27 June 2026

Marcello Cicalò nuovo ceo del gruppo Bluserena

E’ Marcello Cicalò il nuovo ceo del gruppo Bluserena. Cicalò porta in azienda un’esperienza ultraventennale nell’ospitalità di lusso e una competenza specifica in mercati come Italia e Europa, Paesi dell’ex Unione Sovietica, Stati Uniti e Paesi del Golfo. Dopo aver iniziato il suo percorso professionale in Delphina Hotels e nel Forte Village, occupandosi di vendite, marketing e comunicazione, la sua carriera è proseguita al Rome Cavalieri, dove ha approfondito le strategie di vendita e la conoscenza dei mercati internazionali, fino ad assumere la direzione dell’Italian Hospitality Collection.

Nato e cresciuto in Sardegna, prima di muovere i primi passi nel settore alberghiero ha lavorato nel mondo dell’associazionismo apprendendo le basi della pianificazione strategica nelle file di Intercultura, organizzazione senza scopo di lucro che promuove il dialogo interculturale e gli scambi scolastici internazionali. All’esperienza maturata nel lavoro ha affiancato un percorso di formazione iniziato da giovanissimo con esperienze di studio in Australia. In seguito, ha continuato a perfezionarsi in importanti scuole di vari paesi, conseguendo in particolare un international executive Mba presso la European business school e il general manager program alla Cornell University negli Stati Uniti.

Ho accettato questo nuovo incarico con entusiasmo e determinazione. Vi porterò tutte le skills maturate in ognuna delle mie esperienze alberghiere, insieme a una grande passione per il mondo dell’ospitalità e il lavoro di squadra – sottolinea lo stesso Cicalò -. Bluserena rappresenta una realtà innovativa e stimolante in cui avrò l’opportunità di sviluppare la vision di Azora European Hotel & Leisure, lavorando in sinergia con tutto il team, con cui condivido il forte orientamento alla qualità, all’innovazione, alla formazione ed alla motivazione”.

Nell’immediato, Cicalò si occuperà quindi di supervisionare i progetti di rinnovo dei villaggi 4 stelle e di progettare i nuovi servizi inclusi nel programma di investimenti di oltre 30 milioni di euro, stanziati nel 2021 a seguito dell’acquisizione da parte di Azora European Hotel & Leisure. Il piano di espansione e rinnovo punta sull’ulteriore sviluppo dell’azienda dopo una stagione estiva di successo, che ha visto il superamento dei dati pre-pandemici con un totale di 1,2 milioni di presenze e un fatturato in crescita del 20%. Con 2.500 occupati e una ricettività complessiva di 4.400 camere distribuite nei suoi 13 villaggi e resort a 4 e 5 stelle, il programma di investimenti in corso mostrerà i primi risultati per l’apertura della stagione 2023.

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Un sistema che trova espressione anche nella filiera corta locale, capace di unire le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa.\r\n\r\nIl Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo sottoscritto da soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.\r\n\r\n«Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario - spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici».\r\n\r\n «Il nuovo Distretto rurale e del cibo - aggiunge l ’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras - rappresenta un'opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale ed internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione. La connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica costituisce un elemento distintivo che può contribuire a una crescita equilibrata e duratura, capace di valorizzare tanto la costa quanto le aree collinari e montane della Versilia».\r\n\r\nIl riconoscimento rappresenta un importante strumento per favorire la programmazione territoriale, attrarre risorse e sostenere progetti condivisi tra istituzioni, imprese ed associazioni, rafforzando la competitività delle produzioni locali e la tutela del paesaggio, in una delle aree più rappresentative e particolari della Toscana.\r\n\r\n«Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila – sottolinea il sindaco Marcello Pierucci - riuscendo a riscuotere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentando l’intero territorio della Versilia. 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