9 gennaio 2015 14:50
Federturismo Confindustria si arricchisce di un altro socio: entra nel sistema Atri – Associazione Travel Retail Italia, che raggruppa attività commerciali al servizio dei viaggiatori in aeroporti, autostrade, porti, stazioni ferroviarie. «La mobilità delle persone e le nuove abitudini di consumo – dichiara il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio – hanno incrementato in questi ultimi anni la domanda di prodotti e servizi nei principali snodi di traffico. Lo shopping in viaggio è diventato sempre più importante anche in termini di percezione ed economia del Paese e si conferma uno dei maggiori canali in crescita soprattutto per il mondo del lusso. E’ con piacere che accolgo l’adesione al sistema da parte di Atri, grazie al quale la nostra rappresentanza nella filiera dell’industria turistica si estende ad un segmento per il quale si prevede, anche in vista dell’Expo, un forte sviluppo». Il presidente di Atri Fulvio Fassone sottolinea: «Lo shopping in viaggio, in particolare negli aeroporti, si afferma come un canale commerciale in controtendenza, che ha mantenuto il trend positivo negli ultimi 10 anni, in particolare per il Made in Italy. Siamo lieti di essere entrati in questa federazione per avviare insieme un percorso che fornirà nuove opportunità di filiera al prodotto italiano».
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[post_content] => La categoria delle guide turistiche chiede da tempo un confronto diretto con il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, senza aver finora ricevuto risposte concrete.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una grande attenzione verso le richieste di tour operator, compagnie crocieristiche e altri operatori del comparto turistico – dichiara Micol Caramello, presidente di Federagit Confesercenti – mentre le associazioni che rappresentano le guide turistiche continuano a non essere ascoltate. Eppure, siamo i professionisti che ogni giorno raccontano il patrimonio culturale italiano ai visitatori di tutto il mondo”.
Secondo Federagit Confesercenti, il ministero ha scelto di affrontare il tema della professione concentrandosi esclusivamente sull’aumento del numero delle guide, accogliendo le richieste di chi lamentava una presunta carenza di operatori, senza però affrontare le questioni strutturali che riguardano il presente e il futuro della categoria.
“Si sono organizzate procedure ed esami in tempi rapidissimi, giustificandoli con la necessità di immettere nuove guide sul mercato”, continua Caramello. “Ma nessuno sembra essersi posto il problema di quale sarà il futuro professionale di queste persone. Si continua a parlare di nuove abilitazioni senza affrontare il tema della sostenibilità economica della professione, delle tutele, della lotta all’abusivismo e delle condizioni di lavoro”.
Criticità
La Legge 190/2023 rappresenta un importante passo avanti, ma molte delle disposizioni previste risultano ancora oggi incomplete o non pienamente applicate. Tra le principali criticità ancora aperte: il tesserino professionale definitivo previsto dalla normativa non è ancora stato rilasciato e le guide continuano a operare con documentazione provvisoria; manca un confronto strutturato con il Ministero della Cultura sui problemi di accesso ai siti culturali e museali, dove continuano a verificarsi situazioni che limitano o ostacolano l’attività professionale delle guide abilitate; i controlli contro l’abusivismo restano insufficienti e privi di indirizzi operativi omogenei sul territorio nazionale; l’Elenco nazionale delle guide turistiche non è ancora valorizzato come strumento efficace di verifica e controllo.
“Da anni ci sentiamo ripetere che le guide turistiche sono fondamentali per la qualità dell’offerta culturale italiana”, prosegue la presidente di Federagit. “Lo affermano il Mmnistero, le istituzioni e le altre categorie del turismo. Tuttavia, quando si tratta di adottare misure concrete per tutelare la professione, garantire condizioni di lavoro dignitose e contrastare chi opera abusivamente, le risposte tardano ad arrivare o non arrivano affatto”.
Federagit Confesercenti ribadisce la propria disponibilità al dialogo con tutte le componenti della filiera turistica, ma le scelte che riguardano il futuro della professione devono essere costruite insieme alle rappresentanze di categoria e non esclusivamente sulla base delle esigenze di altri soggetti economici.
“Le guide turistiche – conclude Caramello - non possono essere considerate una semplice risposta alle esigenze del mercato. Sono professionisti qualificati, investono anni nella formazione e svolgono un ruolo essenziale nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Chiediamo al ministro Mazzi un incontro urgente per affrontare i problemi reali della categoria e per costruire finalmente una politica che non si limiti ad aumentare il numero delle guide, ma che si occupi anche di garantire loro un futuro professionale dignitoso e sostenibile”.
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[post_content] => Naar Bespoke Travel continua con le attività di Naar Ethical Projects, la divisione nata con l'obiettivo di individuare e sostenere progetti solidali per generare un valore concreto per migliorare le condizioni di vita nelle destinazioni visitate.
I progetti
Con la fine del mese di giugno si è concluso il primo progetto sostenuto da Naar Ethical Projects, attivo dal 1° gennaio a favore della Ban Mae Mae School, scuola-orfanotrofio situata nella comunità montana di Mae Mae, nel distretto di Chiang Dao, provincia di Chiang Mai, in Thailandia. La struttura accoglie oltre 200 bambini provenienti da famiglie vulnerabili delle aree rurali del nord del Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'accesso all'istruzione e nella tutela dell'infanzia in una delle zone più remote della regione. Grazie alle quote accantonate per ogni pratica Thailandia conclusa nel periodo gennaio-giugno 2026, sarà possibile finanziare il rinnovo della cucina e del refettorio scolastico, un intervento importante per migliorare la qualità degli spazi dedicati alla preparazione e alla somministrazione dei pasti ai bambini. I lavori interesseranno l'attuale edificio di circa 160 metri quadrati e prenderanno il via nel mese di ottobre 2026, nel corso dei prossimi mesi seguiranno sui social aggiornamenti sugli sviluppi e risultati del progetto.
A partire dal 1° luglio 2026, Naar Ethical Projects ha avviato un nuovo progetto solidale a sostegno del Sunshine Early Childhood Development Center Aris, una realtà educativa e sociale situata a circa 25 chilometri a sud di Windhoek, lungo la strada che conduce verso il sud della Namibia e il Sudafrica.
«Con il sostegno al Sunshine Ecd Center Aris vogliamo contribuire non soltanto a migliorare la struttura, ma ad agevolare le opportunità di crescita, apprendimento e sviluppo personale per bambini che affrontano condizioni di vita particolarmente difficili. Crediamo che il viaggio possa generare valore non solo per chi lo vive, ma anche diventare uno strumento concreto di sostegno alle comunità locali, perché ogni destinazione merita di ricevere qualcosa in cambio dell'accoglienza che offre ai nostri viaggiatori» commenta Frederic Naar, ceo & founder di Naar Bespoke Travel.
Fondato nel 2003, il centro nasce dalla convinzione che l'istruzione rappresenti il più potente strumento di uguaglianza sociale e che ogni bambino debba avere la possibilità di costruire il proprio futuro attraverso l'educazione. Il Sunshine Ecd Center Aris accoglie circa trenta bambini dai 4 ai 6 anni provenienti dalle aree rurali circostanti. Molti di loro sono orfani o vivono in condizioni di particolare vulnerabilità sociale, avendo perso uno o entrambi i genitori. Per questi bambini il centro rappresenta non solo una scuola, ma una vera e propria casa, dove trascorrono gran parte dell'anno scolastico in un ambiente sicuro, protetto e stimolante. La missione è quella di offrire un'educazione di qualità attraverso un approccio centrato sul bambino, basato sul gioco, sulla creatività, sull'interazione sociale e sullo sviluppo armonico delle competenze cognitive, emotive e relazionali. Il centro svolge inoltre un'importante funzione di supporto alla comunità locale, fornendo materiale scolastico, abbigliamento, prodotti per l'igiene personale e altri beni di prima necessità anche ai bambini più bisognosi che frequentano una scuola vicina.
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[post_content] => Un grande gruppo italiano. L’aspirazione di Graziano Debellini, presidente di Th Group, torna in primo piano in occasione dell’Hospitality Forum organizzato da Castello Sgr e Scenari immobiliari a Milano. «L’obiettivo ultimo sarebbe quello di dar vita a una grande gruppo turistico italiano, ma gli investitori devono comprendere il reale valore del gestore». Il manager rimarca l’importanza di una proficua alleanza fra investitore e gestore, sottolineando come serva innanzitutto «una banca dati certa, che fornisca numeri esatti sul comparto. Attualmente le informazioni si susseguono senza una linea comune: si legge tutto e il contrario di tutto».
Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
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Debellini chiude riproponendo il sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe creare un gruppo italiano insieme ad altri imprenditori, che condividano però una visione industriale dell’hotellerie, che non sia meramente speculativa»·
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[post_content] => Tutto pronto in Malesia per l'apertura di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: Citrawarna 2026 - Colours of Malaysia, in calendario dal 24 al 26 luglio nella storica Merdeka Square di Kuala Lumpur.
Organizzato nell’ambito di Visit Malaysia 2026, l’evento (aperto gratuitamente al pubblico) porterà nel cuore della capitale il meglio delle tradizioni, delle arti e delle culture che rendono la Malesia una delle destinazioni più affascinanti e multiculturali dell’Asia. Il tema di quest’anno, “The Rhythm. The Soul. The Nation.”, celebra l’identità del Paese attraverso musica, danza, gastronomia e creatività.
Per tre giorni Merdeka Square si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto grazie a quattro esperienze principali: Colours of Parade, la grande parata culturale con musica, costumi tradizionali e spettacoli provenienti da tutto il Paese; Colours of Flavour, un viaggio tra i sapori e le specialità della cucina malese; Colours of Culture, con esibizioni, attività interattive e tradizioni delle diverse comunità; Colours of Art, dedicato all’artigianato locale e alle dimostrazioni dal vivo degli artisti.
Il momento clou sarà la Colours of Parade, in programma il 25 luglio, che vedrà centinaia di performer provenienti da tutta la Malesia esibirsi in uno straordinario spettacolo di musica, danza e storytelling.
Nata nel 1999, Citrawarna (nota anche come Colours of Malaysia) è diventata negli anni uno degli eventi simbolo del turismo culturale malese, contribuendo a valorizzare il patrimonio, le tradizioni e la ricchezza multiculturale del Paese.
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[post_content] => Itabus aggiunge un altro tassello al piano di crescita internazionale con il debutto in Germania con la nuova destinazione Monaco di Baviera. Dopo l’avvio dei servizi internazionali, che oggi servono dall’Italia grandi città e centri turistici quali Parigi, Lione, Grenoble, Montpellier, Perpignan, Barcellona, Zurigo e Lubiana, da settembre la compagnia attiverà una linea verso la città tedesca.
Vendite già aperte per questi nuovi collegamenti che da Torino e Milano raggiungeranno Lugano, Coira e Monaco di Baviera. Utilizzando la fascia serale-notturna, si ottimizzano i tempi di viaggio e si potrà arrivare a Monaco a prima mattina (alle 6:05 partendo alle 20:40 da Torino o alle 22:50 da Milano); stesso discorso per il ritorno con partenza da Monaco alle 23:30 e rientro a Milano alle 6:40 e a Torino alle 8:45.
Nuovi servizi per ampliare il mercato internazionale, dopo il consolidamento di quello interno e la crescita dei passeggeri. Proprio in vista dell’estate italiana, segnata dall’arrivo di turisti da tutto il mondo, Itabus sta attivando connessioni verso le mete più richieste, servendo le principali destinazioni balneari italiane tra cui Taormina - Giardini Naxos, Gallipoli, Pietrapaola, Pompei, Palermo, Cefalù e Sorrento (solo per fare degli esempi).
Dal 15 luglio raddoppiano i collegamenti tra Roma e la Sicilia con 8 servizi giornalieri, 6 invece nella tratta tra Napoli e l’isola; diventano 4 i viaggi tra la Puglia e la Sicilia (tra Bari e Catania, tra Taranto e Messina) e attivati nuovi collegamenti tra località pugliesi come Foggia e San Severo verso Roma e l’aeroporto di Fiumicino, mentre per la Calabria passano da 4 a 8 i servizi quotidiani per le località della costa ionica.
Ulteriori destinazioni e servizi aggiuntivi per la società facente parte del Gruppo Italo, che ora scommette sul mercato tedesco. “Studiavamo da tempo l’ingresso in Germania. Riteniamo che sia un territorio con una grande domanda di trasporto ancora inespressa e dall’Italia c’è molta richiesta. Attiviamo questi primi servizi con l’intento di ampliare rete e frequenze per il futuro. Tutto questo mantenendo sempre vivo il focus sul network interno, studiando nuove proposte e ampliando i collegamenti tra le città italiane” dichiara Francesco Fiore, amministratore delegato Itabus.
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[post_content] => Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d. di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.
Durante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.
Allargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.
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Le criticità che restano
Certo, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».
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Detroit cambia pelle e punta sul mercato italiano ed europeo. Lo racconta Claude Molinari, President & ceo di Visit Detroit, in un'intervista rilasciata durante un press trip organizzato per raccontare la nuova immagine della città, lontana dallo stereotipo del declino industriale e della criminalità dilagante. Una città che ha saputo rinascere e rinnovarsi, fino a diventare una delle destinazioni più interessanti per il futuro.
Un nuovo skyline, nuova economia
Dalla fine della pandemia sono nati cinque nuovi grattacieli nello skyline di Detroit, tra cui la Huntington Bank Tower, sede dell'undicesima banca più grande degli Stati Uniti. Nella città hanno sede anche il secondo hub più grande al mondo di Delta Airlines, dopo Atlanta, le due maggiori società di mutui del Nord America e l'intero comparto automotive, compreso Stellantis, gruppo che affonda le radici nella famiglia Fiat di Torino.
«Questa città è cambiata moltissimo negli ultimi dieci anni – spiega Molinari –. Ci sono stati miliardi di dollari di investimenti in rinnovamento urbano». Tra gli interventi più significativi, la riconversione del Book Tower, rimasto chiuso per trent'anni e oggi trasformato in albergo. Trentamila persone in più lavorano oggi in città, che secondo Molinari registra una crescita demografica dopo anni di calo, con un livello di criminalità ai minimi storici dagli anni Cinquanta.
Mobilità e sicurezza nel centro città
Il centro di Detroit è interamente percorribile a piedi ed è servito da una metropolitana leggera gratuita con 13 fermate. Nel raggio di pochi isolati si concentrano gli stadi delle squadre di baseball, football, hockey e basket, una combinazione che secondo Molinari non ha eguali in nessun'altra città al mondo. Anche il tram è gratuito mentre i bus sono a pagamento.
Il legame con l'Italia e la strategia europea
Per Molinari, il mercato italiano ed europeo rappresenta una priorità della nuova strategia di promozione internazionale di Visit Detroit. «Non ci aspettiamo che i visitatori restino qui per dieci giorni, ma vogliamo essere parte del loro itinerario», ipotizzando soggiorni di tre-cinque giorni abbinati a tappe come Toronto, Chicago o Memphis.
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Cultura, arte, mercati e cucina Michelin
Sul fronte dell'offerta culturale, Detroit può contare su asset di primo piano per il prodotto incoming: il Detroit Institute of Arts, con oltre 65.000 opere distribuite in più di 100 gallerie e il ciclo di murales "Detroit Industry Murals" di Diego Rivera; l'Henry Ford Museum, che conserva pezzi di rilevanza storica come l'autobus di Rosa Parks e la limousine dell'ultimo viaggio di John F. Kennedy; il Ford Piquette Avenue Plant Museum, il più antico stabilimento automobilistico al mondo aperto al pubblico e luogo di nascita della Model T; e il Motown Museum, con lo storico Studio A. A questi si aggiungono il Book Tower, grattacielo del 1926 rimasto chiuso per trent'anni e oggi riconvertito in hotel di lusso e residenze esclusive, e la Michigan Central Station, il simbolo della rinascita di Detroita, ex stazione del 1913 in stile Beaux Arts, riqualificata da Ford Motor Company con un investimento di un miliardo di dollari e riaperta nel giugno 2024 come hub tecnologico e culturale. All’ultimo piano della ex stazione è prevista l’apertura di un hotel di lusso. Completa l'offerta l'Eastern Market, uno dei maggiori distretti storici di mercato pubblico degli Stati Uniti, punto di riferimento per prodotti locali, artigianato e street art urbana, sempre più rilevante per il turismo esperienziale e food & beverage.
Natura a Belle Isle
Guardando invece al turismo naturalistico e all'aperto, Belle Isle, parco-isola di 985 acri sul fiume Detroit, ospita l'edificio per acquari pubblici più antico d'America(1904). Ha subito una chiusura temporanea nel 2005 ed è stato riaperto grazie a volontari e organizzazioni locali. Sull'Isola ci sono anche oltre a un giardino botanico, un museo dedicato alla navigazione sui Grandi Laghi e un tratto del Detroit Riverwalk, eletto per tre anni consecutivi miglior percorso fluviale urbano degli Stati Uniti dai lettori di USA Today.
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[post_content] => Il 3 e il 4 luglio Alessandria ospita, nella splendida cornice dell’ex complesso Conventuale di San Francesco un gioiello del ‘200 che ha rivisto la luce di recente dopo un accurato restyling, il Festival internazionale dei Templari itinerante, diretto dalla storica e saggista Simonetta Cerrini e da Gian Piero Alloisio, drammaturgo e cantautore.
Un Festival in chiave pop che si propone di raccontare a un largo pubblico sia la vera storia dei Templari, sia la loro leggenda.
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Il tema dell'edizione 2026
Il VI Festival internazionale di Alessandria si propone di esplorare le profonde affinità tra l'ordine dei Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, nato a Gerusalemme nel 1120, e il Poverello d'Assisi.
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[post_content] => GNV apre la rotta in Italia nell’introdurre un nuovo canale di vendita, Ginevra AI, che grazie ad azioni guidate permette la personalizzazione dell’esperienza di viaggio.
Ma questa non è l’unica novità dal punto di vista digitale che comprende anche il lancio del check in online ed il nuovo programma myGNV Club: tre importanti innovazioni destinate a trasformare concretamente l’esperienza di acquisto, imbarco e fidelizzazione dei passeggeri.
Ginevra AI è il primo assistente AI conversazionale nel ferry che consente al cliente di completare l’intero processo di acquisto di un biglietto attraverso una semplice conversazione in linguaggio naturale, direttamente sul sito GNV. La soluzione è stata sviluppata da GNV in collaborazione con Blu Pantheon, società specializzata nello sviluppo di sistemi di Agentic AI per contesti enterprise, e Mercurio Misura, partner storico di GNV per la formazione del personale alle relazioni coi clienti. Il passo successivo sarà quello di evolvere progressivamente il servizio, rendendolo sempre più contestuale, utile e capace di anticipare e assecondare i bisogni del passeggero.
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«Ginevra AI, il nuovo check-in online e il nuovo programma di loyalty – prosegue Barbara Poli - sono tappe di una trasformazione più ampia che sta ridisegnando il modo in cui i viaggiatori interagiscono con GNV. Stiamo evolvendo verso un modello in cui non sono più le persone ad adattarsi ai nostri processi, ma sono i servizi a modellarsi sulle esigenze dei clienti. Grazie all'integrazione tra dati e intelligenza artificiale, possiamo costruire esperienze sempre più proattive e personalizzate, capaci di accompagnare il passeggero lungo tutto il suo viaggio - dalla pianificazione fino al rientro».
Da giugno inoltre è operativo il check-in online con boarding pass mobile, già attivo sulle linee domestiche. Il servizio consente al passeggero di completare l’imbarco da casa e ricevere il documento direttamente sul telefono poche ore prima della partenza, garantendo un accesso più rapido e ordinato in porto e a bordo.
Il nuovo myGNV Club, evoluzione del programma fedeltà, introduce una logica capace di premiare non solo la spesa effettuata, ma anche la frequenza di viaggio e il comportamento d’acquisto. Il nuovo sistema prevede acceleratori di accumulo punti dedicati ai passeggeri più fedeli: chi acquista un viaggio di andata e ritorno accumula il 50% di punti in più rispetto ai viaggi singoli.
«Per la prima volta l’accumulo di punti si avrà anche sulle spese a bordo (dal ristorante al bar fino allo shop) – conclude Matteo della Valle – Grazie ai punti accumulati si avrà accesso a sconti importanti che avranno sicuramente un impatto sul target delle famiglie».
Il programma conferma il sistema di conversione già conosciuto dai clienti, con 10 punti che corrispondono a 20 euro di valore, e introduce soglie premio più accessibili, consentendo di ottenere già 50 euro di sconto a fronte di 500 euro di spesa.
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Questo cambiamento non ci spaventa, come non ci ha spaventato in passato l’ecommerce».\r\n\r\nGNV punta su un tecnologia che riduce gli attriti, anticipa i bisogni e rende ogni interazione più naturale, coerente e rilevante.\r\n\r\n«Ginevra AI, il nuovo check-in online e il nuovo programma di loyalty – prosegue Barbara Poli - sono tappe di una trasformazione più ampia che sta ridisegnando il modo in cui i viaggiatori interagiscono con GNV. Stiamo evolvendo verso un modello in cui non sono più le persone ad adattarsi ai nostri processi, ma sono i servizi a modellarsi sulle esigenze dei clienti. Grazie all'integrazione tra dati e intelligenza artificiale, possiamo costruire esperienze sempre più proattive e personalizzate, capaci di accompagnare il passeggero lungo tutto il suo viaggio - dalla pianificazione fino al rientro».\r\n\r\nDa giugno inoltre è operativo il check-in online con boarding pass mobile, già attivo sulle linee domestiche. 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Il nuovo sistema prevede acceleratori di accumulo punti dedicati ai passeggeri più fedeli: chi acquista un viaggio di andata e ritorno accumula il 50% di punti in più rispetto ai viaggi singoli.\r\n\r\n«Per la prima volta l’accumulo di punti si avrà anche sulle spese a bordo (dal ristorante al bar fino allo shop) – conclude Matteo della Valle – Grazie ai punti accumulati si avrà accesso a sconti importanti che avranno sicuramente un impatto sul target delle famiglie».\r\n\r\nIl programma conferma il sistema di conversione già conosciuto dai clienti, con 10 punti che corrispondono a 20 euro di valore, e introduce soglie premio più accessibili, consentendo di ottenere già 50 euro di sconto a fronte di 500 euro di spesa.","post_title":"Ginevra AI e check in online, Gnv accelera l’innovazione digitale","post_date":"2026-07-01T10:56:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782903417000]}]}}