28 May 2026

Alitalia: accordo vicino ma potrebbe ancora saltare tutto

Alitalia

C’è l’intesa sul network, sulla flotta e sulle destinazioni, con il piano industriale che è stato aggiornato per venire incontro alle richieste di Atlantia. Ma non tutto ancora è stato definito, tanto che non si escludono colpi di scena dell’ultimo minuto capaci di far saltare completamente il banco, mentre sull’intera vicenda pende la spada di Damocle delle concessione autostradali.

E’ il punto dell’affaire Alitalia tracciato da quattro fonti anonime, italiane e Usa, interpellate dal Corriere della Sera. La situazione, in sintesi, è quindi la seguente: un accordo di fondo tra le parti – Delta, Fs e Atlantia – sarebbe stato raggiunto ma nulla può essere ufficializzato fino a che si incontreranno gli amministratori delegati delle compagnie. Un meeting, come sappiamo, programmato per fine agosto ad Atlanta, sede di Delta, ma poi rinviato a data da destinarsi a causa della crisi di governo tricolore.

I tempi, insomma, si allungano e già si parla di uno slittamento della proposta vincolante alla fine di settembre, invece che a metà mese come previsto inizialmente. I nodi ancora da risolvere riguardano soprattutto la distribuzione delle “poltrone”, mentre la questione delle rotte a lungo raggio potrebbe aver trovato una soluzione nelle pieghe della nuova joint venture transatlantica in fase di definizione tra Delta, Virgin Atlantic e Air France-Klm. Una partnership nel cui assetto Alitalia sarebbe destinata ad assumere il ruolo di «associata». Tale posizione consentirebbe in pratica alla compagnia tricolore di discutere di eventuali nuove rotte transatlantiche non più con il gruppo franco-olandese, come avviene oggi, ma direttamente con Delta. Il che aprirebbe la possibilità di sviluppare altri collegamenti oltre Washington e prossimamente San Francisco, verso magari rotte ancora più profittevoli come Boston o New York.

Intanto però non c’è tempo da perdere, perché la cassa, anche se la compagnia pare avere più liquidità di quanto inizialmente previsto, continua a erodersi, tanto che secondo le fonti del Corriere i fondi attualmente disponibili sarebbero sufficienti per tirare avanti solo fino a dicembre. In altre parole: nel caso la proposta vincolante dovesse arrivare oltre la fine di settembre, Alitalia potrebbe trovarsi nelle condizioni di avere bisogno di ulteriore liquidità, oltre ai 900 milioni di euro già concessi e ora sotto la lente dell’Antitrust europea.

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