19 November 2019

2020: viaggi slow, esperienziali e sostenibili con il supporto della tecnologia

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Booking.com ha identificato i trend di viaggio per il nuovo anno, in base a una ricerca condotta su oltre 22.000 viaggiatori provenienti da 29 mercati diversi e ai dati ricavati da più di 180 milioni di recensioni verificate.

Il 2020 sarà all’insegna della “lentezza”. Per l’anno che verrà, circa la metà dei viaggiatori (48%) ha intenzione di usare mezzi di trasporto più lenti per ridurre il proprio impatto ambientale e 6 persone su 10 (61%) faranno un tragitto più lungo per gustarsi ancora di più il viaggio stesso.  Quindi al via con bicicletta, tram, slitte e barche. Già ora a oltre la metà dei viaggiatori (57%) non dispiace impiegare più tempo per arrivare a destinazione, pur di usare un mezzo di trasporto meno comune  o che dia l’impressione di fare un tuffo nel passato (come per esempio l’Orient Express o la Transiberiana), secondo il 64% degli intervistati. 

Nel 2020 i viaggi verso mete meno note aumenteranno, contribuendo a ridurre il turismo di massa e a proteggere l’ambiente. Infatti oltre la metà (54%) dei viaggiatori a livello mondiale vuole fare la sua parte per contrastare il fenomeno dell’overtourism, e il 51% sceglierebbe una meta meno nota (ma simile a quelle più famose), per avere un minore impatto ambientale. Per trovare ispirazione, il 60% dei viaggiatori in tutto il mondo vorrebbe poter usare un servizio (app/sito web) che consigli mete in cui un aumento del turismo potrebbe avere un impatto positivo sulla comunità locale. 

Nel 2020 affideremo con ancora più risolutezza alla tecnologia aspetti chiave del processo decisionale dei nostri viaggi. Circa la metà (46%) dei viaggiatori a livello globale userà un’app per prenotare facilmente attività in tempo reale durante un viaggio, mentre il 44% ne userà una per pianificare le attività da fare una volta a destinazione.

Sempre più persone sceglieranno destinazioni dove poter fare quante più attività possibili, incluse esperienze e attrazioni. Il 54% dei viaggiatori vogliono concedersi un viaggio in una meta che offra tutte le loro attività e attrazioni preferite, e il 62% preferirebbe che fossero anche una vicina all’altra per risparmiare tempo. Ad esempio Montevideo (Uruguay), Ilhabela (Brasile) e Naha (Giappone).

Il  42% di chi possiede un animale sceglierà la meta che faciliti la vacanza con animali domestici, e il 49% è disposto a pagare di più per soggiornare in una struttura pet friendly

Il 2020 vedrà sempre più nonni partire insieme ai propri nipoti per viaggi memorabili, lasciando a casa la generazione intermedia. Infatti circa i tre quarti (72%) dei nonni pensa che stare in compagnia dei nipoti li faccia sentire giovani e il 71% pensa che i genitori abbiano bisogno di passare più tempo solo tra loro, senza i figli. 

Molti sceglieranno la meta per il proprio viaggio in base alla possibilità di riuscire o meno a prenotare un tavolo per assaporare una tanto desiderata esperienza gastronomica, in molti casi presso ristoranti con liste d’attesa lunghe mesi. I social media alimenteranno questa fame di esperienze, che non si limiterà solo ai ristoranti più famosi e richiesti,  ma coinvolgerà anche “perle nascoste”, ovvero posti fuori dai circuiti turistici tradizionali, apprezzatissimi dalla gente del posto per i sapori locali e la qualità dei prodotti. I viaggiatori saranno sempre più a caccia di questo tipo di esperienza, particolarmente importante per 7 persone su 10 (71%).

Arjan Dijk, senior vice president e chief marketing officer di Booking.com commenta: “Con l’arrivo del nuovo decennio, il settore dei viaggi si adatterà sempre di più a un tipo di viaggiatore che ha a cuore la sostenibilità, che ha sete di nuove esperienze e che si affida alla tecnologia. Lo farà sviluppando prodotti, servizi e funzionalità che renderanno il mondo davvero alla portata di tutti. Per aiutare i viaggiatori a prepararsi al meglio, sentendosi supportati ed elettrizzati per i viaggi che li attendono a partire dal 2020, abbiamo deciso di condividere i nostri consigli su come contrastare il turismo di massa scegliendo mete meno conosciute e fornire consigli di viaggio ancora più personalizzati e la più ampia e diversificata offerta di alloggi dove soggiornare in tutto il mondo.”

 




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