21 August 2018

La Spezia, dal Seafuture le strategie per un turismo sostenibile

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Si è aperta ieri nella base navale della Marina Militare alla Spezia la sesta edizione di Seafuture.  “Hub, contenitore, vetrina, punto d’incontro, manifestazione circolare”: così è stato recentemente descritto Seafuture dai suoi organizzatori che da 12 anni si impegnano per incrementare le attività legate ai temi di sostenibilità in materia ambientale, aiuto umanitario, cooperazione internazionale e sviluppo economico legato alla risorsa mare. L’anima di Seafuture, Cristiana Pagni, presidente di IBG, ha dichiarato: « Io credo in questo paese e nelle sue potenzialità, quelle enormi potenzialità che abbiamo in un settore come quello legato alla blu economy e ritengo perciò che si possa giocare un ruolo da protagonista nel mondo. Seafuture ha come protagonista il mare, l’oro blu del nostro secolo, la nostra economia ed il benessere del nostro paese dipendono dal mare; così come la nostra storia e la nostra cultura sono indissolubilmente legate al mare». Tra le tematiche più sentite in questo salone: il seminario sul Blue Tourism dal titolo “strategie ambientali per un turismo sostenibile (programma di cooperazione territoriale Italia-Francia Marittimo 2014-2020 – finanziamento fondo europeo per lo sviluppo regionale FESR). L’obiettivo generale del progetto conosciuto sotto l’acronimo STR.A.TU.S. consiste nell’incrementare la competitività internazionale delle micro-imprese e delle PMI della filiera transfrontaliera del turismo sostenibile, operanti in particolare di territori costieri ad alto pregio naturale e interessati da vasti flussi turistici in Sardegna, Liguria e PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Proprio in questo contesto si è incontrato l’organismo di consultazione italo-francesce che svolgerà una funzione di indirizzo per lo svolgimento del progetto, nei giorni successivi si terranno incontri bilaterali tra imprese italiane e francesi e seminari sugli argomenti principali.




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