergamo, Napoli, Catania e Pisa, oltre a voli stagionali estivi da Olbia.
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[post_content] => Explora Journeys ha svelato una nuova campagna globale cinematografica sviluppata da McCann Paris e diretta dal regista e fotografo Jonas Lindstroem. Pensata per superare le convenzioni tradizionali delle crociere, la campagna offre uno scorcio dell’esperienza Explora Journeys, invitando al contempo una nuova generazione di esploratori a ripensare completamente il concetto di lusso nel viaggio.
Affermando la propria unicità nel panorama dell’hôtellerie, la campagna si allontana dalle immagini e dai messaggi tradizionali del settore, adottando un’estetica che richiama un cinema contemporaneo ricercato e fuori dagli schemi. Attraverso una serie di evocativi “Maybe”, la direzione creativa posiziona Explora Journeys non semplicemente come una crociera, ma come un hotel galleggiante a cinque stelle dove i confini del lusso sulla terraferma vengono elegantemente superati.
Il meglio ovunque
Il concept alla base della nuova visione è: “Il meglio di tutto, ovunque, tutto in una volta”. Presentando la nave come destinazione ultima, la campagna mette in luce i vantaggi esclusivi di un boutique resort di lusso in movimento.
«Stiamo suggerendo che le esperienze alberghiere più straordinarie potrebbero non trovarsi affatto sulla terraferma - afferma Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Attraverso una narrazione più cinematografica, invitiamo gli ospiti a osservare il viaggio via mare da una nuova prospettiva – una prospettiva in cui l’oceano non è semplicemente un passaggio tra destinazioni, ma un luogo di arricchimento, rigenerazione e scoperta personale. La campagna introduce volutamente un cambio di prospettiva: riformula l’idea stessa di hotel, proponendo che la destinazione più affascinante dell’ospitalità non si trovi lungo una strada, ma solchi il mare. Guardando al futuro, con l’obiettivo di avere sei navi in mare entro il 2028, siamo entusiasti di condividere questa nuova campagna che cattura l’essenza del nostro ‘Ocean State of Mind’».
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[post_content] => Etihad Airways diventa nuovo partner ufficiale del McLaren Mastercard Formula 1 Team e del McLaren United Autosports Wec Hypercar Team per la stagione 2026 e oltre.
La partnership riunisce due organizzazioni che condividono l'impegno verso l'innovazione, l'ambizione e l'offerta di esperienze eccezionali per i fan e i clienti di tutto il mondo. Grazie alla forte sinergia tra corse automobilistiche e viaggi, questa partnership unica avvicinerà i fan all'azione attraverso la rete in rapida crescita di Etihad, che conta oltre 100 destinazioni.
La compagnia di Abu Dhabi sosterrà il team attraverso il suo network globale che copre destinazioni di prim'ordine come gli Emirati Arabi Uniti, l'Australia, la Cina e il Giappone, fino al Regno Unito, alla Spagna, all'Italia e agli Stati Uniti.
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«Poiché viaggiamo per partecipare a sempre più gare in tutto il mondo, collaborare con una compagnia aerea globale che condivide la nostra passione per l'eccellenza è una scelta naturale - ha sottolineato Zak Brown, ceo di McLaren Racing -. L'impegno di Etihad nel fornire esperienze di alta qualità è in forte sintonia con i nostri valori e non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto sia in Formula 1 che nel Wec».
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Halldis by Vita ha presentato il Vademecum 2026, una guida pratica per aiutare proprietari, aziende e investitori a orientarsi tra locazioni brevi, medie e lunghe. Non un documento teorico, ma uno strumento sintetico e basato sui dati, costruito sulla base dell’esperienza diretta e delle principali analisi di settore.
Il Vademecum
Il Vademecum analizza quattro aree chiave: proprietari, clienti, contratti e dinamiche di redditività. Il quadro che emerge è quello di un mercato eterogeneo, dominato da proprietari privati e da una crescente domanda di soggiorni medio-lunghi.
Al tempo stesso, la quota di immobili gestiti professionalmente resta ridotta: nelle nuove residenze destinate alla locazione solo il 5,15% delle unità è affidato a operatori specializzati (fonte Scenari Immobiliari, aprile 2025). Il potenziale rimane significativo: in Italia ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640.000 immesse nel mercato delle locazioni temporanee (fonte Aigab 2025).
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Crescono anche i format ibridi come i serviced apartments, che mostrano una dinamica costante e un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025–2028. Il Vademecum offre inoltre una lettura chiara dei principali modelli contrattuali adottati nel property management.
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«Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona davvero il mercato – afferma Michele Diamantini, ceo di Halldis by Vita -. Con il Vademecum 2026 abbiamo voluto offrire una fotografia chiara e basata sui dati. Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. In un contesto in cui cambiano bisogni degli ospiti e normative, la differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e assicurare qualità, sicurezza e redditività».
«Il mercato della locazione sta entrando in una fase più matura - aggiunge Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality investments di Castello Sgr -. La domanda si diversifica e modelli gestiti come il mid-term e i serviced apartments diventano sempre più rilevanti. Le opportunità ci sono, purché si punti su modelli gestionali solidi, standard elevati e i corretti canali distributivi. Il Vademecum 2026 è uno strumento utile per leggere questa trasformazione e orientare decisioni più consapevoli».
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Al via il Futura Training Tour, il nuovo roadshow pensato da Futura Vacanze per rafforzare in modo strutturato il dialogo con la distribuzione.
Il Futura Training Tour, con le prime otto tappe, prevede di coinvolgere su scala nazionale oltre 400 agenzie. Il kickoff è stato a Brescia il 24 febbraio, proseguendo poi per Verona, Padova, Roma, Torino, Milano, Napoli e Bari, ultimo appuntamento di questo primo ciclo di incontri, pensato per tradurre in chiave operativa il nuovo corso di gruppo integrato dell’ospitalità annunciato dall’azienda.
L’obiettivo è consolidare la partnership con le agenzie e offrire una lettura approfondita e strutturata di tutte le importanti novità messe in campo dall’operatore. Al centro del confronto ci saranno i 3 nuovi cataloghi, le new entry all’estero e nel prodotto montagna, la crescita dei Futura Club e dell’azienda, oltre alla segmentazione del core business.
Gli approfondimenti
Gli approfondimenti tematici saranno organizzati per aree strategiche: i Futura Club, il prodotto Italia, il prodotto estero e la politica commerciale. Ogni tavolo rappresenterà un momento operativo di analisi e confronto, con un focus concreto su strumenti di vendita, argomentazioni commerciali e opportunità di sviluppo condivise. A completare il percorso, la partecipazione del partner Allianz Partners, presente in tutte le tappe per illustrare nel dettaglio gli aspetti assicurativi, integrando così l’offerta con un presidio prezioso su un ambito sempre più centrale nella proposta al cliente finale.
«Con il “Futura Training Tour” vogliamo creare un confronto concreto, operativo e orientato ai risultati. Il roadshow è pensato per ascoltare, condividere e costruire insieme alle agenzie una relazione ancora più solida, coerente con il percorso evolutivo di Futura Vacanze, orientato a un nuovo assetto organizzativo tripartito che rafforza l’integrazione tra tour operating, gestione alberghiera e asset immobiliari, funzionale anche a migliorare l’interazione con le adv in un’ottica win-win, generando maggiore efficienza, qualità dell’offerta e opportunità di crescita condivisa» commenta Belinda Coccia, direttore commerciale di Futura Vacanze.
«Grazie a questa iniziativa, avremo l'opportunità di affiancare Futura durante il suo roadshow, un'occasione importante per presentare le significative novità introdotte nella nostra proposta assicurativa e per rafforzare ulteriormente il dialogo con le agenzie, sottolineando la costante vicinanza di Allianz Partners alle esigenze in continua evoluzione dei viaggiatori - aggiunge Massimiliano Sibilio, chief Ccommercial officer di Allianz Partners Italia -. Siamo felici di questa occasione, frutto di un rapporto consolidato con Futura Vacanze, reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione con B&T Insurance Broker».
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Cuba è sull'orlo di una chiusura totale degli hotel tra pochi giorni, a partire dalla prossima settimana, soprattutto dopo che le compagnie aeree canadesi e russe hanno bloccato il flusso di voli dai suoi due principali mercati turistici in questo periodo dell'anno.
Catene come Meliá, Iberostar e Valentin hanno chiuso alcune delle loro strutture nella prima metà di febbraio per adeguare le loro attività a causa della mancanza di carburante.
L'Hotel Nacional de Cuba, a cinque stelle, costruito nel 1930, è il luogo in cui le autorità cubane stanno trasferendo in fretta i turisti che avevano prenotato in altre strutture che stanno chiudendo a causa della carenza di carburante.
In un'altra parte della città, nel quartiere Miramar, le sale dell'hotel a cinque stelle Meliá sono vuote, dove a malapena ricevono gli equipaggi dei pochi aerei che arrivano ogni giorno, dopo che diverse compagnie aeree, come Air Canada, hanno sospeso le loro rotte e i turisti russi sono stati rimpatriati.
Riforme economiche
Le riforme economiche potrebbero offrire al governo cubano un modo per alleviare la pressione degli Stati Uniti, poiché gli investimenti esteri, compresi quelli europei, sono falliti sull'isola perché "non paga i conti" e non ha una conoscenza di base del mondo degli affari.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio continua a elaborare alternative per Trump, concentrato sui conflitti in Iran e Ucraina, mentre negozia l'apertura dell'economia cubana, che avvicinerebbe l'isola all'apertura alla più grande fonte di viaggiatori dei Caraibi e porterebbe con sé l'arrivo di giganti alberghieri come Marriott, Hilton, Hyatt o Wyndham.
La cancellazione dei voli per Cuba da parte di diverse compagnie aeree significa che l'isola si troverà ad affrontare un vuoto virtuale di turisti nei prossimi giorni, con gli hotel già utilizzati per ospitare i propri dipendenti, anche se a lungo termine la prospettiva potrebbe essere opposta, se le trattative dovessero dare i loro frutti in un accordo, a vantaggio anche di American, Delta, United o Southwest.
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[post_content] => I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,75 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.
In termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.
«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.
«Il nostro obiettivo è posizionare l'Austria in Italia come una destinazione di qualità - sottolinea Kolzer - capace di ispirare durante tutto l'anno, con proposte di viaggio interessanti e una comunicazione orientata all'esperienza in ogni stagione.»
La Stiria: una "gemma nascosta"
Tra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.
Un 2026 ricco di appuntamenti
L'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la "Casa Austria" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del "Lebensgefühl", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
Ma non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.
C'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»
Una destinazione moderna
Infine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.
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[post_content] => Air New Zealand sta intraprendendo un «riassetto completo» della propria attività, dopo aver registrato la prima perdita in oltre tre anni, ascrivibile al complesso contesto di mercato, dall'aumento dei costi al perdurare dei ritardi nella catena di approvvigionamento.
Nikhil Ravishankar, dallo scorso ottobre alla guida della compagnia, afferma che la ristrutturazione copre «tutti gli aspetti», con l'obiettivo di «riportare la compagnia aerea a una redditività sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni operative, la crescita e ulteriori iniziative di trasformazione dei costi».
«Il riorientamento della strategia ci consentirà di concentrarci con determinazione sul rafforzamento e sulla crescita della nostra compagnia aerea, al fine di garantire una crescita e una prosperità a lungo termine per la Nuova Zelanda» ha sottolineato il presidente del vettore, Therese Walsh.
Nei sei mesi fino al 31 dicembre 2025, il vettore ha registrato una perdita ante imposte di 59 milioni di dollari neozelandesi (35,4 milioni di dollari Usa), rispetto a un utile di 144 milioni di dollari neozelandesi nello stesso periodo dell'anno precedente.
Le ben note difficoltà della compagnia aerea nella catena di approvvigionamento continuano a incidere sui suoi utili. Air New Zealand sta affrontando problemi ai motori degli Airbus equipaggiati con motori Pratt & Whitney PW1100G, nonché dei suoi Boeing 787, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 1000.
A causa dei ritardi nella manutenzione, la compagnia aerea ha fino a otto aeromobili fermi a terra. Sono in corso «trattative» con i produttori di motori per «migliorare la certezza» dei programmi di manutenzione e dei risarcimenti. La compagnia aerea prevede di rimettere in servizio quattro aeromobili entro il 2026, afferma Ravishankar.
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[post_content] => Emirates ha trasportato oltre un milione di turisti a Mauritius tra il 2022 e il 2025, pari a oltre il 20% del totale arrivi nel periodo, contribuendo a un nuovo record di presenze nel 2025.
La compagnia aerea di Dubai, dallo scorso dicembre, ha ulteriormente rafforzato l'impegno sulla destinazione con una terza rotazione giornaliera e l'introduzione, alla fine del prossimo marzo, di un Boeing 777 retrofit con cabina Premium Economy.
Lo scorso anno Mauritius ha accolto la cifra record di 1.436.250 visitatori, in aumento del 3,9% rispetto al 2024, secondo i dati ufficiali. Emirates ha seguito la stessa dinamica, con un aumento del 5,7% dei turisti trasportati a Mauritius nel 2025 rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 309.000 passeggeri, con un aumento del 50% rispetto al 2022 (207.000).
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Emirates ha seguito la stessa dinamica, con un aumento del 5,7% dei turisti trasportati a Mauritius nel 2025 rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 309.000 passeggeri, con un aumento del 50% rispetto al 2022 (207.000).\r\n\r\nDa dicembre 2025, il vettore opera tre voli giornalieri tra Dubai e Mauritius: due con A380 e uno con Boeing 777-300Er, per un totale di circa 10.500 posti settimanali verso l'isola. Questa terza frequenza ha consentito di aumentare la capacità di oltre il 30% per soddisfare la domanda, in particolare durante i picchi stagionali.\r\n\r\nDal 29 marzo 2026, sulla rotta EK709/EK710 - operata quotidianamente - ci sarà anche un Boeing 777 dotato di cabina Premium Economy. Questo aeromobile offrirà anche nuovi miglioramenti alla cabina, con l'obiettivo di “migliorare l'esperienza di viaggio sulla rotta Mauritius-Dubai, offrendo al contempo un valore eccezionale ai viaggiatori”, sottolinea la compagnia. Emirates rimane inoltre l'unica compagnia aerea a servire l'isola con l'A380 e l'unica ad offrire la prima classe su questa rotta.\r\n\r\nNel 2025, circa 309.000 turisti sono arrivati a Mauritius con Emirates, soprattutto dai principali mercati europei: Regno Unito, Germania, Russia, Francia, Italia, Belgio, Polonia, Paesi Bassi e Svizzera. La compagnia si avvale di una rete di oltre 150 destinazioni e più di 1.700 punti “offline” tramite i suoi partner per alimentare la destinazione.\r\n\r\nEmirates sta inoltre lavorando allo sviluppo di altri mercati leisure strategici, tra cui Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, nonché alcuni mercati europei emergenti tramite il suo partner flydubai, come Kazakistan, Slovacchia e Romania. Questa diversificazione alimenta la ripresa del turismo mauriziano e riduce la tradizionale dipendenza da alcuni mercati storici.\r\n\r\n ","post_title":"Emirates in allungo su Mauritius: oltre 1 mln di passeggeri trasportati in tre anni","post_date":"2026-02-26T10:15:03+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772100903000]}]}}