17 July 2019

Boom per le città d’arte italiane, in attesa dei centenari

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Le città d’arte trainano il turismo in Italia e si preparano ad accogliere un ulteriore incremento di arrivi per le celebrazioni dei centenari di Leonardo, Raffaello e Dante. I dati presentati oggi, a Roma, dal Centro Studi Turistici di Firenze e Assoturismo Confesercenti, in occasione del lancio della 23ma edizione della Borsa del turismo delle 100 città d’arte, restituiscono la fotografia di un turismo culturale in ottima salute, con un aumento sostenuto dei viaggiatori nelle città di interesse storico e artistico: 44,4 milioni di arrivi nel 2018 (600 mila in più rispetto al 2017) e  113 milioni di presenze, con una netta prevalenza di turisti stranieri.

“Ormai gli stranieri rappresentano il 60% di presenze nelle nostre città d’arte – spiega Alessandro Tortelli, direttore del Cst di Firenze -, grazie ad un patrimonio fortemente appetibile sui mercati stranieri”. L’appeal della Penisola e dei suoi centri culturali all’estero si veste di ulteriore importanza se si considera la crescita della spesa sostenuta dai turisti stranieri, che coprono quasi il 40% della spesa complessiva. “I turisti stranieri che viaggiano per motivi culturali o in una città d’arte – racconta Tortelli -, spendono mediamente, ogni giorno, il 21 per cento in più degli altri viaggiatori, per un importo complessivo di 15,5 miliardi di euro nel 2018, +11% rispetto alla stagione precedente”.

Roma si conferma la regina del turismo italiano, seguita da Milano, Firenze, Venezia e Torino, con la performance speciale di Matera, che cresce del 176%. In netto incremento anche gli introiti dei musei che, negli ultimi 8 anni, sono più che raddoppiati (dai 104,5 milioni di euro del 2010 ai 229 milioni del 2018).

Numeri destinati a crescere ulteriormente nei prossimi due anni, grazie alle celebrazioni dei centenari delle morti di Leonardo nel 2019, di Raffaello nel 2020 e di Dante nel 2021. Si tratta di “eventi che, insieme all’anniversario per i 100 anni dalla nascita di Fellini nel 2020 – spiega Elena di Raco, responsabile dell’ufficio studi e statistiche dell’ENIT – , avranno un’incidenza incredibile sui mercati internazionali e su cui abbiamo costruito un importante progetto di promozione”.




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