16 December 2017

Alitalia: Ball e il piano industriale che non decolla

[ 0 ]

E’ fissato per lunedì 6 marzo il consiglio di amministrazione di Alitalia, chiamato ad approvare il nuovo piano industriale nonché a varare un rifinanziamento per la compagnia. La riunione dello scorso lunedì era saltata per la mancanza di un accordo tra gli azionisti: le banche, in particolare, non sarebbero soddisfatte del piano prospettato dall’ad Cramer Ball. L’altra nota dolente è quella della liquidità necessaria all’operatività del vettore, le stime indicano una cifra pari a 900 milioni entro fine anno. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24 Ore, sono tanti i dubbi sollevati anche dagli advisor: Roland Berger evidenzia oltre alla mancanza di coesione tra gli azionisti, il fatto che la stima di crescita dei ricavi (+42% nel 2019 rispetto al 2016) è irrealistica e per questo vengono chiesti maggiori tagli. Secondo Ball si dovrebbe arrivare a 250 milioni di tagli dei costi nel 2022, mentre le banche – tra costo del lavoro e altro – vorrebbero arrivare ad almeno 400 milioni, sempre nel 2022. Inoltre, il piano dell’ad al momento non affronta la questione relativa alla trasformazione del corto medio in low cost, alla base invece dei potenziali contatti con easyJet e Lufthansa.




Articoli che potrebbero interessarti:

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti