23 January 2018

Israele recupera arrivi turistici, crescita del 4% nel 2016

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Gerusalemme

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Secondo il quotidiano Haaretz, continua in Israele il graduale recupero del settore turistico, che sta tornando ai livelli precedenti la crisi di Gaza del 2014 secondo i dati rilasciati dal Central Bureau of Statistics. Nel 2016 gli arrivi sono stati 2,9 milioni (+ 4% sul 2015), con un +38% a november (288 mila arrivi) e +26 a dicembre (248 mila arrivi). Merito anche degli sforzi promozionali del ministero del Turismo, che ha potuto contare su un budget da dedicare al marketing senza precedenti, ovvero 500 milioni di shekel (circa 130 milioni di dollari Usa). A beneficiarne in particolare è stata la località balneare di Eilat, sul mar Rosso, divenuta molto popolare soprattutto come meta invernale dei turisti europei. Tra i Paesi emissori di flussi turistici spicca la Cina (arrivi in crescita del 69% sul 2015) e soprattutto gli Stati Uniti, al primo posto (+4,5% con 648 mila arrivi). Il mercato russo è invece sceso del 9,5%, quello francese del 2%, mentre quello dall’Ucraina cresce del 17%. In forte aumento infine il numero di israeliani che viaggiano all’estero, circa 3,5 milioni (+15%) grazie anche agli effetti dell’accordo Open Skies siglato con l’Unione Europea, che ha ridotto le tariffe aeree e ampliato il numero di destinazioni.




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